{"id":59266,"date":"2026-03-05T12:13:00","date_gmt":"2026-03-05T12:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59266"},"modified":"2026-03-05T12:13:00","modified_gmt":"2026-03-05T12:13:00","slug":"labriola-quando-il-passato-non-guida-piu-servono-rapidita-focus-e-azione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59266","title":{"rendered":"Labriola: &#8216;Quando il passato non guida pi\u00f9 servono rapidit\u00e0, focus e azione&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Governare l\u2019accelerazione tecnologica in un mondo in cui l\u2019innovazione comprime i tempi decisionali e cambia continuamente le regole della competizione. \u00c8 questa la sfida che oggi si trovano ad affrontare imprese, istituzioni e leadership economiche.\u00a0<\/p>\n<p>A partire da questa riflessione, Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, ha tenuto una lectio magistralis dal titolo \u201cQuando il passato non guida pi\u00f9, servono rapidit\u00e0, focus, azione\u201d, organizzata dalla Spes Academy e introdotta da Valerio De Luca, direttore dell\u2019Academy e founder di ConnectED Mind, con la moderazione del vicedirettore dell&#8217;Adnkronos Giorgio Rutelli.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019incontro si \u00e8 svolto all&#8217;ambasciata del Brasile in Italia, e il &#8216;padrone di casa&#8217;, l&#8217;ambasciatore Renato Mosca, ha sottolineato il legame tra innovazione tecnologica, leadership industriale e cooperazione internazionale. \u00a0<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019incontro Labriola ha offerto una riflessione ampia sulla trasformazione delle imprese nell\u2019era dell\u2019AI e delle infrastrutture digitali, partendo da una constatazione semplice ma radicale: il mondo corre a una velocit\u00e0 che rende sempre meno utili le categorie del passato.\u00a0<\/p>\n<p>Per spiegare il cambiamento in corso, Labriola ha richiamato un dato ormai emblematico: il tempo necessario alle tecnologie per raggiungere cento milioni di utenti. Il telefono ha impiegato circa 75 anni. Facebook sette. TikTok due. Chatgpt meno di sei mesi. Questa accelerazione \u2013 ha osservato \u2013 non riguarda solo le piattaforme digitali ma l\u2019intero sistema economico. Il ciclo di vita di prodotti e competenze si \u00e8 drasticamente ridotto e ci\u00f2 che un tempo richiedeva una generazione oggi pu\u00f2 accadere nel giro di una stagione. \u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, la vera sfida non \u00e8 pi\u00f9 soltanto innovare ma adattarsi in tempo reale. Le organizzazioni non possono pi\u00f9 leggere il futuro con gli strumenti del passato n\u00e9 restare ancorate a modelli consolidati. Secondo Labriola, questo significa soprattutto superare i dogmi che hanno guidato per decenni le strategie industriali.\u00a0<\/p>\n<p>Uno degli esempi pi\u00f9 evidenti di questa logica \u00e8 stata la scelta di separare la rete dal resto del business di Tim. Per anni l\u2019azienda ha operato come operatore verticalmente integrato, costruendo e gestendo la rete e vendendo direttamente i servizi ai clienti. Ma, una volta arrivato alla guida del gruppo, Labriola ha deciso di mettere in discussione questo modello.\u00a0<\/p>\n<p>La vendita della NetCo \u2013 ha spiegato \u2013 ha consentito di ridurre il debito e rendere pi\u00f9 trasparente la valorizzazione degli asset, permettendo allo stesso tempo all\u2019azienda di concentrarsi su servizi digitali, cloud, cybersecurity e innovazione. All\u2019inizio la scelta ha incontrato resistenze, ma per Labriola cambiare paradigma significa proprio questo: accettare il ri chio di decisioni non popolari pur di costruire una strategia sostenibile nel lungo periodo. Un\u2019altra decisione significativa ha riguardato il Brasile.\u00a0<\/p>\n<p>Quando Labriola ha assunto la guida del gruppo, molti suggerivano di vendere Tim Brasil per ridurre il debito. Ma la scelta \u00e8 stata opposta: mantenere e rafforzare l\u2019asset, ritenuto strategico per la generazione di valore nel tempo. Investimenti mirati sulla rete, disciplina sui costi e acquisizione degli asset mobili di Oi hanno permesso di rafforzare la posizione competitiva nel mercato brasiliano, trasformando Tim Brasil in uno degli asset pi\u00f9 profittevoli del gruppo. \u201cIl futuro non si costruisce vendendo i pezzi migliori\u201d, ha sintetizzato Labriola. \u201cSi costruisce riorganizzando ci\u00f2 che non funziona e proteggendo ci\u00f2 che crea valore\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Uno dei passaggi centrali della lectio ha riguardato il rapporto sempre pi\u00f9 stretto tra infrastrutture digitali e sicurezza nazionale. Nel nuovo scenario globale, ha spiegato Labriola, telecomunicazioni e sicurezza non possono pi\u00f9 essere considerate ambiti separati. Le reti non devono soltanto funzionare, ma devono essere progettate fin dall\u2019inizio per essere resilienti, sicure e affidabili anche in contesti di crisi o stress sistemico. \u201cLa sfida di oggi \u00e8 unire telecomunicazioni e sicurezza in una visione unica\u201d, ha sottolineato.