{"id":57658,"date":"2026-02-28T17:22:35","date_gmt":"2026-02-28T17:22:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57658"},"modified":"2026-02-28T17:22:35","modified_gmt":"2026-02-28T17:22:35","slug":"attacco-alliran-quali-missili-quali-difese-e-perche-le-scorte-sono-decisive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57658","title":{"rendered":"Attacco all\u2019Iran: quali missili, quali difese e perch\u00e9 le scorte sono decisive"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nelle prime ore di sabato l\u2019azione militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l\u2019Iran ha aperto un confronto ad alta intensit\u00e0 fatto di attacchi lungo raggio, difesa aerea multistrato e salve di risposta (missili e droni) mirate a saturare gli intercettori. Molti dettagli operativi restano volutamente opachi (anche per le limitazioni alle comunicazioni dall\u2019Iran), ma \u00e8 gi\u00e0 possibile ricostruire quali sistemi stanno \u201creggendo\u201d l\u2019architettura dell\u2019offesa e della difesa e quali vincoli ne condizionano l\u2019uso. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo ricostruzioni di diversi media, i colpi iniziali hanno interessato Teheran e altri nodi considerati strategici: Isfahan (area legata al complesso nucleare), Kermanshah (presenza di basi legate ai Pasdaran), Shiraz (dove Israele ha sostenuto l\u2019esistenza di infrastrutture sotterranee per produzione missilistica). Questa geografia suggerisce un profilo di missione basato su attacchi di precisione contro infrastrutture e capacit\u00e0 (comando e controllo, siti sensibili, basi), pi\u00f9 che su azioni di contatto. \u00a0<\/p>\n<p>Nelle prime fasi di una campagna contro un Paese con difese stratificate e capacit\u00e0 missilistiche, l\u2019obiettivo tattico tipico \u00e8 ridurre l\u2019esposizione dei velivoli e \u201caprire varchi\u201d colpendo radar, nodi di comando e depositi. Per questo diventano centrali:\u00a0<\/p>\n<p>\u2022 Missili da crociera navali Tomahawk: arma subsonica a lungo raggio per attacchi in profondit\u00e0, lanciata da unit\u00e0 di superficie e sottomarini. \u00c8 la munizione \u201cclassica\u201d per colpire bersagli terrestri senza far entrare piattaforme non stealth nello spazio aereo pi\u00f9 rischioso. \u00a0<\/p>\n<p>\u2022 Pacchetti di strike da portaerei: Nella zona sono arrivati due gruppi portaerei e relativa componente aerea (caccia imbarcati, velivoli di allerta). La portaerei \u00e8 una piattaforma di \u201cpersistenza\u201d: consente cicli ripetuti di missioni e aumenta la pressione militare anche quando basi terrestri sono vulnerabili a ritorsioni. \u00a0<\/p>\n<p>Nella fase preparatoria ai raid, c\u2019\u00e8 stato l\u2019arrivo di aerocisterne e velivoli di supporto (rifornimento in volo, trasporto, sorveglianza), cio\u00e8 \u201cabilitatori\u201d che rendono possibile una campagna prolungata. \u00c8 il tipo di infrastruttura che consente di mantenere ritmo e raggio d\u2019azione degli strike. \u00a0<\/p>\n<p>\nIsraele: difesa multistrato (e laser per abbassare i costi)<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La difesa israeliana \u00e8 costruita su pi\u00f9 \u201cpiani\u201d, ciascuno ottimizzato per una diversa famiglia di minacce:\u00a0<\/p>\n<p>\u2022 Iron Dome per razzi e minacce a corto raggio;\u00a0<\/p>\n<p>\u2022 David\u2019s Sling per minacce pi\u00f9 complesse (inclusi alcuni cruise e balistici tattici);\u00a0<\/p>\n<p>\u2022 Arrow 3 per intercettazioni ad altissima quota, anche fuori atmosfera. \u00a0<\/p>\n<p>Accanto agli intercettori, \u00e8 rilevante Iron Beam, sistema laser che Israele considera maturo\/impiegabile per minacce \u201cpiccole\u201d (droni, mortai, razzi), con un vantaggio chiave: ridurre il consumo di intercettori costosi. \u00a0<\/p>\n<p>\nStati Uniti e alleati: Thaad, Patriot e scudo navale Aegis<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Sul lato Usa (e, in parte, dei partner regionali) la difesa tipicamente combina: Thaad, pensato per colpire missili balistici in fase terminale ad alta quota; Patriot Pac-3, intercettore \u201chit-to-kill\u201d contro balistici tattici e altre minacce; Aegis\/Sm-3 su cacciatorpediniere e incrociatori, con capacit\u00e0 di intercetto in fase \u201cmidcourse\u201d (in spazio).