{"id":59042,"date":"2026-03-04T17:06:25","date_gmt":"2026-03-04T17:06:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59042"},"modified":"2026-03-04T17:06:25","modified_gmt":"2026-03-04T17:06:25","slug":"primo-caso-di-suicidio-assistito-in-liguria-morto-56enne-aveva-la-sclerosi-multipla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=59042","title":{"rendered":"Primo caso di suicidio assistito in Liguria, morto 56enne: aveva la sclerosi multipla"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPrimo caso di suicidio assistito in Liguaria. Silvano, 56enne genovese, affetto da sclerosi multipla progressiva da quasi trent\u2019anni, \u00e8 morto lo scorso 26 febbraio, a seguito dell&#8217;auto somministrazione di un farmaco per il fine vitafornito dal Servizio sanitario nazionale, insieme alla strumentazione necessaria. \u00a0<\/p>\n<p>\nDopo aver atteso un anno dalla sua richiesta, Silvano \u00e8 la 12esima persona in Italia ad aver completato la procedura prevista dalla Consulta con la sentenza 242\/2019 sul caso &#8216;Cappato\/Antoniani&#8217;, con l\u2019assistenza diretta del Servizio sanitario nazionale, la nona seguita dall\u2019Associazione Luca Coscioni. In assenza di medici dell\u2019Asl disponibili a vigilare sulla procedura, Silvano \u00e8 stato assistito dal dottor Mario Riccio, medico anestesista, consigliere generale dell\u2019Associazione Luca Coscioni, che nel 2006 aveva assistito Piergiorgio Welby e poi alcuni pazienti che fino a oggi hanno avuto accesso al suicidio medicalmente assistito.\u00a0<\/p>\n<p>\nA causa della malattia Silvano era divenuto tetraplegico, con gravi difficolt\u00e0 nella comunicazione e nella deglutizione. Aveva bisogno di assistenza continuativa per ogni attivit\u00e0 quotidiana: mangiare, bere, assumere farmaci, muoversi. Aveva un catetere vescicale permanente ed era sottoposto a manovre meccaniche per l\u2019evacuazione. Le sue condizioni cliniche e le sofferenze erano diventate per lui intollerabili. Il 24 febbraio 2025 aveva presentato alla Asl la richiesta di verifica delle condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito. Nel giugno 2025 l\u2019azienda sanitaria aveva comunicato il parere positivo sulla sussistenza dei requisiti, senza tuttavia indicare le modalit\u00e0 esecutive della procedura. Si \u00e8 reso cos\u00ec necessario l\u2019intervento dei legali di Silvano, coordinati dall\u2019avvocata Filomena Gallo, segretaria nazionale dell\u2019Associazione Luca Coscioni. Solo a seguito di formale diffida e messa in mora, e ulteriori diffide nei mesi successivi, la Asl ha trasmesso, lo scorso ottobre, la relazione finale contenente anche le modalit\u00e0 operative e Silvano, dopo un anno dalla richiesta, ha scelto di procedere.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa mia libert\u00e0 di scelta \u00e8 quella di dire basta alle sofferenze, \u00e8 amore per me, per chi sono e sono stato. Mi auguro vivamente che la mia lotta &#8211; le parole di Silvano in un suo appello &#8211; possa servire ad altri nella mia stessa condizione per non dovere attuare la volont\u00e0 di autodeterminarsi in altri Paesi, lontano da tutto e da tutti. Chiedo, in primis, alla Regione Liguria di garantire tempi certi di risposta e verifica delle condizioni e al Parlamento italiano che legiferi per rispettare la libert\u00e0 di scelta dei malati che oggi non possono accedere al fine vita con un percorso chiaro e rispettoso delle nostre scelte. Il silenzio non deve pi\u00f9 essere fonte di sofferenza per le persone che vivono la mia stessa situazione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl caso di Silvano conferma che il diritto riconosciuto dalla Corte costituzionale nel 2019 \u00e8 pienamente vigente, ma continua a essere ostacolato da inerzie amministrative e dall\u2019assenza di procedure uniformi. La sentenza 242\/2019 \u00e8 un vincolo giuridico per lo Stato e per il Servizio sanitario nazionale: quando ricorrono le condizioni previste, la risposta deve essere tempestiva e completa. \u00c8 inaccettabile che per attuare un diritto costituzionalmente garantito si debba ricorrere a diffide. Il giudicato costituzionale attribuisce responsabilit\u00e0 precise alle istituzioni, affinch\u00e9 l\u2019autodeterminazione terapeutica sia garantita in modo uniforme su tutto il territorio nazionale\u201d, ha dichiarato Filomena Gallo, avvocata e segretaria dell\u2019Associazione Luca Coscioni. \u00a0<\/p>\n<p>Da parte sua, Marco Cappato, tesoriere dell\u2019Associazione Coscioni ha ricordato che Silvano &#8220;\u00e8 il primo caso in Liguria, ma \u00e8 soprattutto la dimostrazione che il diritto al suicidio medicalmente assistito, cos\u00ec come riconosciuto dalla Corte costituzionale, \u00e8 gi\u00e0 vigente e deve essere garantito senza ostacoli. Oggi il problema non \u00e8 solo il ritardo del Parlamento, ma il tentativo di intervenire per restringere la portata di un giudicato costituzionale, sottraendo diritti che sono gi\u00e0 stati riconosciuti. Questo sarebbe un grave arretramento sul piano dello Stato di diritto. La politica non pu\u00f2 trasformare una sentenza della Corte in un diritto svuotato o condizionato oltre quanto stabilito dai giudici costituzionali. Se verranno approvate norme che limitano diritti gi\u00e0 in vigore, continueremo ad accompagnare le persone nelle sedi giudiziarie e, se necessario, con azioni di disobbedienza civile. La libert\u00e0 di scelta non \u00e8 negoziabile n\u00e9 comprimibile per ragioni ideologiche&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=59042\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Primo caso di suicidio assistito in Liguaria. 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