{"id":57353,"date":"2026-02-27T17:50:17","date_gmt":"2026-02-27T17:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57353"},"modified":"2026-02-27T17:50:17","modified_gmt":"2026-02-27T17:50:17","slug":"malattie-rare-presentato-voci-dallinvisibile-il-libro-di-medicina-narrativa-della-scuola-holden","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57353","title":{"rendered":"Malattie rare, presentato &#8216;Voci dall&#8217;invisibile&#8217;, il libro di medicina narrativa della scuola Holden"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, la Scuola Holden ospita oggi a Torino la presentazione di &#8216;Voci dall&#8217;invisibile. Racconti che aprono sguardi&#8217;, libro nato dal percorso di medicina narrativa &#8216;Raccontare l&#8217;invisibile&#8217;, realizzato dalla stessa scuola con il contributo non condizionante di Ascendis. La presentazione del testo &#8211; spiegano gli organizzatori in una nota &#8211; \u00e8 un modo per restituire un&#8217;esperienza che mette al centro la relazione di cura nelle patologie rare. Un&#8217;occasione, per medici e pazienti che hanno preso parte al progetto di condividere non solo i risultati del percorso, ma anche apprendimenti e prospettive future di applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica quotidiana.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto ha coinvolto persone che convivono con l&#8217;ipoparatiroidismo, patologia rara e cronica che non ha sintomi visibili, ma incide profondamente sulla vita di chi ne \u00e8 affetto. Con loro hanno partecipato anche i caregiver e i clinici che li seguono nel percorso terapeutico, attraverso una serie di laboratori di scrittura che hanno interessato tre ospedali italiani: l&#8217;ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, il poliambulatorio Larc di Pinerolo e il policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma. Attraverso il linguaggio della fiaba, pazienti e caregiver hanno esplorato insieme vissuti, paure, trasformazioni e risorse interiori spesso assenti nella narrazione clinica tradizionale. A curare i laboratori \u00e8 stato Filippo Losito, docente di Scuola Holden. &#8220;In questi laboratori, attraverso il potere della narrazione &#8211; afferma &#8211; abbiamo dato voce all&#8217;invisibile che accompagna una patologia come l&#8217;ipoparatiroidismo, trasformando il vissuto in parola condivisa&#8221;. Incontri in cui la dimensione narrativa si \u00e8 intrecciata con quella relazionale delle persone coinvolte. &#8220;In questo spazio sicuro, la metafora e il simbolo diventano strumenti di apertura e cura &#8211; prosegue Losito &#8211; E&#8217; cos\u00ec che i pazienti, in un gruppo che \u00e8 stato grembo, hanno illuminato le ombre con la propria luce&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo del progetto non \u00e8 stato sostituire il rigore scientifico della pratica medica, ma integrarlo con uno spazio strutturato di ascolto e rielaborazione, si legge nella nota. La medicina narrativa rappresenta infatti un approccio supportato da evidenze, capace di affiancare la dimensione tecnico-clinica con una pi\u00f9 profonda comprensione dell&#8217;esperienza soggettiva della malattia. &#8220;I dati clinici e gli esami ci dicono molto della malattia &#8211; sottolinea Antonio Stefano Salcuni, dirigente medico di Endocrinologia, ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine &#8211; ma raccontano molto poco di come la malattia si inserisce nella quotidianit\u00e0 della persona&#8221;. La narrazione, aggiunge, &#8220;permette di comprendere la malattia come parte di un vissuto pi\u00f9 ampio e questo cambia anche il modo in cui io, come medico, percepisco il paziente: non ho pi\u00f9 davanti solo una patologia o un insieme di esami, ma una persona con una storia, delle paure, delle strategie di adattamento&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Anche per Andrea Palermo, medico patologie osteo-metaboliche e della tiroide, Fondazione policlinico Ucbm di Roma, il percorso ha rappresentato un&#8217;occasione di ampliamento dello sguardo. &#8220;Ha aiutato i pazienti a portare alla luce aspetti del loro vissuto &#8211; racconta &#8211; e quando mi interfaccio con un paziente che ha maggiore consapevolezza emotiva e della propria condizione, migliora anche l&#8217;aderenza terapeutica e diventa pi\u00f9 semplice gestire il percorso di cura nel quotidiano&#8221;. Soprattutto per persone affette da ipoparatiroidismo. &#8220;Nel caso delle patologie croniche, infatti, il punto non \u00e8 solo la cura in senso stretto &#8211; precisa &#8211; ma il management complessivo della vita del paziente&#8221;. Se diagnosi, esami e terapie restano strumenti imprescindibili, la scrittura ha permesso di dare forma a ci\u00f2 che spesso non trova spazio nel tempo limitato della visita: il senso di perdita, la ridefinizione della propria identit\u00e0, la gestione della cronicit\u00e0, il bisogno di riconoscimento. Raccontare attraverso metafore e personaggi simbolici ha consentito ai partecipanti di esprimersi in modo autentico, costruendo un terreno condiviso di dialogo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La fiaba ha funzionato &#8211; evidenzia Marco Barale, dirigente medico, Divisione di Endocrinologia oncologica, ospedale Molinette di Torino &#8211; perch\u00e9 \u00e8 un linguaggio simbolico e protettivo, che permette di raccontarsi senza esporsi completamente ha dato la possibilit\u00e0 di attribuire un significato diverso alla patologia, meno legato esclusivamente ai sintomi e pi\u00f9 intrecciato alla propria esperienza personale. Ho visto persino i pazienti pi\u00f9 introversi aprirsi con piacere, condividendo parti molto profonde del loro vissuto. Questo cambia anche il modo in cui noi medici li ascoltiamo, aiutandoci a essere pi\u00f9 attenti e ricettivi a certe parole che i pazienti usano in ambulatorio, cos\u00ec come a ci\u00f2 che spesso dicono in modo indiretto, o non dicono affatto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo i medici coinvolti, il percorso ha avuto un impatto significativo non solo sul piano umano, ma anche su quello professionale: una maggiore attenzione al linguaggio dei pazienti, ai silenzi, ai significati impliciti; una relazione pi\u00f9 simmetrica e fondata sulla fiducia; una presa in carico che considera la persona nella sua interezza e non esclusivamente la patologia. Il libro &#8216;Voci dall&#8217;invisibile&#8217;, attraverso 13 fiabe originali, restituisce un&#8217;esperienza collettiva che ha permesso ai partecipanti di uscire dalla narrazione dominante della malattia e di riappropriarsi della propria voce. In questo senso, la parola diventa parte del percorso di cura: non alternativa, ma complementare; non sostitutiva, ma alleata nella costruzione di una medicina pi\u00f9 attenta alla dimensione umana. Il progetto &#8216;Raccontare l&#8217;invisibile&#8217; &#8211; conclude la nota &#8211; si inserisce in un pi\u00f9 ampio percorso di riflessione sulla centralit\u00e0 della relazione nella pratica clinica e sulla possibilit\u00e0 di integrare strumenti narrativi nei contesti sanitari, contribuendo a rafforzare consapevolezza, adesione terapeutica e qualit\u00e0 della comunicazione tra medico e paziente.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=57353\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, la Scuola Holden ospita oggi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57354,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-57353","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57353"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57376,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57353\/revisions\/57376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/57354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}