{"id":61610,"date":"2026-03-12T14:58:10","date_gmt":"2026-03-12T14:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61610"},"modified":"2026-03-12T14:58:10","modified_gmt":"2026-03-12T14:58:10","slug":"miodottore-come-cambia-il-coinvolgimento-del-paziente-nel-percorso-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61610","title":{"rendered":"MioDottore: come cambia il coinvolgimento del paziente nel percorso di cura?"},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE<\/p>\n<p> Da una recente indagine di MioDottore emerge che il 40% dei pazienti italiani preferisce prenotare online e l\u201984%legge recensioni prima di scegliere un professionista. Un\u2019evoluzione che conferma come il patient engagement si costruisca sempre pi\u00f9 lungo un rapporto medico-paziente ibrido, tra digitale e visita in presenza.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nRoma, 10 marzo 2026 \u2013 Oggi il patient engagement, inteso come il coinvolgimento attivo del paziente lungo il percorso di cura, non si costruisce pi\u00f9 soltanto durante la visita, ma inizia molto prima, quando un paziente si informa, si orienta e sceglie con fiducia lo specialista a cui affidarsi. L\u2019esperienza di cura dipende sempre di pi\u00f9 anche da ci\u00f2 che accade prima dell\u2019appuntamento, dalla facilit\u00e0 con cui si trovano informazioni su servizi, disponibilit\u00e0 e prezzi, fino alla possibilit\u00e0 di prenotare in modo semplice e ricevere risposte rapide. La fotografia di questo cambiamento si trova all\u2019interno di un ampio report \u201cIndagine Centri Medici 2026\u201d di MioDottore, che analizza come si stanno modificando le aspettative e comportamenti dei pazienti italiani, e quali sono oggi gli elementi che guidano la scelta di un professionista sanitario.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nLe aspettative dei pazienti nel 2026<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNel report vengono identificate quattro aspettative fondamentali che oggi guidano la scelta dei pazienti italiani: fiducia, velocit\u00e0, personalizzazione e trasparenza. Non sono semplici parole chiave, ma fattori che incidono su come un paziente valuta l\u2019esperienza e prende una decisione, spesso ancora prima della visita\u201d commenta Luca Puccioni, CEO e Co-Founder di MioDottore.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La fiducia si costruisce gi\u00e0 online, perch\u00e9 siti, profili e piattaforme di prenotazione sono diventati il primo punto di contatto tra paziente e struttura. Di conseguenza, cresce anche la propensione a gestire la visita in digitale e oggi il 40% dei pazienti italiani preferisce prenotare online. Ma la vera sfida non \u00e8 pi\u00f9 portare le persone sul canale digitale, bens\u00ec fare in modo che completino tutto il processo di prenotazione. In questo scenario, anche le recensioni online diventano determinanti. L\u201984% dei pazienti dichiara di leggerle prima di scegliere un professionista, mentre il 44% le considera utili ma tende a cercare ulteriori conferme. Solo il 7% afferma invece di non fidarsi delle recensioni online. \u201cAnche lavelocit\u00e0 ha un peso sempre maggiore, i pazienti si informano e confrontano rapidamente e, quando il processo \u00e8 macchinoso, il rischio di abbandono cresce. La personalizzazione e la trasparenza completano il quadro, perch\u00e9 profili curati, descrizioni chiare e informazioni comprensibili su prezzi e procedure aiutano il paziente a orientarsi e a sentirsi considerato\u201d aggiunge Puccioni.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nel complesso, queste aspettative raccontano un cambiamento profondo per i centri medici in Italia. Nel 2026, il patient engagement non \u00e8 definito solo dall\u2019esperienza clinica, ma anche dalla capacit\u00e0 delle strutture di rispondere a questi bisogni lungo l\u2019intero percorso. Il motivo \u00e8 che la scelta \u00e8 sempre pi\u00f9 guidata dal confronto. Il report evidenzia infatti che il 75% dei pazienti italiani rientra tra i cosiddetti Maximizer, ovvero pazienti che cercano, confrontano e valutano pi\u00f9 opzioni prima di scegliere uno specialista. Il restante 25% appartiene ai Satisfier, pi\u00f9 orientati a decisioni rapide e pratiche.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nPrenotazione online in crescita, ma il telefono resta centrale per la comunicazione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2026 il percorso del paziente \u00e8 sempre pi\u00f9 ibrido: la prenotazione non avviene attraverso un solo canale, ma si distribuisce tra pi\u00f9 modalit\u00e0, spesso utilizzate in parallelo. MioDottore si conferma il principale punto di accesso (52,38%), seguito dalle telefonate (32,84%), da WhatsApp (10,54%) e dalle prenotazioni effettuate di persona (15,30%). Le percentuali superano il 100% perch\u00e9 molti pazienti dichiarano di utilizzare pi\u00f9 di un canale nel loro percorso. Anche la comunicazione tra paziente e centro medico sta cambiando e si muove ormai su pi\u00f9 canali. Il telefono resta il punto di contatto preferito con il 47%, seguito da WhatsApp con il 25,3% e dall\u2019app di MioDottore con il 23,9%. Secondo il report, questi strumenti stanno progressivamente entrando a far parte di un nuovo flusso di comunicazione ibrido tra paziente e centro medico. In questo scenario, il fatto che il telefono resti cos\u00ec centrale non \u00e8 una contraddizione, ma un segnale preciso. I pazienti chiamano perch\u00e9 cercano rassicurazione, vogliono poter fare domande, ricevere conferme su prezzi e servizi, avere maggiori informazioni sulla disponibilit\u00e0 e la certezza che la visita sia effettivamente confermata. Uno dei principali punti di attrito resta la mancanza di informazioni essenziali. Quando online non trovano ci\u00f2 che cercano, molti pazienti tornano a chiamare per ottenere spiegazioni pi\u00f9 chiare, aggiungere dettagli, verificare che l\u2019agenda sia aggiornata o gestire una necessit\u00e0 urgente.