{"id":65520,"date":"2026-03-28T09:28:42","date_gmt":"2026-03-28T09:28:42","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=65520"},"modified":"2026-03-28T09:28:42","modified_gmt":"2026-03-28T09:28:42","slug":"domenico-morto-dopo-il-trapianto-il-legale-della-famiglia-da-monaldi-no-risposte-su-risarcimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=65520","title":{"rendered":"Domenico morto dopo il trapianto, il legale della famiglia: &#8220;Da Monaldi no risposte su risarcimento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dall&#8217;ospedale Monaldi di Napoli ancora nessuna risposta sul risarcimento alla famiglia del piccolo Domenico. E&#8217; questo il tema della lunga lettera firmata da Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bimbo morto a febbraio all&#8217;ospedale dopo il trapianto di cuore fallito il 23 dicembre.  \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Scrivo nell\u2019interesse della famiglia Caliendo Mercolino. Lo faccio perch\u00e9 ci\u00f2 che questa famiglia sta subendo \u2014 anche ora, anche dopo la morte di Domenico \u2014 non pu\u00f2 restare confinato nelle aule di giustizia. Deve essere conosciuto. Questa lettera non riguarda il merito del procedimento penale in corso: riguarda il comportamento della dirigenza del Monaldi verso i genitori di un bambino che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9&#8221;, si legge nella missiva.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La famiglia Caliendo Mercolino apprende con rinnovato dolore \u2014 un dolore che avrebbe il diritto di non essere ulteriormente aggravato da condotte istituzionali \u2014 che il pattern comunicativo totalmente carente, privo di linearit\u00e0 e del tutto alieno a qualsivoglia forma di umanit\u00e0 che ha caratterizzato il rapporto tra il Monaldi e i genitori di Domenico durante tutta la fase clinica della vicenda, si sta purtroppo protraendo anche ora che Domenico non \u00e8 pi\u00f9 in vita. Il comportamento della struttura non \u00e8 mutato con la morte del piccolo paziente: \u00e8 rimasto quello che era sempre stato, indifferente, opaco, istituzionalmente sordo&#8221;, prosegue la letter. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nel tentativo di evitare alla famiglia l\u2019ulteriore devastazione psicologica di un giudizio civile sovrapposto al procedimento penale in corso \u2014 e senza neppure procedere alla previa notifica di una formale messa in mora, proprio per non caricare inutilmente i signori Caliendo Mercolino del peso di un\u2019escalation legale \u2014 questa difesa ha trasmesso all\u2019Azienda Ospedaliera dei Colli, via posta elettronica certificata, una proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria della vicenda. Una proposta di dialogo, non una dichiarazione di guerra. Un invito a sedersi attorno a un tavolo, nel rispetto della dignit\u00e0 delle parti, per trovare una soluzione che consentisse alla famiglia di voltare pagina senza dover affrontare anni di contenzioso civile. Il Monaldi non ha risposto. Non ha risposto con un diniego motivato. Non ha risposto con una controproposta. Non ha risposto con un semplice atto di accuse ricevute. Ha semplicemente eliso la comunicazione, come se quella PEC non fosse mai stata trasmessa, come se la famiglia Caliendo Mercolino non esistesse, come se la morte di Domenico fosse un fatto del quale l\u2019Azienda non avvertisse il peso di una risposta istituzionale minima&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La famiglia Caliendo Mercolino sente il dovere di dichiarare pubblicamente, senza esitazione e senza alcuna remora, di non avere il bench\u00e9 minimo motivo di vergognarsi per aver avanzato una richiesta risarcitoria. Non vi \u00e8 nulla di cui vergognarsi. La legge \u2014 lo Stato italiano, attraverso le norme che regolano la responsabilit\u00e0 civile delle strutture sanitarie \u2014 riconosce espressamente il diritto delle vittime di gravi errori medici a essere risarcite in via equitativa per il danno