{"id":61596,"date":"2026-03-12T14:45:15","date_gmt":"2026-03-12T14:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61596"},"modified":"2026-03-12T14:45:15","modified_gmt":"2026-03-12T14:45:15","slug":"minori-save-the-children-aumentano-i-denunciati-o-arrestati-per-reati-violenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61596","title":{"rendered":"Minori, Save the Children: &#8220;Aumentano i denunciati o arrestati per reati violenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Sono aumentate rapine, risse e lesioni personali, con un\u2019efferatezza &#8216;apparentemente insensata&#8217; che nasconde fragilit\u00e0 emotive diffuse e un progressivo svuotamento affettivo. Sebbene la violenza oggi appaia sempre pi\u00f9 armata, con l\u2019uso di pistole, coltelli e armi improprie, gli adolescenti sono sempre pi\u00f9 &#8216;disarmati&#8217; di fronte a nuove fragilit\u00e0 psicologiche e relazionali, spaventati da un mondo esterno che considerano pericoloso, imprevedibile, segnato da conflitti e violenze all\u2019interno delle famiglie e nella societ\u00e0, con casi di autolesionismo e tentati suicidi e, in alcuni casi, uso di sostanze e dipendenze. Preoccupa, inoltre, la crescita nel 2025 di minori denunciati o arrestati per associazione mafiosa in alcuni territori&#8221;. E&#8217; quanto emerge dal rapporto &#8216;Dis(armati). Un\u2019indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realt\u00e0&#8217;, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group Ets e diffuso oggi. Attraverso le voci di minorenni e neomaggiorenni, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, magistrati, esperti, operatori del terzo settore e del sistema di giustizia minorile che accompagnano ragazze e ragazzi nei percorsi di reinserimento \u2013 con approfondimenti nelle citt\u00e0 di Roma, Milano, Napoli, Bari e Terni \u2013 la ricerca restituisce una fotografia della violenza che \u00e8 &#8220;un grido profondo degli adolescenti e che interroga con urgenza il mondo degli adulti&#8221;. Le voci e le immagini, riportate all\u2019interno del rapporto di ricerca, sono state raccolte con la collaborazione del giornalista e autore Danilo Chirico, insieme al fotoreporter Alessio Romenzi e al regista e autore Vito Foder\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Il viaggio compiuto da Save the Children per comprendere il fenomeno della violenza giovanile &#8211; con un\u2019attenzione alla diffusione delle armi e al coinvolgimento dei minori nelle reti della criminalit\u00e0 organizzata &#8211; evidenzia &#8220;come nell\u2019ultimo decennio sia cambiata l\u2019intensit\u00e0 e le modalit\u00e0 della violenza agita dagli adolescenti: pi\u00f9 immediata, visibile, condivisa e amplificata anche attraverso i social media. Ma allo stesso tempo ci restituisce una &#8216;geografia della violenza&#8217; che mette in luce come le diverse tipologie di reati di natura violenta non abbiano una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione maggiore di alcune tipologie in determinate aree del Paese&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Osservando il dato di minori e giovani adulti segnalati agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (Ussm) dall\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria, emerge un progressivo calo, pari a poco pi\u00f9 di un terzo negli ultimi vent\u2019anni, passando da 23.000 nel 2004 a 14.220 nel 2024 . Guardando invece al dato relativo ai minori e giovani adulti presi in carico dagli Ussm, questi sono 23.862 , in aumento rispetto agli anni precedenti, soprattutto a causa della permanenza prolungata nel sistema penale di giustizia minorile, anche in seguito all\u2019attuazione del cosiddetto &#8216;Decreto Caivano&#8217; che ha ampliato i casi di custodia cautelare per i minorenni e ristretto l\u2019accesso alle alternative al carcere. Il 73% ha tra i 14 e i 17 anni e l\u20191% ha meno di 14 anni, i giovani adulti sono il 26%.