{"id":59967,"date":"2026-03-07T06:45:31","date_gmt":"2026-03-07T06:45:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59967"},"modified":"2026-03-07T06:45:31","modified_gmt":"2026-03-07T06:45:31","slug":"ictus-ecco-come-lemisfero-sano-del-cervello-influenza-la-ripresa-la-ricerca-rivoluzionaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59967","title":{"rendered":"Ictus, ecco come l&#8217;emisfero sano del cervello influenza la ripresa: la ricerca rivoluzionaria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dopo un ictus l&#8217;attenzione si concentra sulla porzione di cervello direttamente colpita dalla lesione, dove i neuroni sono rimasti danneggiati. Tuttavia, il funzionamento del sistema nervoso non dipende da singole aree isolate, ma da reti di connessioni distribuite tra i due emisferi cerebrali. Quando uno dei due viene danneggiato, anche l&#8217;altro pu\u00f2 modificare la propria attivit\u00e0, contribuendo in modo decisivo al recupero oppure ostacolandolo. E&#8217; su questo equilibrio tra i due emisferi cerebrali che si concentra uno studio condotto dal Laboratorio di Neurofarmacologia dell&#8217;Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), in collaborazione con l&#8217;universit\u00e0 di Lund in Svezia (Tadeusz Wieloch) e l&#8217;universit\u00e0 di Washington, St. Louis, negli Usa (Adam Bouer), pubblicato su &#8216;Stroke&#8217;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca &#8211; informa Neuromed &#8211; ha individuato proprio nell&#8217;emisfero controlaterale, cio\u00e8 quello opposto alla lesione, un nodo cruciale per il recupero della funzione motoria. In altre parole, dopo un ictus l&#8217;assetto delle reti cerebrali cambia profondamente: l&#8217;emisfero non colpito pu\u00f2 diventare eccessivamente attivo determinando un disequilibrio funzionale che ostacola il recupero. \u00a0<\/p>\n<p>Per individuare possibili strategie farmacologiche in grado di ripristinare l&#8217;equilibrio tra i due emisferi &#8211; illustra una nota &#8211; i ricercatori hanno focalizzato l&#8217;attenzione sui recettori metabotropici del glutammato di tipo 5, o mGlu5, proteine che regolano la comunicazione tra i neuroni e i processi di plasticit\u00e0 sinaptica, ossia la capacit\u00e0 del cervello di modificare le proprie connessioni. Per comprendere con precisione come agiscono i recettori mGlu5 nel favorire o ostacolare la ripresa post-ictus, gli scienziati hanno utilizzato molecole sensibili alla luce, capaci di essere attivate o disattivate in modo selettivo in specifiche regioni cerebrali. Questo approccio, chiamato fotofarmacologia, consente di modulare l&#8217;effetto del farmaco in aree molto circoscritte senza intervenire geneticamente sui neuroni.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La nostra ricerca &#8211; spiega Federica Mastroiacovo, del Laboratorio di Neurofarmacologia del Neuromed, primo autore dello studio &#8211; ha mostrato che il recupero motorio dopo un ictus pu\u00f2 essere influenzato in modo decisivo dall&#8217;emisfero cerebrale non colpito dalla lesione. Bloccando selettivamente i recettori mGlu5 nell&#8217;area cerebrale omotopica controlaterale alla lesione abbiamo osservato un significativo miglioramento della funzione, mentre lo stesso intervento nella zona lesionata non produceva effetti comparabili&#8221;. Per i ricercatori si tratta dunque di un intervento finalizzato al recupero funzionale, a prescindere dall&#8217;estensione del danno ischemico e da eventuali precedenti strategie terapeutiche di natura vascolare.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questo studio &#8211; commenta Ferdinando Nicoletti, professore ordinario di Farmacologia nell&#8217;universit\u00e0 Sapienza di Roma e responsabile del Laboratorio di Neurofarmacologia di Neuromed &#8211; identifica con precisione il sito cerebrale necessario perch\u00e9 il blocco dei recettori mGlu5 possa favorire il recupero. I risultati indicano che l&#8217;emisfero controlaterale non \u00e8 semplicemente spettatore del danno, ma parte attiva nei processi di riorganizzazione delle reti. Comprendere questi meccanismi \u00e8 essenziale per sviluppare interventi sempre pi\u00f9 mirati nella fase post-ischemica dello stroke&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>La ricerca &#8211; si precisa nella nota &#8211; \u00e8 stata condotta in modelli animali di ictus e rappresenta un avanzamento nella comprensione dei meccanismi neurobiologici che regolano la plasticit\u00e0 cerebrale dopo un danno ischemico. Saranno necessari ulteriori studi per verificare se e in quale misura questi risultati possano tradursi in applicazioni terapeutiche nell&#8217;uomo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=59967\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo un ictus l&#8217;attenzione si concentra sulla porzione di cervello direttamente colpita dalla&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59968,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-59967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59967"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59979,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59967\/revisions\/59979"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/59968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}