{"id":64536,"date":"2026-03-24T00:10:07","date_gmt":"2026-03-24T00:10:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=64536"},"modified":"2026-03-24T00:10:07","modified_gmt":"2026-03-24T00:10:07","slug":"referendum-meloni-incassa-il-colpo-occasione-persa-legge-elettorale-in-mirino-centrodestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=64536","title":{"rendered":"Referendum, Meloni incassa il colpo: &#8220;Occasione persa&#8221;. Legge elettorale in mirino centrodestra"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La siepe non \u00e8 quella di Giacomo Leopardi. Ma le foglie verdi e il canto degli uccellini fanno da sfondo, visivo e sonoro, al videoselfie &#8211; dall\u2019inquadratura leggermente tremolante &#8211; con cui Giorgia Meloni sceglie di &#8220;metterci la faccia&#8221; dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia. Il primo, vero K.o. politico della leader di Fdi da quando si \u00e8 insediata a Palazzo Chigi. \u00a0<\/p>\n<p>Sono le 16.45 quando sui canali social compare la clip di 46 secondi, girata con ogni probabilit\u00e0 nel giardino della sua abitazione romana: maglione grigio, tono diretto, nessun tentativo di minimizzare. La premier riconosce l\u2019esito, ma al tempo stesso traccia subito la linea politica: noi tiriamo dritto, il voto referendario non incide sulla tenuta del governo n\u00e9 sul prosieguo della legislatura. Un messaggio, condiviso con gli alleati di Lega e Forza Italia, rivolto anche alle opposizioni &#8211; con in testa Giuseppe Conte &#8211; che parlano di &#8220;avviso di sfratto&#8221;.   \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Gli italiani hanno deciso e noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilit\u00e0, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l&#8217;Italia&#8221;, scandisce Meloni, pronta a non mollare sulla legge elettorale, che va cambiata ora a maggior ragione in vista della madre di tutte le battaglie (le prossime politiche) per poi aprire la strada al premierato. Niente voto anticipato, raccontano, ma da oggi in poi, antenne dritte, per evitare incidenti di percorso. Bisogna portare a casa il record di longevit\u00e0 di questo esecutivo, fanno sapere ambienti vicini a Via della Scrofa.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa sconfitta brucia e non lo nasconde, la premier: &#8220;Resta chiaramente il rammarico per un&#8217;occasione persa di modernizzare l&#8217;Italia, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con seriet\u00e0 e determinazione a lavorare per il bene della Nazione e per onorare il mandato che ci \u00e8 stato affidato&#8221;. Concetti che, secondo quanto filtra da fonti di maggioranza, la presidente del Consiglio avrebbe ribadito anche in un colloquio con il leader di Forza Italia Antonio Tajani. Tra i temi affrontati, quello della radicalizzazione dello scontro referendario, ritenuta uno dei fattori che hanno pesato sull\u2019esito finale. \u00a0<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri resta chiuso nel suo ufficio alla Camera e manda avanti a commentare l&#8217;affermazione del No i capigruppo Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, che sottolineano: &#8220;\u00c8 stato un voto politico, non nel merito, pi\u00f9 di questo non potevamo fare, rispettiamo la volont\u00e0 degli italiani, ora ci auguriamo che l&#8217;opposizione inizia a collaborare&#8221;. In particolare, il coordinatore della campagna azzurra per il S\u00ec, Giorgio Mul\u00e8, ci tiene a precisare: &#8220;Non \u00e8 stata una sconfitta di Fi e non muoviamo alcun rimprovero agli amici della maggioranza, non facciamo nessun processo&#8221;. Tajani preferisce affidare a una nota la sua analisi del voto: &#8220;Il popolo sovrano si \u00e8 espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volont\u00e0&#8221;, l\u2019alta partecipazione  \u00e8 stata &#8220;una grande prova di democrazia&#8221;. Il vicepremier rivendica poi l\u2019impegno del suo partito: &#8220;Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l\u2019importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia pi\u00f9 equa e l\u2019Italia pi\u00f9 libera&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nDue i punti centrali, sottolineati dal segretario nazionale di Forza Italia: &#8220;Per l\u2019attivit\u00e0 di governo non cambia nulla&#8221;, questo non \u00e8 un giudizio sull&#8217;esecutivo Meloni,  perch\u00e9 il &#8220;voto sul governo ci sar\u00e0 nel 2017 alla scadenza della legislatura&#8221; e &#8220;Fi sar\u00e0 sempre nel centrodestra&#8221;.  