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Allargando lo sguardo all\u2019Europa, i minori e i giovani adulti in contatto con il sistema di giustizia perch\u00e9 sospettati o autori di reato, sono passati in Italia da 329 ogni 100 mila abitanti nel 2014 a 363 nel 2023, e il valore rimane uno dei pi\u00f9 bassi dell\u2019area . \u00a0<\/p>\n<p>Secondo i dati forniti dal Servizio Analisi Criminale del Ministero dell\u2019Interno, rispetto a 10 anni prima, nel 2024 sono aumentati i 14-17enni denunciati o arrestati per rapina (3.968 nel 2024, pi\u00f9 del doppio rispetto al 2014), lesioni personali (4.653 nel 2024 rispetto alle 1.921 del 2014), rissa (1.021 nel 2024, 433 nel 2014) e minaccia (1.880 nel 2024, 1.217 nel 2014) mentre diminuiscono i minorenni segnalati per il reato di associazione per delinquere (109 nel 2024, 406 nel 2014). Se nel 2024 il numero di minori denunciati o arrestati per associazione mafiosa conferma il trend di 10 anni prima (49), il dato per il primo semestre 2025 (46) suggerisce una possibile preoccupante crescita nell\u2019annualit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Inoltre i dati fotografano una maggiore diffusione delle armi tra i minori \u2013 anche improprie &#8211; con un aumento da 778 a 1.946 dal 2019 al 2024 dei minori segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e un picco di 1.096 nel primo semestre del 2025. I giovani intervistati per questa ricerca raccontano che girare armati fa sentire \u201cpi\u00f9 sicuri\u201d, ma a volte anche \u201cpi\u00f9 nervosi\u201d, altri lo fanno per status o come simbolo di potere. La crescita riguarda quasi tutte le regioni e, tra le citt\u00e0 metropolitane, si segnalano Napoli (che passa da 59 nel 2019 a 152 nel 2024), Milano (da 43 a 150), Roma (da 32 a 96), Bologna (da 21 a 88) e Torino (da 31 a 82). &#8220;A preoccupare, quindi, \u00e8 la normalizzazione dell\u2019utilizzo del coltello che, a prescindere dalle motivazioni, espone i ragazzi, pi\u00f9 che in passato, al rischio di andare incontro a un\u2019escalation di violenza. Spesso tra i giovani che escono di casa armati si crea un &#8216;cortocircuito della paura&#8217;: la paura porta all\u2019esigenza di difendersi, di fare paura, di armarsi, esponendosi al rischio di fare o farsi male&#8221;, si legge nel rapporto di Save the Children.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cPer prevenire e affrontare il complesso fenomeno della violenza giovanile \u00e8 fondamentale un cambio di prospettiva da parte del mondo adulto, che spesso fatica ad ascoltare davvero i giovani e a coglierne i bisogni pi\u00f9 profondi\u201d dichiara Antonella Inverno, responsabile ricerca e analisi dati di Save the Children. \u201cDa questo viaggio tra le voci \u2018disarmate\u2019 di ragazze e ragazzi che attraversa tutto il Paese, emerge chiaramente come la violenza sia un fenomeno alimentato da vuoti educativi, solitudine, mancanza di spazi e di opportunit\u00e0 di crescita. Di fronte a questo scenario, un approccio emergenziale che fa della punizione e del controllo gli strumenti principali \u2013 quasi gli unici &#8211; per prevenire e affrontare la violenza minorile non \u00e8 coerente con il superiore interesse del minore n\u00e9 in linea con i principi del diritto minorile, ma rischia fortemente di risultare inefficace. \u00c8 necessario coinvolgere minori e giovani adulti in percorsi di responsabilizzazione in grado di rendere evidenti le conseguenze dei comportamenti violenti, avere uno sguardo attento ai bisogni, ai vissuti e alle potenzialit\u00e0 di ragazzi e ragazze e avere una reale disponibilit\u00e0 ad ascoltarli e a metterli nelle condizioni di partecipare alla vita sociale. Questo cambio di prospettiva da parte del mondo adulto deve essere accompagnato da un forte impegno istituzionale, con un chiaro obiettivo: garantire il benessere di bambini, bambine e adolescenti e, di conseguenza, agire preventivamente su quei fattori che possono alimentare la violenza\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61596\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Sono aumentate rapine, risse e lesioni personali, con un\u2019efferatezza &#8216;apparentemente insensata&#8217; che nasconde&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61597,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-61596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61596"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61630,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61596\/revisions\/61630"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}