{"id":61739,"date":"2026-03-12T18:55:44","date_gmt":"2026-03-12T18:55:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61739"},"modified":"2026-03-12T18:55:44","modified_gmt":"2026-03-12T18:55:44","slug":"private-credit-la-tempesta-perfetta-un-settore-da-duemila-miliardi-sotto-pressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61739","title":{"rendered":"Private credit, la tempesta perfetta: un settore da duemila miliardi sotto pressione"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Per un decennio, il private credit \u00e8 stata la storia di successo della finanza alternativa. Fondi come Blackstone, Blue Owl e Apollo hanno riempito il vuoto lasciato dalle banche dopo la crisi finanziaria del 2008, diventando i principali finanziatori di aziende medio-grandi non quotate. Il settore ha raggiunto i 2.000 miliardi di dollari di asset gestiti, ha aperto le porte agli investitori retail e ha promesso renimenti stabili e sganciati dai mercati pubblici. Oggi, per\u00f2, quella promessa ha iniziato a scricchiolare.\u00a0<\/p>\n<p>In poche settimane, tra la fine di febbraio e l&#8217;inizio di marzo, una serie di eventi ha incrinato la fiducia nel settore: una delle sue stelle pi\u00f9 brillanti, Blue Owl Capital, \u00e8 finita al centro di un caso di presunta manipolazione delle valutazioni; JPMorgan ha svalutato i portafogli dei suoi clienti nel private credit; Blackstone ha registrato deflussi record. La domanda che circola a Wall Street \u00e8 semplice e inquietante: \u00e8 l&#8217;inizio di una crisi strutturale?\u00a0<\/p>\n<p>Tutto inizia alla fine del 2025, quando Blue Owl (una delle maggiori piattaforme di private credit con oltre 300 miliardi di dollari in gestione) tenta di bloccare i riscatti da uno dei suoi fondi durante una fusione. Gli investitori protestano. La fusione viene annullata, ma i danni reputazionali restano.\u00a0<\/p>\n<p>A febbraio 2026, la situazione precipita rapidamente: Blue Owl annuncia la vendita forzata di 1,4 miliardi di dollari di asset da tre fondi per restituire liquidit\u00e0 agli investitori, e sospende in via permanente i riscatti dal suo fondo pi\u00f9 piccolo, quello dedicato agli investitori pi\u00f9 ricchi. Per un settore che aveva costruito la propria attrattiva sulla promessa di rendimenti stabili e gestione del rischio, \u00e8 un messaggio pericolosissimo.\u00a0<\/p>\n<p>Il colpo finale arriva il 12 marzo: l\u2019hedge fund Glendon Management pubblica una presentazione accusando Blue Owl e altri gestori di private credit di aver &#8220;travisato&#8221; i tassi di perdita sui propri portafogli, sostenendo che le perdite reali sarebbero significativamente superiori a quelle dichiarate. La notizia basta a far schizzare le scommesse al ribasso sul titolo Blue Owl a livelli record: il 14,3% del flottante \u00e8 venduto allo scoperto, in rialzo dal 12,5% di due settimane prima.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;11 marzo, la mossa che pi\u00f9 di tutte segnala un cambio di umore sistemico: JPMorgan Chase ha svalutato i portafogli di prestiti detenuti come collaterale dai fondi di private credit clienti della banca, in particolare quelli legati a societ\u00e0 software.\u00a0<\/p>\n<p>La logica \u00e8 tecnica ma le implicazioni sono enormi. Nel meccanismo del cosiddetto back-leverage (i fondi di private credit prendono denaro in prestito dalle banche per amplificare i rendimenti) il valore del collaterale \u00e8 tutto. Abbassarne la valutazione significa ridurre la capacit\u00e0 di indebitamento dei fondi e, in certi casi, costringerli a versare margini aggiuntivi. Jamie Dimon avrebbe detto agli investitori, anche se non in pubblico, che JPMorgan sta adottando un approccio di &#8220;prudenza finanziaria&#8221; sui prestiti legati ad asset software: meglio agire ora che aspettare una crisi, ha spiegato una fonte interna al Financial Times.\u00a0<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 l&#8217;intelligenza artificiale. Le grandi piattaforme di private credit hanno finanziato negli anni una quantit\u00e0 enorme di software company che oggi vedono il proprio modello di business minacciato dall&#8217;avanzata di strumenti come quelli di OpenAI e Anthropic. Se queste aziende perdono valore o vanno in default, le perdite ricadono direttamente sui portafogli dei fondi.