{"id":61218,"date":"2026-03-11T14:07:48","date_gmt":"2026-03-11T14:07:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61218"},"modified":"2026-03-11T14:07:48","modified_gmt":"2026-03-11T14:07:48","slug":"itir-summit-convegno-su-futuro-salute-energia-e-ia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=61218","title":{"rendered":"Itir summit: convegno su futuro salute, energia e Ia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 conclusa oggi la seconda edizione di Itir summit, il convegno annuale del Centro di ricerca Itir, &#8216;Institute for transformative innovation research&#8217;, Universit\u00e0 di Pavia. Intitolato &#8216;Bagliori rossi&#8217;, l\u2019evento ha riunito oltre 700 partecipanti tra scienziati, ricercatori internazionali e vertici aziendali per discutere la responsabilit\u00e0 della scelta in aree come energia, salute, longevit\u00e0, innovazione e intelligenza artificiale. I tre bagliori \u2013 salute, energia e passione \u2013 hanno dato vita a tre atti che, pur esplorando traiettorie differenti, convergono su un\u2019unica domanda: che forma vogliamo dare al nostro futuro? I lavori sono stati aperti dal professore Stefano Denicolai, presidente del Centro di ricerca Itir cui hanno fatto seguito i saluti istituzionali di Michele Lissia (sindaco di Pavia), Alessandro Reali (rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia) e Tommaso Rossini (presidente Assolombarda Pavia).\u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019intelligenza artificiale \u00e8 oggi al centro delle trasformazioni che attraversano ricerca, imprese e societ\u00e0, ponendo nuove sfide di governo e direzione\u201d, ha commentato il presidente  Denicolai. \u201cItir summit nasce proprio per favorire il confronto tra accademia e societ\u00e0 civile, trasformando il dialogo in azioni capaci di cogliere le opportunit\u00e0 del cambiamento mitigandone i rischi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Presentata da Stefano Denicolai e realizzata dallo stesso Itir, la ricerca &#8216;Oltre la linea rossa? Governo e diffusione dell\u2019intelligenza artificiale&#8217; analizza l\u2019adozione dell\u2019IA nelle imprese italiane di medio-grandi dimensioni, considerando le differenze fra servizi e manifattura, fra comparti a bassa e alta intensit\u00e0 di innovazione. I risultati mostrano una realt\u00e0 complessa: l\u2019uso individuale corre veloce, mentre le strategie aziendali faticano a tenere il passo, creando un vuoto di governo che traccia una linea rossa tra efficienza e rischio. Tale confine delimita la capacit\u00e0 delle organizzazioni di assorbire l&#8217;innovazione senza smarrire il controllo sui processi chiave. Il dato pi\u00f9 evidente riguarda la velocit\u00e0 di penetrazione: nel 2020 Eurostat rilevava un\u2019adozione dell\u2019AA del 7%; oggi la ricerca di Itir segnala come il 59,8% dei lavoratori utilizza abitualmente strumenti di IA. La spinta parte anche dai vertici: il 91,2% dei top manager e l\u201989,7% degli expert (coloro che si dichiarano esperti di IA) dichiarano di farne uso, segnale della comprensione del potenziale trasformativo dell\u2019AI. Seguono i lavoratori pi\u00f9 giovani (71,9%) e quelli in imprese ad alta performance (67,7%). Tuttavia, questa diffusione \u00e8 spesso solo apparente, in quanto di fatto rappresenta per lo pi\u00f9 sperimentazioni e progetti pilota: solo nel 13,3% delle imprese si registra un qualche impatto effettivo sul vantaggio competitivo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il survey evidenzia l\u2019emergere dello shadow IT: il 6,5% dei dipendenti finanzia autonomamente abbonamenti a tool di IA, con maggiore incidenza tra i profili senior (&gt;45 anni) rispetto ai pi\u00f9 giovani (7,9% contro 5,5%), questo per ottimizzare le performance lavorative e la risoluzione di specifiche esigenze operative. I dati evidenziano un paradosso strategico: il massimo investimento emotivo e d&#8217;uso si concentra sui modelli generativi, mentre le soluzioni convenzionali \u2014 ritenute le pi\u00f9 efficaci per il vantaggio competitivo \u2014 restano ancora meno diffuse, seppur disponibili da pi\u00f9 tempo. \u00a0<\/p>\n<p>La ricerca individua tre principali aree di apprensione tra lavoratori e manager, diverse dalla temuta perdita del posto di lavoro: 1. Passivizzazione cognitiva (61,6%) \u2013 timore che l\u2019uso pervasivo dell\u2019IA riduca autonomia di giudizio e competenze critiche. 