{"id":57524,"date":"2026-02-28T01:14:00","date_gmt":"2026-02-28T01:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57524"},"modified":"2026-02-28T01:14:00","modified_gmt":"2026-02-28T01:14:00","slug":"e-morto-neil-sedaka-addio-alla-leggenda-del-pop-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57524","title":{"rendered":"\u00c8 morto Neil Sedaka, addio alla leggenda del pop americano"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il cantautore, pianista e compositore statunitense Neil Sedaka, tra i protagonisti assoluti del pop internazionale tra gli anni Cinquanta e Settanta, autore di intramontabili successi come &#8220;Breaking Up Is Hard to Do&#8221; e &#8220;Laughter in the Rain&#8221;, \u00e8 morto venerd\u00ec 27 febbraio a Los Angeles all&#8217;et\u00e0 di 86 anni. L&#8217;annuncio \u00e8 stato dato dalla famiglia con un comunicato in cui lo si ricorda come &#8220;una vera leggenda del rock and roll, un&#8217;ispirazione per milioni di persone e, soprattutto, un marito, padre e nonno straordinario&#8221;. Con la sua scomparsa si chiude una stagione fondamentale della musica leggera americana.\u00a0<\/p>\n<p>Autore di classici come &#8220;Oh! Carol&#8221;, &#8220;Calendar Girl&#8221;, &#8220;Happy Birthday, Sweet Sixteen&#8221;, &#8220;Bad Blood&#8221; e &#8220;Love Will Keep Us Together&#8221;, Sedaka ha attraversato oltre mezzo secolo di storia dello spettacolo, reinventandosi pi\u00f9 volte e lasciando un catalogo di oltre 700 canzoni. Tra i dischi d&#8217;oro di Sedaka ce ne sono tre interamente italiani, ovvero non successi americani dell&#8217;artista tradotti nella nostra lingua (almeno dieci sue canzoni divennero regine dei juke-box nostrani), ma brani scritti da autori residenti nel nostro paese. &#8220;I tuoi capricci&#8221; e &#8220;La terza luna&#8221;, entrambe di Luis Bacalov e Franco Migliacci, e &#8220;Adesso no&#8221; di Gianni Meccia furono nella prima met\u00e0 dei Fabulous Sixties le canzoni che maggiormente legarono il cantante newyorkese al pubblico di casa nostra. In italiano Neil Sedaka ha inciso quattordici 45 giri e tre album, concedendosi addirittura tre brani del repertorio partenopeo: &#8220;I&#8217;te vurria vas\u00e0&#8221;, &#8216;&#8221;Na sera &#8216;e maggio&#8221; e &#8220;Scapricciatello&#8221;. Sedaka \u00e8 noto in Italia anche per &#8220;La notte \u00e8 fatta per amare&#8221;, &#8220;Il re dei pagliacci&#8221;, &#8220;Un giorno inutile&#8221;, &#8220;Lettera bruciata&#8221;, &#8220;Esagerata&#8221;, &#8220;I tuoi capricci&#8221; e &#8220;Tu non lo sai&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nNato il 13 marzo 1939 a New York in una famiglia ebraica, Sedaka crebbe con il padre Mordechai che lavorava come tassista, mentre la madre Eleanor contribu\u00ec in modo decisivo alla sua formazione musicale acquistandogli il primo pianoforte quando aveva nove anni. Dotato di talento precoce, ottenne una borsa di studio alla divisione preparatoria della Juilliard School di New York, dove ricevette una rigorosa educazione classica. Ancora adolescente inizi\u00f2 a collaborare con il paroliere Howard Greenfield, suo vicino di casa. I due formarono uno dei sodalizi pi\u00f9 fortunati del Brill Building, il cuore dell&#8217;industria discografica newyorkese dell&#8217;epoca. Scrivevano con disciplina quasi quotidiana e in pochi anni misero a segno una serie impressionante di successi. Il primo grande risultato arriv\u00f2 nel 1958, quando Connie Francis incise &#8220;Stupid Cupid&#8221;. Il brano entr\u00f2 nella Billboard Hot 100 e apr\u00ec la strada ad altre collaborazioni, tra cui &#8220;La spiaggia del desiderio&#8221;, tema dell&#8217;omonimo film del 1960 che divenne una delle canzoni simbolo della cantante.\u00a0<\/p>\n<p>\nParallelamente all&#8217;attivit\u00e0 di autore, Sedaka intraprese la carriera solista. Con il suo stile pulito, la voce tenorile capace di salire con naturalezza verso il falsetto e una scrittura melodica immediata, conquist\u00f2 il pubblico adolescente di fine anni Cinquanta. Tra il 1959 e il 1962 infil\u00f2 una serie di hit consecutive: &#8220;Oh! Carol&#8221; (ispirata a una giovane Carole King), &#8220;Stairway to Heaven&#8221;, &#8220;Calendar Girl&#8221;, &#8220;Little Devil&#8221;, &#8220;Happy Birthday, Sweet Sixteen&#8221; e &#8220;Next Door to an Angel&#8221;. Nel 1962 raggiunse il primo posto della classifica statunitense con &#8220;Breaking Up Is Hard to Do&#8221;, brano dal celebre incipit nonsense (&#8220;Do do do, down dooby doo down down&#8221;) che rimase per 14 settimane in classifica. In quegli anni Sedaka e Greenfield vendettero milioni di dischi e divennero tra gli autori pi\u00f9 richiesti del mercato americano.