{"id":62204,"date":"2026-03-14T12:12:54","date_gmt":"2026-03-14T12:12:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=62204"},"modified":"2026-03-14T12:12:54","modified_gmt":"2026-03-14T12:12:54","slug":"da-riotta-a-malvaldi-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=62204","title":{"rendered":"Da Riotta a Malvaldi, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Mondadori il thriller firmato da Gianni Riotta &#8216;Generose anime di eroi&#8217;. Il Partito della Guerra agisce in Russia, all\u2019ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo ormai dati per dispersi, e diffondendo in rete video fake catastrofici prodotti da hacker abilissimi. A New York, l\u2019ispettore Joey Dallera e il detective Steve Ernst, veterani della battaglia di Falluja, sono alle prese con il cadavere di un uomo dalla stazza enorme, rinvenuto davanti a un topless bar di Brooklyn. Sull\u2019avambraccio l\u2019uomo ha tatuato un antico nome latino. Osteggiati dall\u2019Fbi e dai servizi segreti Usa, Dallera ed Ernst collegano presto il delitto alla saga, virale sul web, dei cadaveri abbandonati intorno ad ambasciate e cancellerie, da New York a Madrid. Sar\u00e0 giusto l\u2019analisi dei tatuaggi, con caratteri che risalgono all\u2019Impero Romano, a portare i due poliziotti nei sotterranei del Vaticano, sulle tracce della gang dei cosiddetti \u201cGladiatori\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Alla Casa Bianca, intanto, la prima presidente donna degli Stati Uniti si prepara al peggio, dopo il rapimento della figlia, irrequieta teenager che i Gladiatori usano per ricattare Washington. Intorno all\u2019indagine si delineeranno i destini dei tanti personaggi che affollano il romanzo, da Meredith De Lattre, romantica spia in viaggio da Mosca alle trincee dell\u2019Ucraina, a Jim Hawkins, il creatore di un avanzatissimo sistema AI, Code, capace di prevedere gli eventi futuri. In ballo c\u2019\u00e8 il destino del mondo, la sua possibilit\u00e0 di sopravvivere nell\u2019era del caos e della disinformazione killer. A lungo inviato negli Usa, in Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, Gianni Riotta sceglie ora la narrativa travolgente dell\u2019epica, in un romanzo dove il lettore ritrover\u00e0 politica, conflitti e amori del nostro tempo, in una trasfigurazione letteraria divertita e commossa.\u00a0<\/p>\n<p>Sellerio manda in libreria dal 17 marzo &#8216;L\u2019uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume&#8217; di Marco Malvaldi. A Pineta, il paese sul litorale pisano nato dalla fantasia di Marco Malvaldi, i Vecchietti del BarLume sono ormai un\u2019istituzione. Nell\u2019arco di una vita intera, hanno maturato un notevole capitale di arguzia e di intelligenza, e tra risate beffarde, motteggi graffianti e intuizioni investigative sopraffine, sono diventati rappresentazione fantastica di una vera antropologia. Una rappresentazione innestata su una struttura gialla e con un andamento comico, che nei racconti \u2013 genere in cui prevalgono i dialoghi, la vitalit\u00e0 della scena e la singolarit\u00e0 della situazione \u2013 trova il suo distillato. L\u2019uomo vestito di arancione raccoglie quattro anni di racconti gialli. Ognuno presenta una situation comique con crimine. Una strage di maiali sotto protezione; sulle piste da sci un morto e tre tute da donna identiche; una partita di calcio femminile con commenti immaginabili, e una calciatrice uccisa; una crociera-supplizio in compagnia di una canterina Loggia del Cinghiale e un ministro del culto anglicano; una Sagra del Totano con truffa; un traffico in Olanda, durante i festeggiamenti del compleanno reale, sventato da remoto dal gruppo del BarLume. In genere sono il barrista Massimo e la sua fidanzata Alice, che \u00e8 anche commissaria di polizia, a sciogliere il mistero: ma la loro \u00e8 una sorta di regia, perch\u00e9 l\u2019ordito su cui in tessere l\u2019indagine lo forniscono sempre i vecchietti: l\u2019Aldo, nonno Ampelio, il Del Tacca, il Rimediotti. Il loro mezzo \u00e8 la maldicenza, combinata ai ricordi e a una psicologia da bar delle vecchie Case del Popolo, eppure efficacissima. E un fondo malinconico per un mondo che va svaporando senza lasciarne uno migliore.