{"id":64656,"date":"2026-03-24T12:28:00","date_gmt":"2026-03-24T12:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=64656"},"modified":"2026-03-24T12:28:00","modified_gmt":"2026-03-24T12:28:00","slug":"iran-la-frenata-di-trump-dopo-le-minacce-cosa-e-successo-il-dietro-le-quinte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=64656","title":{"rendered":"Iran, la &#8216;frenata&#8217; di Trump dopo le minacce: cosa \u00e8 successo? Il dietro le quinte"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Da Riad alla Florida passando per un numero incerto di cancellerie. E&#8217; la &#8216;strada&#8217; su cui \u00e8 avvenuta l&#8217;annunciata frenata sull&#8217;Iran di Donald Trump, che prima ha minacciato raid su impianti e infrastrutture energetiche  per poi parlare di uno stop di cinque giorni con l&#8217;obiettivo dichiarato di favorire quelli che ha definito &#8220;buoni colloqui&#8221; con Teheran. Un'&#8221;inversione di marcia improvvisa&#8221;, la definisce la Cnn,  che cita fonti secondo le quali tutto \u00e8 cambiato quando gli alleati degli Usa nel Golfo hanno insistito sul fatto che colpire quegli obiettivi avrebbe potuto portare a un&#8217;escalation disastrosa.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La minaccia era di sabato, due giorni dopo &#8211; \u00e8 la ricostruzione del Wall Street Journal &#8211; sono arrivate alla Casa Bianca notizie sui colloqui che si erano tenuti a Riad. E Trump ha frenato. I ministri degli Esteri di Egitto, Turchia, Arabia Saudita e Pakistan si erano riuniti prima dell&#8217;alba di gioved\u00ec nella capitale saudita per colloqui incentrati sullo Stretto di Hormuz e volti a trovare una via d&#8217;uscita diplomatica al conflitto che va avanti da 25 giorni, con le operazioni militari di Usa e Israele contro l&#8217;Iran e la &#8216;risposta&#8217; di Teheran. Ma, secondo fonti arabe del giornale, il problema era trovare un interlocutore con cui negoziare in un Iran con una leadership decimata.\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec, prosegue il racconto del retroscena, l&#8217;intelligence egiziana \u00e8 riuscita a trovare un canale con i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, e ha presentato una proposta per uno stop di cinque giorni alle ostilit\u00e0 nell&#8217;intento di creare un clima di fiducia e condizioni per un eventuale cessate il fuoco. E<br \/>\nil &#8216;cambiamento&#8217; nella posizione di Trump, secondo il Wsj, \u00e8 arrivato dopo una serie di colloqui a porte chiuse, tramite intermediari mediorientali, che avrebbero alimentato nei funzionari Usa la speranza di arrivare a un accordo. Oltre a riflettere quello che sarebbe, secondo fonti del giornale, un desiderio sempre pi\u00f9 forte di Trump e di alcuni consiglieri del tycoon, ossia chiudere il conflitto alla luce delle ripercussioni interne, sul fronte politico ed economico.\u00a0<\/p>\n<p>\nScettici restano, almeno nell&#8217;immediatezza, i mediatori arabi. Le parti restano distanti, evidenziano dietro le quinte. E alle dichiarazioni di Trump sui colloqui gli iraniani hanno presto risposto negando l&#8217;esistenza di contatti. Poi a Cbs News un funzionario del ministero degli Esteri di Teheran ha confermato che &#8220;tramite mediatori, abbiamo ricevuto considerazioni dagli Stati Uniti e sono allo studio&#8221;. Un passo che potrebbe preludere a colloqui, ha precisato la rete mentre si continua a parlare di un possibile incontro tra delegazioni di Usa e Iran in settimana in Pakistan. O, evidenzia il Wsj citando fonti americane e arabe, in Turchia.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Secondo le fonti del giornale, durante i colloqui della scorsa settimana i leader arabi hanno insistito sul monitoraggio dello Stretto di Hormuz da parte di una commissione neutrale per consentire il passaggio di tutte le navi e i Pasdaran hanno ribattuto di voler riscuotere per il transito delle navi. Un&#8217;idea che \u00e8 stata contrastata da funzionari dei Paesi del Golfo. Ma \u00e8 comunque proseguito lo scambio di messaggi, con il lavoro dietro le quinte &#8211; dicono funzionari europei e arabi &#8211; di Qatar, Oman, Francia e Regno Unito.\u00a0<\/p>\n<p>Anche alla Cnn hanno confermato il lavoro di molti Paesi (con Pakistan, Turchia, Egitto e Oman coinvolti nel lavoro negoziale), precisando per\u00f2 di non essere a conoscenza di negoziati diretti tra Usa e Iran dal 28 febbraio, a dispetto delle parole di Trump, mentre due fonti della regione hanno parlato &#8211; in linea con le dichiarazioni del tycoon &#8211; di un elenco in 15 punti con le &#8216;aspettative&#8217; degli Usa fatto arrivare agli iraniani tramite i pakistani. Sarebbero le richieste &#8216;di sempre&#8217; degli Usa a Teheran, ma tra i punti &#8211; secondo due fonti della regione citate dalla Cnn &#8211; ci sarebbero limitazioni alle capacit\u00e0 di difesa della Repubblica islamica, lo stop al sostegno ai proxy e il riconoscimento del diritto di Israele a esistere.\u00a0<\/p>\n<p>Tra le proposte \u00e8 spuntata quella dei colloqui in Pakistan, che sarebbe piaciuta agli Usa, che &#8211; dice un funzionario Usa citato dal Wsj &#8211; potrebbero essere rappresentati dall&#8217;inviato di Trump, Steve Witkoff, e dal genero del tycoon, Jared Kushner, anche se &#8211; qualora un accordo fosse vicino &#8211; potrebbe esserci il vice presidente JD Vance. Un&#8217;ipotesi confermata da due fonti anche alla Cnn. Teheran potrebbe inviare il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi.  Sul tavolo, ha detto una fonte alla rete americana, &#8220;ci sono varie proposte&#8221; e la diplomazia \u00e8 al lavoro. Dalla Casa Bianca definiscono &#8220;fluida&#8221; la situazione relativa ai negoziati.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Intanto, osservano gli analisti, il regime \u00e8 ferito, ma ancora piedi. E controlla lo Stretto di Hormuz. E mentre altri Marines vengono spostati in Medio Oriente di fatto nulla si sa delle condizioni della nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. E quindi chi darebbe, da parte iraniana, il via libera a un eventuale accordo? Il quotidiano saudita Al Sharq Al Awsat e l\u2019emittente qatarina al-Jazeera mettono in evidenza il ruolo sempre pi\u00f9 prominente di Mohammad Bagher Ghalibaf, capo del Parlamento di Teheran, come figura chiave in un sistema di potere frammentato e sotto pressione estrema.\u00a0<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;inizio delle operazioni di Usa e Israele contro l&#8217;Iran, il New York Times scriveva di una leadership iraniana che si preparava alla mobilitazione di forza e anche alla sua sopravvivenza politica e di come &#8211; in caso di morte di Ali Khamenei, poi ucciso nel primo giorno di raid &#8211; Ali Larijani (il cui decesso \u00e8 stato confermato la scorsa settimana e il cui successore nominato oggi \u00e8 Mohammad Bagher Zolghadr, finora segretario del Consiglio per il Discernimento) fosse in cima nell&#8217;elenco di candidati per la gestione della Repubblica islamica. Dopo di lui, Ghalibaf.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=64656\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Da Riad alla Florida passando per un numero incerto di cancellerie. 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