{"id":58969,"date":"2026-03-04T15:58:01","date_gmt":"2026-03-04T15:58:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=58969"},"modified":"2026-03-04T15:58:01","modified_gmt":"2026-03-04T15:58:01","slug":"un-iran-indebolito-non-vuol-dire-un-medio-oriente-piu-stabile-gli-scenari-di-talbot-ispi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=58969","title":{"rendered":"&#8216;Un Iran indebolito non vuol dire un Medio Oriente pi\u00f9 stabile&#8217;. Gli scenari di Talbot (Ispi)"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019escalation tra Israele, Stati Uniti e Iran apre una fase di forte incertezza per l\u2019intero Medio Oriente. L\u2019uccisione dell\u2019ayatollah Ali Khamenei, i raid israeliani e le ritorsioni di Teheran stanno ridefinendo equilibri gi\u00e0 fragili, mentre il conflitto si estende al Golfo e mette sotto pressione rotte energetiche e traffici commerciali globali.\u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, il futuro dell\u2019Iran resta una delle incognite principali: \u00e8 davvero possibile un cambio di regime? E un Iran indebolito renderebbe la regione pi\u00f9 stabile o potrebbe generare nuove crisi?\u00a0<\/p>\n<p>\nSecondo Valeria Talbot, responsabile del Centro Medio Oriente e Nord Africa dell\u2019Ispi e docente di studi mediorientali, la situazione \u00e8 estremamente fluida e gli scenari restano aperti. \u00a0<\/p>\n<p>In questa intervista con l&#8217;Adnkronos analizza la possibile tenuta del regime iraniano, il ruolo delle Guardie della rivoluzione, la posizione prudente dell\u2019Arabia Saudita e il rischio che il Medio Oriente venga ridefinito unilateralmente dopo l\u2019indebolimento dell\u2019Iran.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuanto \u00e8 solido oggi il sistema di potere iraniano dopo gli attacchi e la morte di Khamenei?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La situazione interna \u00e8 estremamente fluida. Da una parte vediamo una penetrazione molto profonda dell\u2019intelligence israeliana, dall\u2019altra emergono evidenti falle nel sistema iraniano. Questo \u00e8 ci\u00f2 che al momento possiamo osservare con una certa chiarezza.\u00a0<\/p>\n<p>Detto questo, il tema della successione esiste da tempo in Iran. La leadership iraniana si \u00e8 preparata a questa eventualit\u00e0 e il sistema prevede procedure e strutture per gestire il passaggio di potere. Non bisogna per\u00f2 immaginare il regime come un blocco completamente monolitico: al suo interno esistono divisioni e competizioni.\u00a0<\/p>\n<p>\n\u00c8 realistico lo scenario di un cambio di regime sostenuto da Stati Uniti e Israele?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 affatto chiaro che ci sia un allineamento totale di obiettivi tra Washington e il governo israeliano. La spinta pi\u00f9 forte verso l\u2019attacco \u00e8 venuta da Israele e da parte israeliana \u00e8 stata esplicitata una volont\u00e0 di cambio di regime.\u00a0<\/p>\n<p>Non sappiamo per\u00f2 fino a che punto questa prospettiva sia condivisa dagli Stati Uniti, perch\u00e9 la posizione americana negli anni \u00e8 stata piuttosto oscillante.\u00a0<\/p>\n<p>Inoltre bisogna chiedersi se esista davvero una strategia chiara per il &#8220;dopo&#8221;. Stiamo parlando di un paese di circa 90 milioni di abitanti, con un territorio vastissimo, una popolazione composita dal punto di vista etnico e un sistema di potere molto strutturato. Pensare che il cambio di regime sia un obiettivo semplice sarebbe un errore.\u00a0<\/p>\n<p>\nAll\u2019interno della societ\u00e0 iraniana esiste una forza politica capace di prendere il controllo del paese?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019opposizione al regime esiste e lo abbiamo visto chiaramente negli ultimi anni. L\u2019Iran \u00e8 un paese in cui la popolazione \u00e8 scesa in piazza pi\u00f9 volte.\u00a0<\/p>\n<p>Lo abbiamo visto con le proteste dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022, ma anche con altre mobilitazioni pi\u00f9 recenti. Ma questi movimenti sono stati repressi duramente e non sembrano aver sviluppato una struttura organizzativa capace di rovesciare il sistema politico.\u00a0<\/p>\n<p>In questa fase \u00e8 pi\u00f9 plausibile immaginare un rafforzamento del ruolo delle Guardie della rivoluzione islamica, che rappresentano uno dei pilastri del sistema.\u00a0<\/p>\n<p>\nTrump e Netanyahu hanno invitato gli iraniani a &#8220;riprendersi il loro paese&#8221;.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>In questo momento \u00e8 difficile immaginare che una mobilitazione popolare possa portare al collasso delle istituzioni. La questione centrale \u00e8 capire se chi ha deciso l\u2019attacco abbia realmente valutato tutte le conseguenze. Il rischio \u00e8 quello di gettare l\u2019Iran nel caos. E il caos in un paese di queste dimensioni avrebbe conseguenze molto gravi non solo per l\u2019Iran ma per l\u2019intera regione.