{"id":63237,"date":"2026-03-18T06:35:34","date_gmt":"2026-03-18T06:35:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63237"},"modified":"2026-03-18T06:35:34","modified_gmt":"2026-03-18T06:35:34","slug":"la-linea-diretta-con-trump-tutti-i-giornalisti-hanno-il-numero-privato-del-presidente-a-washington","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63237","title":{"rendered":"La &#8216;linea diretta&#8217; con Trump, tutti i giornalisti hanno il numero privato del presidente a Washington"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Le telefonate arrivano a tarda notte, prima che il presidente Usa vada a dormire. O durante le sue pause. Oppure quando si trova a giocare a golf, in Florida, ed \u00e8 magari di buon umore. Arrivano di prima mattina: appena inizia a pubblicare su Truth Social, segnale che \u00e8 sveglio e potrebbe avere voglia di parlare. Si fanno pi\u00f9 intense, poi &#8211; anche dieci chiamate nel giro di due ore &#8211; appena qualche testata pubblica la propria piccola esclusiva telefonica. Insomma, l&#8217;iPhone personale di Donald Trump non smette mai di squillare, perch\u00e9 il suo numero di Palm Beach \u00e8 diventato il massimo status symbol in una citt\u00e0 ossessionata dalla vicinanza al potere e all&#8217;influenza.\u00a0<\/p>\n<p>Va precisato che l&#8217;accesso al presidente dipende esclusivamente dal suo umore e dai suoi impegni e ci sono giorni in cui non risponde a nessuna chiamata o riattacca subito in faccia ai suoi interlocutori. In ogni caso, anche se in qualche occasione si \u00e8 dimostrato infastidito dall&#8217;occasionale telefonata, lui e i suoi collaboratori fino ad ora non hanno avuto molto da obiettare. Tanto che, nelle settimane trascorse da quando gli Stati Uniti e Israele hanno avviato le operazioni militari in Iran, Trump ha rilasciato oltre 40 interviste al cellulare. Spesso e volentieri le conversazioni durano pochissimi minuti, al massimo dieci, in quelle che diventano delle piccole esclusive su quanto da lui dichiarato al giornalista di turno. D&#8217;altronde le telefonate, a differenza delle conferenze stampa formali, avvengono nel vivo del momento, in risposta a una domanda specifica, posta da un giornalista specifico, con un obiettivo preciso e sotto una particolare pressione temporale, con il presidente che pu\u00f2 interrompere la conversazione in qualsiasi istante. \u00a0<\/p>\n<p>I pi\u00f9 alti funzionari della Casa Bianca si sentono spesso frustrati dal fatto che queste reazioni estemporanee, prive di contesto o di un&#8217;adeguata riflessione, possano essere trattate con una seriet\u00e0 quasi pari a quella riservata a un&#8217;intervista formale concessa nello Studio Ovale.\u00a0<\/p>\n<p>Il numero a dieci cifre nel primo anno di presidenza Trump 2.0, era un bene prezioso gelosamente custodito dagli amici del presidente e da una manciata di giornalisti che lo utilizzavano con parsimonia. Chiamare il presidente rappresentava un privilegio e un modo per sfoggiare il proprio status: quel genere di mossa capace di conferire un po&#8217; pi\u00f9 di risonanza  e di garantire un&#8217;immediata rilevanza ai reporter della Casa Bianca. Negli ultimi mesi, per\u00f2, sono diventate cos\u00ec tante le persone che chiamano Trump sul suo iPhone privato che i suoi consiglieri hanno smesso di tenere il conto o provare a filtrare chi pu\u00f2 e chi non pu\u00f2 chiamarlo. Quasi nessuna telefonata proviene da un contatto registrato nel dispositivo.  \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ufficio comunicazioni della Casa Bianca ha cercato, con garbo, di incoraggiare i giornalisti a seguire i canali appropriati per le richieste di intervista, minacciando di cambiare il numero qualora il fenomeno diventasse incontrollabile. Ma, allo stesso tempo, le regole le fa Trump, e, per ora, il presidente non sembra infastidito da tutto ci\u00f2. \u201cGli piace\u201d, dicono le persone vicine a lui.