2. Sicurezza dei dati e privacy (56,2%) \u2013 incertezza sulla gestione e protezione di informazioni sensibili. 3. Bias insiti nei modelli IA (45%) \u2013 rischio che l\u2019IA produca decisioni distorte, non allineate ai valori aziendali o non etiche, senza supervisione umana trasparente. \u00a0<\/p>\n<p>La ricerca evidenzia che l\u2019adozione dell\u2019IA non coincide con una reale trasformazione. Nonostante l\u2019elevato utilizzo tra i manager, solo il 17,4% dei lavoratori la considera &#8216;molto importante&#8217; per il lavoro quotidiano, segno che le imprese si trovano ancora in una fase di efficienza marginale pi\u00f9 che di innovazione radicale. La ricerca evidenzia che il principale ostacolo all\u2019uso efficace dell\u2019IA non \u00e8 tecnologico ma organizzativo: solo il 13,27% delle imprese registra un impatto significativo sul proprio vantaggio competitivo, percentuale che sale al 42,99% nelle aziende che hanno creato unit\u00e0 organizzative dedicate all\u2019intelligenza artificiale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cFinch\u00e9 l\u2019IA rimarr\u00e0 delegata all\u2019iniziativa del singolo (Shadow IT) o usata solo per \u2018scrivere mail pi\u00f9 velocemente\u2019 &#8211;  avverte Denicolai &#8211; il rischio di deskilling dei lavoratori superer\u00e0 i benefici economici,\u201d . \u201cLa vera sfida per il 2026 non \u00e8 adottarla, ma governarla attraverso una formazione non solo tecnica ma anche critica, per evitare che la \u2018linea rossa\u2019 diventi un punto di non ritorno per la capacit\u00e0 intellettuale delle nostre imprese.\u201d La rilevazione dei dati \u00e8 stata effettuata dal Centro di ricerca Itir, Universit\u00e0 di Pavia, che da giugno 2025 a febbraio 2026 ha raccolto 5294 osservazioni in modalit\u00e0 Cawi su un campione rappresentativo dipendenti (impiegati, dirigenti, etc) di aziende medio-grandi, con almeno 50 dipendenti. \u00a0<\/p>\n<p>Atto 1 &#8211; Longevit\u00e0 al bivio: sfida scientifica o scelta politica? Il primo atto di Itir summit 2026 ha riunito il Parlamento della Longevit\u00e0, coinvolgendo esperti internazionali per discutere il futuro dell\u2019invecchiamento e superare la contrapposizione tra chi investe nella ricerca genetica e chi invoca maggiori risorse per l\u2019assistenza. Scienziati e imprenditori si sono confrontati sulle implicazioni di una societ\u00e0 in cui l\u2019et\u00e0 media continua a crescere, ponendo interrogativi urgenti sulla sostenibilit\u00e0 dei sistemi sociali e sanitari. Nel dibattito, Nicola Palmarini, direttore del Nica UK e nominato Ministro dell\u2019Eternit\u00e0 Biologica, ha illustrato alcuni risultati delle ricerche sulla longevit\u00e0 e su come, integrando le tecnologie oggi disponibili, il superamento dei 100 anni non dovrebbe pi\u00f9 essere un\u2019eccezione per pochi fortunati, ma un traguardo accessibile per una larga parte della popolazione. L\u2019obiettivo non \u00e8 per\u00f2 semplicemente &#8216;aggiungere anni&#8217;, ma ridefinire l&#8217;architettura stessa dell&#8217;esistenza umana. \u00a0<\/p>\n<p>Sul tema si sono confrontati anche Christina R\u00f6cke (Universit\u00e0 di Zurigo), Hellas Cena (Universit\u00e0 di Pavia) e Alexey Strygin, pioniere nell\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale per il monitoraggio dell\u2019et\u00e0 biologica, spostando il dibattito verso la dimensione sociale della longevit\u00e0. Gli interventi hanno evidenziato come il benessere non dipenda solo da genetica e nutrizione, ma anche dalla qualit\u00e0 delle relazioni e dalla progettazione delle citt\u00e0. Dal confronto \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di governare una trasformazione che coinvolge medicina predittiva, robotica avanzata, silver economy ed energia, con l\u2019obiettivo di rendere il traguardo dei cento anni una opportunit\u00e0 sostenibile per l\u2019intera societ\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il tema &#8211; ha spiegato Denicolai &#8211; non \u00e8 pi\u00f9 quanto vivremo, ma come vivremo e chi potr\u00e0 permetterselo. Un mondo di centenari non \u00e8 un costo insostenibile solo se siamo in grado di trasformare la longevit\u00e0 in una risorsa energetica, economica e sociale. A Pavia abbiamo preso una posizione chiara, anche di fronte alle Istituzioni: la longevit\u00e0 \u00e8 una responsabilit\u00e0 anche politica, non solo un esito clinico&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Atto 2 &#8211; Il dilemma energetico: tra &#8216;forze impossibili&#8217; e fusione nucleare. Il secondo