{"id":63929,"date":"2026-03-20T00:23:47","date_gmt":"2026-03-20T00:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63929"},"modified":"2026-03-20T00:23:47","modified_gmt":"2026-03-20T00:23:47","slug":"alzheimer-mangiare-piu-carne-puo-proteggere-il-cervello-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63929","title":{"rendered":"Alzheimer, mangiare pi\u00f9 carne pu\u00f2 proteggere il cervello: lo studio"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nMangiare carne, in alcuni casi, potrebbe proteggere dal morbo di Alzheimer. In uno studio pubblicato su &#8216;Jama Network Open&#8217;, scienziati del Karolinska Institutet svedese &#8211; quello che ogni anno assegna il Nobel per la Medicina &#8211; hanno osservato che &#8220;le persone anziane con un rischio genetico di malattia di Alzheimer&#8221; associato alle varianti ApoE 3\/4 o ApoE 4\/4 &#8220;non hanno mostrato l&#8217;atteso aumento del declino cognitivo e del pericolo di demenza se consumavano quantit\u00e0 relativamente elevate di carne&#8221;, specie se &#8220;non lavorata&#8221;. Secondo gli autori i risultati &#8211; da confermare con ricerche disegnate ad hoc per valutare meglio i rapporti causa-effetto &#8211; potrebbero aiutare a definire consigli dietetici pi\u00f9 personalizzati per proteggere la salute del cervello.\u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;ApoE \u00e8 un gene che influenza il rischio di malattia di Alzheimer, spiegano gli scienziati. In Svezia, circa il 30% della popolazione \u00e8 portatrice delle combinazioni genetiche ApoE 3\/4 o ApoE 4\/4. Tra chi soffre di Alzheimer, i pazienti con questi genotipi rappresentano quasi il 70%. Quando l&#8217;anno scorso l&#8217;Agenzia svedese per l&#8217;alimentazione ha presentato una panoramica degli studi sul legame tra dieta e demenza, sono state richieste ulteriori ricerche per valutare un possibile legame tra il consumo di carne e lo sviluppo della patologia. &#8220;Questo studio ha verificato l&#8217;ipotesi che le persone con genotipi ApoE 3\/4 e ApoE 4\/4 avrebbero un rischio ridotto di declino cognitivo e demenza con un maggiore consumo di carne, basandosi sul fatto che l&#8217;ApoE4 \u00e8 la variante evolutivamente pi\u00f9 antica del gene ApoE e potrebbe essere comparsa in un periodo in cui i nostri antenati seguivano una dieta pi\u00f9 ricca di prodotti animali&#8221;, afferma il primo autore Jakob Norgren, ricercatore del Dipartimento di Neurobiologia, scienze dell&#8217;assistenza e societ\u00e0 del Karolinska Institutet.\u00a0<\/p>\n<p>Gli scienziati hanno seguito oltre 2.100 partecipanti allo Studio nazionale svedese sull&#8217;invecchiamento e l&#8217;assistenza, Kungsholmen (Snac-K) per un periodo massimo di 15 anni. Tutti avevano un&#8217;et\u00e0 pari o superiore a 60 anni e non presentavano una diagnosi di demenza all&#8217;inizio delle indagini. E&#8217; stata quindi analizzata l&#8217;associazione tra l&#8217;alimentazione auto-riferita e le misure di salute cognitiva, tenendo conto di et\u00e0, sesso, livello di istruzione e fattori legati allo stile di vita. &#8220;Con un basso consumo di carne &#8211; riferiscono i ricercatori &#8211; il gruppo con le varianti genetiche ApoE 3\/4 e ApoE 4\/4 presentava un rischio di demenza pi\u00f9 che doppio rispetto alle persone senza queste varianti&#8221;. Invece &#8220;l&#8217;aumento del rischio di declino cognitivo e demenza nei gruppi a rischio&#8221; genetico &#8220;non \u00e8 stato riscontrato nel quinto dei partecipanti che consumava pi\u00f9 carne. Il loro consumo medio \u00e8 stato stimato in circa 870 grammi di carne a settimana, standardizzato su un apporto energetico giornaliero di 2.000 calorie&#8221;. Precisa Norgren: &#8220;Coloro che consumavano pi\u00f9 carne in generale presentavano un declino cognitivo significativamente pi\u00f9 lento e un rischio inferiore di demenza, ma solo se portatori delle varianti genetiche ApoE 3\/4 o ApoE 4\/4&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\n&#8220;Esiste una carenza di ricerche sull&#8217;alimentazione in relazione alla salute del cervello e i nostri risultati &#8211; sottolinea il primo autore &#8211; suggeriscono che i consigli dietetici convenzionali potrebbero essere sfavorevoli per un sottogruppo della popolazione geneticamente definito. Per coloro che sono consapevoli di appartenere a questo gruppo a rischio genetico, i risultati&#8221; del nuovo lavoro &#8220;offrono speranza: il rischio potrebbe essere modificabile attraverso cambiamenti nello stile di vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio del Karolinska dimostra anche l&#8217;importanza del tipo di carne: &#8220;Una minore percentuale di carne lavorata sul consumo totale di carne \u00e8 stata associata a un minor rischio di demenza, indipendentemente dal genotipo ApoE&#8221;, rimarca Sara Garcia-Ptacek, professoressa associata dello stesso dipartimento di Norgren, che insieme alla docente senior Erika J Laukka \u00e8 l&#8217;ultima autrice della ricerca. Il lavoro \u00e8 stato finanziato, tra gli altri, dalla Fondazione svedese per l&#8217;Alzheimer, dalla Fondazione svedese per la demenza, dalla Fondazione Emil e Wera Cornell, dalla famiglia Leif Lundblad e da altri filantropi, dal Consiglio svedese per la ricerca e da Forte (Swedish Research Council for Health Working Life and Welfare). Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse.\u00a0<\/p>\n<p>\nI risultati del team svedese vanno oltre la salute cerebrale. In un&#8217;analisi di follow-up, gli scienziati hanno osservato &#8220;una significativa riduzione della mortalit\u00e0 per tutte le cause nei portatori di ApoE 3\/4 e ApoE 4\/4 con un maggiore consumo di carne non lavorata&#8221;. Si tratta per\u00f2 di &#8220;uno studio \u00e8 osservazionale che necessita di essere seguito da studi di intervento adatti a chiarire meglio le relazioni causali&#8221;, puntualizzano gli autori. &#8220;Sono ora necessari studi clinici per sviluppare raccomandazioni dietetiche specifiche per il genotipo ApoE&#8221;, chiarisce Norgren. &#8220;Dato che la prevalenza dell&#8217;allele ApoE4 \u00e8 circa doppia nei Paesi nordici rispetto a quelli mediterranei &#8211; conclude &#8211; siamo particolarmente adatti a condurre ricerche su raccomandazioni dietetiche personalizzate per questo gruppo a rischio&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=63929\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Mangiare carne, in alcuni casi, potrebbe proteggere dal morbo di Alzheimer. In uno&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63930,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-63929","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63929"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63939,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63929\/revisions\/63939"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}