\u00a0<\/p>\n<p>La critica sottolineava la combinazione di melodie orecchiabili, strutture compatte da &#8220;due minuti e mezzo&#8221; e un equilibrio tra leggerezza pop e suggestioni rhythm and blues. Sedaka stesso rivendic\u00f2 pi\u00f9 volte la capacit\u00e0 di raccontare una storia completa nello spazio di un singolo radiofonico.\u00a0<\/p>\n<p>\nCon l&#8217;irrompere della cosiddetta &#8220;British Invasion&#8221; a met\u00e0 anni Sessanta, dominata da gruppi britannici, molti artisti pop statunitensi persero centralit\u00e0. Anche la popolarit\u00e0 di Sedaka sub\u00ec un ridimensionamento. Alcuni singoli pubblicati in quel periodo non ottennero il riscontro sperato e nel 1966 la sua etichetta decise di non rinnovargli il contratto. Sedaka si concentr\u00f2 allora prevalentemente sulla scrittura per altri interpreti. Contribu\u00ec al repertorio di gruppi come The Monkees e The 5th Dimension, mentre brani come &#8220;Solitaire&#8221; conobbero nuova fortuna grazie alle interpretazioni di The Carpenters. Questa fase consolid\u00f2 la sua reputazione di autore versatile, capace di adattarsi a stili differenti.\u00a0<\/p>\n<p>\nAll&#8217;inizio degli anni Settanta Sedaka si trasfer\u00ec nel Regno Unito nel tentativo di rilanciare la propria carriera. L&#8217;incontro con Elton John si rivel\u00f2 decisivo: firm\u00f2 con la sua etichetta e pubblic\u00f2 nuovi lavori che lo riportarono nelle classifiche internazionali. Nel 1974 &#8220;Laughter in the Rain&#8221;, scritto con Phil Cody, raggiunse il primo posto negli Stati Uniti, segnando un clamoroso ritorno. L&#8217;anno successivo &#8220;Bad Blood&#8221;, con la partecipazione vocale dello stesso Elton John, conquist\u00f2 nuovamente la vetta della Billboard Hot 100. Sedaka ripropose anche &#8220;Breaking Up Is Hard to Do&#8221; in versione ballad, trasformando il brano in un successo rinnovato e dimostrando la solidit\u00e0 della propria scrittura.\u00a0<\/p>\n<p>Sempre nel 1975 il duo Captain &amp; Tennille incise &#8220;Love Will Keep Us Together&#8221;. Il singolo divenne il pi\u00f9 venduto dell&#8217;anno negli Stati Uniti e vinse il Grammy Award come Record of the Year, consacrando definitivamente la &#8216;seconda vita&#8217; artistica di Sedaka.\u00a0<\/p>\n<p>Nel corso della sua carriera, Sedaka ha ricevuto cinque nomination ai Grammy Awards ed \u00e8 entrato nella Songwriters Hall of Fame. Il suo repertorio \u00e8 stato interpretato da artisti di generazioni diverse, a testimonianza della durata e dell\u2019universalit\u00e0 delle sue melodie. Nei primi anni Duemila un musical teatrale, &#8220;Breaking Up Is Hard to Do&#8221;, \u00e8 stato dedicato alle sue canzoni, riportando in scena il patrimonio creativo costruito insieme a Greenfield e ad altri collaboratori. Sedaka ha sempre sottolineato come la sua musica fosse il risultato di una sintesi tra formazione classica, tradizione pop, standard melodici e energia rock. Una combinazione che gli ha permesso di attraversare mode e trasformazioni dell\u2019industria discografica, mantenendo una riconoscibilit\u00e0 immediata.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 1962 spos\u00f2 Leba Strassberg con cui ha condiviso oltre sessant&#8217;anni di matrimonio. La coppia ha avuto due figli, Dara e Marc, e tre nipoti. Fino agli ultimi anni Sedaka ha continuato a esibirsi dal vivo e a raccontare con orgoglio il proprio percorso, ricordando come il successo di &#8220;Laughter in the Rain&#8221; avesse segnato una svolta economica e professionale inattesa. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=57524\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il cantautore, pianista e compositore statunitense Neil Sedaka, tra i protagonisti assoluti del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57525,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-57524","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57524"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57524\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57536,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57524\/revisions\/57536"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/57525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}