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nCosa guida davvero la scelta del paziente<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2026, la scelta di un professionista sanitario \u00e8 sempre pi\u00f9 guidata da elementi concreti e verificabili. L\u2019esperienza professionale si conferma il primo criterio decisionale per i pazienti italiani (27%), seguita dalla trasparenza dei prezzi (21%). Ed \u00e8 proprio su questo punto che emerge uno dei paradossi pi\u00f9 evidenti: se da un lato il 30% dei pazienti cerca attivamente informazioni sui prezzi nei profili dei medici, dall\u2019altro proprio queste informazioni sono tra le pi\u00f9 spesso assenti online. Un\u2019assenza che non \u00e8 solo una lacuna informativa, ma pu\u00f2 trasformarsi in un vero e proprio svantaggio competitivo. Anche i social media, pur non rappresentando in genere il punto di partenza della ricerca, vengono utilizzati per validare la scelta e completare le informazioni raccolte altrove. I pazienti li consultano per costruire un quadro pi\u00f9 completo della personalit\u00e0 di un medico, verificarne professionalit\u00e0 e stile di comunicazione, cercare contenuti educativi e valutare quanto una clinica appaia attiva, aggiornata e \u201cumana\u201d.\u201cNel complesso, questi comportamenti delineano un percorso sempre meno lineare e sempre pi\u00f9 ibrido, che combina ricerca digitale e contatto umano. Per rispondere a queste dinamiche, i centri medici devono puntare su profili completi e coerenti, con informazioni trasparenti e aggiornate, rafforzando al tempo stesso sia la prenotazione online sia l\u2019accesso telefonico\u201d conclude Puccioni.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nFonti: MioDottore, Indagine Centri Medici 2026. \u00a0<\/p>\n<p>Le evidenze riportate si basano su analisi e rilevazioni interne condotte da MioDottore su un campione di pazienti della piattaforma.\u00a0<\/p>\n<p>MioDottore fa parte del Gruppo Docplanner. Con la missione globale di \u201chelp people live longer, healthier lives\u201d, Docplanner crea app digitali e soluzioni software per medici, cliniche, ospedali e pazienti, con l\u2019obiettivo di rendere l\u2019ecosistema sanitario e il percorso del paziente pi\u00f9 integrati e fluidi. Grazie alle recensioni gratuite e alla prenotazione immediata delle visite online tramite i suoi marketplace, Docplanner conta su una rete di 2,5 milioni di professionisti sanitari, serve 300.000 clienti in tutto il mondo e opera in 13 Paesi. Medici e cliniche si affidano a Docplanner per facilitare la gestione degli appuntamenti, le prenotazioni, la comunicazione e i pagamenti per milioni di pazienti ogni mese. Attraverso il suo software innovativo e facile da usare, medici e strutture possono ottimizzare il flusso dei pazienti, ridurre le costose mancate presentazioni e digitalizzare completamente la propria attivit\u00e0, ottenendo cos\u00ec un notevole risparmio di tempo che pu\u00f2 essere dedicato al miglioramento dei risultati e dell\u2019esperienza dei pazienti. Docplanner \u00e8 stato fondato nel 2012 in Polonia e oggi conta un team di 3.000 persone distribuite negli uffici di Amsterdam, Varsavia, Barcellona, Monaco, Istanbul, Roma, Citt\u00e0 del Messico, Curitiba, Rio de Janeiro, Bogot\u00e0 e Bologna.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni visitare il sito:<br \/>\n https:\/\/www.miodottore.it\/<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nContatti:<br \/>\nImmediapress<br \/>\ncomunicati@immediapress.it<\/p>\n<p>Contatti per la stampa<\/p>\n<p>NAPER MULTIMEDIA | Zoe Perna | Tel. 333 2585959 | mail: zoe.perna@napermultimedia.it\u00a0<\/p>\n<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE<\/p>\n<p>Responsabilit\u00e0 editoriale di Immediapress<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>immediapress<\/p><\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61610\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Da una recente indagine di MioDottore emerge che il 40%&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61611,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[23],"class_list":["post-61610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-immediapress"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61610"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61632,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61610\/revisions\/61632"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}