\u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019estensione del conflitto al Golfo cambia gli equilibri regionali?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 l\u2019Iran sta dimostrando che, pur indebolito, mantiene una significativa capacit\u00e0 di colpire. Il sistema di alleanze regionali iraniane \u00e8 stato indebolito: Hezbollah, alcune milizie in Siria e Iraq e gli Houthi hanno subito colpi importanti, e Teheran ha perso anche il sostegno del regime di Bashar al-Assad in Siria. Tuttavia l\u2019Iran mantiene la capacit\u00e0 di reagire e di infliggere danni. Estendere il conflitto ai paesi del Golfo significa aumentare i costi della guerra per tutti: costi militari, economici ed energetici.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuanto sono vulnerabili le monarchie del Golfo?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Le monarchie del Golfo hanno aumentato molto la loro spesa militare negli ultimi quindici anni. Arabia Saudita, Emirati e Qatar sono tra i paesi con i pi\u00f9 alti livelli di spesa per la difesa al mondo. Questo riflette l\u2019instabilit\u00e0 regionale e la percezione della minaccia iraniana. Eppure la loro sicurezza dipende ancora in larga misura dall\u2019ombrello militare degli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesti paesi potrebbero arrivare a un contrattacco diretto contro l\u2019Iran?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 uno scenario da escludere. I paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo hanno ribadito il diritto di difendere il proprio territorio. Detto questo, la loro principale garanzia di sicurezza resta il supporto statunitense.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nQual \u00e8 il ruolo dell\u2019Arabia Saudita e di Mohammed bin Salman in questa fase?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La posizione saudita \u00e8 molto delicata. Riyadh ha lavorato negli ultimi anni per ridurre le tensioni regionali e per favorire processi di distensione. Per questo oggi la linea ufficiale \u00e8 una linea di cautela. I sauditi stanno cercando di capire come evolver\u00e0 la situazione e nel frattempo assistiamo a un intenso attivismo diplomatico da parte dei paesi arabi e della Turchia per tentare di contenere l\u2019escalation.\u00a0<\/p>\n<p>\nSe l\u2019Iran uscisse da questa crisi molto indebolito, il Medio Oriente sarebbe pi\u00f9 stabile?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 affatto scontato. La domanda da porsi \u00e8 chi trarrebbe vantaggio dall\u2019indebolimento dell\u2019Iran. Il principale beneficiario sarebbe Israele. Ma dobbiamo chiederci se un Medio Oriente ridefinito unilateralmente da Israele rappresenterebbe davvero un assetto pi\u00f9 stabile. Bisogna considerare anche le posizioni delle monarchie del Golfo e della Turchia. Ogni attore regionale ha i propri interessi e le proprie priorit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\nGli accordi di Abramo potrebbero riprendere slancio senza l\u2019Iran come grande antagonista regionale?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il vero nodo non \u00e8 l\u2019Iran ma la questione palestinese. Prima del 7 ottobre l\u2019Arabia Saudita stava negoziando la possibilit\u00e0 di entrare negli accordi di Abramo. Riyadh aveva per\u00f2 posto una condizione chiara: la cessazione del conflitto a Gaza e il riconoscimento dello Stato palestinese. Queste condizioni non si sono realizzate e oggi il processo \u00e8 congelato. Gli accordi di Abramo resistono, ma l\u2019ingresso dell\u2019Arabia Saudita non \u00e8 pi\u00f9 all\u2019ordine del giorno.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn definitiva, quanto \u00e8 lontana la stabilit\u00e0 del Medio Oriente?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Molto lontana. La questione palestinese resta irrisolta, Gaza non \u00e8 stabilizzata, Hamas non \u00e8 stato smilitarizzato e non esiste ancora una governance palestinese chiara. In questo contesto \u00e8 difficile immaginare una stabilit\u00e0 regionale nel breve periodo. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=58969\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019escalation tra Israele, Stati Uniti e Iran apre una fase di forte incertezza&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58970,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-58969","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58969"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58969\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59007,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58969\/revisions\/59007"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}