{"id":57651,"date":"2026-02-28T16:46:25","date_gmt":"2026-02-28T16:46:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57651"},"modified":"2026-02-28T16:46:25","modified_gmt":"2026-02-28T16:46:25","slug":"dalladolescenza-raccontata-da-ammaniti-al-ritorno-di-romana-petri-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57651","title":{"rendered":"Dall&#8217;adolescenza raccontata da Ammaniti al ritorno di Romana Petri, le novit\u00e0 in libreria&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Mondadori &#8216;Non vi sar\u00e0 pi\u00f9 notte&#8217; di &#8216;Leonardo Colombati. San Pietroburgo, 1900. Vasilij \u201cBaz\u201d Kozlov, diciotto anni, \u00e8 in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una partita di tennis: da quasi un secolo, infatti, a risolvere le dispute internazionali non sono pi\u00f9 le guerre ma i tornei sportivi. Alla stazione di Berlino per\u00f2 entra in scena C\u00e9cile, promessa sposa di un ufficiale francese con cui il nostro eroe dovr\u00e0 incrociare la racchetta\u2026 Quella partita piegher\u00e0 la curva del suo destino, portandolo in America, dove diventer\u00e0 marito e padre (non proprio in quest\u2019ordine) e incontrer\u00e0 gangster, spie, ballerine, politicanti, attori di vaudeville, venditori di pozioni magiche, astrofisici, divi del cinema muto, escapisti e galeotti; una folla di coloratissimi personaggi che abitano un mondo leggermente diverso dal nostro, perch\u00e9 l\u2019armistizio ha favorito gli scambi tra i Paesi accelerando il progresso, e cos\u00ec il primo Novecento somiglia pi\u00f9 a un romanzo di Jules Verne che a quello dei libri di Storia. Ma la pace sar\u00e0 davvero perpetua? \u00a0<\/p>\n<p>Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci d\u00e0 in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d\u2019invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo, tutti al servizio di Baz Kozlov, il superstite, che tenta fino alla fine di opporre al corso degli eventi la sua ottusa fiducia nella bont\u00e0 dell\u2019animo umano, con la speranza di ritrovare, al termine della sua odissea, l\u2019unica persona che pu\u00f2 davvero salvarlo.\u00a0<\/p>\n<p>Sar\u00e0 in libreria dal 6 marzo con Fazi &#8216;Dalla stessa parte&#8217; di Michele Navarra. Alessandro Gordiani \u00e8 caduto in una crisi profonda dopo la tragica conclusione dell\u2019ultima causa di cui si \u00e8 occupato. Si \u00e8 ritirato nella sua casa al mare e ha deciso di abbandonare la professione. Dopo varie insistenze, la figlia Ilaria, diventata avvocato come lui, lo convince a tornare sui suoi passi per assumere la difesa di Ernesto Boni, il nuovo compagno di sua madre, accusato di omicidio colposo per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro per una morte bianca avvenuta nel suo cantiere. Un operaio, Giuseppe Cicerchia, \u00e8 precipitato dal tetto di un capannone mentre eseguiva delle riparazioni di manutenzione e la colpa \u00e8 stata imputata proprio a Ernesto Boni. Quello che all\u2019apparenza sembra solo un terribile incidente, nasconde in realt\u00e0 molto di pi\u00f9. Tra indagini serrate, quaderni scomparsi, minacce, tentativi di ricatto e attentati, anche alla vita della stessa Ilaria, Alessandro e i suoi colleghi faranno di tutto perch\u00e9 la verit\u00e0 possa venire a galla. Quella che sembrava solo una causa legale si trasformer\u00e0 in un\u2019avvincente caccia al colpevole in una storia piena di colpi di scena e rivelazioni inaspettate. \u00a0<\/p>\n<p>Avvocato penalista dal 1992, Michele Navarra nel corso della sua carriera ha avuto modo di seguire alcune delle vicende giudiziarie pi\u00f9 importanti della storia italiana, dalla strage di Ustica alle imprese della banda della Uno bianca. Nei suoi libri, ha creato il personaggio seriale dell\u2019avvocato Alessandro Gordiani, presente anche nei romanzi &#8216;Solo Dio \u00e8 innocente&#8217; (2020), &#8216;Nella tana del serpente&#8217; (2021), &#8216;Una giornata cominciata male&#8217; (2022) &#8216;Il peso del coraggio&#8217; (2023), e &#8216;Per non aver commesso il fatto&#8217; (2024), tutti editi da Fazi Editore.