{"id":64743,"date":"2026-03-24T15:21:00","date_gmt":"2026-03-24T15:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=64743"},"modified":"2026-03-24T15:21:00","modified_gmt":"2026-03-24T15:21:00","slug":"gino-paoli-addio-al-cantautore-dellanima-la-musica-lamore-e-le-crisi-personali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=64743","title":{"rendered":"Gino Paoli, addio al cantautore dell&#8217;anima: la musica, l&#8217;amore e le crisi personali"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Per sempre un punto di riferimento per la canzone d&#8217;autore. Gino Paoli, scomparso all\u2019et\u00e0 di 91 anni nella sua casa di Genova dopo un breve ricovero in una clinica privata, ha saputo raccontare con rara sensibilit\u00e0 l\u2019amore, la malinconia e le sfumature della vita quotidiana. Il cantautore lascia in eredit\u00e0 un patrimonio musicale fatto di autentiche perle: brani di grande popolarit\u00e0 come &#8216;Il cielo in una stanza&#8217;, &#8216;La gatta&#8217;, &#8216;Che cosa c\u2019\u00e8&#8217;, &#8216;Senza fine&#8217;, &#8216;Sapore di sale&#8217;, &#8216;Una lunga storia d\u2019amore&#8217; e &#8216;Quattro amici al bar&#8217;. \u00a0<\/p>\n<p>Ogni canzone \u00e8 un frammento di vita, un piccolo capolavoro di poesia urbana, capace di raccontare storie con leggerezza e profondit\u00e0 insieme, toccando il cuore di generazioni intere. Quella di Paoli \u00e8 stata una vita intensa, segnata da successi straordinari, amori tormentati, crisi personali (compreso un tentato suicidio) e un impegno che ha travalicato i confini della musica fino alla politica, come deputato eletto come indipendente nelle liste del Partito comunista italiano.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nato a Monfalcone (Gorizia) il 23 settembre 1934, da una famiglia di origini toscane e giuliano-dalmate, Gino Paoli si trasferisce da neonato a Genova, citt\u00e0 a cui rester\u00e0 sempre profondamente legato. La sua carriera inizia negli anni Cinquanta, nel fermento della nascente &#8216;scuola genovese&#8217;, con amici e colleghi destinati a diventare leggende della musica italiana: Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi e poco dopo Fabrizio De Andr\u00e9. Con il gruppo I Diavoli del Rock si esibisce nei pomeriggi studenteschi e nei locali della Liguria, iniziando a sperimentare melodie, armonie e testi intrisi di sentimento.\u00a0<\/p>\n<p>Il primo approdo discografico avviene nel 1959 con la casa Ricordi, che pubblica i suoi primi 45 giri: &#8216;La tua mano&#8217;, &#8216;Non occupatemi il telefono&#8217;, &#8216;Senza parole&#8217;, &#8216;Sassi&#8217;. Brani che inizialmente passano inosservati, ma che getteranno le basi di quello che sar\u00e0 il repertorio immortale di Paoli. Il vero exploit arriva nel 1960 grazie a Mina e al brano &#8216;Il cielo in una stanza&#8217;, su suggerimento di Mogol, che scala le classifiche e consacra Paoli come cantautore di fama nazionale. Il successo non si ferma: &#8216;La gatta&#8217;, inizialmente ignorata, diventa un classico grazie al passaparola, e Paoli entra nell\u2019Olimpo della canzone italiana.\u00a0<\/p>\n<p>Negli anni successivi, la sua penna d\u00e0 vita a brani intramontabili: &#8216;Sapore di sale&#8217;, arrangiato da Ennio Morricone e con il contributo di Gato Barbieri al sassofono, diventa un simbolo della musica italiana anni Sessanta; &#8216;Che cosa c\u2019\u00e8&#8217;, Senza fine, scritta per Ornella Vanoni, diventano inni alla delicatezza dei sentimenti e alla capacit\u00e0 di raccontare l\u2019animo umano con semplicit\u00e0 e profondit\u00e0. Paoli partecipa a cinque edizioni del Festival di Sanremo, componendo anche colonne sonore per film, da &#8216;Prima della rivoluzione&#8217; di Bernardo Bertolucci a numerose pellicole televisive e cinematografiche, sempre con arrangiamenti sofisticati e innovativi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La vita privata di Paoli \u00e8 altrettanto intensa e complessa. Dalla prima moglie, Anna Fabbri, nasce il figlio Giovanni,  morto per un infarto all&#8217;et\u00e0 di 60 anni il 7 marzo 2025. Parallelamente, negli anni Sessanta, si intreccia la celebre e controversa relazione con l&#8217;attrice Stefania Sandrelli, ancora minorenne, dalla quale nasce Amanda Sandrelli, che seguir\u00e0 le orme materne diventando attrice. La storia con Ornella Vanoni, iniziata anch\u2019essa negli anni Sessanta, sar\u00e0 lunga, tormentata, ma anche fonte di ispirazione per alcune delle pi\u00f9 belle canzoni d\u2019amore della storia italiana: &#8216;Senza fine&#8217;, &#8216;Anche se&#8217;, &#8216;Me in tutto il mondo&#8217;. Con Ornella Vanoni, morta a 91 anni lo scorso 21 novembre, \u00e8 poi tornato a collaborare professionalmente negli anni Ottanta e Duemila, ottenendo successo con la tourn\u00e9e dal titolo allusivo &#8216;Ti ricordi? No, non mi ricordo&#8217;. Dal 1991 era sposato con Paola Penzo, autrice di alcuni suoi brani, con la quale ha avuto tre figli: Nicol\u00f2 (1980), Tommaso (1992) e Francesco (2000).