{"id":5691,"date":"2025-09-12T12:44:33","date_gmt":"2025-09-12T12:44:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=5691"},"modified":"2025-09-12T12:44:33","modified_gmt":"2025-09-12T12:44:33","slug":"sanita-in-italia-70mila-morti-per-sepsi-nel-2020-esperti-riconoscerla-salva-vite-umane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=5691","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, in Italia 70mila morti per sepsi nel 2020, esperti: &#8220;Riconoscerla salva vite umane&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La sepsi \u00e8 una delle condizioni mediche pi\u00f9 insidiose: nasce da una infezione, ma pu\u00f2 evolvere in modo rapido e grave, fino a determinare insufficienze d&#039;organo, shock settico e avere un decorso fatale. Nel mondo colpisce fino a 50 milioni di persone all&#039;anno e causa globalmente circa 11 milioni di decessi: una vera emergenza sanitaria anche in Italia, dove la mortalit\u00e0 rimane elevata, con tassi stimati tra il 25% e il 40%. E&#039; l&#039;allarme lanciato da Aop Health, azienda globale pioniera nelle terapie integrate per le malattie rare e la terapia intensiva, alla vigilia del World Sepsis Day, che si celebra il 13 settembre con lo scopo di sensibilizzare l&#039;opinione pubblica sulla gravit\u00e0 di questa patologia, spesso poco conosciuta. Secondo uno studio condotto in Italia &#8211; riporta una nota della societ\u00e0 &#8211; il numero dei decessi che riportano la sepsi come causa unica o associata \u00e8 passato da circa 19mila nel 2003 a oltre 49mila nel 2015, pari a un aumento dal 3% all&#039;8% di tutti gli esiti fatali registrati. Un dato che, secondo il Libro bianco realizzato dall&#039;Osservatorio nazionale sull&#039;antimicrobico resistenza (Onsar), \u00e8 arrivato a toccare punte di 70mila vittime nel 2020. Numeri di enorme impatto che confermano la necessit\u00e0 di riconoscere la sepsi non solo come una sfida clinica, ma anche come una priorit\u00e0 di sanit\u00e0 pubblica. \u00a0In occasione della Giornata mondiale della sepsi, \u00e8 importante ricordarne l&#039;impatto e i sintomi, variabili e spesso aspecifici, che rendono difficile la diagnosi precoce. Proprio la rapidit\u00e0 nella diagnosi e la tempestivit\u00e0 nell&#039;intervento terapeutico sono gli elementi determinanti per migliorare l&#039;esito clinico. Numerose le infezioni batteriche, virali o fungine, che possono evolvere in sepsi; ad esempio, quelle alle vie respiratorie &#8211; come influenza o Covid-19 &#8211; o alle vie urinarie. La sepsi riguarda non solo i pazienti ospedalizzati, soggetti alle infezioni correlate all&#039;assistenza sanitaria (Ica), ma pu\u00f2 colpire anche fuori dal contesto ospedaliero. Potenzialmente pu\u00f2 interessare chiunque, tuttavia risultano pi\u00f9 esposti i pazienti che hanno subito un recente ricovero o intervento chirurgico, pazienti immunocompromessi o con comorbidit\u00e0, le persone anziane e i bambini al di sotto dell&#039;anno di et\u00e0.\u00a0&quot;Febbre alta, respirazione accelerata con violenti brividi e uno stato di confusione sono sintomi che dovrebbero far scattare il sospetto di diagnosi di sepsi. Ma se questi segnali non vengono interpretati correttamente, la finestra di tempo per intervenire si restringe drasticamente &#8211; avverte Massimo Girardis, ordinario di Anestesia e terapia intensiva presso l&#039;universit\u00e0 degli Studi di Modena e Reggio Emilia e direttore del Dipartimento di Anestesia e terapia intensiva del Policlinico universitario di Modena &#8211; La formazione del personale sanitario e la consapevolezza dei cittadini sono parti essenziali di una strategia efficace contro la sepsi. Sapere cosa cercare pu\u00f2 salvare vite&quot;.