{"id":61639,"date":"2026-03-12T15:58:00","date_gmt":"2026-03-12T15:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61639"},"modified":"2026-03-12T15:58:00","modified_gmt":"2026-03-12T15:58:00","slug":"schizofrenia-acuta-studio-europeo-sintomi-sotto-controllo-con-risperidone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61639","title":{"rendered":"Schizofrenia acuta, studio europeo: &#8220;Sintomi sotto controllo con risperidone&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nella gestione della schizofrenia, il tempo conta. Conta per ridurre la sofferenza del paziente, contenere il disorientamento e l&#8217;angoscia che accompagnano la fase di ricaduta, ma conta anche per costruire da subito un percorso di cura che non si interrompa con la dimissione. \u00c8 questo il messaggio emerso dall&#8217;incontro stampa che si \u00e8 tenuto a Brescia, dedicato alle nuove evidenze real-world dello studio Reshape su risperidone Ism, prodotto dalla azienda farmaceutica Rovi, con la partecipazione di Christoph Correll, riferimento scientifico europeo del progetto e primo autore della pubblicazione internazionale dei risultati dello studio, e di Antonio Vita, ordinario di Psichiatria dell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Brescia. \u00a0<\/p>\n<p>I dati dello studio sono stati da poco pubblicati sul World journal of biological psychiatry. Condotto nella pratica clinica reale, Reshape ha coinvolto 275 pazienti provenienti da 76 centri ospedalieri di cinque Paesi europei, con una significativa partecipazione italiana. I dati presentati &#8211; informa una nota &#8211; mostrano che il trattamento ha consentito un rapido controllo della sintomatologia, con miglioramenti significativi gi\u00e0 a partire dall&#8217;ottavo giorno, e una dimissione ospedaliera in una mediana di 8 giorni dall&#8217;inizio della terapia. Accanto al miglioramento dei sintomi, \u00e8 stato osservato anche un recupero del funzionamento personale e sociale, misurato con la scala Psp, gi\u00e0 a 28 giorni dalla prima dose. Tra gli obiettivi dello studio figuravano inoltre la durata del ricovero, la soddisfazione riferita dal paziente, la sicurezza e la tollerabilit\u00e0 del trattamento nella pratica clinica quotidiana. Il valore dei risultati, spiegano gli esperti, risiede non solo nella rapidit\u00e0 dell&#8217;effetto, ma anche nel loro significato clinico pi\u00f9 ampio: trattare precocemente e in modo personalizzato la fase acuta pu\u00f2 aiutare a ridurre le fratture nel percorso terapeutico, facilitando un collegamento pi\u00f9 solido tra ricovero, dimissione e presa in carico territoriale. Uno dei messaggi chiave emerso dallo studio \u00e8 proprio la possibilit\u00e0 di costruire un vero &#8216;ponte&#8217; tra ospedale e territorio, evitando che il momento della dimissione coincida con una nuova fragilit\u00e0, si evidenzia. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nella fase acuta della schizofrenia &#8211; spiega Vita &#8211; abbiamo bisogno di un trattamento che sia rapidamente efficace e ben tollerato, ma capace non solo di controllare i sintomi ma anche di gettare le basi per un&#8217;alleanza terapeutica e per un progetto di cura che prosegua oltre l&#8217;emergenza. Il valore dei dati real-world \u00e8 questo: ci mostrano che cosa accade davvero nei nostri servizi, con pazienti complessi e bisogni concreti, e ci aiutano a ragionare in termini di continuit\u00e0 di cura, non solo di gestione dell&#8217;episodio acuto&#8221;. Sul piano clinico, un elemento particolarmente rilevante, si legge nella nota, \u00e8 che i risultati dello studio appaiono coerenti con quelli degli studi registrativi precedenti, rafforzando la fiducia del clinico nell&#8217;uso del trattamento nella pratica quotidiana.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Lo studio Reshape fornisce preziose evidenze real-world che mostrano come Risperidone Ism possa offrire un rapido miglioramento dei sintomi, recupero funzionale, buona tollerabilit\u00e0 e soddisfazione del paziente nelle persone ricoverate per una ricaduta acuta di schizofrenia &#8211; sottolinea Correll &#8211; Sono risultati che supportano il ruolo di risperidone Ism come opzione terapeutica concreta per stabilizzare rapidamente il paziente e facilitare il passaggio, tanto delicato quanto cruciale, dall&#8217;assistenza ospedaliera alla presa in carico territoriale. In questa prospettiva, il miglioramento del funzionamento, della qualit\u00e0 di vita e della continuit\u00e0 terapeutica diventa parte integrante del valore clinico del trattamento&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019innovazione per Rovi significa tradurre la ricerca in soluzioni terapeutiche che abbiano un impatto reale nella vita delle persone. Nella gestione della schizofrenia in fase acuta &#8211; evidenzia Luca Mantegna, Neuroscience Business Unit Director Rovi Biotech Italia &#8211; ci\u00f2 significa sostenere un approccio che aiuti a stabilizzare precocemente il paziente, favorire una maggiore aderenza terapeutica e costruire un percorso di continuit\u00e0 di cura, con l&#8217;obiettivo di migliorare nel lungo termine autonomia, funzionamento e qualit\u00e0 di vita del paziente&#8221;. Uno dei punti salienti &#8211; \u00e8 emerso dall&#8217;incontro &#8211; riguarda il recupero funzionale precoce, che incide direttamente sulla vita quotidiana delle persone, facilitando il reinserimento sociale, familiare e relazionale. Proprio questo rapido recupero rappresenta un determinante cruciale della prognosi, sottolineano gli esperti, perch\u00e9 favorisce il reinserimento del paziente, crea le condizioni per interventi psicosociali pi\u00f9 mirati e pu\u00f2 tradursi in maggiore autonomia della persona. Il miglioramento non riguarda infatti solo i sintomi: i dati presentati indicano un recupero funzionale precoce che pu\u00f2 tradursi anche in una migliore qualit\u00e0 di vita, grazie a una pi\u00f9 rapida ripresa delle relazioni, della quotidianit\u00e0 e dell\u2019autonomia. \u00a0<\/p>\n<p>Spazio anche al tema della soddisfazione del paziente e dell&#8217;alleanza terapeutica, elementi spesso trascurati nel racconto pubblico della schizofrenia ma decisivi nella realt\u00e0 clinica. L&#8217;accettabilit\u00e0 del trattamento e il suo gradimento da parte del paziente rappresentano infatti fattori centrali per favorire una maggiore aderenza terapeutica e costruire, gi\u00e0 dalla fase acuta, un percorso di cura pi\u00f9 solido e continuativo. I dati di Reshape &#8211; conclude la nota &#8211; rafforzano l&#8217;idea che la fase acuta non debba essere considerata soltanto un&#8217;emergenza da contenere, ma anche un momento decisivo per impostare meglio il futuro del paziente. Non solo stabilizzazione, dunque, ma un approccio pi\u00f9 proattivo e integrato, capace di tenere insieme efficacia clinica, continuit\u00e0 assistenziale e recupero funzionale. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61639\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nella gestione della schizofrenia, il tempo conta. 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