{"id":62500,"date":"2026-03-16T00:21:01","date_gmt":"2026-03-16T00:21:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=62500"},"modified":"2026-03-16T00:21:01","modified_gmt":"2026-03-16T00:21:01","slug":"infarto-e-ictus-il-cuore-degli-uomini-a-rischio-dai-35-anni-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=62500","title":{"rendered":"Infarto e ictus, il cuore degli uomini a rischio dai 35 anni: lo studio"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nIl rischio di problemi al cuore non \u00e8 un&#8217;esclusiva dell&#8217;et\u00e0 avanzata. Le patologie possono iniziare a svilupparsi in et\u00e0 decisamente giovane e l&#8217;allarme per malattie cardiovascolari scatta soprattutto per gli uomini, come evidenzia uno studio condotto dai ricercatori della Northwestern Medicine e pubblicato sul Journal of the American Heart Association.\u00a0<\/p>\n<p>Gli studiosi hanno utilizzato i dati contenuti nel database dello studio Coronary Artery Risk Development in Young Adults (CARDIA), che negli Stati Uniti si riferisce a 5.115 uomini e donne di et\u00e0 compresa tra 18 e 30 anni. Quando \u00e8 iniziato il monitoraggio, tra il 1985 e il 1986, nessuno dei soggetti coinvolti presentava sintomi di patologie cardiovascolari. Ognuno si \u00e8 sottoposto a controlli, a intervalli tra 2 e 5 anni, per i successivi 3 decenni.\u00a0<\/p>\n<p>Ogni controllo, evidenzia il Washington Post, ha previsto misuramento della pressione e valutazione del colesterolo e di altri marker. &#8220;Questo ci ha permesso di valutare quando sono emersi i rischi di patologie cardiovascolari e di evidenziare le differenze tra uomini e donne&#8221;, ha detto la professoressa Alexa Freedman, autrice principale dello studio e docente alla Northwestern University Feinberg School of Medicine.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;I nostri risultati mostrano che le differenze nel rischio di malattie cardiovascolari tra uomini e donne emergono gi\u00e0 a partire dai 35 anni&#8221;, ha aggiunto Freedman. Il fattore principale che determina il rischio precoce di infarto negli uomini \u00e8 una maggiore incidenza di cardiopatia coronarica, causata dal restringimento o dall&#8217;ostruzione delle arterie coronariche. \u00a0<\/p>\n<p>\nDai 35 anni, gli uomini hanno quasi il doppio delle probabilit\u00e0 rispetto alle donne di sviluppare malattie cardiovascolari entro i successivi 10 anni. Questo rischio elevato si mantiene costante fino alla mezza et\u00e0. A 50 anni, il 4,7% degli uomini coinvolti nella ricerca ha sviluppato malattie cardiovascolari rispetto al 2,9% delle donne, che hanno raggiunto lo stesso livello di rischio solo a 57 anni. Per quanto riguarda la cardiopatia coronarica, il 2,5% degli uomini la ha sviluppata entro i 50 anni, rispetto allo 0,9% delle donne, arrivate alla stessa percentuale dopo un ulteriore decennio.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl rischio di ictus era simile per uomini e donne all&#8217;et\u00e0 di 50 anni, interessando circa l&#8217;1,2% di ciascun gruppo. Le differenze relative al rischio di insufficienza cardiaca, una condizione cronica che si verifica quando il cuore ha difficolt\u00e0 a pompare sangue a sufficienza, si sono rivelate minori e associate ad un&#8217;et\u00e0 avanzata. A 55 anni, gli uomini avevano ancora circa il doppio delle probabilit\u00e0 di subire un evento cardiaco nel decennio successivo.\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca ha anche preso in considerazione fattori come il fumo, l&#8217;ipertensione e il diabete di tipo 2, tutti elementi che contribuiscono ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. La differenza tra uomini e donne \u00e8 rimasta sostanzialmente inalterata anche considerando questi parametri supplementari.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La valutazione dei risultati deve tener conto di un ulteriore fattore. Alcuni partecipanti erano ancora relativamente giovani alla fine del periodo di follow-up, quindi i ricercatori non hanno potuto valutare totalmente come le differenze di genere abbiano influenzato queste persone in et\u00e0 ulteriormente avanzata: dopo la menopausa, il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne aumenta rapidamente. In generale, il rischio di cardiopatia coronarica aumenta pi\u00f9 rapidamente nelle donne intorno ai 55 anni, sebbene alcune ricerche suggeriscano che coloro che vanno incontro a menopausa precoce, intorno ai 40 anni, abbiano un rischio maggiore del 40% di sviluppare la patologia nel corso della propria esistenza.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;et\u00e0 non \u00e8 un fattore di protezione&#8221;, ha evidenziato Laxmi Mehta, cardiologa e direttrice di Cardiologia Preventiva e Salute Cardiovascolare Femminile presso il Wexner Medical Center dell&#8217;Ohio State University, come riferisce il WP. &#8220;I medici non dovrebbero perdere l&#8217;occasione cruciale di prevenire i rischi nei pazienti pi\u00f9 giovani, indipendentemente dal sesso&#8221;, ha aggiunto, evidenziando l&#8217;abitudine a fare affidamento su parametri tradizionalmente adottati per pazienti anziani. Le valutazioni, invece, dovrebbero allargarsi alla considerazione di malattie autoimmuni, esiti avversi della gravidanza e i livelli elevati di lipoproteine, un tipo di colesterolo geneticamente ereditato e non incluso nei pannelli lipidici standard.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=62500\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il rischio di problemi al cuore non \u00e8 un&#8217;esclusiva dell&#8217;et\u00e0 avanzata. 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