{"id":65104,"date":"2026-03-26T00:09:45","date_gmt":"2026-03-26T00:09:45","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=65104"},"modified":"2026-03-26T00:09:45","modified_gmt":"2026-03-26T00:09:45","slug":"tari-qual-e-la-differenza-tra-quota-fissa-e-quota-variabile-e-come-calcolarle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=65104","title":{"rendered":"Tari, qual \u00e8 la differenza tra quota fissa e quota variabile e come calcolarle"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La Tari \u00e8 la tassa sui rifiuti destinata a finanziare il servizio di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti urbani. Si tratta di un tributo locale che deve essere pagato da chi possiede o utilizza un immobile che pu\u00f2 produrre rifiuti, come abitazioni, negozi, uffici o stabilimenti produttivi. L\u2019importo della Tari non \u00e8 uguale in tutta Italia. Ogni Comune, infatti, stabilisce le proprie tariffe in base ai costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel proprio territorio. Nonostante queste differenze locali, il sistema di calcolo della tassa segue criteri generali comuni: la Tari \u00e8 composta da due elementi principali, la quota fissa e la quota variabile. A spiegare la distinzione tra queste due componenti \u00e8 Alessandra Caparello di Immobiliare.it, che ricorda come sia fondamentale per capire come viene determinato l\u2019importo della tassa e perch\u00e9 la cifra da pagare pu\u00f2 cambiare da una famiglia all\u2019altra o da un\u2019attivit\u00e0 all\u2019altra.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La Tari \u00e8 stata introdotta nel 2014 nell\u2019ambito della riforma della fiscalit\u00e0 locale e rappresenta il tributo con cui i cittadini contribuiscono a sostenere i costi del servizio di gestione dei rifiuti. Le somme raccolte attraverso questa tassa servono a coprire tutte le attivit\u00e0 legate al ciclo dei rifiuti urbani, tra cui: la raccolta dei rifiuti domestici e assimilati; il trasporto verso gli impianti di trattamento; il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti; lo spazzamento e la pulizia delle strade; le attivit\u00e0 amministrative e organizzative del servizio.\u00a0<\/p>\n<p>La normativa prevede che il gettito della Tari debba coprire integralmente i costi del servizio. Questo significa che le tariffe vengono calcolate in modo da garantire il finanziamento completo delle spese sostenute dal Comune per la gestione dei rifiuti.\u00a0<\/p>\n<p>Il presupposto per l\u2019applicazione della Tari \u00e8 rappresentato dal possesso o dalla detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte operative che possano potenzialmente produrre rifiuti urbani. La giurisprudenza ha chiarito pi\u00f9 volte che, ai fini dell\u2019obbligo di pagamento del tributo, non \u00e8 necessario dimostrare l\u2019effettiva produzione di rifiuti. E&#8217; sufficiente che l\u2019immobile sia potenzialmente idoneo a produrli. Questo significa che il semplice fatto di non utilizzare un immobile non \u00e8 sufficiente per evitare il pagamento della tassa. Se un\u2019abitazione o un locale rimane vuoto per scelta del proprietario o dell\u2019occupante, la Tari continua comunque a essere dovuta. Per ottenere l\u2019esenzione dal tributo \u00e8 necessario dimostrare che il locale o l\u2019area non possono oggettivamente produrre rifiuti perch\u00e9 si trovano in condizioni di inutilizzabilit\u00e0. In altre parole, il contribuente deve provare che l\u2019immobile non \u00e8 concretamente utilizzabile.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, la presenza anche di uno solo tra arredi o utenze attive (come luce, acqua o gas) \u00e8 sufficiente a far presumere che l\u2019immobile sia utilizzato e quindi idoneo alla produzione di rifiuti. Si tratta di una presunzione semplice, che pu\u00f2 essere superata solo se il contribuente dimostra il contrario. Di conseguenza, per escludere l\u2019assoggettamento alla Tari \u00e8 generalmente necessario che nell\u2019immobile manchino sia gli arredi sia tutte le utenze di rete. I Comuni possono inoltre individuare, attraverso il proprio regolamento, altri elementi utili a dimostrare l\u2019effettivo utilizzo di un immobile, purch\u00e9 si tratti di indicatori che rivelino concretamente la possibilit\u00e0 di utilizzo dei locali.\u00a0<\/p>\n<p>Nel calcolo della Tari rientrano anche le pertinenze delle abitazioni, come ad esempio garage, cantine o posti auto. Questi spazi sono considerati parte integrante dell\u2019utenza domestica e vengono quindi inclusi nel calcolo della tassa. In particolare, la superficie delle pertinenze viene sommata a quella dell\u2019abitazione principale per determinare la quota fissa della tariffa.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Esistono tuttavia alcune situazioni in cui la Tari non si applica. Sono escluse dal tributo: le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali gi\u00e0 tassati quando non sono operative; le parti comuni condominiali indicate dall\u2019articolo 1117 del codice civile, a condizione che non siano utilizzate o detenute in modo esclusivo da un singolo soggetto.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La struttura della Tarisi basa sulle tariffe che sono stabilite con riferimento all\u2019anno solare e vengono differenziate tra utenze domestiche e utenze non domestiche. Le prime riguardano le abitazioni familiari, mentre le seconde comprendono tutte le attivit\u00e0 economiche, come negozi, uffici, industrie e studi professionali. Per entrambe le categorie, la tassa \u00e8 composta da una parte fissa e da una parte variabile.\u00a0<\/p>\n<p>La quota fissa della Tari \u00e8 legata alle caratteristiche dell\u2019immobile e serve a coprire una parte dei costi generali del servizio di gestione dei rifiuti, come ad esempio: gli investimenti nelle infrastrutture; l\u2019acquisto dei mezzi e delle attrezzature; i costi amministrativi e organizzativi.\u00a0<\/p>\n<p>Per le utenze domestiche, la quota fissa viene calcolata in base alla superficie dell\u2019abitazione, comprensiva delle eventuali pertinenze. In pratica, i metri quadrati dell\u2019immobile vengono moltiplicati per una tariffa unitaria che varia in base al numero di occupanti della casa. In questo modo, abitazioni pi\u00f9 grandi o con pi\u00f9 residenti contribuiscono in misura maggiore al finanziamento del servizio. Proprio per questo motivo, quando si calcola la quota fissa, la superficie delle pertinenze &#8211; come garage o cantine &#8211; deve essere sommata a quella dell\u2019alloggio principale.  \u00a0<\/p>\n<p>La quota variabile rappresenta invece la parte della tassa collegata alla potenziale quantit\u00e0 di rifiuti prodotti. Per le utenze domestiche, questa componente non dipende dalla superficie dell\u2019immobile ma dal numero di persone che lo occupano.\u00a0<\/p>\n<p>Si tratta quindi di un importo stabilito in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare. A differenza della quota fissa, non viene moltiplicato per i metri quadrati della casa, ma viene semplicemente aggiunto al totale della tariffa. In generale, pi\u00f9 persone abitano nello stesso immobile, maggiore sar\u00e0 la quota variabile, perch\u00e9 si presume che la produzione di rifiuti aumenti con il numero degli occupanti.\u00a0<\/p>\n<p>Va inoltre considerato che sull\u2019importo della Tari si applica anche il tributo provinciale per la tutela ambientale, generalmente pari al 5% della tassa dovuta, che si aggiunge quindi all\u2019importo complessivo da pagare.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=65104\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Tari \u00e8 la tassa sui rifiuti destinata a finanziare il servizio di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65105,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-65104","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65104"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65116,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65104\/revisions\/65116"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/65105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}