{"id":59771,"date":"2026-03-06T14:15:41","date_gmt":"2026-03-06T14:15:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59771"},"modified":"2026-03-06T14:15:41","modified_gmt":"2026-03-06T14:15:41","slug":"nautica-filiera-strategica-per-il-made-in-italy-oltre-13-miliardi-di-valore-aggiunto-e-168-mila-occupati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59771","title":{"rendered":"Nautica filiera strategica per il Made in Italy, oltre 13 miliardi di valore aggiunto e 168 mila occupati"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Milano, 6 mar. (Adnkronos)\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;industria nautica italiana si conferma tra le filiere manifatturiere pi\u00f9 rilevanti del Made in Italy per impatto economico, occupazione e capacit\u00e0 di attivazione lungo la catena del valore. Nel 2024 il settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell\u2019occupazione del 5,6%. \u00c8 quanto emerge dai nuovi rapporti &#8216;La nautica in cifre Monitor \u2013 Trend di mercato 2025\/2026&#8217;, realizzato dall\u2019Ufficio studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e &#8216;Geografie della filiera nautica italiana 2026&#8217;, a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison. I due studi restituiscono un quadro di consolidamento strutturale della cantieristica italiana e di rafforzamento competitivo dell\u2019intera filiera, in un contesto internazionale in continua evoluzione.\u00a0<\/p>\n<p>&#8216;La nautica in cifre Monitor \u2013 Trend di mercato 2025\/2026&#8217; rappresenta l\u2019unica fonte statistica di riferimento del settore e fornisce un aggiornamento puntuale sull\u2019andamento dei mercati, sulle dinamiche produttive e sul posizionamento internazionale della nautica italiana. Dopo il saluto di apertura di Beatrice Biagetti, Segretario generale di Fondazione Edison, il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, ha sottolineato: &#8220;L\u2019appuntamento di oggi segna l\u2019avvio del percorso annuale di iniziative con cui Confindustria Nautica intende offrire al settore analisi e indirizzo strategico. In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti economici e geopolitici rilevanti, la nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidit\u00e0, capacit\u00e0 di adattamento e visione strategica. Le dinamiche restano differenziate tra i segmenti: la grande nautica cresce, la fascia media tiene, mentre la piccola nautica risente maggiormente della consumer confidence attualmente attenuata da complesse condizioni congiunturali. I dati del nostro Ufficio Studi rappresentano uno strumento fondamentale per imprese e istituzioni per interpretare queste evoluzioni e orientare le strategie del comparto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Stefano Pagani Isnardi, direttore dell\u2019Ufficio studi di Confindustria Nautica, ha illustrato i principali indicatori economici e le prospettive evolutive del comparto, confermando il consolidamento della leadership italiana nella cantieristica di alta gamma e la resilienza complessiva della filiera.\u00a0<\/p>\n<p>Il settore superyacht &#8211; dopo aver chiuso positivamente l\u2019anno solare 2025, con il 50% delle aziende che ha registrato un aumento di fatturato rispetto all\u2019anno precedente e per il 25% una stabilit\u00e0 \u2013 registra una stabilizzazione dei tassi di crescita nel corrente portafoglio ordini. Met\u00e0 dei cantieri mantengono infatti il proprio order book allineati ai livelli di 12 mesi fa e un quarto di essi segnalano anche dati in crescita. Il trend viene confermato da Boat International nel Superyacht global order book 2026 che, a fronte di una riduzione degli ordini mondiali di circa il 4% (da 1.138 a 1.093), vede la quota italiana in crescita di 2 punti, raggiungendo il 52%, con un numero di unit\u00e0 pari a 568 ordini.\u00a0<\/p>\n<p>La situazione della produzione cantieristica fino ai 24 metri appare pi\u00f9 articolata. Se le stime di chiusura del 2025 riportavano un dato generalizzato di contrazione, dall\u2019indagine attuale emergono trend per l\u2019anno nautico 2025\/26 pi\u00f9 positivi, con un aumento delle imprese che prevedono una crescita del volume di affari, che passa dal 23% al 46%, riducendo a meno di un quarto del campione l\u2019ipotesi di flessione del fatturato. Questo recupero di produttivit\u00e0 per le unit\u00e0 fino ai 24 metri \u00e8 confermato dai dati del comparto delle reti di vendita di unit\u00e0 da diporto. A fronte di un 2025 che si chiude con previsioni negative per il 62% del campione e in stabilit\u00e0 per il restante 38%, gli operatori confermano aspettative migliori per l\u2019anno nautico in corso: la quota di campione che prevede stime negative scende infatti di 25 punti, al 37%, mentre cresce al 50% la quota di chi prevede stabilit\u00e0 e un 13% di imprese prevede altres\u00ec una crescita dei dati di fatturato.