atto di Itir summit ha visto l\u2019intervento del professore Andrea Salvini, direttore del Lena dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia, che ha evidenziato come la crescita dei fabbisogni energetici legati all\u2019IA e al quantum computing stia mettendo sotto pressione i sistemi energetici attuali. In questo scenario, le sole fonti rinnovabili rischiano di non essere sufficienti a sostenere la trasformazione digitale, rendendo necessario esplorare anche le cosiddette red energy. Oggi l\u2019attenzione dei grandi operatori energetici si concentra in particolare sulla fusione nucleare magnetica, considerata una possibile fonte di energia a basso impatto ambientale e inesauribile per il carico di base (baseload). Si tratta per\u00f2 di una soluzione realizzabile solo nel medio periodo. Nel frattempo, diventa necessario gestire una fase di transizione con tecnologie capaci di colmare il divario tra domanda e produzione energetica.\u00a0<\/p>\n<p>Tra queste rientrano gli impianti a fissione nucleare, che in prospettiva evolveranno verso sistemi pi\u00f9 avanzati, in grado, cio\u00e8, di ridurre la pericolosit\u00e0 delle scorie radioattive ad alta attivit\u00e0 e lo sviluppo dei sistemi di accumulo dell\u2019energia prodotta dal solare, che dovranno per\u00f2 dimostrare livelli adeguati di economicit\u00e0, affidabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 ambientale. Nel suo intervento, Nicola Armaroli, dirigente del Cnr e direttore scientifico di Sapere, ha voluto ricordare che la gestione del presente non pu\u00f2 essere messa in pausa in attesa di una rivoluzione futura. La sfida energetica \u00e8 diventata dunque una questione di equilibrio tra la scommessa sulla fusione nucleare e l&#8217;implementazione immediata di soluzioni esistenti, per evitare di restare inattivi mentre il clima cambia. L\u2019Universit\u00e0 di Pavia, con il suo centro Lena, si candida ad hub della red energy italiana, grazie all&#8217;unico reattore nucleare universitario pienamente operativo 24 ore su 24, asset centrale per formare la nuova classe dirigente e il personale qualificato che la sovranit\u00e0 energetica necessit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Atto 3 &#8211; Intelligenza artificiale: il laboratorio delle emozioni aumentate. Le emozioni rappresentano l\u2019ultimo confine dell\u2019IA o sono semplicemente il prossimo baluardo destinato a cadere? La distinzione tracciata durante il Summit \u00e8 cruciale: l\u2019intelligenza artificiale genera contenuti basandosi su modelli di probabilit\u00e0 statistica, limitandosi a simulare la scintilla emotiva senza esperirla. In questo scenario, l\u2019approccio human-in-the-loop \u00e8 emerso come l\u2019architrave del futuro: l&#8217;intervento umano non deve essere ridotto a un mero controllo di qualit\u00e0, ma deve agire come garanzia di coscienza e &#8220;impronta identitaria&#8221;. Spetta all\u2019uomo il compito di orchestrare la potenza generativa dell\u2019algoritmo, mettendoci quell&#8217;unicit\u00e0 che deriva esclusivamente dall\u2019esperienza vissuta.\u00a0<\/p>\n<p>Sul palco del Teatro Fraschini si \u00e8 confrontata l\u2019attualit\u00e0: analisti geopolitici, manager, imprenditori e scienziati \u2013 Alessandro La Volpe (ad, IBM Italia), Fabio Melisso (ceo, Fineco asset management), Dario Scotti (ceo, Riso Scotti) e Fiorenzo G. Omenetto (Tufts University) \u2013 hanno discusso, partendo dall\u2019attuale scenario di guerra in Medio Oriente e della geopolitica dell\u2019innovazione, della necessit\u00e0 che il principio di responsabilit\u00e0, le nuove geografie del potere tecnologico e la tensione tra libert\u00e0 di ricerca e innovazione scientifica siano governate con equilibrio, interrogandosi non solo su ci\u00f2 che siamo in grado di creare, ma anche su quanto sia giusto spingersi, per evitare che il progresso diventi una minaccia esistenziale o comprometta la ricerca di maggior equit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=61218\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 conclusa oggi la seconda edizione di Itir summit, il convegno annuale&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61219,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-61218","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61218"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61243,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61218\/revisions\/61243"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}