{"id":59422,"date":"2026-03-05T16:28:58","date_gmt":"2026-03-05T16:28:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59422"},"modified":"2026-03-05T16:28:58","modified_gmt":"2026-03-05T16:28:58","slug":"la-guerra-e-esistenziale-sia-per-liran-che-per-trump-e-la-russia-e-tra-i-vincitori-lanalisi-di-pedde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59422","title":{"rendered":"&#8216;La guerra \u00e8 esistenziale sia per l&#8217;Iran che per Trump. E la Russia \u00e8 tra i vincitori&#8217;. L&#8217;analisi di Pedde"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il confronto militare tra Stati Uniti, Israele e Iran segna il superamento di una linea rossa rimasta intatta per decenni. Per quasi mezzo secolo, dopo la rivoluzione islamica del 1979 che rovesci\u00f2 la monarchia dello sci\u00e0 e instaur\u00f2 la Repubblica islamica, lo scontro diretto tra Washington, Tel Aviv e Teheran era rimasto in gran parte indiretto e mediato da alleati regionali. \u00a0<\/p>\n<p>Oggi, secondo Nicola Pedde \u2013 direttore generale dell\u2019Institute for Global Studies, analista del Medio Oriente e autore del volume \u201c1979, La Rivoluzione in Iran\u201d \u2013 il conflitto \u00e8 entrato in una fase completamente diversa: una crisi che punta apertamente al cambio di regime a Teheran e che potrebbe avere effetti profondi sull\u2019intero equilibrio regionale, dal Golfo all\u2019Ucraina.\u00a0<\/p>\n<p>Parlando con l\u2019Adnkronos, Pedde analizza gli scenari militari e politici della guerra, il ruolo dei Pasdaran nella nuova leadership iraniana, il rischio di destabilizzazione dei paesi del Golfo e le conseguenze geopolitiche globali, compreso l\u2019effetto inatteso di rafforzamento per la Russia.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe cosa la colpisce di pi\u00f9 di quello che sta succedendo in queste ore tra Stati Uniti, Israele e Iran?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Questa crisi rappresenta il definitivo superamento delle linee rosse che per quasi cinquant\u2019anni avevano impedito uno scontro diretto tra Iran da una parte e Stati Uniti e Israele dall\u2019altra. Dal 1979, con la nascita della Repubblica islamica e la caduta dello sci\u00e0, il confronto \u00e8 rimasto latente, combattuto attraverso alleati regionali o operazioni indirette.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni, e soprattutto dopo l\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre e la progressiva distruzione dell\u2019\u201casse della resistenza\u201d, si \u00e8 arrivati alla soglia finale: il confronto diretto. Questo \u00e8 il terzo episodio di conflitto tra Israele e Iran e il secondo che coinvolge direttamente gli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della narrativa ufficiale sulla proliferazione nucleare o sulle ragioni di sicurezza, \u00e8 abbastanza evidente che l\u2019obiettivo politico sia il cambio di regime a Teheran.\u00a0<\/p>\n<p>\nSecondo lei questo cambio di regime \u00e8 realistico? O sar\u00e0 comunque una parte dell\u2019apparato attuale a gestire una transizione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 estremamente dinamica e tutti gli scenari restano aperti. Per ottenere un cambio di regime \u00e8 necessario prima degradare in modo significativo la capacit\u00e0 dell\u2019apparato securitario iraniano, soprattutto sul piano interno.\u00a0<\/p>\n<p>Finch\u00e9 le strutture militari e di sicurezza restano operative e in grado di reprimere il dissenso, \u00e8 difficile immaginare che la popolazione scenda in piazza rischiando una repressione che in passato \u00e8 stata durissima.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo militare di Stati Uniti e Israele \u00e8 quindi colpire soprattutto le strutture dei Pasdaran e le forze paramilitari che garantiscono il controllo interno. Solo se queste verranno indebolite si potr\u00e0 aprire uno spazio per una rivolta interna.\u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019Iran come sta reagendo a questo scenario?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Teheran percepisce l\u2019attacco come una minaccia esistenziale. In queste condizioni \u00e8 pronta ad assumere rischi molto elevati. La strategia iraniana \u00e8 quella di regionalizzare il conflitto: colpire gli interessi economici e strategici dei paesi del Golfo per aumentare il costo politico ed economico della guerra. L\u2019idea \u00e8 resistere alcune settimane, assorbendo danni molto pesanti, e sperare che l\u2019escalation renda il conflitto insostenibile per Washington e gli alleati, non solo quelli del Golfo, e costringa gli Stati Uniti a tornare a un negoziato. D&#8217;altronde anche per l&#8217;amministrazione Trump questa \u00e8 una guerra esistenziale: siamo a pochi mesi dalle elezioni di met\u00e0 mandato, se il conflitto dovesse protrarsi, con crescenti costi umani, militari ed energetici, ci saranno conseguenze dal fronte Maga.\u00a0<\/p>\n<p>\nSe il regime non cade, chi governer\u00e0 l\u2019Iran dopo questa fase?