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 nei racconti &#8211; scrive Marco Malvaldi a commento di questo libro, che nasce da una scelta da varie antologie &#8211; che si vede maggiormente il rapporto dei miei protagonisti con il tempo che passa e con i vecchi ricordi che riaffiorano. Ma, soprattutto, \u00e8 nei racconti che probabilmente si vedono meglio i rapporti umani tra i protagonisti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Uscir\u00e0 il 17 marzo per Fazi &#8216;L\u2019inganno dell\u2019intelligenza artificiale&#8217; di Emily M. Bender e Alex Hanna. Le tecnologie vendute come &#8216;intelligenza artificiale&#8217; sono spesso presentate come una magia capace di risolvere ogni problema. Emily M. Bender e Alex Hanna, due delle voci pi\u00f9 influenti nel dibattito sull\u2019IA, spiegano perch\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec. In questo saggio illuminante smontano l\u2019esaltazione mediatica alimentata dalle Big Tech: l\u2019IA di oggi \u00e8 fatta di sistemi statistici su larga scala, che producono linguaggio e immagini senza comprenderli \u2013 non un\u2019intelligenza pensante ma \u00abpappagalli stocastici\u00bb, secondo la definizione resa popolare da Bender per descrivere rischi e limiti dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT e Gemini.\u00a0<\/p>\n<p>Le autrici ripercorrono le radici del tecno-ottimismo contemporaneo, spiegano con chiarezza che cos\u2019\u00e8 l\u2019IA e come funzionano davvero questi sistemi. Ne sfatano i falsi miti (neutralit\u00e0 delle macchine, automazione \u201cinevitabile\u201d) e mettono in luce le insidie del loro impiego in ambiti chiave \u2013 lavoro, sanit\u00e0, giustizia, istruzione, scienza, arte e giornalismo. Dietro la retorica dell\u2019innovazione emergono dati raccolti senza consenso, lavoro nascosto e sottopagato, un impatto ambientale crescente e un marketing che propone illusioni come possibilit\u00e0 concrete. Bender e Hanna sollevano domande chiave: l\u2019IA ci render\u00e0 pi\u00f9 competenti o pi\u00f9 dipendenti? Creer\u00e0 una societ\u00e0 pi\u00f9 equa o pi\u00f9 diseguale? Chi ne risponde quando un algoritmo sbaglia?\u00a0<\/p>\n<p>Una riflessione lucida, brillante e accessibile sulle sfide poste dall\u2019intelligenza artificiale: per riportare il dibattito sulle questioni essenziali \u2013 diritti, trasparenza, responsabilit\u00e0 \u2013, scegliere consapevolmente quali tecnologie adottare e costruire un futuro in cui l\u2019innovazione torni al servizio delle persone.\u00a0<\/p>\n<p>Maurizio de Giovanni torna in libreria con i suoi Bastardi di Pizzofalcone: sar\u00e0 sugli scaffali dal 17 marzo con Einaudi &#8216;Figli. Per i Bastardi di Pizzofalcone&#8217;. \u00c8 una calda notte di luglio quando in via Egiziaca a Pizzofalcone un\u2019automobile investe Francesco Cascetta e scompare. Nessuno ha visto niente, non ci sono telecamere che aiutino a capire cosa \u00e8 successo. Un\u2019anziana insonne ha sentito un tonfo, si \u00e8 affacciata al balcone e ha notato il corpo, tutto qui. \u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 un mistero anche il motivo per cui l\u2019uomo \u2013 noto medico patologo \u2013 si trovasse in quella zona a un\u2019ora tanto tarda. Ma \u00e8 subito chiaro che a uccidere Cascetta non \u00e8 stato un pirata della strada: qualcuno lo voleva morto. Scoprire il colpevole sar\u00e0 compito dei Bastardi, la pi\u00f9 sgangherata e abile squadra di poliziotti della citt\u00e0. Le pressioni, al solito, non mancano. Se da un lato il loro lavoro \u00e8 sempre sotto esame da parte dei superiori, dall\u2019altro la loro vita privata non smette mai di complicarsi.