{"id":57880,"date":"2026-03-01T11:07:40","date_gmt":"2026-03-01T11:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57880"},"modified":"2026-03-01T11:07:40","modified_gmt":"2026-03-01T11:07:40","slug":"politica-marco-follini-basta-parlare-a-casaccio-serve-amor-proprio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57880","title":{"rendered":"Politica, Marco Follini: &#8220;Basta parlare a casaccio, serve amor proprio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;L\u2019ansia di (quasi) tutti di parlare di tutto, e di parlare tutti i giorni, rivela qualcosa di pi\u00f9 sulla politica dei nostri tempi. L\u2019ultimo episodio, come si ricorder\u00e0, riguarda il ministro Salvini che in questo genere di dichiarazioni infelici si rivela un campione pressoch\u00e9 imbattibile. E infatti risuona ancora nell\u2019aria la solidariet\u00e0 elargita cos\u00ec generosamente dal leader leghista all\u2019agente Cinturrino, presentato all\u2019indomani della sparatoria di Rogoreto come un eroe della lotta alla criminalit\u00e0 e rivelatosi poi nel corso delle indagini tutta un\u2019altra personcina. Situazione a dir poco imbarazzante, che forse dovrebbe suggerire almeno per il futuro una maggiore prudenza. Quella prudenza a cui finora Salvini non ha offerto per\u00f2 neppure un granello di incenso. \u00a0<\/p>\n<p>Il problema, intendiamoci, \u00e8 pi\u00f9 grande del gaffeur Salvini. E riguarda un intero ceto politico, abituato ormai a cavalcare ogni giorno un argomento diverso alimentando cos\u00ec un circuito comunicativo e propagandistico che spesso e volentieri lascia il tempo che trova. Con la quasi certezza di avventurarsi in luoghi non sempre conosciuti a fondo e con la forte probabilit\u00e0 di scoprire l\u2019indomani che si \u00e8 parlato un po\u2019 a vanvera. Un gioco nel quale il ministro di cui sopra spadroneggia da tempo. Ma che non preclude a tanti altri la possibilit\u00e0 di fargli concorrenza. \u00a0<\/p>\n<p>Cose che capitano, si dir\u00e0. E non solo agli improvvisatori. Il fatto \u00e8 che la politica dei nostri giorni si sente impegnata, quasi doverosamente, a parlare di tutto e a parlare di continuo. Il circuito della comunicazione \u00e8 infatti cos\u00ec fitto e popolato che se si vuole richiamare l\u2019attenzione occorre parlare dell\u2019intero scibile umano. E se qualche volte si \u00e8 tentati dalla suggestione del silenzio, provvede il rumore di tutti gli altri a richiamare l\u2019attenzione e a costringere anche i pi\u00f9 riservati a una loquacit\u00e0 senza remore. \u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando capita di fare una gaffe, di incappare in una contraddizione, di scoprire che forse era meglio dire una cosa diversa, pi\u00f9 accortamente meditata, a quel punto avviene quasi sempre che sia il circo mediatico ad offrire subito un altro spunto per cambiare argomento e distogliere l\u2019attenzione dai propri passi falsi. Tecnica apparentemente impeccabile, si dir\u00e0. Che per\u00f2 finisce per dilatare a dismisura il problema che ci si illudeva di risolvere. Personalmente ho qualche nostalgia per quei discorsi lunghi e un po\u2019 prolissi, pieni di dotte citazioni, a cui si dedicavano i leader delle passate stagioni. Relazioni chilometriche vergate dopo giorni e giorni di meditazioni, ricerche, approfondimenti, confronti con i propri collaboratori e via dicendo. \u00a0<\/p>\n<p>Magari senza arrivare agli eccessi delle relazioni di Aldo Moro e dei comizi di Fidel Castro. Ma almeno con quel tanto di cura delle parole (e soprattutto dei pensieri) che sarebbe dovuta a se stessi oltre che ai propri elettori. Ma anche senza la pretesa di tornare fin laggi\u00f9, si potrebbe reclamare dai protagonisti di questa stagione almeno un briciolo di attenzione in pi\u00f9 rivolta alla difficolt\u00e0 dei tempi e alla seriet\u00e0 degli argomenti. Giusto quel briciolo che consentirebbe di valutare un po\u2019 meglio le conseguenze di quel che si sta per dire. Evitando di incorrere negli scivoloni che capitano ormai a quasi tutti. A dirla tutta, sarebbe anche una questione di amor proprio che magari potrebbe prima o poi tornare a merito e vantaggio dei detentori di quel poco di potere che resta loro. E\u2019 pur vero che un calendario politico cos\u00ec frenetico offre talvolta le sue vie di fuga, e consente di archiviare in fretta gli errori e gli eccessi di cui sopra. Ma a furia di parlare un po\u2019 a casaccio, sulla base delle sollecitazioni e degli impulsi del momento, senza darsi il tempo di farsi venire un\u2019idea un pochino pi\u00f9 accurata, finisce che l\u2019intero discorso pubblico risulti sempre meno credibile. Offrendo peraltro ai critici del giorno dopo una miniera di argomenti utili a denigrare i propri garruli e loquaci antagonisti. \u00a0<\/p>\n<p>Molte delle quotidiane dichiarazioni vengono rilasciate contando sul provvidenziale aiuto del dio dell\u2019oblio. Ma intanto nella nostra memoria pubblica si accumulano una miriade di annunci, battute, proclami e gaffes di cui gli stessi autori (e i loro suggeritori) vorrebbero tanto liberarsi. Peccato che la memoria della rete e la fatica degli archivisti non glielo consenta pi\u00f9. E dunque, forse sarebbe meglio pensarci qualche attimo in pi\u00f9. Solo qualche attimo&#8221;. (di Marco Follini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=57880\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;L\u2019ansia di (quasi) tutti di parlare di tutto, e di parlare tutti i&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57881,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-57880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57880"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57880\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57892,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57880\/revisions\/57892"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/57881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}