\u00a0<\/p>\n<p>La risposta missilistica e con droni dell\u2019Iran ha preso di mira diverse capitali e installazioni militari nel Golfo, incluse quelle negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Secondo quanto riportato dalle autorit\u00e0 degli Emirati, le difese aeree del paese hanno intercettato con successo una seconda ondata di missili lanciati dall\u2019Iran, con alcuni frammenti caduti su Abu Dhabi senza causare vittime in questa seconda ondata, dopo un primo impatto mortale. Il ministero della Difesa emiratino ha sottolineato l\u2019efficacia del sistema di difesa integrato, che combina intercettori e radar per respingere le traiettorie balistiche e da crociera ostili.\u00a0<\/p>\n<p>In Bahrein, dove ha sede la Quinta Flotta della Marina statunitense, le autorit\u00e0 hanno confermato attacchi missilistici e il dispiegamento di sistemi di difesa aerea per intercettare i razzi in arrivo.\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Arabia Saudita, il regno ha condannato fermamente gli attacchi alle nazioni del Golfo e ha dichiarato la propria disponibilit\u00e0 a mettere \u201ctutte le proprie capacit\u00e0\u201d a disposizione degli alleati per contrastare ulteriori escalation, sottolineando la solidit\u00e0 delle proprie difese e la cooperazione con partner come Stati Uniti ed Emirati per la protezione dello spazio aereo regionale.\u00a0<\/p>\n<p>La ritorsione sta colpendo Israele, basi americane nella regione e Paesi del Golfo (Bahrain, Qatar, Emirati, Kuwait, Giordania), con intercettazioni dichiarate da pi\u00f9 capitali e vari impatti confermati in Bahrain ed Emirati, nel contesto di un attacco pi\u00f9 ampio. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Iran (e i suoi proxy) nei passati attacchi contro Israele hanno gi\u00e0 usato la tattica della saturazione: lanciare grandi quantit\u00e0 di vettori relativamente pi\u00f9 economici per sopraffare difese sofisticate e creare \u201cfinestre\u201d di penetrazione. \u00a0<\/p>\n<p>Sul piano delle capacit\u00e0, la minaccia iraniana combina missili balistici, veloci, difficili da ingaggiare, ad alto impatto operativo e psicologico; missili da crociera, pi\u00f9 lenti ma a profilo basso e potenzialmente pi\u00f9 insidiosi per i sensori; droni impiegabili sia come esche sia come vettori d\u2019attacco, utili a complicare la difesa e ad aumentare il numero di tracciati da ingaggiare. \u00a0<\/p>\n<p>Un elemento destinato a pesare sulla durata e sulla forma della guerra \u00e8 la disponibilit\u00e0 di munizioni difensive. Il Financial Times evidenzia che Stati Uniti e Israele hanno consumato intercettori ad un ritmo molto elevato nei precedenti cicli di escalation, e che oggi la pianificazione deve fare i conti con la profondit\u00e0 degli arsenali: quante munizioni sono effettivamente disponibili prima che la difesa inizi a \u201cbucarsi\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche un vincolo logistico: i cacciatorpediniere devono rientrare in porto per ricaricare i lanciatori, un limite che rende pi\u00f9 difficile sostenere difese navali continue e ad alta intensit\u00e0 per periodi lunghi. \u00a0<\/p>\n<p>In altre parole: non \u00e8 solo una guerra di precisione e sensori, ma anche una guerra di produzione, scorte e ritmo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=57658\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nelle prime ore di sabato l\u2019azione militare congiunta di Stati Uniti e Israele&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57659,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-57658","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57658"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57673,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57658\/revisions\/57673"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/57659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}