{"id":61316,"date":"2026-03-11T17:11:49","date_gmt":"2026-03-11T17:11:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61316"},"modified":"2026-03-11T17:11:49","modified_gmt":"2026-03-11T17:11:49","slug":"biennale-arte-di-venezia-russia-non-invitata-partecipa-perche-proprietaria-di-padiglione-dal-1914","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61316","title":{"rendered":"Biennale Arte di Venezia, Russia non invitata: partecipa perch\u00e9 proprietaria di padiglione dal 1914\ufeff"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nLa Russia non \u00e8 stata invitata alla 61esima Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia, che si svolger\u00e0 da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 con la partecipazione di 99 Paesi e 31 eventi collaterali. La presenza della Federazione Russa deriva, invece, da una procedura ordinaria prevista dal regolamento della manifestazione per i Paesi che possiedono un proprio padiglione ai Giardini. La Russia \u00e8 proprietaria di un padiglione ai Giardini dal 1914. In totale sono 29 i Paesi proprietarie di un padiglione nazionale alla Biennale, a cui da quest&#8217;anno si aggiunger\u00e0 il Qatar.  \u00a0<\/p>\n<p>Come pi\u00f9 volte chiarito dall&#8217;Istituzione veneziana, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, sono i Paesi riconosciuti dalla Repubblica Italiana a chiedere autonomamente di partecipare alle mostre della Biennale. Nel caso di Stati proprietari di un padiglione ai Giardini \u2013 come la Russia \u2013 la procedura consiste in una semplice comunicazione della volont\u00e0 di partecipare. La Biennale prende atto della comunicazione e, di norma, non interviene per impedirne la presenza. \u00c8 quanto ricostruito dall\u2019Adnkronos sul caso emerso nell\u2019ultima settimana, dopo che si \u00e8 appreso del ritorno della Russia alla prossima Biennale Arte. Mosca aveva ritirato nel 2022 il progetto espositivo previsto, all\u2019indomani dello scoppio della guerra in Ucraina, mentre nell\u2019edizione del 2024 aveva concesso il proprio padiglione nazionale alla Bolivia.\u00a0<\/p>\n<p>La Federazione Russa ha quindi comunicato la propria partecipazione alla 61esima Esposizione attraverso il commissario del padiglione, Anastasiia Karneeva, riaprendo autonomamente lo spazio ai Giardini dopo quattro anni di assenza. Il padiglione russo, progettato dall\u2019architetto Alexey Shchusev, rappresenta da oltre un secolo la presenza culturale del Paese all\u2019interno della rassegna veneziana.\u00a0<\/p>\n<p>La Biennale di Venezia nei giorni scorsi, prima dello scoppio della polemica, aveva chiarito che \u201cqualsiasi Paese riconosciuto dalla Repubblica Italiana pu\u00f2 partecipare se possiede un padiglione ai Giardini\u201d. In un comunicato ufficiale l\u2019istituzione ha inoltre riaffermato il rifiuto di ogni forma di esclusione o censura dell\u2019arte e della cultura, sottolineando che Venezia rimane \u201cun luogo di dialogo, apertura e libert\u00e0 artistica, favorendo connessioni tra popoli e culture, con la speranza duratura della cessazione dei conflitti e della sofferenza\u201d. Il presidente Buttafuoco ha ribadito, parlando durante un evento al ministero della Cultura, mercoled\u00ec 10 marzo, in occasione della presentazione del Padiglione Italia, &#8220;l&#8217;autonomia di una Istituzione che da 130 anni costruisce il sentiero dove chiusura e censura sono ancora una volta fuori dall&#8217;ingresso della fondazione Biennale di Venezia&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nIl padiglione della Federazione Russa presenter\u00e0 il progetto espositivo intitolato &#8216;The Tree is Rooted in the Sky&#8217; (&#8216;L\u2019albero \u00e8 radicato nel cielo&#8217;): coinvolger\u00e0 oltre cinquanta giovani musicisti, poeti e filosofi provenienti dalla Russia e da altri Paesi, tra cui Argentina, Brasile, Mali e Messico. All\u2019interno del padiglione, apprende l&#8217;Adnkronos, \u00e8 previsto un \u201cfestival musicale\u201d volto a valorizzare il potenziale creativo delle aree periferiche e delle pratiche artistiche lontane dai grandi centri culturali: per tre giorni, dal 5 all\u20198 maggio, prima dell\u2019apertura ufficiale della Biennale, sono in programma performance musicali affidate, tra gli altri, all\u2019artista sonoro maliano Diaki Kone, noto come DJ Diaki, che unir\u00e0 ritmi africani, elementi del folklore russo e musica elettronica. Secondo gli organizzatori russi, l\u2019iniziativa intende creare uno spazio di dialogo e scambio tra culture diverse, mettendo in relazione radici locali e visioni globali. Il  festival di tre giorni dal 5 all\u20198 maggio, prima dell\u2019apertura ufficiale della Biennale, includer\u00e0 performance musicali e interventi filosofici. Tra i partecipanti \u00e8 annunciato l\u2019artista sonoro maliano Diaki Kone, noto come DJ Diaki, che unir\u00e0 ritmi africani, elementi del folklore russo e musica elettronica.