\u00a0Se non trattata tempestivamente, la sepsi pu\u00f2 degenerare in shock settico, l&#039;evoluzione clinica pi\u00f9 temibile nonch\u00e9 principale causa di decesso tra i pazienti ricoverati nelle unit\u00e0 di terapia intensiva. Lo shock settico si verifica quando l&#039;infezione innesca alterazioni cellulari, metaboliche ed emodinamiche tali per cui la pressione media arteriosa \u00e8 al di sotto del valore soglia per garantire la sopravvivenza. Secondo studi clinici recenti &#8211; riferisce la nota &#8211; la mortalit\u00e0 associata allo shock settico pu\u00f2 superare il 40% e raggiungere picchi ancora pi\u00f9 elevati, fino all&#039;80-90%, nei pazienti refrattari al trattamento con vasopressori, farmaci somministrati per ripristinare e stabilizzare la pressione media arteriosa. Un recente studio condotto in Italia ha inoltre mostrato come, nelle forme pi\u00f9 gravi, il decesso possa avvenire in quasi 1 caso su 2, rendendo la sepsi non solo una priorit\u00e0 clinica, ma anche un&#039;emergenza di salute pubblica. &quot;La sepsi e lo shock settico restano tra le principali cause di mortalit\u00e0 nella popolazione &#8211; prosegue Girardis &#8211; Tuttavia, grazie a un approccio sempre pi\u00f9 mirato, che mette in atto tempestivit\u00e0 terapeutica, supporto emodinamico personalizzato e gestione delle problematiche cardiache che ne derivano, \u00e8 possibile migliorare significativamente l&#039;esito per il paziente critico. In questo contesto \u00e8 importante l&#039;intervento di un&#039;\u00e9quipe: medici, infermieri, farmacisti, personale tecnico di supporto devono collaborare per attuare protocolli integrati in tempi brevissimi&quot;. \u00a0&quot;Si tratta di un&#039;emergenza medica tempo-dipendente. Ancora oggi troppo spesso viene riconosciuta tardi, quando il meccanismo fisiopatologico \u00e8 gi\u00e0 troppo avanzato. Lavorare sulla tempestivit\u00e0 \u00e8 la chiave per cambiare la prognosi &#8211; dichiara Roberta Termini, direttore medico di Aop Health Italia &#8211; Come azienda impegnata nello sviluppo di farmaci per migliorare la gestione delle emergenze, sentiamo il dovere di contribuire a una maggiore conoscenza della sepsi, promuovendo nel contempo un modello di trattamento che integri terapie e percorsi assistenziali ben strutturati &#8211; dal triage rapido al trasferimento in terapia intensiva fino al follow\u2011up &#8211; e che comprenda trattamenti farmacologici, protocolli clinici e un&#039;organizzazione interdisciplinare. Un approccio alla cura pensato per migliorare la sopravvivenza e salvare vite umane&quot;.\u00a0&quot;I fattori chiave per incidere in modo significativo sull&#039;evoluzione clinica e prognosi sono legati alla tempestivit\u00e0, sia nella diagnosi sia nell&#039;avvio dell&#039;intervento con terapia antibiotica e fluidica. Altro fattore chiave \u00e8 la personalizzazione del trattamento in base alle condizioni cliniche del singolo paziente&quot;, sottolinea Girardis. &quot;La terapia intensiva \u00e8 un reparto ospedaliero che di per s\u00e9 rappresenta una realt\u00e0 molto complessa e difficile da accettare da parte dei pazienti e dei familiari &#8211; commenta Adriano Peris, responsabile scientifico dell&#039;associazione T.I. Do Aiuto &#8211; Come associazione, la nostra missione \u00e8 dare supporto a pazienti e caregiver fin dall&#039;ingresso nella terapia intensiva, rispondendo alle loro necessit\u00e0, facilitando il percorso clinico e assistenziale e preservando l&#039;umanit\u00e0 nel perseguimento degli obiettivi terapeutici per superare la condizione di criticit\u00e0. Per questo, insieme ad Aop Health Italia, sosteniamo la campagna di sensibilizzazione &#039;Intensivamente&#039; con l&#039;obiettivo di promuovere l&#039;informazione a scopo sociale&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=5691\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La sepsi \u00e8 una delle condizioni mediche pi\u00f9 insidiose: nasce da una infezione,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5692,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-5691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5691"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5691\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5747,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5691\/revisions\/5747"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}