\u00a0<\/p>\n<p>Come registrato nel 2024, per le aziende del comparto degli accessori e degli equipaggiamenti, l\u2019ampia variet\u00e0 della tipologia di prodotto e di destinazione di vendita (superyacht, piccola nautica, aftersales) determina una significativa differenziazione dei risultati. Le stime sull\u2019anno nautico 2025\/26 risultano sostanzialmente simili nella variet\u00e0 distributiva delle risposte al dato 2025, ma con un significativo aumento delle risposte positive, che salgono dal 30% al 39%. In relazione al comparto dei motori marini, il sentiment sull\u2019anno nautico in corso registra un miglioramento delle stime: la percentuale del campione che stima una crescita del fatturato cresce infatti dal 25% al 38%, e la quota di aziende che ipotizza una stabilit\u00e0 del volume di affari si conferma al 50%.\u00a0<\/p>\n<p>Le imprese di locazione e noleggio registrano risultati soddisfacenti per il 2025, con il 57% del campione che segnala una crescita del fatturato, a fronte del 29% che registra una riduzione rispetto all\u2019anno precedente, comunque contenuta entro il -10%. Il sentiment sull\u2019anno nautico in corso appare molto positivo, con il 64% dei rispondenti che prevede una crescita del volume di affari, il 29% un mantenimento dei livelli precedenti e soltanto il 7% una possibile flessione. Un quadro che conferma il ruolo strategico del processo di semplificazione normativa in atto, amplificando gli effetti positivi che noleggio e charter riversano sul turismo, non solo costiero.\u00a0<\/p>\n<p>In relazione alle aziende del turismo nautico, porti e servizi, le aspettative per l\u2019anno nautico in corso appaiono decisamente positive, con il 75% delle aziende che stima una crescita del fatturato (in crescita del 25% rispetto alle aspettative di chiusura per il 2025). Resta sostanzialmente immutata la parte di imprese che si attende una riduzione del fatturato: 12% per l\u2019anno nautico 2025\/2026, a fronte del 13% per il preconsuntivo 2025. Tali dati confermano peraltro i trend di crescita riportati dall\u2019indagine statistica condotta dall\u2019associato Assomarinas a settembre 2025.\u00a0<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della rilevazione, le aziende hanno segnalato i fattori esogeni dal maggiore impatto sull\u2019andamento del settore. Tra i diversi fattori analizzati, le tensioni politiche vengono indicate come l\u2019elemento pi\u00f9 dirompente. Gli elevati tassi di interesse risultano molto rilevanti unitamente al costo del lavoro indicato di forte rilievo. Nonostante la progressiva riduzione della criticit\u00e0 delle ultime stagioni, gli stock in giacenza risultano ancora un problema di impatto significativo per numerosi operatori. In questo contesto, l\u2019exploit delle esportazioni globali della produzione cantieristica nautica italiana risulta certamente l\u2019elemento pi\u00f9 significativo della crescita degli ultimi anni.\u00a0<\/p>\n<p> &#8220;La nautica da diporto italiana \u2013 dichiara Marco Fortis, vicepresidente di Fondazione Edison, partner scientifico della Nautica in cifre &#8211; si posiziona sul podio pi\u00f9 alto tra gli esportatori a livello mondiale e si configura sempre pi\u00f9 come una delle punte di diamante del nostro commercio estero: nell\u2019ultimo anno scorrevole (novembre 2024-ottobre 2025) l\u2019export ha raggiunto e superato i 4 miliardi di euro, registrando uno dei migliori risultati di sempre e confermandosi uno dei settori con i maggiori tassi di crescita dell\u2019ultimo decennio (il quinto in assoluto, considerando i settori Ateco a 4 cifre e aventi un export nel 2024 superiore ai 2 miliardi di euro)&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il sistema nautico rappresenta uno dei segmenti pi\u00f9 dinamici dell\u2019economia &#8211; ha dichiarato Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola &#8211; ed \u00e8 tra le filiere manifatturiere pi\u00f9 rilevanti del Made in Italy per impatto economico e capacit\u00e0 di attivazione lungo la catena del valore. Una leadership costruita grazie a una rete produttiva di prim\u2019ordine, diffusa sul territorio e integrata a monte e a valle della filiera. Nel 2024, come emerge dal report Geografie della filiera nautica italiana 2026 di Fondazione Symbola e Confindustria Nautica, il settore genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell\u2019occupazione del 5,6%. La cantieristica \u00e8 fortemente concentrata in regioni chiave (Toscana, Lombardia, Marche, Liguria, Campania, Piemonte, Sicilia e Lazio) che rappresentano poli di specializzazione e competenze&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La nautica si conferma &#8220;un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l\u2019intera catena. Al tempo stesso lo studio mostra una crescente concentrazione del valore nella cantieristica rispetto al resto della filiera. Una dinamica che riflette il rafforzamento strutturale della cantieristica, sostenuto da un processo di concentrazione selettiva che premia gli operatori pi\u00f9 solidi e da un progressivo aumento del peso delle attivit\u00e0 core, con la crescente internalizzazione di funzioni strategiche e fasi a pi\u00f9 alto valore aggiunto. Una crescita strettamente legata alla capacit\u00e0 di fare sistema e investimenti continui in qualit\u00e0, innovazione e sostenibilit\u00e0, leve decisive per consolidare la leadership internazionale del settore&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=59771\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Milano, 6 mar. 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