\u00a0<\/p>\n<p>Sar\u00e0 in libreria dal 3 marzo con Sellerio &#8216;E non \u00e8 subito sera&#8217; di Jenny Erpenbeck. Una bambina muore nella Galizia asburgica di inizio Novecento. La madre, una ragazza ebrea sposata a un goj, un non ebreo, viene abbandonata dal marito e segue il proprio destino. Con la bambina muore anche la fanciulla che sarebbe diventata, l\u2019adolescente, la giovane, la donna matura e infine la vecchia. Tante possibilit\u00e0 irrealizzate, ma che aleggiano da qualche parte proprio in quanto possibili. &#8220;Se per esempio quella notte la madre oppure il padre avesse preso una manciata di neve per infilarla sotto la camicia della bambina, allora forse la bambina avrebbe di colpo ripreso a respirare&#8221;, allora il ventaglio dei vari futuri alternativi si sarebbe aperto. \u00c8 quello che fa questo libro, in scanditi capitoli (separati da intermezzi) esplorando cosa sarebbe potuto essere della bambina nata nella Galizia asburgica.\u00a0<\/p>\n<p>Vite possibili di una donna, originaria di una terra contesa e insanguinata, nei luoghi e nei tempi del Novecento europeo: la Vienna socialdemocratica del primo dopoguerra, il Reich nazista, l\u2019Unione Sovietica delle purghe staliniane, la Berlino riunificata del post-comunismo. E ciascuna delle diverse possibilit\u00e0 scivola dentro l\u2019altra: la giovane emigrata che cerca se stessa sfuggendo al conformismo della famiglia; la perseguitata comunista ed ebrea che spera rifugio nel paradiso in terra della Russia bolscevica; la vittima casuale del gulag staliniano; la affermata scrittrice privilegiata della DDR; in ultimo l\u2019anziana signora berlinese che finisce la vita nella Germania unita. Tutti questi passati svaniscono come una nebbia, restando forse alcuni iconici oggetti agli altri incomprensibili, che portano il segno di pogrom dimenticati. Al di sotto, la linea continua e ininterrotta della storia che anzi decide, a ognuno dei bivi dell\u2019esistenza, quale sar\u00e0 la strada intrapresa. E infatti uno dei sensi di questo romanzo, scritto in una lingua precisa e tenace, sospesa tra il terrore e l\u2019incanto, sta nell\u2019incontro incandescente tra la vita e la storia. La vita, campo della possibilit\u00e0, del caso, della scelta, e la storia unica e inesorabile necessit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Jenny Erpenbeck \u00e8 nata a Berlino Est nel 1967 da padre di origini russe e madre polacca. Ha vinto con &#8216;E non \u00e8 subito sera&#8217; (2012, Sellerio 2026) l&#8217;Hans Fallada Prize. Con Sellerio ha pubblicato anche &#8216;Voci del verbo andare&#8217; (2016), Premio Strega Europeo 2017, finalista al Deutscher Buchpreis, &#8216;Di passaggio&#8217; (2019), &#8216;Storia del la bambina che volle fermare il tempo&#8217; (2020), l\u2019esordio che l\u2019ha consacrata come astro nascente della letteratura tedesca contemporanea, &#8216;Il libro delle parole&#8217; (2022), &#8216;Kairos&#8217;, tradotto in molti paesi, vincitore l\u2019International Booker Prize 2024.\u00a0<\/p>\n<p>Con Feltrinelli arriva in libreria &#8216;Il fuoco di Venezia&#8217; di Giovanni Montanaro.  