{"id":60422,"date":"2026-03-09T10:41:07","date_gmt":"2026-03-09T10:41:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=60422"},"modified":"2026-03-09T10:41:07","modified_gmt":"2026-03-09T10:41:07","slug":"lascia-tutto-allamante-figlio-fa-causa-per-leredita-e-vince","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=60422","title":{"rendered":"Lascia tutto all&#8217;amante, figlio fa causa per l&#8217;eredit\u00e0 e vince"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sapevano che il padre si vedeva con un\u2019altra donna dopo anni di separazione di fatto dalla moglie. Quello che li ha sorpresi, in negativo, \u00e8 arrivato al momento della morte del pap\u00e0, un imprenditore edile della Piana di Lucca. Quando i due figli hanno cercato di capire la consistenza dell\u2019eredit\u00e0, tra soldi e immobili, hanno trovato poco o nulla. Briciole rispetto a quello che avrebbero pensato e sperato di trovare. E il dito \u00e8 stato puntato su quella che consideravano l\u2019amante del loro genitore, ignorata o quasi senza sapere quanto il loro padre spendesse per lei. \u00a0<\/p>\n<p>Trascinata in Tribunale per ottenere, secondo la stima degli eredi, almeno 180mila euro, la donna \u00e8 stata condannata a restituire a uno dei fratelli, quello che le aveva fatto causa, 60mila euro. Il giudice del Tribunale di Lucca, Antonio Mondini, nell\u2019annullare la donazione, ha disposto a carico della donna anche il pagamento delle spese legali per 14mila euro. La notizia \u00e8 riportata oggi dal quotidiano &#8220;Il Tirreno&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La tesi dell\u2019erede, assistito dagli avvocati Alessandro Fagni e Lorenzo Baronti, \u00e8 stata accolta dal Tribunale solo per la parte dei sei assegni da 10mila euro l\u2019uno incassati dalla compagna dell\u2019uomo, originario della Piana di Lucca e deceduto a 87 anni in Garfagnana una decina di anni fa, spiega &#8220;Il Tirreno&#8221;. Quello che pu\u00f2 sembrare un cavillo giuridico, anche nella disposizione delle proprie risorse a livello di liberalit\u00e0, \u00e8 diventato il passaggio tecnico attraverso il quale il figlio, privato di buona parte dell\u2019eredit\u00e0, pu\u00f2 ora pretendere la restituzione dei soldi.\u00a0<\/p>\n<p>Suo padre poteva dare il denaro a chi voleva, ma la forma della donazione andava sostenuta da una procedura formale prevista dall\u2019articolo 782 del codice civile. Non era una donazione indiretta, ma diretta e, quindi, avrebbe dovuto presentarsi da un notaio e ufficializzare le sue volont\u00e0 alla presenza di due testimoni. In maniera pi\u00f9 sbrigativa e comoda per lui e l\u2019amante aveva, invece, scelto di firmare sei assegni il 22 aprile 2007. Se uno dei figli non si fosse impuntato per recuperare quello che gli spettava, nessuno sarebbe andato a chiedere indietro le somme alla donna che si era accompagnata all\u2019impresario separato di fatto, ma non legalmente. Nel frattempo anche la moglie \u00e8 deceduta.\u00a0<\/p>\n<p>Sui 120mila euro che per gli eredi erano usciti dai conti del padre per finire in quelli dell\u2019amante, il Tribunale ha respinto la domanda del possibile recupero. Si trattava di erogazione precedenti al 2007 per le quali non sono stati portati riscontri contabili.\u00a0<\/p>\n<p>Chiamata in Tribunale la donna ha ammesso di aver ricevuto i soldi, gli unici tracciati. &#8220;Mi ha regalato delle somme. \u00c8 vero&#8221;, ha risposto al giudice, &#8220;ho riscosso gli assegni. Non ho riversato gli importi sul mio conto ma ho invece speso le somme riscosse&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nPer i 120mila euro contestati ha riferito di non saperne niente, negando di averli avuti. E nessuno aveva le prove per contestarle il contrario. Ora la battaglia si sposta sul recupero dei 60mila euro. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=60422\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sapevano che il padre si vedeva con un\u2019altra donna dopo anni di separazione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60423,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-60422","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60422"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60433,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60422\/revisions\/60433"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}