non patrimoniale subito: il danno biologico, il danno morale, il danno da perdita del rapporto parentale. Questi istituti esistono perch\u00e9 il legislatore ha voluto affermare, con tutta la chiarezza che il diritto consente, che chi ha sofferto ha diritto a una risposta economica dallo Stato e dalle istituzioni responsabili. Nessuna famiglia che abbia perso un figlio in circostanze come queste dovrebbe sentirsi in colpa per aver rivendicato ci\u00f2 che la legge le attribuisce&#8221;, si legge ancora nella lettera, &#8220;quella pecuniaria non \u00e8, n\u00e9 potr\u00e0 mai essere, giustizia. Non lenisce il dolore. Non riconsegna Domenico ai suoi genitori. Non rende dignitoso un Natale trascorso senza di lui, n\u00e9 un Capodanno vissuto nell\u2019assenza di chi avrebbe dovuto essere l\u00ec. Per la giustizia \u2014 per quella vera, quella che restituisce un senso alle cose, che riequilibra ci\u00f2 che \u00e8 stato stravolto, che sancisce la responsabilit\u00e0 di chi ha sbagliato \u2014 questa famiglia si rivolge alla magistratura, nella piena fiducia che essa sapr\u00e0 fare il proprio dovere. Ma il risarcimento \u00e8 un\u2019altra cosa: \u00e8 un diritto autonomo, riconosciuto dalla legge, che spetta alla famiglia indipendentemente dall\u2019esito del procedimento penale. E il Monaldi, rifiutandosi persino di aprire un dialogo su questo punto, sta sottraendo alla famiglia Caliendo Mercolino un ulteriore diritto che le appartiene. Come gi\u00e0 le \u00e8 stato sottratto il diritto di vedere Domenico crescere. Come gi\u00e0 le \u00e8 stato sottratto il diritto di passare il Natale e il Capodanno con il proprio figlio. Ancora una volta, il Monaldi sta togliendo a questa famiglia qualcosa che le spettava&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il legale aggiunge: &#8220;Eppure, nel medesimo periodo nel quale l\u2019Azienda sceglieva il silenzio sulla proposta di componimento stragiudiziale, la dirigenza del Monaldi si faceva viva con i genitori di Domenico per tutt\u2019altra ragione: per invitarli a piantare un albero all\u2019interno del presidio in memoria del loro figlio. La famiglia ha appreso questa proposta con sgomento e con la giusta indignazione che tale iniziativa merita. Un albero. Mentre la richiesta formale di risarcimento giaceva inevasa, mentre i genitori attendevano una risposta che non \u00e8 arrivata, la dirigenza riteneva opportuno proporre un gesto simbolico di quelli che, con tutta la buona volont\u00e0 interpretativa possibile, non pu\u00f2 che leggersi come un\u2019operazione di maquillage istituzionale: un tentativo di riabilitare l\u2019immagine pubblica del Monaldi attraverso un gesto di facciata, senza che vi fosse \u2014 n\u00e9 vi sia tuttora \u2014 la minima traccia di autentica volont\u00e0 di farsi carico delle proprie responsabilit\u00e0 verso questa famiglia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questa difesa \u00e8 nella condizione di affermare con piena cognizione di causa che, al di l\u00e0 delle responsabilit\u00e0 penali individuali che la Procura della Repubblica sta accertando nei confronti dei singoli professionisti indagati, la responsabilit\u00e0 civile della struttura Monaldi nel decesso di Domenico Caliendo Mercolino \u00e8 solida, incontrovertibile e destinata a essere affermata nelle sedi competenti. Si tratta di una responsabilit\u00e0 che trova il suo fondamento nell\u2019art. 7 della Legge 24\/2017 (c.d. Legge Gelli-Bianco), che configura la responsabilit\u00e0 contrattuale della struttura sanitaria a prescindere dall\u2019accertamento della colpa individuale dei singoli operatori. Su questo punto, la posizione giuridica della famiglia \u00e8 cristallizzata. Questa difesa rappresenta infine che, qualora si dovesse procedere in sede giudiziale \u2014 come appare a questo punto inevitabile \u2014 e il risarcimento riconosciuto dalla Corte dovesse risultare superiore alla somma che la famiglia aveva proposto in via stragiudiziale al solo fine di definire bonariamente la