{"id":66196,"date":"2026-03-31T15:07:13","date_gmt":"2026-03-31T15:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66196"},"modified":"2026-03-31T15:07:13","modified_gmt":"2026-03-31T15:07:13","slug":"casa-da-emergenza-europea-a-nuova-infrastruttura-sociale-a-rebuild-con-housing-remix-si-ripensa-abitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66196","title":{"rendered":"Casa, da emergenza europea a nuova infrastruttura sociale: a REbuild con Housing Remix si ripensa abitare"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La questione abitativa \u00e8 oggi una delle principali criticit\u00e0 socio-economiche europee e, per la prima volta, \u00e8 entrata stabilmente nell\u2019agenda pubblica continentale. Negli ultimi dieci anni, infatti, i costi della casa sono cresciuti molto pi\u00f9 rapidamente dei redditi, alterando gli equilibri tra lavoro, mobilit\u00e0, accesso allo studio, sviluppo urbano e coesione sociale. In questo scenario, l\u2019abitare ha superato la dimensione settoriale del mercato immobiliare per configurarsi come una vera e propria infrastruttura economica e sociale, capace di incidere sulla competitivit\u00e0 dei territori e la qualit\u00e0 della vita. Da questo scenario prende avvio l\u2019edizione 2026 di REbuild, (12 e 13 maggio a Riva del Garda -Tn), dedicata al tema Housing Remix: come evidenziato nel programma presentato in anteprima a Milano, l\u2019evento si configura come una riflessione sul futuro dell\u2019abitare che non si limita ad analizzare la crisi, ma chiama al confronto istituzioni, filiera delle costruzioni, della finanza, dell\u2019innovazione ed esperti per ripensare modelli abitativi, strumenti finanziari e politiche urbane all\u2019altezza di un cambiamento ormai strutturale confermato dai dati ufficiali.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cSe i numeri descrivono una tensione crescente \u2013 commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore dell\u2019evento &#8211; la sfida dei prossimi anni sar\u00e0 trasformare questa pressione in un\u2019occasione di ripensamento strutturale dell\u2019abitare, nel segno dell\u2019Housing Remix, capace di coniugare accessibilit\u00e0, sostenibilit\u00e0, vivibilit\u00e0, coesione e sviluppo urbano. A REbuild offriremo una visione sistemica sul tema\u201d. Le cifre delineano con chiarezza la portata del fenomeno. Secondo Commissione Europea ed Eurostat, tra il 2015 e il 2025 i prezzi delle abitazioni nell\u2019Unione Europea sono aumentati mediamente di oltre il 50% (House Price Index), con picchi del +209,5% in Ungheria, +135% in Lituania e +124,4% in Portogallo. Anche il mercato delle locazioni ha registrato incrementi compresi tra il 20% e il 30%, con circa il 10% della popolazione che sostiene un costo superiore al 40% del reddito per l\u2019affitto. Solo nel terzo trimestre del 2025, i prezzi delle case sono cresciuti di oltre il 5% su base annua e gli affitti di oltre il 3%. Parallelamente, l\u2019edilizia sociale rappresenta oggi appena il 6\u20137% dello stock abitativo (contro l\u201911% del 2010), mentre in diversi Paesi fino al 20% degli immobili risulta vuoto o sottoutilizzato, evidenziando una crisi che \u00e8 anche di distribuzione territoriale.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019analisi dei numeri europei e italiani mostra che la crisi abitativa non \u00e8 il risultato di una sola dinamica, ma dell\u2019interazione tra politiche pubbliche, disponibilit\u00e0 di capitali, regole urbane, capacit\u00e0 produttiva della filiera e trasformazione dei modelli sociali dell\u2019abitare. Per questo REbuild organizza il programma dell\u2019edizione 2026 attorno a cinque filoni tematici &#8211; Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare &#8211; per restituire una lettura inedita e organica del problema. In risposta a queste dinamiche, la Commissione Europea ha presentato nel dicembre 2025 il primo European Affordable Housing Plan, segnando un passaggio storico: per la prima volta la casa viene trattata come una politica europea integrata. Il piano punta ad aumentare l\u2019offerta di alloggi accessibili, mobilitare capitali, promuovere innovazione nella filiera delle costruzioni e intervenire su fenomeni che amplificano le tensioni, come gli affitti brevi nelle aree ad alta pressione abitativa e lo svuotamento dei centri storici. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Come spiega Ezio Micelli, docente Iuav, nonch\u00e9 Presidente del Comitato Scientifico di REbuild e unico esperto italiano selezionato tra i 15 membri dell\u2019Advisory Board della Commissione Europea per la redazione del \u2018Piano europeo per l\u2019abitazione accessibile\u2019 \u201cper delineare una visione complessiva del tema, abbiamo individuato cinque parole chiave \u2014 Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare \u2014 come elementi fondamentali per strutturare il programma e facilitarne la comprensione. Questo approccio richiama la centralit\u00e0 delle politiche abitative a livello europeo e nazionale e sottolinea l\u2019esigenza di integrare politiche, capitali e regole nel settore della casa\u201d. A REbuild, il filone tematico relativo alle Politiche andr\u00e0 ad analizzare come questa nuova agenda europea possa tradursi in stimoli e, soprattutto, strumenti concreti a livello nazionale e locale, riportando la casa al centro delle politiche sociali, urbane e territoriali.\u00a0<\/p>\n<p>Il nodo della disponibilit\u00e0 abitativa si intreccia con quello della capacit\u00e0 produttiva. Il dato offerto da Housing Europe nel recente rapporto State of Housing in Europe 2025 indica in 9,6 milioni (pari al 3,5% del patrimonio immobiliare attuale) il numero delle abitazioni mancanti in Ue nel 2025; quasi 1,3 milioni quelle in Italia. Secondo le proiezioni della Banca Europea per gli Investimenti, serviranno oltre 2 milioni di nuove case all\u2019anno fino al 2035 in Ue, pari a circa 650.000 unit\u00e0 aggiuntive rispetto ai livelli attuali. In Italia, il Piano Casa governativo prevede la realizzazione di 100.000 nuove unit\u00e0 in dieci anni, obiettivo che richiede un rafforzamento significativo degli investimenti e della capacit\u00e0 produttiva del settore. Un comparto che, oltre a essere strategico \u2014 con un mercato immobiliare atteso crescere da 160 a 170 miliardi di euro nel 2026 (+8,4%, fonte Scenari Immobiliari) \u2014 \u00e8 chiamato a innovare profondamente, attraverso industrializzazione, digitalizzazione, prefabbricazione e nuove tecnologie. Questi temi sono al centro del filone Costruire di REbuild. In questo quadro va ricordato un dato di fondo: le costruzioni rappresentano un comparto strategico per l\u2019Italia e per l\u2019Europa, perch\u00e9 ogni euro investito nella casa rimane nell\u2019economia continentale, contribuendo a rafforzarne la base industriale.\u00a0<\/p>\n<p>Il Piano Casa Europeo rappresenta in quest\u2019ottica una sfida e un\u2019opportunit\u00e0 per il settore delle costruzioni, che negli ultimi anni ha subito un calo della produttivit\u00e0, una riduzione dei permessi di costruire e ha mostrato una innata resistenza all\u2019innovazione, digitale in primis, come emerso anche nei dibattiti organizzati da REbuild negli ultimi anni. Le indicazioni europee puntano infatti a industrializzare e digitalizzare il settore, promuovendo, tra l\u2019altro, la prefabbricazione, la costruzione modulare e off-site, l\u2019uso dell\u2019Intelligenza Artificiale e del BIM. Una domanda \u00e8 doverosa: La riqualificazione profonda del patrimonio edilizio pu\u00f2 costare meno grazie all\u2019innovazione tecnologica e ai nuovi processi resi possibili dal digitale? La risposta \u00e8 in recenti ricerche promosse dall\u2019Universit\u00e0 Iuav di Venezia. I risultati, esito di un\u2019approfondita indagine sulle principali esperienze francesi in corso, mostrano una significativa riduzione dei costi unitari. Si parte da oltre il 50% per arrivare a sfiorare il 70% per alcune tipologie di edifici plurifamiliari. I principali processi di apprendimento che guidano la riduzione dei costi sono attribuibili alla maggiore replicabilit\u00e0 dei componenti prefabbricati, alla riduzione degli sprechi e all\u2019ottimizzazione dei tempi di costruzione.