{"id":61455,"date":"2026-03-12T10:07:00","date_gmt":"2026-03-12T10:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61455"},"modified":"2026-03-12T10:07:00","modified_gmt":"2026-03-12T10:07:00","slug":"e-morta-enrica-bonaccorti-aveva-76-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61455","title":{"rendered":"E&#8217; morta Enrica Bonaccorti, aveva 76 anni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; E&#8217; morta oggi gioved\u00ec 12 marzo Enrica Bonaccorti. Lo apprende l&#8217;Adnkronos. Conduttrice tv, attrice e autrice aveva 76 anni ed era malata di tumore al pancreas che le era stato diagnosticato lo scorso anno. Negli ultimi mesi, in diverse apparizioni televisive, aveva raccontato la lotta contro la malattia.\u00a0<\/p>\n<p>Tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90 \u00e8 stata il volto di molte trasmissioni televisive popolari in Rai e su Mediaset quali &#8216;Non \u00e8 la Rai&#8217;, &#8216;Pronto, chi gioca?&#8217; e &#8216;Italia Sera&#8217;. Un volto familiare. Uno di quelli che per anni sono entrati nelle case degli italiani con naturalezza, attraversando le fasce orarie, i generi e persino le stagioni della televisione senza mai apparire fuori posto. La sua carriera racconta l&#8217;evoluzione della tv generalista italiana, dal servizio pubblico degli anni Settanta al boom dell&#8217;intrattenimento degli Ottanta, fino alle nuove piattaforme del nuovo millennio.\u00a0<\/p>\n<p>\nNata a Savona il 18 novembre 1949, Bonaccorti arriva alla televisione dopo un percorso articolato che passa dal teatro, dal cinema e dalla radio. Ma \u00e8 il piccolo schermo a darle la vera consacrazione popolare. L&#8217;esordio televisivo avviene nel 1978, quando la Rai le affida la conduzione de &#8220;Il sesso forte&#8221;, un gioco a premi che intercetta con intelligenza e ironia il clima di cambiamento del Paese. \u00c8 un debutto che colpisce per la sua naturalezza: Bonaccorti non imita nessuno, non alza la voce, non forza il ruolo. Si presenta per quello che \u00e8, una donna colta, ironica, capace di stare davanti alla telecamera senza artifici.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo alcune esperienze di conduzione e la partecipazione a programmi di intrattenimento, il vero salto avviene nei primi anni Ottanta. Nel 1983 diventa uno dei volti centrali di &#8220;Italia sera&#8221;, il primo preserale di Rai 1. Il programma segna una svolta nel modo di fare televisione: informazione, attualit\u00e0, costume e cronaca si mescolano in una formula nuova, pi\u00f9 discorsiva, pi\u00f9 vicina al pubblico. Bonaccorti, inizialmente affiancata da Mino Damato e poi da Piero Badaloni, si impone come una presenza autorevole ma mai rigida, empatica senza essere compiacente. Il successo \u00e8 immediato e viene certificato dal Telegatto, ma soprattutto dall&#8217;attenzione quotidiana di milioni di spettatori.Tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90 \u00e8 stata il volto di molte trasmissioni televisive popolari in Rai e su Mediaset quali &#8216;Non \u00e8 la Rai&#8217;, &#8216;Pronto, chi gioca?&#8217; e &#8216;Italia Sera&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 1985 arriva il momento che la consegna definitivamente alla storia della televisione italiana: &#8216;Pronto, chi gioca?&#8217;. Dopo l&#8217;addio di Raffaella Carr\u00e0, passata a Canale 5, la Rai le affida uno dei programmi pi\u00f9 delicati del palinsesto. La scommessa \u00e8 rischiosa, ma vinta. Bonaccorti porta il quiz a risultati d&#8217;ascolto che superano ogni previsione, trasformandolo in un appuntamento fisso per il pubblico del mezzogiorno. La sua conduzione \u00e8 diretta, colloquiale, mai urlata. Sa ascoltare, improvvisare, gestire la diretta con sicurezza. Arrivano un Telegatto e l&#8217;Oscar Tv come personaggio femminile dell&#8217;anno, consacrandola come uno dei volti simbolo della Rai degli anni Ottanta.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 1987, in un clima di forte tensione interna all&#8217;azienda, decide di lasciare la Rai. Il passaggio alla Fininvest si inserisce nella grande &#8220;campagna acquisti&#8221; voluta da Silvio Berlusconi, che porta sulle reti commerciali alcuni dei volti pi\u00f9 noti del servizio pubblico. Per Bonaccorti \u00e8 l&#8217;inizio di una nuova fase. Conduce &#8216;La giostra&#8217; e &#8216;Ciao Enrica&#8217;, ma il vero rilancio arriva nel 1988 con &#8216;Cari genitori&#8217;, quiz dedicato alle famiglie che diventa uno dei programmi pi\u00f9 seguiti del preserale di Canale 5. Lo conduce per tre edizioni, confermandosi capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale, senza perdere credibilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 1991 inaugura la diretta televisiva di Canale 5 con la prima edizione di &#8216;Non \u00e8 la Rai&#8217;, nell&#8217;ambito della quale si ricongiunge con Gianni Boncompagni e Irene Ghergo (gi\u00e0 regista e autori di &#8216;Pronto, chi gioca?&#8217;). \u00c8 un programma destinato a diventare un fenomeno generazionale, ma in quella fase iniziale porta chiaramente l&#8217;impronta di Bonaccorti: pi\u00f9 controllo, pi\u00f9 struttura, un&#8217;impostazione che guarda ancora al variet\u00e0 classico. Resta alla guida per un&#8217;intera stagione, conducendo anche speciali e spin-off, prima di lasciare il programma l&#8217;anno successivo.\u00a0<\/p>\n<p>Gli anni Novanta la vedono protagonista di altri variet\u00e0 e appuntamenti di prima serata, tra cui &#8216;Vota la voce&#8217; e &#8216;Canzoni spericolate&#8217;, oltre a numerose presenze come conduttrice di eventi e programmi speciali. Parallelamente rafforza il suo rapporto con la radio, mezzo che le permette una maggiore libert\u00e0 espressiva e che le regala alcuni dei riconoscimenti pi\u00f9 importanti della carriera.\u00a0<\/p>\n<p>Con il passare degli anni, Bonaccorti sceglie di ridurre la presenza continuativa in video, ma non scompare mai davvero dal piccolo schermo. Diventa una voce autorevole nei talk show, un&#8217;opinionista ascoltata, una presenza riconoscibile che porta con s\u00e9 memoria e competenza. Nel 2019, a distanza di decenni dall&#8217;esordio, torna alla conduzione quotidiana con &#8216;Ho qualcosa da dirti&#8217;, programma del tardo pomeriggio di TV8. \u00c8 il segno di una carriera capace di attraversare anche le nuove piattaforme, mantenendo intatto il rapporto con il pubblico.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61455\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#8217; morta oggi gioved\u00ec 12 marzo Enrica Bonaccorti. Lo apprende l&#8217;Adnkronos. 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