{"id":57489,"date":"2026-02-27T22:42:58","date_gmt":"2026-02-27T22:42:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57489"},"modified":"2026-02-27T22:42:58","modified_gmt":"2026-02-27T22:42:58","slug":"sanremo-2026-caterina-caselli-riceve-il-premio-alla-carriera-lomaggio-al-casco-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57489","title":{"rendered":"Sanremo 2026, Caterina Caselli riceve il premio alla carriera: l&#8217;omaggio al &#8216;Casco d&#8217;Oro&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nIl Festival di Sanremo 2026 omaggia Caterina Caselli. Il &#8216;Casco d&#8217;Oro&#8217; della canzone italiana sale questa sera, venerd\u00ec 27 febbraio, sul palco dell&#8217;Ariston per ricevere il premio alla carriera dal conduttore e direttore artistico della kermesse canora, Carlo Conti. \u00a0<\/p>\n<p>Caterina Caselli sta per compiere ottant&#8217;anni (\u00e8 nata il 10 aprile 1946), ma il suo sguardo resta quello di una donna che sa guardare avanti. Il &#8216;Casco d&#8217;Oro&#8217; della canzone italiana non \u00e8 solo un soprannome dovuto all&#8217;iconica acconciatura a caschetto che la rese famosa negli anni Sessanta: \u00e8 il simbolo di una personalit\u00e0 che ha attraversato decenni di musica, costume e cultura popolare con la stessa energia di una giovanissima ragazza che cresceva a Magreta, frazione di Formigine, in provincia di Modena. Figlia di un salumiere socialista e di una magliaia, Caterina ha conosciuto presto il dolore: il suicidio del padre quando lei aveva quattordici anni le lasci\u00f2 un segno indelebile, ma anche una determinazione silenziosa, la voglia di costruire la propria vita con le proprie regole.\u00a0<\/p>\n<p>Dagli esordi in piccoli complessi emiliani alla partecipazione, a diciassette anni, a &#8220;Voci Nuove&#8221; di Castrocaro, Caselli ha mostrato subito una curiosit\u00e0 instancabile per la musica e lo spettacolo. Non era la ragazza che si accontentava di cantare: cercava di capire, di sperimentare, di mettersi in gioco. Trasferitasi a Milano, e poi a Roma, frequent\u00f2 il celebre Piper, il tempio del Beat italiano, dove si esibiva non solo per farsi ascoltare, ma per condividere un&#8217;esperienza generazionale: ballare, cantare, sfidare la noia dei matusa e respirare la libert\u00e0 dei giovani anni Sessanta.\u00a0<\/p>\n<p>Il talento di Caselli emerge subito: la sua voce chiara e decisa, la capacit\u00e0 di interpretare brani che univano ironia, passione e modernit\u00e0, le permisero di imporsi in un panorama dominato dagli uomini. Non era solo una cantante: era un personaggio capace di incarnare lo spirito di un&#8217;epoca. La sua carriera da interprete, negli anni Sessanta e Settanta, \u00e8 costellata di successi: dal trionfo al Festivalbar con &#8220;Perdono&#8221;, ai film musicali come &#8220;Io non protesto, io amo&#8221;, da Saremo con &#8220;Nessuno mi pu\u00f2 giudicare&#8221; fino a piccoli capolavori come &#8220;Insieme a te non ci sto pi\u00f9&#8221;, che ancora oggi vengono considerati tra i vertici della canzone italiana per capacit\u00e0 interpretativa ed eleganza stilistica.\u00a0<\/p>\n<p>Ma Caterina Caselli non si \u00e8 fermata alla ribalta: il suo vero genio emerge dietro le quinte. Nel 1975, dopo il matrimonio con il discografico Piero Sugar e la nascita del figlio Filippo, decise di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla carriera di produttrice discografica. Con un fiuto eccezionale, ha scoperto e lanciato alcuni dei pi\u00f9 grandi nomi della musica italiana: Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, gli Avion Travel, Malika Ayane, Madame, Sangiovanni. La sua etichetta Ascolto, e successivamente il lavoro nella Sugar Music, hanno segnato decenni di successi, creando una filiera musicale capace di unire qualit\u00e0 artistica e intuizione commerciale.\u00a0<\/p>\n<p>Caterina Caselli ha saputo attraversare generazioni di ascoltatori senza mai perdere identit\u00e0. La sua figura \u00e8 un ponte tra passato e presente: dagli anni del beat e dei balzi al Piper, agli scenari contemporanei in cui la musica \u00e8 sempre pi\u00f9 digitale e veloce, Caselli ha mantenuto uno sguardo lucido e raffinato, consapevole del valore della qualit\u00e0 e della ricerca del talento. Non c\u2019\u00e8 stata moda o tendenza capace di smuovere la sua convinzione: la musica deve emozionare, la carriera deve avere senso, e il talento va coltivato con rispetto.\u00a0<\/p>\n<p>Oltre alla musica, Caterina Caselli ha lasciato un segno anche nel cinema e nella televisione. Dai film musicali degli anni Sessanta alle apparizioni in programmi come &#8220;Senza Rete&#8221; o il recente docufilm &#8220;Caterina Caselli &#8211; Una vita 100 vite&#8221;, la sua presenza ha sempre trasmesso un equilibrio raro tra fascino e autorevolezza. E anche quando ha cantato di nuovo, come nel 2006 per il film &#8220;Arrivederci amore, ciao&#8221;, vincendo il David di Donatello per la migliore canzone originale, o nel 2012 al Concerto per l&#8217;Emilia insieme a Francesco Guccini, ha dimostrato che la sua voce non invecchia, cos\u00ec come non invecchiano la sua curiosit\u00e0 e la sua energia creativa.\u00a0<\/p>\n<p>Caterina Caselli \u00e8 stata anche una figura simbolo della rivoluzione femminile silenziosa degli anni Sessanta. La sua immagine, il suo stile e il modo di cantare portavano con s\u00e9 un messaggio chiaro: la donna pu\u00f2 essere autonoma, libera, forte e creativa. La rivendicazione di spazi emotivi e affettivi nei testi delle sue canzoni precedeva il femminismo organizzato, incarnando una rivoluzione intima, privata, ma percepita da milioni di giovani ascoltatori.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi, il &#8220;Casco d&#8217;Oro&#8221; non \u00e8 solo un ricordo iconico: \u00e8 una testimonianza vivente di come talento, intelligenza, perseveranza e coraggio possano trasformare la storia di un&#8217;intera industria. Sessant&#8217;anni di carriera &#8211; tra palco, studio, management e produzione &#8211; fanno di Caterina Caselli un simbolo della musica italiana, ma anche della capacit\u00e0 di reinventarsi, di guidare, di ascoltare e di capire ci\u00f2 che conta veramente.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=57489\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Festival di Sanremo 2026 omaggia Caterina Caselli. 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