\u00a0<\/p>\n<p>Quasi in contemporanea, arriva la notizia sui fondi Blackstone. Il colosso dell&#8217;asset management ha dovuto soddisfare richieste di riscatto pari al 7,9% delle quote del suo fondo di private credit Bcred, con asset totali per 82 miliardi di dollari, superando il tetto ordinario del 5% e arrivando a un riscatto massimo del 7%. Per coprire l&#8217;eccesso, Blackstone e i suoi dipendenti hanno dovuto iniettare 400 milioni di dollari di capitale proprio nel fondo.\u00a0<\/p>\n<p>Le azioni di Blackstone sono crollate dell&#8217;8% in un solo giorno, toccando i minimi di due anni. Il termine che circola tra gli analisti \u00e8 preoccupante: &#8220;bank run&#8221;, cio\u00e8 la corsa agli sportelli. A differenza delle banche, tuttavia, i fondi semi-liquidi di private credit sono strutturati per non permettere uscite immediate: i riscatti sono trimestrali e limitati proprio per evitare vendite forzate di asset illiquidi.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;11 marzo, a chiudere una settimana di fuoco, arriva l&#8217;avvertimento di Partners Group: il presidente del grande gestore svizzero ha dichiarato al Financial Times che i tassi di default nel private credit potrebbero raddoppiare nei prossimi anni. I deal strutturati nel biennio 2021-2022, quando i tassi erano ancora a zero e le valutazioni alle stelle, sono oggi sovraindebitati in un contesto di tassi ancora elevati. Il momento della verit\u00e0 si avvicina.\u00a0<\/p>\n<p>Sempre questa settimana, Morgan Stanley ha imposto limitazioni ai riscatti su uno dei propri fondi di private credit. \u00c8 il terzo grande nome dopo Blue Owl e Blackstone a misure di contenimento dei deflussi in pochi mesi, un segnale che il problema non \u00e8 isolato ma di settore.\u00a0<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 cruciale: quello che stiamo vivendo \u00e8 una crisi di liquidit\u00e0 (investitori che vogliono uscire e faticano a farlo) oppure una crisi di credito (cio\u00e8 i prestiti sottostanti stanno davvero perdendo valore)?\u00a0<\/p>\n<p>Per ora, la risposta ufficiale dell&#8217;industria \u00e8 la prima. Man Group, in una nota ai propri clienti, ha ricordato che i veicoli di private credit non sono stati strutturati per consentire riscatti immediati: la mancanza di liquidit\u00e0 giornaliera \u00e8 una caratteristica del prodotto, non un difetto. \u201cA feature, not a bug\u201d, come si dice in slang. Ma gli analisti avvertono: una crisi di liquidit\u00e0 protratta pu\u00f2 rapidamente trasformarsi in una crisi di credito, se i fondi sono costretti a vendere asset illiquidi a prezzi scontati per soddisfare i riscatti.\u00a0<\/p>\n<p>Il settore si trova a un bivio. Da un lato, la pressione regolatoria: negli Usa, l&#8217;amministrazione Trump sta incoraggiando le banche tradizionali a riprendere spazio nei prestiti, aumentando la concorrenza per i fondi di private credit. Dall&#8217;altro, il rischio AI continua a pesare sui portafogli pi\u00f9 esposti al settore tecnologico, mentre gli affari degli anni del denaro facile iniziano a presentare il conto.\u00a0<\/p>\n<p>Non tutto \u00e8 catastrofe: Deutsche Bank, per esempio, ha annunciato l&#8217;espansione del proprio portafoglio di private credit a 25,9 miliardi di euro, segnalando che alcuni operatori vedono ancora opportunit\u00e0 nelle turbolenze. E chi si occupa di allocare fondi per investitori istituzionali pi\u00f9 sofisticati sta semplicemente spostando l&#8217;attenzione dall&#8217;America verso l&#8217;Europa, dove i fondamentali appaiono pi\u00f9 solidi.\u00a0<\/p>\n<p>La tempesta nel private credit \u00e8 reale. Se sia un temporale passeggero o l&#8217;inizio di qualcosa di pi\u00f9 strutturale lo dir\u00e0 il comportamento dei default nei prossimi trimestri, e la capacit\u00e0 dei gestori di dimostrare che le valutazioni nei loro portafogli rispecchiano davvero la realt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61739\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per un decennio, il private credit \u00e8 stata la storia di successo della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61740,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-61739","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61739"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61755,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61739\/revisions\/61755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}