Infine, Tajani assicura che &#8220;la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai ad occuparcene&#8221;, ringrazia i sostenitori e soprattutto esorta ad evitare polemiche: &#8220;Spero che nessuno usi pi\u00f9 toni da guerra civile&#8221; e che si apra &#8220;un dialogo pacifico, sereno, attento alle ragioni della controparte&#8221;. Un monito di merito nei confronti delle opposizioni. E non solo. Raccontano infatti che qualcuno, in casa Fi, avrebbe storto il naso nei confronti di chi, nella maggioranza, avrebbe contribuito ad estremizzare la campagna. \u00a0<\/p>\n<p>\nDa Budapest interviene anche il segretario leghista Matteo Salvini: &#8220;Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della giustizia. Anche per questo &#8211; conclude &#8211; il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La netta affermazione del No getta inevitabilmente ombre sul cantiere delle riforme, dalla legge elettorale al premierato. Ma dalla maggioranza il messaggio resta quello della continuit\u00e0. &#8220;Non credo che&#8221; il referendum sulla giustizia &#8220;cambi la nostra agenda parlamentare perch\u00e9, come avevamo detto fin dall&#8217;inizio, le vicende attinenti alla consultazione referendaria erano sganciate&#8221;, osserva a caldo il capogruppo di Fdi alla Camera Galeazzo Bignami.\u00a0<\/p>\n<p>La stessa linea viene rimarcata in serata da fonti di Via della Scrofa, che ribadiscono come la legge elettorale resti slegata dall\u2019esito del voto. Quanto al ruolo degli alleati in campagna referendaria, ciascuno avrebbe &#8220;fatto il possibile&#8221; per il proprio ambito di competenza. \u00a0<\/p>\n<p>E sull\u2019eventuale peso del caso Delmastro, la valutazione \u00e8 la seguente: &#8220;I punti sono talmente tanti, non \u00e8 che uno perde per quello&#8230;&#8221;. Il clima, assicurano, resta sereno e orientato ad andare avanti. Analoga la lettura che arriva da ambienti di Forza Italia: &#8220;Abbiamo fatto tutti il massimo possibile&#8221;. Secondo gli azzurri, &#8220;Il problema \u00e8 stata radicalizzata dal No sul discorso dell&#8217;attentato alla costituzione, pieni poteri, mani sulla giustizia. Questo ha fatto la differenza&#8221;, senza per\u00f2 lasciare spazio a tensioni interne: &#8220;Non ci sono recriminazioni particolari&#8221; e &#8220;noi in particolare abbiamo fatto il massimo possibile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Resta la consapevolezza della difficolt\u00e0 dello strumento referendario per il centrodestra: &#8220;Il referendum si conferma una brutta bestia&#8221;, ammettono le stesse fonti azzurre. Sul caso Delmastro, si prova a dimensionare la portata della vicenda (&#8220;roba per addetti ai lavori&#8221;): &#8220;Secondo noi il problema \u00e8 stato solo la radicalizzazione del voto. \u00c8 stato mobilitato un elettorato che non andava a votare&#8221;. Guardando avanti, la linea resta quella di tenere distinti i dossier: &#8220;Legge elettorale e premierato? Sono altre partite, andiamo avanti col programma&#8221;, con la precisazione che la riforma elettorale &#8220;\u00e8 fatta apposta per dare stabilit\u00e0 al Paese, non cambiamo idea rispetto al risultato del voto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> L&#8217;azzurro Stefano Benigni, uno degli sherpa al tavolo elettorale del centrodestra, non ha dubbi: &#8220;Si va avanti con la riforma elettorale. L&#8217;obiettivo \u00e8 sempre lo stesso: dare stabilit\u00e0 al Paese. A maggior ragione il voto di oggi &#8211; dice il vicesegretario nazionale forzista all&#8217;Adnkronos &#8211; \u00e8 la conferma che serve cambiare il sistema di voto. Cos\u00ec chi vincer\u00e0 le elezioni, che sia il centrodestra o il campo largo, avr\u00e0 la possibilita di governare il Paese sulla base di un programma chiaro. La bozza di riforma, il cosiddetto Stabilcum, \u00e8 stata depositata alla Camera, due settimane fa. Ora si ricomincia,  partiremo con audizioni in prima Commissione alla Camera&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il nodo politico del caso Delmastro resta per\u00f2 sul tavolo. La premier Meloni, nei giorni scorsi, ha escluso dimissioni del sottosegretario di Via Arenula, ma la vicenda continua a pesare sul clima complessivo. I riflettori restano puntati anche sulla catena di comando del ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio, con attenzione in particolare su Giusi Bartolozzi, potente capo di gabinetto, finita nuovamente al centro delle polemiche &#8211; dopo il caso Almasri &#8211; per le frasi contro i magistrati. In questo quadro, circolano indiscrezioni su un possibile riassetto interno, con l\u2019ipotesi di un trasferimento o avvicendamento dopo la tornata referendaria. Un dossier che resta aperto e che potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni. (di Antonio Atte e Vittorio Amato)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=64536\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La siepe non \u00e8 quella di Giacomo Leopardi. 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