vicenda, non mancher\u00e0 di segnalare la circostanza alla Corte dei Conti, affinch\u00e9 valuti se il rifiuto di addivenire a un accordo stragiudiziale equo abbia determinato un ulteriore e ingiustificato aggravio di spesa pubblica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo il legale, &#8220;la vicenda \u00e8 resa ancora pi\u00f9 grave dalla conduzione della riunione di partecipazione alla cura \u2014 la c.d. PCC \u2014 tenutasi durante le fasi pi\u00f9 drammatiche della malattia di Domenico. Quella riunione, che avrebbe dovuto svolgersi nel pieno rispetto delle prescrizioni normative vigenti e dei fondamentali canoni di umanit\u00e0 verso dei genitori in una condizione di strazio assoluto, \u00e8 stata condotta in modo gravemente carente: erano assenti le figure professionali previste dalla legge per la sua corretta tenuta, tra cui il bioeticista e la figura psicologica di supporto alla famiglia. Solo la determinazione della madre di Domenico e la presenza del consulente medico-legale di parte hanno consentito di portarla a termine, evitando che si arenasse. Il Monaldi non ha saputo \u2014 o non ha voluto \u2014 convocarla con le modalit\u00e0 che la normativa e l\u2019elementare umanit\u00e0 avrebbero imposto. \u00c8 in questo contesto che questa difesa si rivolge pubblicamente al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinch\u00e9 eserciti i poteri di vigilanza e di controllo che l\u2019ordinamento gli attribuisce sull\u2019operato delle aziende sanitarie regionali, e affinch\u00e9 valuti con urgenza la posizione della dirigenza generale attualmente alla guida dell\u2019Azienda Ospedaliera dei Colli \u2013 Presidio Monaldi. Una dirigenza che ha dimostrato, in successione e senza soluzione di continuit\u00e0: di non aver saputo prevenire le condizioni che hanno condotto alla morte di Domenico; di non aver saputo comunicare con la sua famiglia nei momenti di maggiore necessit\u00e0; di non aver saputo garantire lo svolgimento di una PCC conforme alla legge; di non saper oggi gestire le conseguenze istituzionali di quanto accaduto, riducendosi a non rispondere alle interlocuzioni formali dei propri interlocutori giuridici e a proporre iniziative simboliche del tutto inadeguate alla gravit\u00e0 della situazione. Chiediamo formalmente e pubblicamente le dimissioni della dirigenza del Monaldi. Non per spirito di rivalsa, ma perch\u00e9 la continuit\u00e0 di una gestione dimostratasi strutturalmente inadeguata tanto nella fase della crisi quanto nella fase degli strascichi costituisce, a nostro avviso, un elemento di rischio istituzionale per i pazienti, le famiglie e gli operatori sanitari onesti che operano quotidianamente in quella struttura. Il Monaldi \u00e8 un presidio di eccellenza della sanit\u00e0 campana: non merita una dirigenza che lo ha portato in queste condizioni. I pazienti del Monaldi non meritano questa dirigenza. La famiglia Caliendo Mercolino non merita questo silenzio&#8221;, si legge ancora.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Domenico Caliendo Mercolino meritava di vivere. Meritava di essere curato con perizia, con rispetto dei protocolli e con l\u2019attenzione dovuta a un bambino. La sua famiglia merita giustizia, risarcimento e il rispetto istituzionale minimo che ogni vittima ha diritto di ricevere. Non un albero. Giustizia&#8221;, si chiude la lettera del legale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=65520\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dall&#8217;ospedale Monaldi di Napoli ancora nessuna risposta sul risarcimento alla famiglia del piccolo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65521,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-65520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65520"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65536,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65520\/revisions\/65536"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/65521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}