Alla fine degli anni Sessanta, mentre l\u2019uomo sta per mettere piede sulla Luna e il divorzio non \u00e8 ancora legge, Elena Spina Torcellan gestisce da sola la Fornace dell\u2019Est, nell\u2019isola di Murano. \u00c8 una donna in un mondo di uomini, che spesso le sono ostili, ma \u00e8 anche competente e coraggiosa, ed \u00e8 determinata a salvare la ditta insieme a Tiziano Zen, un giovane maestro vetraio, geniale e ombroso. Vengono da due mondi diversi \u2013 Elena dalla ricca borghesia, Tiziano da un sestiere popolare \u2013, ma li unisce il vetro, li uniscono le collezioni che creano insieme, a partire dai Vetri Spaziali destinati a conquistare il mondo. Elena \u00e8 gi\u00e0 sposata e ha un figlio, ma tra lei e Tiziano nasce un amore che li accompagna per oltre cinquant\u2019anni, un sentimento che resiste anche quando loro si perdono per poi ritrovarsi, mentre arde il fuoco del vetro, della Storia, di un incendio che forse spegner\u00e0 per sempre la Fornace dell\u2019Est.\u00a0<\/p>\n<p>Addii e fallimenti, sorprese e rinascite, serate alla Fenice e gite in laguna, ma anche le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, \u010cernobyl\u2019 e l\u201911 Settembre, e infine la crisi economica. Com\u2019\u00e8 sorprendente Venezia vista con gli occhi di chi ci \u00e8 nato e ci vive&#8230; In questo romanzo vitale e pieno d\u2019amore, Giovanni Montanaro ce la restituisce come non era mai stata raccontata: non solo una citt\u00e0 unica, ma anche una citt\u00e0 come tutte le altre, e soprattutto un luogo ancora pieno di speranza e di futuro, di nuove generazioni che, nonostante tutto, scelgono di vivere affacciati sullo specchio luccicante e mutevole della laguna. Giovanni Montanaro (Venezia, 1983) \u00e8 scrittore e avvocato. Ha scritto i romanzi La croce Honninfjord (Marsilio, 2007), Le conseguenze (Marsilio, 2009), Tutti i colori del mondo (Feltrinelli, 2012, Premio Selezione.\u00a0<\/p>\n<p> In &#8216;Non \u00e8 mai troppo tardi&#8217; (Piemme) Silvio Garattini vuole ribaltare una delle convinzioni pi\u00f9 diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa et\u00e0, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano pi\u00f9 profondamente la qualit\u00e0 e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;alimentazione, l&#8217;attivit\u00e0 fisica, l&#8217;importanza del sonno, l&#8217;uso (o l&#8217;abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell&#8217;informazione, spesso volutamente deformata, l&#8217;educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi \u00e8 chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l&#8217;autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilit\u00e0 individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidariet\u00e0 collettiva. Se la salute \u00e8 una scelta quotidiana, allora ogni giorno \u00e8 quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perch\u00e9 vivere bene non \u00e8 questione di fortuna, n\u00e9 soltanto di genetica: \u00e8 una responsabilit\u00e0, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; sugli scaffali con Rizzoli &#8216;Il colpevole&#8217; di Sergio Cusani. \u201cOgnuno di noi vive tante vite, spesso anche molto differenti tra loro, ma c\u2019\u00e8 sempre un filo che le tiene assieme\u201d. Per Sergio Cusani \u00e8 il filo della politica, quella intesa nel senso pi\u00f9 puro e nobile della parola, per\u00f2. Sia quando, appena arrivato per studiare a Milano, sceglie il Movimento studentesco della Bocconi per attraversare il Sessantotto. Sia quando pi\u00f9 maturo varca i cancelli del carcere per andare incontro alla sua \u201cnuova libert\u00e0\u201d. In mezzo ci sono gli anni spericolati di un Paese dove finanza e industria correvano ancora insieme. Cusani frequenta lo studio di Aldo Ravelli, il pi\u00f9 importante commissario di Borsa italiano e si ritrova catapultato nei mercati finanziari. In quella fase incontra Serafino Ferruzzi, il fondatore del gruppo agroindustriale per cui lavorer\u00e0 fino al drammatico epilogo degli anni Novanta e alla stagione degli arresti di Mani pulite. Anzi, del processo per eccellenza, quello della maxitangente Enimont. All\u2019epoca erano in molti a considerarlo un \u201ckamikaze\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Mentre tutti gli altri indagati cercavano di scappare, o di rovesciare