{"id":58875,"date":"2026-03-04T13:23:00","date_gmt":"2026-03-04T13:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=58875"},"modified":"2026-03-04T13:23:00","modified_gmt":"2026-03-04T13:23:00","slug":"giovani-stare-insieme-significa-prima-di-tutto-amicizia-per-4-su-10-e-vero-spazio-collaborazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=58875","title":{"rendered":"Giovani, &#8216;stare insieme&#8217; significa prima di tutto amicizia: per 4 su 10 \u00e8 vero spazio collaborazione"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Per 4 adolescenti su 10, \u201cstare insieme\u201d significa prima di tutto amicizia: uno spazio fatto di complicit\u00e0, leggerezza e condivisione quotidiana. E tra i contesti in cui sperimentano il lavoro di squadra, la fiducia reciproca e il senso del \u201cnoi\u201d seguono la scuola (22%) e lo sport (8,8%). \u00c8 quanto emerge da &#8216;Generazione Noi&#8217;, l\u2019analisi promossa da Ringo e realizzata dal partner Extreme, societ\u00e0 specializzata nell&#8217;analisi strategica delle conversazioni web e social, su oltre 35.000 contenuti social prodotti in lingua italiana su TikTok, Instagram e YouTube.\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca si inserisce nella comunicazione di &#8216;Tra di noi c\u2019\u00e8 pi\u00f9 gusto&#8217;, la campagna con cui Ringo racconta il valore delle relazioni tra coetanei e del Terzo Spazio: quel luogo, fisico o simbolico, in cui gli adolescenti costruiscono relazioni, autonomia e identit\u00e0 lontano dalla supervisione diretta di adulti, genitori o insegnanti.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019analisi si basa su un approccio di social listening qualitativo, che utilizza un sistema di ancore semantiche costruite a partire da slang, espressioni ricorrenti e codici linguistici tipici dei ragazzi e delle ragazze tra i 13 e i 18 anni. Il linguaggio diventa la chiave per intercettare e interpretare le conversazioni: non solo oggetto di studio, ma anche strumento metodologico centrale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dai dati emerge con chiarezza anche dove gli adolescenti raccontano oggi lo stare insieme online: TikTok concentra il 50% delle conversazioni; Instagram il 49%; YouTube \u00e8 marginale. Un dato che racconta una socialit\u00e0 espressa attraverso formati rapidi, visivi e performativi. Su TikTok lo stare insieme prende forma in meme, slang e micro-rituali, mentre su Instagram diventa un racconto pi\u00f9 editoriale e descrittivo, fatto di immagini e parole che fissano i momenti condivisi.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019amicizia \u00e8 il primo pilastro della collaborazione, soprattutto per le ragazze adolescenti, per le quali rappresenta il cuore della socialit\u00e0 (54,2%). Tra i ragazzi adolescenti, invece, lo stare insieme si costruisce pi\u00f9 spesso attraverso sport e attivit\u00e0 condivise (49,3%). Lo sport emerge come spazio di appartenenza pi\u00f9 che di performance: genera maggiore coinvolgimento quando viene raccontato come esperienza collettiva. Il tono delle conversazioni \u00e8 prevalentemente positivo (51,1%), e ruota attorno a quattro pilastri: appartenenza attiva (37,1%), inclusione (28,4%), continuit\u00e0 nel tempo (25%) e orgoglio condiviso (9,5%).\u00a0<\/p>\n<p>La scuola, pur comparendo in meno conversazioni rispetto allo sport, genera un coinvolgimento medio pi\u00f9 alto (oltre 5.300 like medi), confermandosi un grande denominatore emotivo. Non viene raccontata come un\u2019istituzione, ma come uno spazio profondamente relazionale, in cui il gruppo diventa una risorsa fondamentale per vivere meglio la quotidianit\u00e0. Dalle conversazioni emerge come stare insieme a compagni e compagne contribuisca innanzitutto ad alleggerire ansia e pressione (45,5%), rendendo pi\u00f9 affrontabili verifiche, cambiamenti e nuove sfide. Accanto a questo, la scuola \u00e8 anche il luogo del sostegno pratico e concreto (31,8%): studiare insieme, aiutarsi, condividere appunti e prepararsi alle difficolt\u00e0 quotidiane. Infine, \u00e8 lo spazio in cui si costruiscono ricordi comuni (18,2%), che rafforzano il senso di appartenenza e trasformano l\u2019esperienza scolastica in una storia condivisa.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario, anche il cibo assume un ruolo sociale molto concreto: la merenda torna spesso come rito informale di gruppo, un momento semplice ma identitario in cui ci si ritrova, si chiacchiera e si \u201cstacca\u201d dalle regole. Non \u00e8 solo consumo, ma condivisione: una pausa che diventa spazio di libert\u00e0 e complicit\u00e0. Il gioco on line (4,8% delle conversazioni) emerge come spazio sociale pieno: clan, team \u201caperti\u201d, valutazioni di skill, gergo condiviso. L\u2019intrattenimento non resta un\u2019attivit\u00e0 individuale, ma diventa un\u2019occasione per creare piccole comunit\u00e0 molto unite. In questo contesto, il digitale non sostituisce l\u2019amicizia, ma la struttura e la rende pi\u00f9 organizzata.