{"id":57275,"date":"2026-02-27T15:07:00","date_gmt":"2026-02-27T15:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57275"},"modified":"2026-02-27T15:07:00","modified_gmt":"2026-02-27T15:07:00","slug":"giornata-mondiale-delle-malattie-rare-ucb-conferma-impegno-su-innovazione-e-percorsi-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=57275","title":{"rendered":"Giornata mondiale delle malattie rare, Ucb conferma impegno su innovazione e percorsi cura"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In Italia oltre 2 milioni di persone vivono con una patologia rara. Un universo eterogeneo di condizioni spesso gravi, accomunate da bisogni complessi e da un percorso assistenziale che pu\u00f2 diventare frammentato. Per chi convive con una malattia rara la difficolt\u00e0 non \u00e8 solo trovare una terapia. E&#8217; ottenere una diagnosi in tempi brevi, sapere a chi rivolgersi, non perdere punti di riferimento nel passaggio dall&#8217;infanzia all&#8217;et\u00e0 adulta, non dover cambiare regione per ricevere cure adeguate. In occasione della Giornata delle malattie rare che si celebra domani, 28 febbraio, Ucb Pharma conferma che &#8220;l&#8217;innovazione non pu\u00f2 limitarsi allo sviluppo di nuovi farmaci, ma deve tradursi in un sistema capace di garantire continuit\u00e0, equit\u00e0 e prossimit\u00e0 nella presa in carico&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Le malattie rare rappresentano una sfida strutturale per il servizio sanitario: bassa prevalenza, alta complessit\u00e0 clinica, necessit\u00e0 di competenze multidisciplinari e percorsi personalizzati, spiega l&#8217;azienda in una nota. In questo scenario, accanto alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative nelle neuroscienze e nell&#8217;area immunologica, diventa centrale la capacit\u00e0 di costruire reti integrate tra ospedale e territorio, rafforzare i registri, definire percorsi, quindi Pdta condivisi e superare le disuguaglianze regionali. Ucb \u00e8 attiva &#8211; a livello di ricerca clinica o con terapie gi\u00e0 approvate in Italia &#8211; in diverse patologie rare ad alta complessit\u00e0, tra cui sindrome di Dravet, sindrome di Lennox-Gastaut, deficit di Cdkl5, miastenia gravis e TK2d. Ma la risposta ai bisogni dei pazienti non si esaurisce nella dimensione terapeutica. Per molte famiglie il nodo cruciale resta la continuit\u00e0 di cura lungo tutto l&#8217;arco della vita: dalla diagnosi alla gestione delle fasi pi\u00f9 critiche, fino al delicato passaggio dall&#8217;et\u00e0 pediatrica a quella adulta, spesso caratterizzato da frammentazione e perdita di riferimenti clinici. \u00a0<\/p>\n<p>Proprio su questo fronte si inserisce il progetto DEEstrategy, promosso da Ucb in collaborazione con Edra, modello operativo orientato a garantire integrazione multidisciplinare e transizione strutturata nelle Encefalopatie dello sviluppo ed epilettiche. Nel 2025 il percorso ha trovato una declinazione concreta a livello regionale, in particolare nel Lazio, dove il confronto tra istituzioni, clinici e associazioni ha portato alla discussione di protocolli di transizione, attivazione di case manager dedicati e definizione di indicatori di qualit\u00e0 dei percorsi. Con il progetto DEEstrategy Ucb ha contribuito a definire un modello operativo orientato alla continuit\u00e0 assistenziale e all&#8217;integrazione multidisciplinare. Il documento individua 4 ambiti prioritari di intervento: gestione strutturata della transizione pediatrico-adulta; rafforzamento dell&#8217;approccio multidisciplinare; potenziamento della rete socioassistenziale e sviluppo della telemedicina. \u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente &#8211; prosegue la nota &#8211; nel corso dell&#8217;ultimo anno Ucb ha sostenuto insieme a Omar, Osservatorio malattie rare, momenti di dialogo dedicati alla miastenia gravis, coinvolgendo clinici, associazioni e rappresentanti istituzionali. Gli incontri hanno evidenziato criticit\u00e0 comuni a molte malattie rare: necessit\u00e0 di diagnosi pi\u00f9 tempestive, rafforzamento delle reti regionali, aggiornamento dei registri e costruzione di percorsi assistenziali strutturati. Le esperienze territoriali dimostrano come il confronto tra pubblico, professionisti sanitari e associazioni possa trasformarsi in proposte operative concrete, con l&#8217;obiettivo di rendere il sistema pi\u00f9 efficiente e vicino ai bisogni reali delle persone. Dal confronto sono emerse infatti priorit\u00e0 condivise: potenziamento dei registri di patologia, integrazione della rete dei centri di riferimento, maggiore sensibilizzazione della classe medica. Sono temi che riflettono una sfida nazionale: garantire uniformit\u00e0 di accesso alle cure e continuit\u00e0 assistenziale lungo tutto il percorso di malattia. In quest&#8217;ottica, Ucb conferma la volont\u00e0 di continuare a collaborare con le Regioni, le associazioni e i professionisti sanitari per sostenere modelli organizzativi capaci di coniugare appropriatezza clinica e sostenibilit\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>In questo percorso di responsabilit\u00e0 condivisa si inserisce anche il sostegno alle iniziative promosse da Uniamo &#8211; Rare Diseases Italy in occasione della Giornata delle malattie rare 2026. L&#8217;azienda ha supportato la campagna nazionale #UNIAMOleforze, inaugurata il 29 gennaio al ministero della Salute e culminata nel convegno conclusivo che si \u00e8 tenuto ieri, 26 febbraio, a Roma, con un momento di confronto tra istituzioni, professionisti sanitari, associazioni e comunit\u00e0 dei pazienti. Un ciclo di appuntamenti che ha rimesso al centro i temi dell&#8217;accesso equo, tempestivo e omogeneo alle terapie &#8211; farmacologiche e non &#8211; della qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza e della costruzione di percorsi di presa in carico personalizzati. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Innovare nelle malattie rare significa assumersi una responsabilit\u00e0 che va oltre la ricerca scientifica &#8211; afferma Federico Chinni, amministratore delegato di Ucb Pharma Italia &#8211; Vuol dire contribuire alla costruzione di modelli organizzativi che garantiscano continuit\u00e0, appropriatezza ed equit\u00e0. Per questo vogliamo essere partner delle istituzioni, delle associazioni e degli esperti nella progettazione di percorsi di cura capaci di fare davvero la differenza nella vita dei pazienti&#8221;. L&#8217;impegno dell&#8217;azienda proseguir\u00e0 nel 2026 con nuove iniziative di confronto e progettazione condivisa, nella consapevolezza che solo un&#8217;alleanza strutturata tra ricerca, governance sanitaria e comunit\u00e0 scientifica possa ridurre le disuguaglianze e offrire risposte tempestive a chi convive con una malattia rara.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=57275\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia oltre 2 milioni di persone vivono con una patologia rara. 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