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa cultura russa non \u00e8 isolata e i tentativi di \u2018cancellarla\u2019 non hanno avuto successo\u201d, ha affermato Mikhail Shvydkoy, delegato russo per gli scambi culturali internazionali ed ex ministro della Cultura, come riferito da ArtNews, aggiungendo che \u201cnessuno pu\u00f2 privare la Russia del diritto all\u2019espressione artistica\u201d. Mikhail Shvydkoy ha respinto l\u2019idea di un \u201critorno\u201d: il padiglione ai Giardini, ha affermato, ha sempre rappresentato la \u201cpresenza della Russia nello spazio culturale veneziano\u201d. L\u2019esposizione sarebbe, nelle sue parole, la prova che \u201cla cultura russa non \u00e8 isolata\u201d e che i tentativi di \u201ccancellarla\u201d, attribuiti alle \u00e9lite politiche occidentali negli ultimi quattro anni, \u201cnon hanno avuto successo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>All&#8217;interno del padiglione russo, secondo quanto risulta all&#8217;Adnkronos, esporranno gli artisti: Lizaveta Anshina, Ekaterina Antonenko, Vera Bazilevskikh, Antonio Buonuario, Serafim Chaikin, DJ Diaki, Marco Dinelli, Timofey Dudarenko, Faina, Zhanna Gefling, Oleg Gudachev, Atosigado y Herrica, Sofya Ivanishkina, Jaijiu, JLZ, Tatiana Khalbaeva, Alexey Khovalyg, Daria Khrisanova, Nikita Korolev, Oksana Kuznetsova, Roman Malyavkin, Petr Musoev, Artem Nikolaev, Veronika Okuneva, Valerie Oleynik, Georgy Orlov-Davydovsky, Yaroslav Paradovsky, Bogdan Petrenko, Alexey Retinsky, Ekaterina Rostovtseva, Antonina Sergeeva, Mikhail Spasskii, Lukas Sukharev, Alexey Sysoev, Olga Talysheva, Ilya Tatakov, Alexey Tegin, Maria Vinogradova\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019annuncio della presenza russa ha provocato immediate reazioni politiche, a partire dal ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, che ha ricordato in una nota che la decisione \u00e8 stata assunta \u201cin totale autonomia\u201d dalla Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, \u201cnonostante l\u2019orientamento contrario del Governo italiano\u201d. Critiche sono arrivate anche dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea. I ministri della Cultura e degli Affari esteri di 22 paesi, compresa l&#8217;Ucraina, hanno giudicato &#8220;inaccettabile&#8221; la partecipazione della Federazione Russa.\u00a0<\/p>\n<p>La riapertura del padiglione russo si inserisce in un clima di tensioni culturali gi\u00e0 emerse negli ultimi anni in Italia a causa dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Nel luglio scorso, ad esempio, un concerto del direttore d\u2019orchestra Valery Gergiev era stato cancellato dopo proteste legate al suo sostegno al presidente russo Vladimir Putin. A gennaio il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva accusato l\u2019Italia di \u201cescludere attivamente l\u2019arte russa\u201d e di impedire l\u2019accesso al padiglione veneziano.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa Biennale Arte 2026 \u00e8 stata presentata dal presidente Pietrangelo Buttafuoco come una sorta di \u201ctregua\u201d simbolica in un mondo attraversato da conflitti. \u201cDove c\u2019\u00e8 arte c\u2019\u00e8 dialettica\u201d, ha affermato, sottolineando il ruolo della manifestazione come spazio di confronto internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>\nAccanto alla Russia saranno presenti anche Israele, Iran e Ucraina, mentre \u00e8 previsto un evento collaterale palestinese intitolato &#8216;Gaza \u2013 No Words&#8217; promosso dal Palestine Museum. Tra le novit\u00e0 dell\u2019edizione figurano inoltre sette Paesi al debutto \u2013 Guinea, Guinea Equatoriale, Nauru, Qatar, Sierra Leone, Somalia e Vietnam \u2013 mentre El Salvador avr\u00e0 per la prima volta un proprio padiglione nazionale. Torner\u00e0 anche la Santa Sede.\u00a0<\/p>\n<p>Il principio su cui si fonda la rassegna veneziano resta quello di offrire uno spazio in cui le opere possano essere giudicate nel confronto pubblico. Eventuali tentativi di propaganda finirebbero inevitabilmente sotto lo sguardo critico della comunit\u00e0 internazionale e della stampa. Sar\u00e0 dunque il contenuto artistico delle proposte, una volta aperti i padiglioni, a determinare il giudizio finale sull\u2019edizione 2026, al netto delle polemiche politiche. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61316\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Russia non \u00e8 stata invitata alla 61esima Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61317,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-61316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61316"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61335,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61316\/revisions\/61335"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}