\u00a0<\/p>\n<p>Il direttore de &#8216;Il Giornale&#8217; Tommaso Cerno firma per Rizzoli &#8216;Le ragioni di Giuda&#8217;. Che cos\u2019\u00e8 davvero il tradimento? \u00c8 una colpa morale, una deviazione opportunistica, o pu\u00f2 diventare un atto di libert\u00e0? Chi decide quando cambiare idea significa &#8216;vendere l\u2019anima&#8217; e quando, invece, significa salvarla? Esiste una fedelt\u00e0 che coincide con l\u2019immobilit\u00e0? E una coerenza che si fa ipocrisia? Tommaso Cerno parte da un nome infamante \u2013 Giuda \u2013 per rovesciarne il senso e farne una categoria critica del nostro tempo. Attraverso filosofia, teologia, politica e autobiografia, interroga il tradimento come gesto umano fondamentale: nella fede, nell\u2019amore, nell\u2019ideologia, nell\u2019appartenenza. Dalla figura evangelica dell\u2019Iscariota alle fratture della contemporaneit\u00e0, questo libro smonta l\u2019idea rassicurante di una parte giusta e di un pensiero senza crepe, mostrando come spesso sia l\u2019obbedienza a produrre il vero vuoto morale. \u00a0<\/p>\n<p>Tra Pilato e Giuda, tra il silenzio di convenienza e la scelta che espone alla condanna, \u201cLe ragioni di Giuda\u201d attraversa grandi conflitti simbolici del presente: libert\u00e0 e conformismo, identit\u00e0 e dissenso, progresso e conservazione. E non offre assoluzioni n\u00e9 provocazioni gratuite, ma rivendica il diritto al dubbio, alla contraddizione, alla disobbedienza del pensiero. Con una certezza: il tradimento non \u00e8 sempre una resa. A volte \u00e8 l\u2019unico modo per non tradire s\u00e9 stessi.\u00a0<\/p>\n<p>Arriver\u00e0 sugli scaffali con Guanda dal 24 marzo &#8216;La vita sempre&#8217; di Elena Varvello. Francesco \u00e8 un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventer\u00e0 un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d\u2019azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, \u00e8 nata in una &#8216;via di pezzenti&#8217;, grandi occhi scuri e spalle esili ma volont\u00e0 di ferro. Diventer\u00e0 una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere pi\u00f9 distanti, eppure si attraggono per quell\u2019impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povert\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libert\u00e0. La vita sempre \u00e8 la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d\u2019amore.\u00a0<\/p>\n<p>&#8216;Io non parlo russo&#8217; di Jana Kar\u0161aiov\u00e1 \u00e8 in libreria con Feltrinelli. Hana torna a Bratislava per votare e per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana. Attraversando la frontiera le \u00e8 subito chiaro che il paese sta cambiando, \u00e8 gi\u00e0 cambiato. Come suo fratello Martin, che \u00e8 diventato sostenitore attivo del partito populista di destra, nazionalista, filorusso e antieuropeista, e posta su YouTube dei video cospirazionisti sotto il nome di Tommaso l\u2019Incredulo.\u00a0<\/p>\n<p>Le elezioni decretano la vittoria dei populisti, e nella confusione di chi sperava un risultato diverso, Hana si trova costretta a cercare Tom\u00e1\u0161, figlio di Martin e dell\u2019ex moglie, scomparso chiss\u00e0 dove insieme a una compagna di scuola. Per ritrovarlo, Hana guida fino all\u2019amata chata di famiglia che, come scopre presto, \u00e8 ora il nascondiglio di un rifugiato, Levan. Anche Hana \u00e8 stata straniera, in Italia, e ha faticato per ottenere la cittadinanza. Un percorso lungo e presto rimosso, che adesso riaffiora prepotentemente alla memoria: mentre sulle prime ha paura di Levan, poi ha paura per lui, perch\u00e9 in lui si rispecchia.\u00a0<\/p>\n<p>Con il suo sguardo rivolto verso quell\u2019Est a cui ormai si richiama una porzione rilevante dell\u2019Occidente, Jana Kar\u0161aiov\u00e1 scrive un romanzo lucido, politico e incalzante, ricco di colpi di scena. Un invito a restare vigili, nella convinzione che il futuro \u00e8 qualcosa che si costruisce \u2013 e si deve difendere \u2013 ogni giorno.