{"id":63944,"date":"2026-03-20T06:56:30","date_gmt":"2026-03-20T06:56:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63944"},"modified":"2026-03-20T06:56:30","modified_gmt":"2026-03-20T06:56:30","slug":"iran-meloni-firma-il-piano-a-6-per-riaprire-hormuz-la-svolta-e-il-pressing-per-coinvolgere-lonu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63944","title":{"rendered":"Iran, Meloni firma il piano a 6 per riaprire Hormuz: la svolta e il pressing per coinvolgere l&#8217;Onu"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un piano per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz, snodo delicato e fondamentale dei traffici marittimi, di fatto &#8220;sigillato&#8221; dagli ayatollah dopo l\u2019escalation militare tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall\u2019altra. L\u2019Italia, insieme ad altri cinque Paesi, dice s\u00ec. E sotto il documento &#8211; sottoscritto anche da Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone &#8211; c\u2019\u00e8 anche la firma di Giorgia Meloni. Anche se per Roma qualsiasi eventuale intervento avverrebbe esclusivamente sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite. La svolta arriva mentre \u00e8 in corso il Consiglio europeo a Bruxelles, dove gli effetti economici della crisi con Teheran rappresentano uno dei principali nodi sul tavolo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La dichiarazione congiunta dei leader segna un punto politico netto. I sei Paesi &#8220;condannano con la massima fermezza i recenti attacchi dell\u2019Iran contro navi commerciali disarmate nel Golfo&#8221; e denunciano &#8220;la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane&#8221;. L\u2019allarme \u00e8 globale: &#8220;Gli effetti delle azioni dell\u2019Iran saranno avvertiti dalle persone in ogni parte del mondo, specialmente dalle pi\u00f9 vulnerabili&#8221;. Da qui l\u2019appello diretto a Teheran a &#8220;cessare immediatamente le sue minacce, il posizionamento di mine, gli attacchi con droni e missili e ogni altro tentativo di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nel testo, i leader ribadiscono che &#8220;la libert\u00e0 di navigazione \u00e8 un principio fondamentale del diritto internazionale&#8221; e sottolineano come l\u2019interruzione delle catene di approvvigionamento energetico costituisca &#8220;una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale&#8221;. Da qui la disponibilit\u00e0 &#8220;a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto&#8221;, accompagnata da misure per stabilizzare i mercati, tra cui il sostegno al rilascio coordinato di riserve petrolifere strategiche.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 gelida, per\u00f2, la reazione della Casa Bianca, che nei giorni scorsi aveva sollecitato un maggiore coinvolgimento degli alleati nel dossier iraniano. &#8220;Ora la Nato si sta comportando in modo molto pi\u00f9 conciliante perch\u00e9 ha capito il mio atteggiamento, ma per quanto mi riguarda \u00e8 troppo tardi&#8221;, afferma il presidente americano Donald Trump, ricevendo a Washington proprio la premier giapponese Sanae Takaichi, una dei leader firmatari del documento. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019intesa a sei, sostenuta anche da Roma, accende lo scontro politico interno in Italia. Una parte delle opposizioni attacca duramente l\u2019iniziativa: &#8220;Un piano militare con Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Giappone e Olanda per garantire la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Cos\u00ec Giorgia Meloni sta portando l\u2019Italia in guerra&#8221;, accusano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.\u00a0<\/p>\n<p>\nDal governo, tuttavia, si invita alla cautela e si ridimensiona la portata dell\u2019accordo. Fonti dell\u2019esecutivo chiariscono che qualsiasi eventuale intervento avverrebbe esclusivamente sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite, una linea indicata anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Che poi rimarca: &#8220;Nessuna missione di guerra. Nessun ingresso ad Hormuz senza una tregua e senza un&#8217;iniziativa multilaterale estesa&#8230; Riteniamo che sia giusto ed opportuno che siano le Nazioni Unite ad offrire la cornice giuridica per un&#8217;iniziativa pacifica e multilaterale&#8221;. Sulla stessa posizione il titolare della Farnesina Antonio Tajani, che assicura: in caso di una missione Onu &#8220;per garantire l\u2019attraversabilit\u00e0 dello Stretto di Hormuz, noi faremo la nostra parte&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019Ue sta lavorando &#8220;a stretto contatto&#8221; con le Nazioni Unite per trovare una soluzione che consenta il passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto, assicura l\u2019Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas.\u00a0<\/p>\n<p>Il dossier energetico \u00e8 stato al centro anche degli incontri della premier italiana. A margine del vertice, Meloni ha visto il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever: il confronto, riferisce Palazzo Chigi, si \u00e8 concentrato &#8220;sulle conseguenze del conflitto in Medio Oriente sul mercato globale delle fonti energetiche e sulle possibili iniziative da adottare rapidamente per contenere la spinta dei prezzi dell\u2019energia&#8221;. Sul tavolo anche competitivit\u00e0, mercato unico e investimenti.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa crisi mediorientale si intreccia con un altro fronte sensibile: quello migratorio. Nel consueto vertice informale, Meloni &#8211; insieme alla premier danese Mette Frederiksen &#8211; ha riunito diversi Stati membri per discutere di rimpatri e &#8220;Paesi sicuri&#8221;. Nella lettera congiunta inviata ai vertici Ue, le due leader avvertono: &#8220;Non possiamo rischiare che si ripetano i flussi di profughi e migranti verso l\u2019Ue che abbiamo visto nel 2015-2016&#8221;. Un eventuale scenario simile, sottolineano, &#8220;rischierebbe anche di avere un impatto sulla sicurezza e sulla coesione della nostra Unione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La strategia indicata punta a intervenire a monte: &#8220;Dobbiamo fornire immediatamente un sostegno sufficiente ai nostri partner e agli Stati ospitanti in Medio Oriente&#8221;, scrivono, ribadendo che &#8220;i rifugiati e i migranti dovrebbero generalmente essere assistiti nei luoghi in cui si trovano&#8221;. Parallelamente, per\u00f2, serve preparazione interna: &#8220;Non possiamo permetterci di essere colti di sorpresa come in passato&#8221;, con la richiesta di rafforzare le frontiere e predisporre anche meccanismi di &#8220;freno d\u2019emergenza&#8221; in caso di nuovi flussi massicci.\u00a0<\/p>\n<p>Il Consiglio europeo resta dominato anche dal dossier ucraino. Venticinque Paesi su ventisette hanno approvato le conclusioni su Kiev, inclusi il prestito da 90 miliardi e il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, mentre Ungheria e Slovacchia si sono sfilate. Il premier Viktor Orban e Robert Fico, tra le proteste del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e altri leader, hanno negato il loro assenso alle misure di sostegno Ue a Kiev finch\u00e9 quest\u2019ultima non render\u00e0 nuovamente operativo l\u2019oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia. In collegamento, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato la necessit\u00e0 di accelerare l\u2019ingresso di Kiev nell\u2019Unione: &#8220;La Russia deve vedere chiaramente e sentire per davvero che l\u2019Ucraina sar\u00e0 in Europa e che questo processo non pu\u00f2 essere fermato&#8221;. (dall&#8217;inviato Antonio Atte)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=63944\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un piano per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz, snodo delicato e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63945,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-63944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63944"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63964,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63944\/revisions\/63964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}