\u00a0<\/p>\n<p>In questo quadro, la qualit\u00e0 delle connessioni diventa un fattore strategico: latenza ridotta, stabilit\u00e0 della rete, capacit\u00e0 di trasmissione dei dati e prossimit\u00e0 dell\u2019edge computing sono elementi decisivi per rendere possibili nuove applicazioni industriali e servizi digitali avanzati. \u00a0<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 una catena tecnologica che non pu\u00f2 essere spezzata: senza reti il cloud non esiste, senza cloud l\u2019intelligenza artificiale non ha terreno su cui svilupparsi, senza resilienza digitale l\u2019intero sistema non regge. \u00a0<\/p>\n<p>Il tema della sicurezza si intreccia inevitabilmente con quello della sovranit\u00e0 digitale. Per Labriola, tuttavia, la sovranit\u00e0 non deve essere interpretata come uno slogan politico o una chiusura verso l\u2019innovazione globale. \u00c8 piuttosto un quadro di riferimento che permette a governi e imprese di mantenere il controllo su elementi critici del sistema digitale: i dati, i processi operativi e le tecnologie. In particolare, la sovranit\u00e0 digitale pu\u00f2 essere letta su tre livelli:\u00a0<\/p>\n<p>\nsovranit\u00e0 dei dati, cio\u00e8 il controllo su dove risiedono e chi pu\u00f2 accedervi\u00a0<\/p>\n<p>\nsovranit\u00e0 operativa, la capacit\u00e0 di governare servizi e processi critici\u00a0<\/p>\n<p>\nsovranit\u00e0 tecnologica, il controllo sulle tecnologie e sulle scelte di sviluppo. \u00a0<\/p>\n<p>Non tutte le organizzazioni devono raggiungere lo stesso livello di controllo, ma ciascuna deve definire consapevolmente il proprio equilibrio tra apertura e indipendenza.\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario, ha chiarito Labriola, la collaborazione con i grandi player globali resta fondamentale. Tim continua a lavorare con aziende come Microsoft e Google in modelli multicloud, integrando piattaforme tecnologiche globali con infrastrutture e competenze locali. La condizione, tuttavia, \u00e8 chiara: la tecnologia deve adattarsi al contesto in cui opera e non il contrario. La questione centrale non \u00e8 scegliere tra globale e locale, ma stabilire chi governa il sistema.\u00a0<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019incontro Valerio De Luca ha ampliato la riflessione collegando i temi della lectio al lavoro della Spes Academy e al progetto ConnectED Mind. Al centro della sua analisi il concetto di ecosistema ibrido uomo\u2013AI, in cui educazione avanzata, tecnologia e advisory strategica si integrano per rafforzare la sicurezza cognitiva e la competitivit\u00e0 del sistema Paese. Secondo De Luca, l\u2019intelligenza artificiale sta compiendo un salto qualitativo: entra direttamente nel ciclo decisionale come agente autonomo. Per questo la vera sfida della leadership non \u00e8 semplicemente implementare nuove tecnologie ma governarle, mantenendo un controllo umano effettivo e responsabile sui processi decisionali.\u00a0<\/p>\n<p>Nelle battute finali della lectio, Labriola \u00e8 tornato su uno dei principi che guidano la sua visione manageriale: l\u2019inazione non \u00e8 un\u2019opzione. Il mondo sta cambiando troppo rapidamente perch\u00e9 imprese e istituzioni possano permettersi di restare ferme a discutere i principi. La vera domanda non \u00e8 pi\u00f9 se intraprendere determinate trasformazioni o come farlo, ma quanto velocemente riuscire a muoversi. Non si tratta necessariamente di arrivare per primi, ha concluso Labriola. Ma di arrivare in tempo. Perch\u00e9 in un mondo in cui la tecnologia accelera continuamente, il rischio pi\u00f9 grande non \u00e8 sbagliare una decisione: \u00e8 arrivare troppo tardi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=59266\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Governare l\u2019accelerazione tecnologica in un mondo in cui l\u2019innovazione comprime i tempi decisionali&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59267,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-59266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59266"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59266\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59293,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59266\/revisions\/59293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/59267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}