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La crisi abitativa non \u00e8 soltanto una questione di quantit\u00e0, ma anche di accesso alle risorse finanziarie e di squilibri territoriali: alla carenza di alloggi accessibili nelle aree pi\u00f9 dinamiche si affianca un vasto patrimonio inutilizzato. Per affrontare questa sfida \u00e8 necessario attivare capitali pubblici, privati e sociali e sviluppare strumenti finanziari capaci di sostenere interventi di housing accessibile e rigenerazione urbana, temi al centro del filone Capitali di REbuild. In questo quadro, la finanza sociale assume un ruolo determinante: i capitali pazienti, orientati al medio-lungo periodo, consentono di strutturare operazioni che integrano sostenibilit\u00e0 economica, impatto sociale e trasformazione urbana, accompagnando i progetti lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla raccolta delle risorse alla gestione delle comunit\u00e0. Un approccio che consente anche di valorizzare gli interventi di efficientamento energetico, tema pi\u00f9 che mai centrale oggi. In questa direzione, REbuild si prepara a rendere pubblici i risultati di una nuova ricerca realizzata per l\u2019Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell\u2019Universit\u00e0 Iuav di Venezia, guidato dal professor Ezio Micelli.\u00a0<\/p>\n<p>Il contributo metter\u00e0 in luce come il price premium \u2014 ovvero l\u2019incremento di valore immobiliare associato all\u2019efficienza energetica \u2014 rappresenti una leva strategica per orientare investimenti e politiche pubbliche nel settore dell\u2019housing. Un elemento chiave che emerger\u00e0 con forza \u00e8 il ruolo del clima, determinante nel modulare l\u2019entit\u00e0 di questo valore e, quindi, nel guidare scelte pi\u00f9 consapevoli ed efficaci. Il caso italiano riflette e amplifica queste dinamiche. Secondo Istat, nel 2025 i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 4,1% su base annua (+4,9% per gli immobili esistenti e +1,5% per le nuove costruzioni). Circa 1,5 milioni di famiglie vivono in condizioni di disagio abitativo, con un\u2019incidenza del costo della casa superiore al 30% del reddito (fonte Nomisma). I prezzi medi superano i 3.500 euro al metro quadrato a Milano (+6,3% nel 2025, Istat) e i 3.000 a Roma (+5% nel 2025, Istat), mentre nelle altre grandi citt\u00e0 oscillano tra 2.200 e 2.600 euro. Anche il mercato delle locazioni resta sotto pressione, con canoni in aumento del 2,3% nel primo trimestre del 2025 (Idealista).\u00a0<\/p>\n<p>A questi dati si affiancano profonde trasformazioni sociali: una popolazione che invecchia (circa il 25% degli italiani ha pi\u00f9 di 65 anni, Istat), nuclei familiari sempre pi\u00f9 piccoli \u2014 a Milano circa la met\u00e0 delle famiglie \u00e8 composta da una sola persona \u2014 e una crescente difficolt\u00e0 dei giovani a raggiungere l\u2019autonomia abitativa, con in diversi Paesi europei quasi il 70% dei 18\u201334enni che vive ancora con la famiglia. Anche lo student housing evidenzia forti squilibri: a fronte di circa 2 milioni di studenti universitari (15% stranieri), l\u2019offerta \u00e8 di circa 80.000 posti letto, pari a una copertura del 4% contro una media europea del 16% (fonte JLL). In questo contesto emergono nuovi modelli abitativi \u2014 dal cohousing al senior living, fino al riuso di immobili dismessi \u2014 che REbuild esplora nel filone Abitare, arricchito da testimonianze di soluzioni ibride e collettive, capaci di favorire nuove forme di comunit\u00e0, anche attraverso