{"id":6432,"date":"2025-09-15T14:05:37","date_gmt":"2025-09-15T14:05:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6432"},"modified":"2025-09-15T14:05:37","modified_gmt":"2025-09-15T14:05:37","slug":"bullismo-youth4love-di-actionaid-raggiunge-laquila-e-forma-violenza-piu-segnalata-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6432","title":{"rendered":"Bullismo, Youth4Love di ActionAid raggiunge L\u2019Aquila, \u00e8 forma violenza pi\u00f9 segnalata a scuola"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Confronto con i coetanei e con gli adulti coinvolti nei processi educativi. Percezione del proprio corpo. Bullismo e cyberbullismo. Sono solo alcune delle fatiche che milioni di studentesse e studenti dovranno affrontare una volta tornati sui banchi di scuola. In occasione del Back to school 2025, ActionAid accende i riflettori sul tema presentando i risultati della ricerca condotta con Webboh su un campione di oltre 14mila ragazze e ragazzi, nell\u2019ambito del progetto decennale di contrasto alle diseguaglianze Youth4Love, rivolto a studentesse e studenti tra i 13 e i 18 anni e sostenuto con i fondi Otto per Mille dell\u2019Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.\u00a0Tra le tematiche emerse dall\u2019indagine, occupano un posto di rilievo &#039;&#039;il bullismo e il cyberbullismo come non accettazione, non conoscenza dell&#039;altro&#039;&#039;, fa sapere Valentina Ciaccio di ActionAid Italia. In particolare, \u201csono state stressate tematiche quali lo steretipo e l\u2019intersezionalit\u00e0 &#8211; spiega &#8211; L\u2019andare oltre l&#039;idea di una persona caratterizzata solo da un elemento e vederne l\u2019insieme\u201d. Il bullismo \u00e8 anche la forma di violenza maggiormente segnalata da studentesse, studenti e insegnanti, dell&#039;istituto comprensivo aquilano raggiunto per la prima volta da Youth4Love. Se \u201cnegli istituti superiori l&#039;elemento legato al bullismo \u00e8 l\u2019abbigliamento, il modo di fare o l\u2019orientamento sessuale\u201d, dall\u2019esperienza condotta nell\u2019istituto comprensivo aquilano \u00e8 emerso che tra ragazze e ragazzi delle scuole medie \u201c\u00e8 pi\u00f9 probabile che vi siano elementi di bullismo correlati a un&#039;origine diversa rispetto al contesto classe. Una provenienza non conosciuta e quindi non accettata\u201d, specifica Ciaccio. \u00a0Inoltre, \u201cmolte persone con cui abbiamo condotto il progetto all&#039;interno delle scuole medie, studenti e studentesse del secondo e terzo istituto comprensivo, non avevano i social &#8211; fa notare l\u2019esperta di ActionAid &#8211; Questo elemento li ha portati a non essere ancora esposti al confronto con la societ\u00e0 e soprattutto alla richiesta che la societ\u00e0 spesso fa a questi giovani riguardo a una corporeit\u00e0 o una modalit\u00e0 di comportamento particolare. Gli elementi \u2018stereotipi\u2019, per quanto presenti, non erano stressati da quello che \u00e8 l&#039;immaginario collettivo\u201d. A rafforzare questo aspetto, le evidenze della ricerca condotta con Webboh: una persona su due, infatti, dichiara di pensare spesso al proprio corpo in modo critico, focalizzandosi soprattutto sui difetti. Un approccio causato da modelli estetici proposti dai social media e dalla pubblicit\u00e0 che rimandano a una perfezione fisica irrealistica. \u00a0Talvolta i media si costituiscono incubatori di pensiero critico e negativo rispetto al proprio e corpo e nel contesto \u2018social\u2019 sono frequenti i fenomeni di cyberbullismo che \u201cavviene 24 ore su 24, anche attraverso persone che non si conoscono &#8211; evidenzia Ciaccio &#8211; A volte si assiste a una situazione di trascinamento a catena in cui vi \u00e8 un bullo e altri che seguono il suo atteggiamento in quanto giustificati dal primo bullo\u201d. Nonostante nel corso dell&#039;esperienza pluriennale di ActionAid sul campo, con il programma You4Love, si osservano \u201cenormi passi avanti riguardo le discriminazioni basate sull&#039;orientamento sessuale o sull&#039;identit\u00e0 di genere, permangono ancora stereotipi molto forti tra i giovani e le giovani, in particolare nella fascia d&#039;et\u00e0 dai 14 ai 19, molto ancorata a una visione tradizionale dei ruoli di genere, anche all&#039;interno della coppia\u201d, fa notare Corinne Reier di ActionAid Italia.\u00a0Ma allora, come intervenire? \u201c\u00c8 importante lavorare non solo sul bullo, ma sulla societ\u00e0 in generale, sui giovani e anche sulla comunit\u00e0 educante &#8211; avverte Ciaccio &#8211; \u00c8 necessario per riconoscere questi comportamenti e per evitare atteggiamenti di incuranza e negligenza. Perch\u00e9 il non fare qualcosa significa sostanzialmente accettare bullismo e cyberbullismo\u201d. Inoltre, \u00e8 ormai irrimandabile la necessit\u00e0 di rispondere alla richiesta, reclamata a gran voce da studentesse e studenti, di poter usufruire di programmi di educazione alla sessualit\u00e0 e all\u2019affettivit\u00e0. \u00a0\u201cLa stragrande maggioranza di loro vuole un percorso all&#039;interno delle scuole in orario curriculare &#8211; incalza Corinne Reier di ActionAid Italia &#8211; che venga svolto con la collaborazione della comunit\u00e0 educante e nello specifico, con il coinvolgimento di personale esperto esterno che possa guidare ragazze e ragazzi nella decostruzione degli stereotipi di genere, nell&#039;imparare e riflettere su come stare insieme, su come sviluppare le relazioni l&#039;uno con l&#039;altra in modo anche da prevenire la violenza tra pari e di genere in tutte le sue forme, come per esempio il bullismo e il cyberbullismo\u201d, conclude.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=6432\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Confronto con i coetanei e con gli adulti coinvolti nei processi educativi. 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