la colpa su qualcun altro, o di negare, \u201cio ero l\u00ec\u201d scrive Cusani, come \u201ctestimone privilegiato\u201d. Intorno a lui c\u2019erano ad affannarsi \u201cpolitici, esperti di finanza e giocatori sprovveduti, potenti e aspiranti tali, tecnici della colpa e magistrati affamati di popolarit\u00e0, cronisti prezzolati e molti sbirri\u201d. Ma un solo colpevole. Lui. Con sorprendente sincerit\u00e0, Sergio Cusani traccia una memoria unica e un monito: \u201cSe ci si vuole emancipare da quella stagione di gravi errori e reati, occorre sapere con precisione il prima e il dopo. La verit\u00e0 \u00e8 un mosaico pieno di tasselli vuoti, la verit\u00e0 processuale ancora di pi\u00f9\u201d. Molti di questi tasselli sono raccontati qui.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in arrivo il 5 marzo con Einaudi &#8216;Il custode&#8217; di Niccol\u00f2 Ammaniti. In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma \u00e8 solo una copertura. \u00a0<\/p>\n<p>I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L\u2019arrivo in paese di Arianna \u2013 giovane donna bella e alla deriva \u2013 e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l\u2019amore, non potr\u00e0 pi\u00fa sopportare. &#8220;Niccol\u00f2 Ammaniti &#8211; afferma la casa editrice &#8211; scrive il suo romanzo d&#8217;amore pi\u00fa pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Sar\u00e0 in libreria dal 3 marzo con Neri Pozza &#8216;Distanza di sicurezza&#8217; di Romana Petri. Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l\u2019abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano \u2013 la pittura che ormai l\u2019ha resa un\u2019artista conosciuta nel mondo, l\u2019immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a s\u00e9 stessa che \u00e8 una vincente \u2013, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perch\u00e9? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ci\u00f2 che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. \u00a0<\/p>\n<p>In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all\u2019inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ci\u00f2 che \u00e8 stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessit\u00e0, e ci restituisce la verit\u00e0 dietro il sogno, la possibilit\u00e0 dietro la fine.\u00a0<\/p>\n<p>Adelphi manda in libreria i taccuini di Henry James, &#8216;Ormai non poteva succedere pi\u00f9 nulla&#8217;. L&#8217;autore aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l\u2019unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell\u2019autore, come la &#8216;bestia nella giungla&#8217; di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L\u2019occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custod\u00ec quel materiale umano \u2013 aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate \u2013 che andava cogliendo fra i prodotti della civilt\u00e0 perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di &#8216;minuscolo germe per un minuscolo racconto&#8217;. \u00a0<\/p>\n<p>Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a &#8216;vedere un po\u2019 i particolari&#8217;. In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed \u00e8 come se assistessimo al momento aurorale dell\u2019invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuit\u00e0 da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era gi\u00e0 stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di pi\u00f9.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=57651\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57652,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-57651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57662,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57651\/revisions\/57662"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/57652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}