{"id":59392,"date":"2026-03-05T15:50:55","date_gmt":"2026-03-05T15:50:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59392"},"modified":"2026-03-05T15:50:55","modified_gmt":"2026-03-05T15:50:55","slug":"non-solo-iran-le-citta-intelligenti-sono-il-nuovo-campo-di-battaglia-tecnologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59392","title":{"rendered":"Non solo Iran: le citt\u00e0 intelligenti sono il nuovo campo di battaglia tecnologico"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei in un attacco israeliano ha riportato al centro una questione spesso sottovalutata: le infrastrutture digitali delle citt\u00e0 \u2013 telecamere, sensori, reti di gestione urbana \u2013 non sono solo strumenti per migliorare la mobilit\u00e0 o l\u2019efficienza energetica. Possono diventare anche piattaforme di intelligence strategica.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Rosario Cerra, presidente del Centro economia digitale, il caso di Teheran dimostra come le smart city siano ormai parte integrante della competizione geopolitica e della sicurezza nazionale. In questa intervista con l\u2019Adnkronos spiega perch\u00e9 le citt\u00e0 intelligenti rappresentano un nuovo campo di battaglia tecnologico e perch\u00e9 l\u2019Europa deve costruire una propria sovranit\u00e0 tecnologica. \u00a0<\/p>\n<p>\nCosa rivela l\u2019operazione che ha portato alla morte di Ali Khamenei?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Rivela qualcosa che gli esperti di sicurezza sanno da tempo: le infrastrutture digitali delle citt\u00e0 sono anche strumenti di sorveglianza strategica. Nel caso di Teheran, non \u00e8 stata sorprendente solo la precisione dei missili, capaci di colpire bersagli estremamente piccoli da oltre mille chilometri di distanza. La vera sorpresa \u00e8 ci\u00f2 che era accaduto anni prima, in silenzio: quasi tutte le telecamere del traffico della capitale iraniana erano state violate e le loro immagini venivano trasmesse in tempo reale a server esterni.\u00a0<\/p>\n<p>Questo ha permesso di costruire quello che l\u2019intelligence definisce pattern of life: una mappatura continua e granulare di come una citt\u00e0 si muove, respira e si organizza. Quando si conosce una citt\u00e0 come la strada in cui si \u00e8 cresciuti, qualsiasi anomalia diventa immediatamente visibile. \u00a0<\/p>\n<p>\nLe smart city nascono con obiettivi molto diversi: mobilit\u00e0, sostenibilit\u00e0, servizi urbani.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nessuno di quegli obiettivi \u00e8 falso. Le smart city promettono semafori intelligenti, sistemi di sicurezza pi\u00f9 efficaci, reti di sensori per l\u2019energia e piattaforme integrate per i servizi pubblici. Il punto \u00e8 che queste infrastrutture possono fare molto di pi\u00f9. Una telecamera a un incrocio non vede solo le automobili: vede volti, comportamenti ricorrenti, anomalie. Se collegata a sistemi di riconoscimento facciale e analisi delle reti sociali, diventa un nodo di raccolta di intelligence. Moltiplichiamo questo per migliaia di dispositivi e otteniamo una piattaforma di sorveglianza persistente sull\u2019intera popolazione urbana. \u00a0<\/p>\n<p>\nLei sostiene che esiste un rischio ancora pi\u00f9 insidioso di quello emerso a Teheran.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il fatto che il rischio possa essere incorporato nel sistema stesso. A Teheran un attore esterno ha violato l\u2019infrastruttura. Ma cosa accade quando il produttore dell\u2019infrastruttura ha obblighi legali verso un governo straniero e i suoi apparati di intelligence?\u00a0<\/p>\n<p>Il caso pi\u00f9 noto \u00e8 quello della Cina. Dal 2017 una legge sull\u2019intelligence nazionale impone alle aziende di sostenere e cooperare con le attivit\u00e0 di intelligence dello Stato. Questo obbligo si applica a tutte le aziende soggette alla giurisdizione cinese, indipendentemente dal luogo in cui i loro prodotti vengono installati.\u00a0<\/p>\n<p>Parliamo di aziende come Huawei, Hikvision, ZTE o Dahua, che hanno installato infrastrutture di sicurezza urbana in oltre cento Paesi. In molti casi questi sistemi costituiscono la spina dorsale della videosorveglianza urbana e vengono gestiti anche da remoto. \u00a0<\/p>\n<p>Nel vostro rapporto sulla High-Tech Economy sostenete che la tecnologia \u00e8 diventata una questione di potere geopolitico. In che modo le smart city rientrano in questo paradigma?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nel nostro rapporto abbiamo sostenuto che la tecnologia non \u00e8 pi\u00f9 solo un fattore produttivo o un servizio abilitante. \u00c8 diventata il perno attorno al quale ruotano la sovranit\u00e0 e la rilevanza geopolitica delle nazioni.\u00a0<\/p>\n<p>La smart city rende questa dinamica molto concreta. L\u2019infrastruttura urbana digitale \u2013 telecamere, sensori, reti di connettivit\u00e0 e piattaforme di gestione dei dati \u2013 non \u00e8 semplicemente un servizio municipale. \u00c8 il nodo fisico della High-Tech Economy: il punto in cui raccolta dati, algoritmi e controllo in tempo reale si fondono.