\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non sono mancati periodi bui. Nel 1963, sopraffatto da crisi personali e sentimentali, Paoli tenta il suicidio sparandosi un colpo al cuore. L\u2019ogiva, fortunatamente, non perfora il miocardio ma resta incapsulata nel torace per tutta la vita, un monito silenzioso e doloroso della fragilit\u00e0 umana dietro il volto del cantautore. L\u2019alcol e, in seguito, la droga, accompagnano alcuni anni di profonda crisi, che tuttavia non spegne la sua creativit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo un periodo di minore visibilit\u00e0 negli anni Settanta, segnato da album di minor successo e partecipazioni a festival senza fortuna, Paoli torna alla ribalta negli anni Ottanta con &#8216;Una lunga storia d\u2019amore&#8217; (1984), colonna sonora del film &#8216;Una donna allo specchio&#8217; con Stefania Sandrelli. La canzone segna la rinascita artistica e lo porta a un tour trionfale con Ornella Vanoni, documentato nel doppio album live &#8216;Insieme&#8217;. Nel 1989, su invito personale del patron Adriano Aragozzini partecipa al Festival di Sanremo con &#8216;Questa volta no&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>Negli anni Novanta, Paoli conferma la sua capacit\u00e0 di reinventarsi: il 1991 \u00e8 l&#8217;anno del suo grande successo con &#8216;Matto come un gatto&#8217;, album il cui brano trainante &#8216;Quattro amici al bar&#8217; vince il Festivalbar, riporta Paoli in testa alle classifiche e diventa un successo generazionale, mentre brani come &#8216;Senza contorno&#8217; e &#8216;La bella e la bestia&#8217; mostrano un artista sempre attento alle sonorit\u00e0 contemporanee senza perdere la sua identit\u00e0 poetica. Collabora con Zucchero, scrive canzoni per Ron, Peppino di Capri, Giorgia, e continua a reinterpretare classici internazionali di Charles Aznavour, Jacques Brel e Leo Ferr\u00e9, dimostrando una versatilit\u00e0 rara. Il 2002 \u00e8 l&#8217;anno del ritorno a Sanremo con &#8216;Un altro amore&#8217;, che si classifica terzo e vince il premio della critica.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Gino Paoli non \u00e8 stato solo interprete: ha scoperto e lanciato artisti come Lucio Dalla e Fabrizio De Andr\u00e9, ha tradotto e adattato brani francesi, portando al pubblico italiano capolavori come &#8216;Ne me quitte pas&#8217; (Non andare via) e &#8216;Avec le temps&#8217; (Col tempo). Il suo incontro con il jazz, gi\u00e0 negli anni Sessanta, si consolida negli anni Duemila grazie a collaborazioni con Danilo Rea, Enrico Rava e altri grandi nomi italiani. Nascono cos\u00ec album come &#8216;Due come noi che\u2026&#8217; (2012), &#8216;Napoli con amore&#8217; (2013) e &#8216;3&#8217; (2017), in cui la fusione tra canzone e jazz diventa sublime, dimostrando la sua capacit\u00e0 di reinventarsi pur rimanendo fedele al suo stile. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non solo musica. Gino Paoli \u00e8 stato presidente della Siae per due anni,  tra il 2013 e il 2015, dimettendosi dalla carica in seguito ad accuse di presunta evasione fiscale, dichiarando alla stampa: &#8220;Non ho commesso reati. Difender\u00f2 la mia dignit\u00e0&#8221;. Secondo la Procura di Genova, nel 2008 avrebbe sottratto al fisco italiano circa 2 milioni di euro, derivanti da esibizioni alle feste dell\u2019Unit\u00e0, trasferendoli illecitamente presso un istituto di credito svizzero e omettendo di dichiarare circa 800.000 euro nella dichiarazione dei redditi del 2009. Contestualmente vennero disposte perquisizioni presso la sua abitazione di Genova e le sedi delle sue societ\u00e0. Nel luglio 2016 il reato venne dichiarato prescritto e il pubblico ministero chiese l\u2019archiviazione, non essendo possibile stabilire con certezza la data di inizio dell\u2019evasione, nonostante Paoli avesse nel frattempo concordato con l\u2019Agenzia delle Entrate un piano di rateizzazione per estinguere il debito.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 1987 Paoli si candid\u00f2 alle elezioni politiche e venne eletto deputato nelle file del Partito Comunista Italiano (poi Pds); tuttavia, una volta in Parlamento, ader\u00ec al gruppo della Sinistra indioendente, non essendosi mai iscritto formalmente ad alcun partito. Nel 1992 lasci\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 politica, non venendo rieletto nelle liste del Pds. Ha inoltre ricoperto l\u2019incarico di assessore alla Cultura nel comune di Arenzano (Genova). Pur militando politicamente, non ha mai rinunciato al suo spirito libero, definendosi \u201canarchico per natura\u201d, eredit\u00e0 del nonno analfabeta che conosceva a memoria la &#8220;Divina Commedia&#8221;. Un anarchico \u201cartigiano\u201d della canzone, capace di trasformare ogni limite in ispirazione musicale.\u00a0<\/p>\n<p>Anche negli ultimi anni Gino Paoli non ha smesso di sorprendere, fino al doppio album &#8216;Appunti di un lungo viaggio&#8217; (2019), dove la sua poetica rimane intatta: l\u2019equilibrio tra introspezione e narrazione, tra sentimento e melodia, \u00e8 la cifra che rende unica la sua musica. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=64743\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per sempre un punto di riferimento per la canzone d&#8217;autore. 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