{"id":63707,"date":"2026-03-19T13:42:38","date_gmt":"2026-03-19T13:42:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63707"},"modified":"2026-03-19T13:42:38","modified_gmt":"2026-03-19T13:42:38","slug":"combattenti-russi-in-europa-un-rischio-che-non-possiamo-ignorare-parla-il-ministro-estone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63707","title":{"rendered":"Combattenti russi in Europa, un rischio che non possiamo ignorare. Parla il ministro estone"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019Europa deve evitare che chi ha partecipato alla guerra di aggressione russa contro l\u2019Ucraina possa entrare liberamente nello spazio Schengen. \u00c8 questo il messaggio al centro dell\u2019editoriale firmato dal ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna, che luned\u00ec sar\u00e0 in visita ufficiale in Italia, e pubblicato da Eurofocus, il portale Adnkronos dedicato agli affari europei.\u00a0<\/p>\n<p>Nel testo, il capo della diplomazia di Tallinn mette in guardia da un rischio che, a suo avviso, non \u00e8 affatto teorico: la possibilit\u00e0 che migliaia di ex combattenti russi, una volta concluso il conflitto, possano spostarsi in Europa sfruttando il sistema dei visti Schengen.\u00a0<\/p>\n<p>Tsahkna sottolinea come tra le forze mobilitate da Mosca vi siano non solo soldati regolari, ma anche ex detenuti liberati direttamente dalle colonie penali e inviati al fronte, insieme a individui reclutati con modalit\u00e0 coercitive o fortemente ideologizzati. Si tratta di persone con esperienza diretta nell\u2019uso della violenza e in molti casi \u201cindurite e segnate da contesti estremi\u201d, che potrebbero rappresentare un problema di sicurezza se non adeguatamente monitorate. Dall\u2019inizio dell\u2019invasione su larga scala la Russia avrebbe mobilitato &#8220;oltre un milione di individui&#8221;, creando cos\u00ec un bacino molto ampio di reduci con un profilo potenzialmente critico.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019editoriale richiama anche precedenti recenti. Il ritorno dei combattenti stranieri da Siria e Iraq, cos\u00ec come l\u2019esperienza dei veterani delle guerre balcaniche, ha dimostrato come il rientro di persone con un passato bellico possa avere conseguenze durature in termini di sicurezza, inclusi legami con criminalit\u00e0 organizzata e reti estremiste. L\u2019esperienza maturata in contesti di guerra, osserva Tsahkna, non si dissolve automaticamente una volta superati i confini.\u00a0<\/p>\n<p>A rendere il quadro ancora pi\u00f9 complesso \u00e8, secondo Tallinn, l\u2019assenza di programmi credibili in Russia per la reintegrazione dei combattenti dopo la guerra. Senza percorsi di smobilitazione o supporto psicologico, molti reduci potrebbero trovarsi in una situazione di marginalit\u00e0 sociale ed economica.\u00a0<\/p>\n<p>Un contesto che, unito agli incentivi economici ricevuti durante il conflitto, potrebbe spingerli a cercare opportunit\u00e0 all\u2019estero, rendendo l\u2019Europa una destinazione potenzialmente attrattiva.\u00a0<\/p>\n<p>Questo scenario \u00e8 collegato alla pi\u00f9 ampia strategia russa di guerra ibrida. Disinformazione, cyber attacchi, uso di reti criminali e pressione sui flussi migratori fanno gi\u00e0 parte degli strumenti utilizzati da Mosca. In questo quadro, gli ex combattenti potrebbero diventare una risorsa facilmente attivabile per operazioni di sabotaggio, intimidazione o destabilizzazione.\u00a0<\/p>\n<p>Per questo, l\u2019Estonia chiede una risposta a livello europeo. L\u2019idea \u00e8 quella di introdurre un divieto valido in tutto lo spazio Schengen per il rilascio di visti e permessi di soggiorno a chi ha preso parte alla guerra contro l\u2019Ucraina. Una misura che dovrebbe poggiare su una maggiore condivisione delle informazioni tra Stati membri, una blacklist comune e un\u2019applicazione uniforme delle regole. L\u2019obiettivo non \u00e8 colpire indiscriminatamente i cittadini russi, ma stabilire una responsabilit\u00e0 individuale chiara: partecipare a una guerra di aggressione, si legge nell\u2019editoriale, non pu\u00f2 essere considerato un fatto neutrale.\u00a0<\/p>\n<p>Nel ragionamento del ministro estone, un ruolo centrale spetta anche all\u2019Italia, indicata come uno dei principali punti di accesso allo spazio Schengen e come Paese chiave per la sicurezza europea. Un controllo pi\u00f9 rigoroso sul rilascio dei visti, viene sottolineato, contribuirebbe non solo alla protezione nazionale ma alla sicurezza complessiva dell\u2019area europea.\u00a0<\/p>\n<p>Il punto finale dell\u2019editoriale \u00e8 netto: l\u2019Europa si trova davanti a una decisione che non pu\u00f2 essere rimandata. Agire ora, in modo coordinato, significa prevenire un rischio considerato prevedibile. Non farlo, avverte Tsahkna, significherebbe dover giustificare in futuro un\u2019inerzia dalle possibili conseguenze gravi. L\u2019obiettivo \u00e8 mantenere l\u2019Europa aperta a scambi culturali e relazioni legittime, ma chiusa a chi ha preso parte a uno dei conflitti pi\u00f9 violenti nel continente dalla Seconda guerra mondiale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=63707\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Europa deve evitare che chi ha partecipato alla guerra di aggressione russa contro&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63708,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-63707","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63707"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63707\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63728,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63707\/revisions\/63728"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63708"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}