{"id":61290,"date":"2026-03-11T16:18:20","date_gmt":"2026-03-11T16:18:20","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61290"},"modified":"2026-03-11T16:18:20","modified_gmt":"2026-03-11T16:18:20","slug":"endometriosi-e-il-dolore-negato-lindagine-spesso-poco-creduto-e-riconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61290","title":{"rendered":"Endometriosi e il dolore negato, l&#8217;indagine: &#8220;Spesso poco creduto e riconosciuto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il dolore spesso non viene riconosciuto n\u00e9 creduto per chi soffre di endometriosi. \u00c8 uno dei risultati che emergono da un sondaggio nazionale su oltre 830 testimonianze di donne &#8211; oltre la met\u00e0 (52%) del Nord; il 23% del Centro; il 13,6% del Sud; il 6% dalle Isole, con alcune residenti all\u2019estero &#8211; promosso dalla Fondazione italiana endometriosi e diffuso in occasione della campagna di sensibilizzazione dedicata al tema della normalizzazione del dolore femminile. L\u2019iniziativa prevede una serie di installazioni visive nelle metropolitane italiane con l\u2019obiettivo di rendere visibile un fenomeno spesso invisibile: il modo in cui il dolore femminile viene ridotto d\u2019importanza, minimizzato nella societ\u00e0, nelle relazioni quotidiane e, talvolta, anche nei contesti sanitari.\u00a0<\/p>\n<p> Uno dei dati pi\u00f9 significativi dell\u2019indagine, condotta in forma anonima, riguarda l\u2019et\u00e0 di insorgenza dei sintomi dolorosi che, nel 57% dei casi, compaiono gi\u00e0 durante l\u2019adolescenza, mentre circa il 20% li sperimenta tra i 18 e i 25 anni. Quote pi\u00f9 ridotte riferiscono l\u2019insorgenza tra i 26 e i 35 anni (circa il 17%) o dopo i 35 anni (circa il 5%). Questo dato &#8211; riporta una nota &#8211; suggerisce che \u201cmolte donne iniziano a convivere con i sintomi fin dall\u2019et\u00e0 scolastica\u201d. Il questionario rivela che il 66% delle partecipanti dichiara di essersi sentita \u201cspesso non creduta quando parlava dei propri sintomi\u201d, mentre un ulteriore 23% afferma che questo \u00e8 accaduto \u2018almeno qualche volta\u2019. Solo una minoranza molto ridotta dichiara di non aver mai vissuto questa esperienza. \u00a0<\/p>\n<p> Uno degli aspetti pi\u00f9 critici riguarda il rapporto con il sistema sanitario. Alla domanda su come sia stato trattato il proprio dolore in ambito sanitario, \u201cil 45,7% afferma che \u00e8 stato minimizzato, il 18,2% che \u00e8 stato messo in dubbio e il 14,2% che \u00e8 stato ignorato\u201d. Solo circa una donna su cinque (21%) dichiara di essersi sentita \u201cpienamente creduta dai professionisti sanitari\u201d. Un altro dato particolarmente rilevante riguarda la normalizzazione del dolore mestruale. Il 91% delle partecipanti afferma di essersi sentita dire almeno una volta che il dolore del ciclo \u00e8 \u2018normale\u2019, mentre l\u201987% riferisce di aver ricevuto, esplicitamente o implicitamente, il messaggio che ci\u00f2 che stava vivendo fosse qualcosa di fisiologico. \u00a0<\/p>\n<p> Quando si analizza l\u2019origine di questo messaggio, emerge che \u201cnel 34,9% dei casi proviene dal medico, nel 20,9% dalla famiglia, nel 7,1% dagli amici, nel 4,8% dal contesto lavorativo e nel 3% dall\u2019ambiente scolastico\u201d. Il dato suggerisce che la banalizzazione del dolore femminile &#8211; si legge nella nota &#8211; pu\u00f2 essere alimentata da diversi contesti sociali e istituzionali. Le conseguenze di queste dinamiche influenzano anche il modo in cui le pazienti raccontano i propri sintomi. Dopo essersi sentite dire che il dolore era \u201cnormale\u201d, il 30,5% dichiara di aver cambiato medico, il 18,4% di aver ridotto il modo in cui raccontava i propri sintomi, mentre circa il 18% ha cercato informazioni o conferme online. Una quota pi\u00f9 ridotta afferma invece di aver smesso del tutto di parlarne.