\u00a0<\/p>\n<p>The Atlantic ha persino riferito che il telefono privato del tycoon di New York  sarebbe stato messo in vendita al miglior offerente, tanto che la Casa Bianca ha ricevuto segnalazioni di amministratori delegati disposti a offrire denaro per ottenerlo e di appassionati di criptovalute pronti a scambiarlo con moneta digitale. Nel frattempo, i giornalisti della capitale americana hanno iniziato a intavolare veri e propri scambi tra loro, offrendo i contatti di altri leader mondiali \u2014 o talvolta persino quelli di decine di personaggi celebri \u2014 pur di riuscire a salvare sul proprio telefono il contatto pi\u00f9 ambito di tutti. \u00a0<\/p>\n<p>\nUna delle paure alla West Wing \u00e8 che qualcuno fornisca a Trump informazioni errate \u2014 o gli propini una teoria del complotto \u2014 provocando una reazione che i collaboratori saranno poi costretti a disinnescare. Ma c&#8217;\u00e8 anche la preoccupazione che il presidente sprechi il proprio tempo a rispondere su cose insignificanti, distogliendo l&#8217;attenzione dalle argomentazioni che la Casa Bianca intende promuovere. Tra l&#8217;altro, si racconta che, quando risponde, il presidente sia spesso distratto e non esiti a mettere il vivavoce anche davanti a folti gruppi di persone, chiacchierando in modo disinvolto e divertendosi a prendere in giro i suoi interlocutori. Insomma, Trump non prende queste telefonate cos\u00ec sul serio. E anche i giornalisti stanno iniziando a rendersi conto della cosa. \u00a0<\/p>\n<p>Come ha osservato di recente con una certa ironia la testata The Atlantic: \u201cPoche di queste interviste hanno avuto un impatto duraturo sulla comprensione che la nazione ha della guerra\u201d. Per esempio: in una serie di nove interviste telefoniche riguardanti la guerra in Iran, Trump ha fornito nove risposte diverse e vaghe, offrendo scarsi indizi su quando la Casa Bianca avrebbe effettivamente potuto porre fine al conflitto. Il 28 febbraio ha affermato che la guerra avrebbe potuto concludersi nel giro di due o tre giorni. Il giorno successivo, ha dichiarato alla ABC che, con ogni probabilit\u00e0, ci sarebbero volute in realt\u00e0 quattro o cinque settimane. Il 2 marzo ha detto a Jake Tapper che gli Stati Uniti erano &#8220;leggermente in anticipo sulla tabella di marcia&#8221; rispetto alla finestra temporale di quattro settimane prevista. Tuttavia, appena due giorni pi\u00f9 tardi, ha riferito alla rivista Time che non vi erano &#8220;limiti di tempo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nei circoli giornalistici di Washington, secondo quanto ha potuto riscontrare l&#8217;Adnkronos, le chiamate vengono spesso viste come \u201cinutili\u201d e \u201cspudorate\u201d. Tuttavia, nessuno pu\u00f2 evitare \u2013 una volta ottenuto il numero \u2013 di tentare la sorte e vedere se il presidente risponder\u00e0 oppure no. Un\u2019intervista esclusiva con Trump, anche per pochi secondi e a prescidere dai contenuti, pu\u00f2 comunque sia accrescere il prestigio di qualsiasi reporter nella capitale americana. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso, The Atlantic ha riferito che lo staff di Trump lo ha informato che le chiamate effettuate dal suo telefono personale avrebbero potuto verosimilmente essere intercettate da agenzie di intelligence straniere. Ma la cosa non sembra preoccupare the Donald: \u201cIl Presidente Trump \u00e8 il presidente pi\u00f9 trasparente e accessibile della storia, ed \u00e8 davvero il miglior portavoce di se stesso\u201d, ha dichiarato la segretaria stampa della Casa Bianca Karoline Leavitt. \u201cLa stampa non si stanca mai di lui, e lui lo sa bene\u201d. (di Iacopo Luzi)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=63237\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le telefonate arrivano a tarda notte, prima che il presidente Usa vada a&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63238,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-63237","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63237"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63241,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63237\/revisions\/63241"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}