{"id":60625,"date":"2026-03-10T00:09:03","date_gmt":"2026-03-10T00:09:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=60625"},"modified":"2026-03-10T00:09:03","modified_gmt":"2026-03-10T00:09:03","slug":"le-persone-fastidiose-ti-fanno-invecchiare-piu-in-fretta-ora-ce-la-prova-scientifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=60625","title":{"rendered":"Le persone fastidiose ti fanno invecchiare pi\u00f9 in fretta, ora c&#8217;\u00e8 la prova scientifica"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nel mondo anglosassone li chiamano gli &#8216;hasslers&#8217;, i fastidiosi. Sono quei conoscenti, parenti, colleghi o amici che creano sempre problemi o rendono la vita pi\u00f9 difficile. E, secondo la scienza, fanno invecchiare pi\u00f9 in fretta. Quasi il 30% delle persone riferisce di averne almeno uno nel proprio entourage. Se \u00e8 vero che le relazioni sociali sono fondamentali per la salute umana, \u00e8 anche vero che all&#8217;interno delle nostre reti i legami negativi non sono rari, anzi. Sono elementi pervasivi e poco studiati, che possono accelerare l&#8217;invecchiamento biologico. Parola di scienziati. Trascorrere del tempo con una persona complicata pu\u00f2 avere un impatto nefasto sull&#8217;umore nell&#8217;immediato, ma col tempo queste interazioni sociali difficili potrebbero anche avere un effetto sulla salute fisica, secondo quanto suggerisce una nuova ricerca.\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio, finanziato dallo statunitense National Institute on Aging e pubblicato su &#8216;Pnas&#8217; (Proceedings of the National Academy of Sciences), ha indagato proprio su questo aspetto finora poco esplorato. Mentre le relazioni positive sono da tempo collegate a una vita pi\u00f9 sana e lunga, i soggetti fastidiosi sembrano avere l&#8217;effetto opposto: aumentano lo stress cronico e innalzano i biomarcatori epigenetici associati all&#8217;invecchiamento. Lo studio ha anche evidenziato che questi legami negativi sono vissuti in modo sproporzionato da chi gi\u00e0 affronta maggiori vulnerabilit\u00e0 sociali e sanitarie, ma anche dalle donne rispetto agli uomini. Gli autori dello studio rilevano persino un effetto &#8216;cumulativo&#8217;: ogni persona fastidiosa in pi\u00f9 nel proprio giro corrisponde a un ritmo di invecchiamento pi\u00f9 rapido di circa l&#8217;1,5% e a un&#8217;et\u00e0 biologica pi\u00f9 avanzata di circa 9 mesi. In generale i risultati, riassumono gli studiosi, evidenziano il ruolo cruciale &#8211; in negativo &#8211; degli hassler e la necessit\u00e0 di interventi che riducano le esposizioni sociali dannose per promuovere percorsi di invecchiamento pi\u00f9 sani. \u00a0<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: &#8220;Non tutti i legami sociali sono di supporto&#8221;, come evidenzia il professore associato di Sociologia alla New York University e autore principale dello studio, Byungkyu Lee, nell&#8217;approfondimento pubblicato online sul Washington Post. Alcune amicizie possono essere ambivalenti e dal sapore &#8216;dolceamaro&#8217;, portando luci e ombre. Altre, osserva la coautrice Brea Perry, associate director dell&#8217;Irsay Institute for Sociomedical Sciences Research e docente di Sociologia dell&#8217;Indiana University a Bloomington, sono &#8220;esclusivamente stressanti&#8221;. Per capire quanto queste relazioni negative possano influenzare l&#8217;invecchiamento biologico &#8211; la velocit\u00e0 con cui le cellule cedono ai segni del tempo, che non sempre coincide con l&#8217;et\u00e0 cronologica di una persona &#8211; Lee e colleghi hanno raccolto dati da oltre 2mila persone in una survey condotta in Indiana. Oltre a domande sulle relazioni sociali e autovalutazioni sullo stato di salute generale, ai soggetti coinvolti \u00e8 stato anche chiesto di fornire campioni di saliva che sono stati analizzati per individuare cambiamenti nel Dna che indicano invecchiamento biologico. L&#8217;analisi ha permesso poi di confrontare i tassi di invecchiamento di chi aveva hassler nella propria rete e di chi invece non ne aveva.