{"id":63210,"date":"2026-03-18T00:09:21","date_gmt":"2026-03-18T00:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63210"},"modified":"2026-03-18T00:09:21","modified_gmt":"2026-03-18T00:09:21","slug":"dieta-mind-per-rallentare-linvecchiamento-del-cervello-cosa-si-mangia-e-cosa-si-evita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=63210","title":{"rendered":"Dieta Mind per rallentare l&#8217;invecchiamento del cervello, cosa si mangia e cosa si evita"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Si chiama Mind ed \u00e8 un regime alimentare che mixa i principi della dieta mediterranea e di uno schema che punta a contrastare la pressione alta. Raccomanda il consumo regolare di verdure a foglia verde e altri ortaggi, frutti di bosco, frutta secca, cereali integrali, pesce, legumi, olio d&#8217;oliva e pollame, oltre a un consumo moderato di vino. E fra i cibi da limitare indica burro\/margarina, formaggio, carne rossa, dolci e cibi fritti da fast food. Secondo un team di scienziati, autori di una ricerca pubblicata online sul &#8216;Journal of Neurology Neurosurgery &amp; Psychiatry&#8217;, seguirne le prescrizioni potrebbe essere la chiave per mantenere giovane il cervello, rallentando i cambiamenti strutturali legati al suo invecchiamento. \u00a0<\/p>\n<p>In particolare gli esperti hanno scoperto che la dieta Mind \u00e8 associata a una minore perdita di tessuto nel tempo, soprattutto di materia grigia, il centro di elaborazione delle informazioni del cervello, che svolge un ruolo chiave nella memoria, nell&#8217;apprendimento e nel processo decisionale, e a un minore ingrossamento dei ventricoli, che riflette l&#8217;atrofia cerebrale, in cui la perdita di tessuto \u00e8 accompagnata dall&#8217;ingrossamento degli spazi pieni di liquido cerebrospinale.\u00a0<\/p>\n<p>\nLo schema della Neurodegenerative Delay diet (Mind in breve), era gi\u00e0 stato precedentemente collegato a una migliore salute cognitiva, osservano i ricercatori. Tuttavia, non era chiaro quale effetto potesse avere sui cambiamenti strutturali del cervello legati all&#8217;et\u00e0, associati a malattie neurodegenerative come l&#8217;Alzheimer e il Parkinson. Per approfondire ulteriormente la questione, i ricercatori si sono concentrati su 1.647 persone di mezza et\u00e0 e anziane (et\u00e0 media 60 anni all&#8217;inizio dello studio) appartenenti alla coorte dei discendenti del Framingham Heart Study (Fos, Framingham Heart Study Offspring cohort). Tutti i partecipanti si sono sottoposti a regolari controlli medici ogni 4-8 anni, con risonanze magnetiche cerebrali ogni 2-6 anni a partire dal 1999, e hanno compilato almeno un questionario sulla frequenza del consumo dei vari alimenti durante i controlli effettuati tra il 1991-1995, il 1995-1998 e il 1998-2001 per la valutazione dell&#8217;apporto nutrizionale. Inoltre, si sono sottoposti ad almeno 2 risonanze magnetiche cerebrali tra il 1999 e il 2019, senza evidenza di ictus o demenza al momento della prima. \u00a0<\/p>\n<p>Il loro punteggio medio nella dieta Mind era di poco inferiore a 7 su un massimo di 15, dove 15 indica il livello pi\u00f9 alto di aderenza. Nel gruppo collocato al top per i livelli di aderenza alla dieta Mind c&#8217;era maggiore probabilit\u00e0 di trovare donne e laureati, e minore probabilit\u00e0 che vi fossero fumatori o persone con obesit\u00e0. Inoltre, un numero inferiore di loro presentava problemi di salute che potevano influire sulla salute del cervello, tra cui diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. Durante un periodo di monitoraggio medio di 12 anni, le risonanze magnetiche di tutti i partecipanti hanno evidenziato riduzioni del volume cerebrale totale, della sostanza grigia, della sostanza bianca e dell&#8217;ippocampo, unitamente ad aumenti del liquido cerebrospinale, del volume ventricolare e delle iperintensit\u00e0 della sostanza bianca (punti luminosi indicativi di danno tissutale). Tuttavia, punteggi pi\u00f9 