\u00a0<\/p>\n<p>I dati generati da una smart city non sono dati municipali. Sono una rappresentazione dinamica di come funziona una nazione, di dove si trovano le sue vulnerabilit\u00e0 e di come si muovono i suoi decisori. \u00a0<\/p>\n<p>\nQuesto ci porta al tema del dual use. Le citt\u00e0 stanno diventando parte del perimetro della sicurezza nazionale?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Esattamente. Il concetto di dual use \u2013 tecnologie civili utilizzabili anche in ambito militare o di sicurezza \u2013 esiste da tempo. Pensiamo all\u2019aerospazio o alla crittografia. La differenza oggi \u00e8 la scala. Le tecnologie dual use non sono pi\u00f9 confinate a settori industriali altamente specializzati. Sono nei semafori, nelle stazioni, negli ospedali, nei parcheggi.\u00a0<\/p>\n<p>Di conseguenza il perimetro della sicurezza nazionale si \u00e8 spostato dentro le citt\u00e0. Non alle frontiere o nelle basi militari, ma nelle infrastrutture urbane quotidiane. \u00a0<\/p>\n<p>\nLe amministrazioni locali sono consapevoli di questa dimensione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Spesso no. Quando un comune acquista sistemi di videosorveglianza o piattaforme di gestione urbana pensa di prendere una decisione tecnica o di bilancio. In realt\u00e0 sta prendendo una decisione di sicurezza nazionale.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che molte amministrazioni locali non hanno n\u00e9 le competenze n\u00e9 i quadri normativi necessari per valutare il rischio geopolitico di queste scelte. \u00a0<\/p>\n<p>\nNegli ultimi anni diversi Paesi hanno iniziato a vietare alcune tecnologie.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 un passo necessario, ma non sufficiente. Gli Stati Uniti hanno vietato gli acquisti federali di prodotti Hikvision e Dahua. L\u2019Australia ha rimosso queste telecamere dagli edifici governativi sensibili. Il Regno Unito ha imposto l\u2019uscita di Huawei dalle reti 5G. Anche l\u2019India sta rafforzando i controlli sulle telecamere importate.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che queste misure spesso arrivano tardi: le infrastrutture sono gi\u00e0 installate e continuano a funzionare. E molti enti locali non rientrano nelle categorie coperte dai divieti. \u00a0<\/p>\n<p>\nQual \u00e8 allora la vera sfida per l\u2019Europa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La sfida non \u00e8 solo difensiva. Non basta vietare o rimuovere tecnologie rischiose. Bisogna costruire un ecosistema alternativo solido e competitivo, basato su alleanze con partner affidabili.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Europa deve smettere di essere solo un mercato per tecnologie sviluppate altrove e diventare protagonista della loro progettazione, con architetture aperte, audit indipendenti e governance trasparente.\u00a0<\/p>\n<p>Investire in un\u2019industria europea della sicurezza urbana non \u00e8 solo una questione economica: \u00e8 un posizionamento geopolitico. \u00a0<\/p>\n<p>\nIn concreto, cosa dovrebbero fare oggi i governi europei?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Servono interventi su tre livelli.\u00a0<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 normativo: le gare pubbliche per infrastrutture di sorveglianza urbana devono includere criteri di rischio geopolitico simili a quelli adottati per il 5G.\u00a0<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 architetturale: i sistemi di smart city devono essere progettati secondo principi di security by design, con cifratura end-to-end, separazione delle reti e localizzazione dei dati.\u00a0<\/p>\n<p>Il terzo \u00e8 strategico: l\u2019Europa deve investire nella costruzione di capacit\u00e0 tecnologiche proprie, invece di limitarsi a escludere i competitor. La sovranit\u00e0 tecnologica proattiva significa avere alternative credibili da offrire. \u00a0<\/p>\n<p>\nSiamo entrati nel paradosso delle smart city?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 una citt\u00e0 diventa intelligente, connessa e integrata, pi\u00f9 diventa trasparente. E in un contesto geopolitico ostile la trasparenza pu\u00f2 diventare vulnerabilit\u00e0. A Teheran le telecamere erano anche occhi altrui. In qualche altra citt\u00e0 del mondo potrebbe accadere la stessa cosa, senza neppure bisogno di un attacco informatico. Perch\u00e9 la porta potrebbe essere gi\u00e0 aperta dall\u2019interno. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=59392\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei in un attacco israeliano ha&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59393,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-59392","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59392"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59439,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59392\/revisions\/59439"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/59393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}