{"id":58732,"date":"2026-03-04T00:36:30","date_gmt":"2026-03-04T00:36:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=58732"},"modified":"2026-03-04T00:36:30","modified_gmt":"2026-03-04T00:36:30","slug":"quante-ore-bisogna-dormire-la-formula-giusta-per-proteggersi-dal-rischio-diabete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=58732","title":{"rendered":"Quante ore bisogna dormire? La &#8216;formula&#8217; giusta per proteggersi dal rischio diabete"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nIl sonno \u00e8 una medicina che previene il rischio di diabete. Bisogna dormire a sufficienza per garantire benefici all&#8217;organismo. Ma, allo stesso tempo, non si deve eccedere nel senso opposto: chi ama abbandonarsi fra le braccia di Morfeo, occhio a esagerare nel weekend. Sono le indicazioni che emergono da un ampio studio osservazionale che ha valutato quale potesse essere la soluzione ideale per scongiurare il rischio di insulino-resistenza, precursore della malattia del sangue dolce. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo il lavoro pubblicato sulla rivista open access &#8216;Bmj Open Diabetes Research &amp; Care&#8217;, \u00e8 identificabile una durata ottimale del sonno. E chi, oltre a essere gi\u00e0 sopra questa soglia nei giorni feriali, in quelli festivi si dedica a un ulteriore recupero di ore di riposo sembra essere esposto a un rischio maggiore di alterazione del metabolismo del glucosio.\u00a0<\/p>\n<p>Ricerche precedenti avevano gi\u00e0 dimostrato una forte associazione fra quanto si dorme ogni notte e il rischio di insulino-resistenza, diabete e disturbi metabolici correlati, anche se non era invece del tutto chiaro il ruolo che potesse avere, se presente, il recupero del riposo nel fine settimana. Lo studio ha considerato come parametro il tasso stimato di smaltimento del glucosio (eGdr), considerato un surrogato affidabile per la resistenza all&#8217;insulina.\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 \u00e8 basso (ad esempio, inferiore a 6-7 mg\/kg\/min), maggiore \u00e8 il rischio di resistenza all&#8217;insulina; pi\u00f9 \u00e8 alto (ad esempio, superiore a 10 mg\/kg\/min) e minore \u00e8 il rischio. Obiettivo degli autori era indagare l&#8217;associazione tra la durata del sonno nei giorni feriali e l&#8217;eGdr e poi qualsiasi effetto moderatore esercitato eventualmente dal recupero del sonno nel fine settimana, al fine di informare la pratica clinica delle persone con diabete. \u00a0<\/p>\n<p>Nella loro analisi hanno incluso 23.475 persone di et\u00e0 compresa tra 20 e 80 anni, i cui dati provengono da una serie di indagini del National Health and Nutrition Examination Survey (Nhanes) condotte tra il 2009 e il 2023: fra questi, 10.817 avevano dati disponibili anche sulla durata del sonno nel fine settimana (classificato come nessun recupero; fino a 1 ora; da 1 a 2; e pi\u00f9 di 2). L&#8217;eGdr \u00e8 stato calcolato utilizzando una formula che tiene conto della circonferenza della vita, della glicemia a digiuno e della pressione sanguigna e il valore medio era 8,23 tra i partecipanti, i quali nei giorni feriali dormivano in media 7 ore e 30 minuti. Poco pi\u00f9 del 48% ha riferito di recuperare sonno nel fine settimana. Chi aveva informazioni al riguardo nella scheda, dormiva in media 8 ore nel weekend. \u00a0<\/p>\n<p>Lo studio ha rivelato una curva a U invertita tra la durata del sonno e l&#8217;eGdr. Risultato? La durata ottimale del sonno \u00e8 7 ore e 18 minuti. Al di sotto di questa soglia, dormire di pi\u00f9 era associato a un eGdr pi\u00f9 elevato (rischio minore); al di sopra della soglia, invece, dormire di pi\u00f9 durante la notte era associato a un eGdr pi\u00f9 basso (rischio maggiore), in particolare tra le donne e tra persone di 40-59 anni. Ulteriori analisi statistiche hanno dimostrato che per coloro che dormono meno della soglia ottimale durante la settimana, 1-2 ore di sonno di recupero nel fine settimana &#8211; rispetto a nessuna &#8211; erano associate a un eGdr pi\u00f9 elevato (quindi rischio minore). Ma per chi gi\u00e0 dormiva di pi\u00f9 nei giorni feriali, aggiungere pi\u00f9 di 2 ore di sonno di recupero nel fine settimana \u00e8 stato associato a un eGdr inferiore (rischio maggiore), dopo aver tenuto conto di fattori potenzialmente influenti, come stile di vita, etnia, stato civile e livello di istruzione. In sostanza, se si dorme a sufficienza nei giorni di lavoro o di scuola, non bisogna esagerare con la sveglia ritardata nel weekend: l&#8217;eccesso di sonno non \u00e8 salutare.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; importante sottolineare che sembra esserci una relazione bidirezionale tra sonno e metabolismo&#8221;, evidenziano i ricercatori. E si pu\u00f2 creare &#8220;un potenziale circolo vizioso, in cui la disregolazione metabolica interrompe i normali schemi del sonno e il sonno anomalo che ne risulta (inclusa la sua durata prolungata) aggrava ulteriormente la salute metabolica&#8221;. Gli autori ricordano che si tratta di uno studio osservazionale e, in quanto tale, non \u00e8 possibile trarre conclusioni definitive su causa ed effetto. Ma i risultati suggeriscono &#8220;che i modelli di sonno, in particolare il sonno di recupero del fine settimana, potrebbero essere rilevanti per la regolazione metabolica nel diabete e potrebbero fornire spunti di riflessione per gli operatori sanitari nella gestione dell&#8217;assistenza ai pazienti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=58732\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il sonno \u00e8 una medicina che previene il rischio di diabete. 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