\u00a0<\/p>\n<p> Un altro elemento emerso dal sondaggio riguarda la psicologizzazione del dolore femminile. Il 26,9% delle partecipanti afferma che il proprio dolore \u00e8 stato associato a una presunta instabilit\u00e0 mentale, mentre il 24,4% dichiara che questo \u00e8 accaduto almeno occasionalmente. Il sondaggio mette in luce anche una dimensione culturale pi\u00f9 ampia. Alla domanda se l\u2019idea che una donna sia \u2018abituata a sopportare il dolore\u2019 faccia parte del pensiero collettivo, il 93% delle partecipanti risponde affermativamente. Infine, l\u2019indagine evidenzia alcune dinamiche nelle relazioni sociali: il 51% delle partecipanti indica, paradossalmente, che sia stato pi\u00f9 difficile far comprendere il proprio dolore ad altre donne, mentre il 42% indica gli uomini, suggerendo come la normalizzazione del dolore femminile possa essere interiorizzata anche all\u2019interno dello stesso contesto femminile.\u00a0<\/p>\n<p> Nel complesso, i risultati del sondaggio restituiscono l\u2019immagine di un fenomeno che non riguarda solo la medicina, ma anche la cultura. Molte delle testimonianze raccolte mostrano come il dolore femminile venga ancora frequentemente minimizzato o interpretato come qualcosa che una donna dovrebbe semplicemente imparare a sopportare. Questa dinamica pu\u00f2 contribuire a ritardare il riconoscimento dei sintomi e a rendere pi\u00f9 difficile per molte pazienti ottenere ascolto e diagnosi. L\u2019endometriosi, che colpisce oltre 1,8 milioni di donne in Italia, diventa cos\u00ec anche il simbolo di una disuguaglianza pi\u00f9 ampia: una malattia reale, ma spesso invisibile nello sguardo sociale e sanitario.\u00a0<\/p>\n<p> Tra le frasi pi\u00f9 usate per normalizzare il dolore nell\u2019endometriosi (circa il 14% delle testimonianze) comprendono: \u2018\u00c8 normale\u2019; \u2018Capita a tutte\u2019; \u2018Il ciclo fa male a tutte le donne\u2019. Un altro 6\u20137% riducono il problema a semplice dolore mestruale, con affermazioni come \u2018\u00c8 solo il ciclo\u2019 oppure \u2018Sono solo dolori mestruali\u2019. Circa il 5% delle testimonianze riguarda invece frasi che ridimensionano la percezione del dolore o mettono in dubbio l\u2019intensit\u00e0 dei sintomi, con espressioni come \u2018Stai esagerando\u2019 o \u2018Sei troppo sensibile\u2019. Nel 4\u20135% dei casi, il dolore viene attribuito a fattori emotivi o psicologici, con frasi come \u2018\u00c8 solo stress\u2019 oppure \u2018\u00c8 tutto nella tua testa\u2019. Circa il 4% fa riferimento alla maternit\u00e0 come presunta soluzione ai sintomi, con frasi tipo: \u2018Fai un figlio e passer\u00e0\u2019 o \u2018Dopo una gravidanza starai meglio\u2019. Infine, oltre il 65% comprende una grande variet\u00e0 di frasi diverse che rientrano nello stesso schema culturale di minimizzazione del dolore: \u2018Succede a tutte le donne\u2019; \u2018\u00c8 una fase\u2019; \u2018Devi solo sopportare\u2019 o \u2018Vedrai che passa con il tempo\u2019.\u00a0<\/p>\n<p> Nel loro insieme, queste testimonianze restituiscono un quadro molto chiaro: accanto alla dimensione clinica dell\u2019endometriosi, molte donne raccontano di essersi confrontate con una narrazione sociale che tende a normalizzare o ridimensionare il dolore femminile, con possibili conseguenze sul riconoscimento dei sintomi e sul percorso verso la diagnosi. In questo contesto, la campagna prevede, nelle installazioni visive, l\u2019inserimento di alcune delle frasi che molte donne con endometriosi dichiarano di essersi sentite dire nel corso della loro vita che contribuiscono a ridimensionare o banalizzare i sintomi. Tra le frasi riportate nella campagna: \u2018Sei una donna, \u00e8 normale per te provare dolore\u2019; \u2018Fai un figlio che ti passa\u2019 e \u2018Sei stressata\u2019. \u00a0<\/p>\n<p> Attraverso questa campagna &#8211; conclude la nota &#8211; la Fondazione intende stimolare una riflessione pubblica in occasione del mese dell\u2019endometriosi su quanto sia importante ascoltare e riconoscere i sintomi, favorendo una maggiore consapevolezza sull\u2019endometriosi e sulle difficolt\u00e0 che molte donne incontrano nel percorso verso la diagnosi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61290\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il dolore spesso non viene riconosciuto n\u00e9 creduto per chi soffre di endometriosi.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61291,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-61290","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61290"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61290\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61304,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61290\/revisions\/61304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}