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>In realt\u00e0 un cambio di leadership \u00e8 gi\u00e0 in atto. La prima generazione della Repubblica islamica \u00e8 stata colpita duramente nelle prime fasi del conflitto. Chi sta emergendo oggi \u00e8 la seconda generazione del potere iraniano, composta in gran parte da esponenti dei Pasdaran. Questa nuova \u00e9lite \u00e8 ideologicamente pi\u00f9 dura rispetto alla precedente. Se il conflitto non produrr\u00e0 il cambio di regime auspicato da Stati Uniti e Israele, saranno probabilmente loro a guidare l\u2019Iran nel futuro.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesta nuova leadership sar\u00e0 pi\u00f9 disponibile al dialogo o pi\u00f9 aggressiva?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Tutto fa pensare che sar\u00e0 molto pi\u00f9 aggressiva. Questa generazione non ha alcuna fiducia negli Stati Uniti. Si sente tradita da attacchi militari avvenuti proprio mentre erano in programma negoziati diplomatici, come avvenne anche per la cosiddetta Guerra dei 12 giorni della scorsa estate. Per loro l\u2019unico modo di trattare con Washington \u00e8 da una posizione di forza, che puntano a raggiungere mettendo in seria difficolt\u00e0 l&#8217;intera regione del Golfo. \u00a0<\/p>\n<p>\nQuanto \u00e8 vulnerabile oggi l\u2019economia di quei paesi?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Sono in una posizione estremamente fragile. Le loro economie sono molto produttive ma anche altamente dipendenti da alcuni settori chiave. Prendiamo gli Emirati: Abu Dhabi \u00e8 legata all\u2019energia, mentre Dubai vive soprattutto di immobiliare, finanza e trasporto aereo. Un conflitto regionale paralizza immediatamente tutti questi settori. La trasformazione di queste aree in zone di guerra colpisce direttamente il turismo, i voli internazionali e la fiducia degli investitori. \u00c8 un danno economico immediato che potrebbe avere conseguenze di lungo periodo.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl coinvolgimento degli Houthi o un blocco delle rotte marittime cambierebbe lo scenario?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>S\u00ec, sarebbe un salto di qualit\u00e0 enorme. Se gli Houthi intervenissero colpendo il traffico navale nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb, si creerebbe una crisi sistemica per il commercio globale. Alle tensioni nello stretto di Hormuz, che incidono su petrolio e gas di tutta l&#8217;area, si aggiungerebbe una possibile paralisi di una delle principali vie di accesso al Mediterraneo, con effetti immediati anche sull\u2019economia europea.\u00a0<\/p>\n<p>\nSi \u00e8 parlato di un possibile ruolo per i curdi, che sono gi\u00e0 stati &#8220;ingaggiati&#8221; (e poi purtroppo abbandonati) durante la prima guerra del Golfo e la battaglia contro l&#8217;Isis in Siria.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 difficile immaginare che possano avere un ruolo decisivo. Un gruppo proveniente dal Kurdistan iracheno non pu\u00f2 realisticamente conquistare un paese grande e complesso come l\u2019Iran. Potrebbero forse destabilizzare alcune zone di confine. Ma questo comporterebbe anche il rischio di un\u2019escalation con la Turchia, che vede con grande sospetto qualsiasi rafforzamento delle forze curde, in particolare dei movimenti legati al Pkk.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuali sono le conseguenze globali di questa guerra? Chi ne beneficia?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Paradossalmente uno dei grandi beneficiari \u00e8 la Russia. Prima di tutto sul piano politico: la gestione di questo conflitto permette a Mosca di sostenere che le accuse occidentali sul diritto internazionale nei confronti della guerra in Ucraina siano meno credibili.\u00a0<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 la dimensione economica: la crisi energetica permette alla Russia di vendere pi\u00f9 petrolio e gas verso l\u2019Asia e di farlo a prezzi pi\u00f9 alti rispetto a quelli fortemente scontati degli ultimi anni.\u00a0<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 un effetto strategico: l\u2019attenzione e le risorse militari occidentali si spostano dal fronte ucraino verso il Medio Oriente, riducendo la capacit\u00e0 di sostenere Kyiv. Ed \u00e8 un rischio che lo stesso Zelensky ha segnalato con grande chiarezza. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=59422\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il confronto militare tra Stati Uniti, Israele e Iran segna il superamento di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59423,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-59422","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59422"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59461,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59422\/revisions\/59461"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/59423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}