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Anche piccoli effetti in termini di invecchiamento biologico possono accumularsi&#8221;, avverte Perry, il che pu\u00f2 contribuire a un&#8217;insorgenza precoce di malattie croniche. Lo studio, puntualizzano gli autori, non dimostra un rapporto di causa-effetto. &#8220;Non sappiamo se i molestatori siano effettivamente la causa dell&#8217;invecchiamento&#8221; accelerato, chiarisce Lee. &#8220;Quello che osserviamo \u00e8 una sorta di associazione tra la presenza di elementi fastidiosi e problematici&#8221; nel proprio network sociale &#8220;e il ritmo di invecchiamento&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nPerch\u00e9 alcune persone sono pi\u00f9 inclini a finire nell&#8217;orbita degli hassler? Parlando delle donne, osserva Perry, &#8220;non sorprende tanto che possano avere pi\u00f9 persone complicate nella loro vita, in parte perch\u00e9 sono probabilmente pi\u00f9 propense a percepire i problemi degli altri, a sentirli e viverli come stress&#8221;. Chi ha problemi di salute, continua, &#8220;potrebbe aver bisogno di assistenza, e questo tipo di relazioni possono diventare unilaterali e difficili da negoziare&#8221;. Chi ha avuto un&#8217;infanzia difficile, poi, &#8220;tende ad essere pi\u00f9 vulnerabile agli stress cronici e agli eventi negativi della vita, e quindi potrebbe esserlo anche ai soggetti fastidiosi&#8221;. Lo studio ha poi rilevato che &#8220;molti di questi elementi fastidiosi sono membri della famiglia&#8221;, nota Perry, &#8220;persone radicate&#8221; nella vita di chi le subisce &#8220;in modalit\u00e0 difficili da rinegoziare o a cui sfuggire&#8221;. Nelle relazioni non familiari i partecipanti hanno riferito che colleghi, coinquilini e in misura minore vicini di casa avevano maggiori probabilit\u00e0 di essere molesti rispetto ai loro amici. Come i familiari, questi gruppi spesso implicano obblighi e la necessit\u00e0 di gestire spazi condivisi, osservano gli autori dello studio.\u00a0<\/p>\n<p>Come proteggere la propria salute dai fastidiosi? Il consiglio pi\u00f9 ovvio, segnala Lee, \u00e8 di valutare attentamente le relazioni, evitando chi ci importuna quando possibile, e tagliando i ponti se si percepisce che qualcuno sta aggiungendo molta negativit\u00e0 e stress alla propria vita, anche se questa pu\u00f2 essere una decisione incredibilmente difficile. In realt\u00e0, per\u00f2, sottrarsi a ogni relazione problematica probabilmente non \u00e8 realistico, avvertono gli scienziati. Ci si potrebbe sentire obbligati a mantenerne alcune, come quelle con i familiari, prosegue Lee. Altre relazioni potrebbero aggiungere qualche aspetto positivo alla vita, oltre a un certo grado di difficolt\u00e0. E allora, quando ci si trova in compagnia di un hassler, potrebbe essere utile limitare il tempo trascorso con quella persona o prendere in considerazione la terapia per migliorare aspetti difficili della relazione, suggerisce Perry. \u00a0<\/p>\n<p>Un&#8217;ancora di salvezza sono eventuali &#8216;cuscinetti sociali&#8217;, cio\u00e8 investire costantemente in relazioni positive e che offrano supporto. &#8220;Se ne avete abbastanza nella vostra rete o nel vostro ambiente&#8221;, evidenzia Lee, &#8220;potreste avere qualche effetto calmante sul vostro invecchiamento&#8221;, anche se questo specifico aspetto non \u00e8 stato indagato. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante, perch\u00e9 avere una compagnia \u00e8 associato a molti benefici per la salute. &#8220;Per me &#8211; conclude Debra Umberson, direttrice del Center on Aging and Population Sciences all&#8217;universit\u00e0 del Texas Austin, non coinvolta nello studio &#8211; uno degli aspetti pi\u00f9 sorprendenti, in quanto studiosa dell&#8217;argomento, \u00e8 l&#8217;isolamento sociale&#8221;. L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) ha pubblicato un rapporto globale che ha collegato la solitudine a 871mila decessi ogni anno. &#8220;E&#8217; molto importante avere delle relazioni. Non vorrei si trascurasse questo aspetto&#8221;, chiosa Umberson.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=60625\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel mondo anglosassone li chiamano gli &#8216;hasslers&#8217;, i fastidiosi. 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