elevati nella dieta Mind sono stati associati a una pi\u00f9 lenta riduzione o perdita della materia grigia. Ogni aumento di 3 punti \u00e8 stato associato a una perdita pi\u00f9 lenta (0,279 centimetri cubi per anno), equivalente al 20% in meno di declino legato all&#8217;et\u00e0 e a 2,5 anni di invecchiamento cerebrale ritardato. Analogamente, ogni aumento di 3 punti nel punteggio della dieta Mind \u00e8 risultato associato a una pi\u00f9 lenta espansione del volume ventricolare totale di -0,071 cm\u00b3\/anno, equivalente a una perdita di tessuto inferiore dell&#8217;8% e a un ritardo di 1 anno nell&#8217;invecchiamento cerebrale.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i principali fattori dietetici che hanno contribuito alle associazioni benefiche osservate figurano i frutti di bosco, associati a un aumento pi\u00f9 lento dei volumi ventricolari, e il pollame, anch&#8217;esso associato a un aumento pi\u00f9 lento dei volumi ventricolari e a un declino pi\u00f9 lento della materia grigia. D&#8217;altro canto, un maggiore consumo di dolci \u00e8 stato associato a una pi\u00f9 rapida espansione ventricolare e atrofia dell&#8217;ippocampo, mentre i cibi fritti da fast food sono stati anche collegati a un maggiore declino del volume dell&#8217;ippocampo. &#8220;Gli alimenti consigliati da Mind, ricchi di antiossidanti come i frutti di bosco, e fonti proteiche di alta qualit\u00e0 come il pollame possono ridurre lo stress ossidativo e attenuare i danni neuronali&#8221;, suggeriscono i ricercatori. &#8220;Al contrario, i cibi fritti dei fast food, spesso ricchi di grassi malsani, grassi trans e prodotti finali di glicazione avanzata, possono contribuire all&#8217;infiammazione e ai danni vascolari&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Inaspettatamente, un maggiore consumo di cereali integrali \u00e8 risultato associato a cambiamenti strutturali sfavorevoli, tra cui un declino pi\u00f9 rapido della materia grigia e del volume dell&#8217;ippocampo, e una pi\u00f9 rapida espansione ventricolare, mentre un maggiore consumo di formaggio \u00e8 risultato associato a riduzioni pi\u00f9 lente della materia grigia e del volume dell&#8217;ippocampo, a un minore ingrossamento ventricolare e a un minor numero di punti luminosi. Le associazioni riscontrate sono risultate coerenti in una serie di ulteriori analisi e pi\u00f9 forti nei partecipanti pi\u00f9 anziani, suggerendo che la dieta in questione potrebbe essere pi\u00f9 vantaggiosa per chi \u00e8 a maggior rischio di invecchiamento cerebrale pi\u00f9 rapido o presenta una maggiore variabilit\u00e0 nel tasso di atrofia cerebrale, dicono i ricercatori. \u00a0<\/p>\n<p>Sono state inoltre osservate associazioni pi\u00f9 forti per le persone che erano pi\u00f9 attive fisicamente e non in sovrappeso o obese, il che suggerisce che strategie di stile di vita combinate potrebbero contribuire a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative, aggiungono gli esperti. Il lavoro presentato &#8211; precisano &#8211; \u00e8 uno studio osservazionale e, come tale, non \u00e8 possibile trarre conclusioni definitive in merito a un rapporto di causa-effetto. Tuttavia, concludono gli autori, &#8220;questi risultati rafforzano il potenziale della dieta Mind come modello alimentare salutare per il cervello e ne supportano il ruolo nelle strategie volte a rallentare la neurodegenerazione nelle popolazioni anziane&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=63210\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si chiama Mind ed \u00e8 un regime alimentare che mixa i principi della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63211,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-63210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63210"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63218,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63210\/revisions\/63218"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}