il riuso di patrimoni dismessi \u2013 conventi, caserme, uffici vuoti \u2013 e la sperimentazione di convivenze intergenerazionali: abitare non significa soltanto produrre nuove unit\u00e0 immobiliari, ma ripensare i meccanismi di aggregazione sociale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente, la casa si trasforma grazie alla tecnologia: intelligenze artificiali conversazionali, robotica domestica, sistemi di assistenza integrata possono sostenere autonomia e qualit\u00e0 della vita. Il quadro normativo italiano si caratterizza per una complessit\u00e0 significativa nei processi autorizzativi, che si traduce in una lentezza delle procedure operative. Tale situazione rappresenta un ostacolo concreto allo sviluppo di nuove iniziative nel settore dell\u2019abitare. In parallelo, si rileva un patrimonio di case popolari \u2014 tra le 60.000 e le 80.000 unit\u00e0 \u2014 che risultano vuote e necessitano di interventi di riqualificazione. Questo dato mette in luce la necessit\u00e0 di adottare un approccio integrato, in cui strumenti urbanistici, politiche abitative e governance multilivello collaborino efficacemente, senza sacrificare la qualit\u00e0 degli interventi.\u00a0<\/p>\n<p>Per superare tali criticit\u00e0, emerge la necessit\u00e0 di rafforzare l\u2019efficacia dei processi autorizzativi e pianificatori, salvaguardando al contempo gli standard qualitativi e ambientali. L\u2019obiettivo non \u00e8 quello di procedere verso una deregolazione indiscriminata, bens\u00ec di promuovere una maggiore integrazione tra strumenti urbanistici, politiche abitative e governance multilivello. In questa prospettiva, diventa fondamentale anche una pi\u00f9 ampia armonizzazione europea, considerando che nuovi modelli di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico stanno prendendo piede a livello internazionale. Il filone Regole di REbuild si concentra proprio sulla capacit\u00e0 dei sistemi normativi di abilitare la trasformazione urbana. Nei dibattiti in calendario, viene esplorata la funzione regolatoria come strumento per rendere possibili le trasformazioni urbane e rafforzare la competitivit\u00e0 di citt\u00e0 e territori nello scenario europeo. Si tratta di un percorso che pone al centro la qualit\u00e0 e l\u2019efficacia delle regole, come condizione indispensabile per la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile.\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario complesso, la sfida dell\u2019abitare non riguarda soltanto la quantit\u00e0 di case da realizzare, ma la capacit\u00e0 di ripensare il rapporto tra citt\u00e0, economia e societ\u00e0. Affrontare la questione abitativa significa intervenire contemporaneamente su politiche pubbliche, investimenti, regole urbane, innovazione tecnologica e modelli sociali dell\u2019abitare. \u00c8 con questa visione sistemica che REbuild intende collocare il proprio contributo: un laboratorio di idee e soluzioni capace di trasformare una pressione crescente in un\u2019opportunit\u00e0 di ripensamento strutturale per immaginare e proporre un nuovo equilibrio tra accessibilit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e qualit\u00e0 della vita nelle citt\u00e0 del futuro. Con Housing Remix, REbuild si propone come luogo di confronto e di proposta per costruire una nuova agenda dell\u2019abitare europeo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=66196\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La questione abitativa \u00e8 oggi una delle principali criticit\u00e0 socio-economiche europee e, per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66197,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-66196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66196"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66257,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66196\/revisions\/66257"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}