\u00a0<\/p>\n<p>Dino Messina scrive per l&#8217;editore Solferino &#8216;La Repubblica nasce in via Solferino&#8217;. Un giornale non \u00e8 soltanto specchio di un Paese, ma ha una propria personalit\u00e0 che deriva dal suo atto di nascita. E questo vale in particolare per il &#8216;Corriere della Sera&#8217;, il cui primo numero usc\u00ec 150 anni fa, il 5 marzo 1876. Come scrisse Mario Borsa, il grande direttore della Liberazione, la vocazione del &#8216;Corriere&#8217; era la moderazione. Non timorosa, ma costruttiva, ottimista.\u00a0<\/p>\n<p>Il giornale fondato da Eugenio Torelli Viollier, un garibaldino deluso dai velleitarismi del Risorgimento, si rivolgeva alla borghesia di Milano, che gi\u00e0 in quello scorcio dell\u2019Ottocento ambiva al titolo di \u00abcapitale morale\u00bb dell\u2019Italia. Ma fu soprattutto all\u2019insegnamento di Luigi Albertini, il giornalista liberale estromesso dal fascismo nel 1925, che Borsa si rifece quando, sconfitta la dittatura, venne chiamato nel 1945 dal Comitato di liberazione nazionale Alta Italia a guidare il quotidiano di via Solferino. Il direttore azionista, anche se non prese mai la tessera di partito, gi\u00e0 prima che fosse indetto il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, orient\u00f2 il pi\u00f9 importante quotidiano italiano in senso repubblicano e contro la monarchia, troppo compromessa con il passato regime. \u00a0<\/p>\n<p>Da quel momento la storia del giornale, con oscillazioni ora a destra ora a sinistra, \u00e8 stata la storia di un grande gruppo liberale che ha interpretato i cambiamenti sociali e politici e ha accettato le sfide della modernit\u00e0. In occasione del 150\u00b0 anniversario dalla fondazione del giornale e degli ottant\u2019anni dalla nascita della Repubblica italiana, Dino Messina rievoca in modo rigoroso e affascinante una pagina cruciale della storia nazionale, che ha visto intrecciarsi i destini di un giornale e quelli del Paese.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Rizzoli &#8216;Tutte le ragazze mentono&#8217; di Piergiorgio Pulixi. Melissa non ha pace da quando sua sorella Denise, la ragazza perfetta che tutti ammiravano, \u00e8 stata trovata morta sui binari del treno. Mentre la polizia archivia il caso come un tragico suicidio, Sissy non si rassegna: \u00e8 convinta che ci sia molto di pi\u00f9 dietro quella fine inspiegabile. Perch\u00e9 Denise non aveva alcun motivo di togliersi la vita. E soprattutto, perch\u00e9 gli amici della ragazza sembrano cos\u00ec sfuggenti? Spinta da un desiderio di verit\u00e0 che sfiora l\u2019ossessione, Melissa inizia a indagare sul gruppo di amiche pi\u00f9 popolari del paese, ragazze bellissime e perfide che forse sanno molto pi\u00f9 di quanto ammettano. Frugando tra foto, messaggi e ricordi proibiti, Sissy scopre ombre inimmaginabili: segreti che s\u2019intrecciano a bugie e a un amore disperato di cui non si doveva sapere. \u00a0<\/p>\n<p>Mentre un\u2019ondata di presunti suicidi sconvolge la comunit\u00e0 e la presenza di un assassino si fa sempre pi\u00f9 concreta, Melissa capisce di non potersi fidare di nessuno. Neppure di chi le \u00e8 pi\u00f9 vicino. Perch\u00e9 tra quelle pareti di provincia che somigliano tanto a una trappola, tutte le ragazze mentono e, in quel vortice di menzogne, qualcuno pu\u00f2 ottenere la libert\u00e0\u2026 o farla finita per sempre. (a cura di Carlo Roma)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=62204\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":62205,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-62204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62204"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62210,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62204\/revisions\/62210"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}