\u00a0<\/p>\n<p>La musica (3,8% delle conversazioni) non risulta come semplice ascolto, ma diventa immaginario, sogno comune e desiderio, soprattutto nell\u2019esperienza live, come un concerto, dove si trasforma in un rito di amicizia. \u00c8 anche una sfida creativa, in cui la performance smette di essere solo esibizione per diventare un\u2019occasione per mettersi alla prova, migliorare e rafforzarsi reciprocamente.\u00a0<\/p>\n<p>Il racconto dello stare insieme passa anche, e soprattutto, dal linguaggio: \u00e8 uno degli elementi chiave attraverso cui gli adolescenti costruiscono e riconoscono il gruppo. Non si tratta solo di \u201cparole alla moda\u201d, ma di un vero codice identitario, fatto di slang, format narrativi e riferimenti condivisi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il lessico \u00e8 ibrido e nativo digitale: convive l\u2019italiano con anglicismi, termini dal gaming, meme culture e dialetto \u201cremixato\u201d. Le espressioni pi\u00f9 diffuse nelle conversazioni, come bro, bestie, random, chill o team, funzionano come segnali di appartenenza, mentre hashtag come #fyp o #perte servono a rendere il contenuto visibile e condivisibile.\u00a0<\/p>\n<p>Un ruolo centrale \u00e8 giocato dai format narrativi, in particolare il POV (\u201cPoint of View\u201d), che permette di raccontare lo stare insieme in prima persona, trasformando situazioni quotidiane in micro-storie immediatamente riconoscibili. Il linguaggio \u00e8 breve, performativo e comunitario: pi\u00f9 che spiegare, serve a far sentire \u201cdentro\u201d chi guarda. Emoji, allungamenti vocalici e punti esclamativi sostituiscono spesso le dichiarazioni esplicite di emozione. Nel complesso, il linguaggio racconta una generazione in cui il \u201cnoi\u201d viene prima dell\u2019\u201cio\u201d: le parole non servono solo a comunicare, ma a costruire legami e \u201cdelimitare il gruppo\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Nel complesso, l\u2019analisi restituisce l\u2019immagine di una generazione fortemente relazionale, lontana dall\u2019idea di individualismo spesso associata ai giovani. I ragazzi e le ragazze adolescenti di oggi non utilizzano il digitale per sostituire le relazioni, ma per estenderle e amplificarle: lo \u201cstare insieme\u201d nasce nella quotidianit\u00e0 offline (a scuola, nello sport, nel tempo libero) e viene poi raccontato e condiviso online come parte integrante dell\u2019esperienza.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I valori che emergono dall\u2019analisi di Extreme prendono forma concreta in LabiRingo, l\u2019installazione esperienziale che Ringo porter\u00e0 nelle piazze italiane per invitare ragazzi e ragazze adolescenti a giocare insieme. Un vero Terzo Spazio fisico, pensato come luogo di incontro, relazione e scoperta, in cui la collaborazione non \u00e8 solo un tema, ma una condizione necessaria per vivere l\u2019esperienza.\u00a0<\/p>\n<p>LabiRingo \u00e8 un percorso immersivo e condiviso che accompagna i partecipanti all\u2019interno di un labirinto fatto di prove, intuizioni e piccoli obiettivi da superare insieme. Ogni tappa \u00e8 progettata per stimolare il lavoro di squadra, la complicit\u00e0 e la capacit\u00e0 di coordinarsi, trasformando il gioco in un\u2019esperienza collettiva. All\u2019interno dell\u2019installazione, le persone vengono coinvolte in diverse attivit\u00e0 che richiedono collaborazione e fiducia reciproca: solo agendo insieme \u00e8 possibile orientarsi, avanzare nel percorso e arrivare all\u2019uscita finale, dove l\u2019esperienza viene celebrata e condivisa. Il labirinto diventa cos\u00ec una metafora concreta dello \u201cstare insieme\u201d: un viaggio fatto di scelte comuni e risultati condivisi.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cCon Tra di noi c\u2019\u00e8 pi\u00f9 gusto vogliamo valorizzare quei momenti in cui gli adolescenti stanno insieme in modo spontaneo e autentico &#8211; commenta Susanna Catelli, Senior Marketing Manager Ringo. \u201cIl Terzo Spazio \u00e8 proprio questo: un luogo in cui si cresce attraverso le relazioni, fuori dalle logiche di competizione e giudizio. Con LabiRingo trasformiamo questo concetto in un\u2019esperienza reale, creando spazi che invitano a collaborare, condividere e divertirsi, parlando il linguaggio delle nuove generazioni e rispettandone tempi e modalit\u00e0.\u201d LabiRingo debutter\u00e0 a Milano, in Piazza Gae Aulenti, dal 6 all\u20198 marzo, proseguir\u00e0 a Napoli, in Piazza Dante, dal 13 al 15 marzo e, infine, approder\u00e0 a Bari, in Largo Giannella, dal 20 al 22 marzo, per tre weekend dedicati al gioco e alla collaborazione.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=58875\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per 4 adolescenti su 10, \u201cstare insieme\u201d significa prima di tutto amicizia: uno&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58876,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-58875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58875"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58917,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58875\/revisions\/58917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}