{"id":55804,"date":"2026-02-24T11:31:53","date_gmt":"2026-02-24T11:31:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=55804"},"modified":"2026-02-24T11:31:53","modified_gmt":"2026-02-24T11:31:53","slug":"i-segreti-della-guerra-dei-droni-dal-laboratorio-ucraina-alla-difesa-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=55804","title":{"rendered":"I segreti della guerra dei droni: dal laboratorio Ucraina alla difesa europea"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sono passati quattro anni dall\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina, e l&#8217;Adnkronos ha contattato Federico Borsari, ricercatore del Center for European Policy Analysis. Il suo campo di ricerca \u00e8 all\u2019intersezione tra tecnologia e sicurezza internazionale, con particolare attenzione a sistemi unmanned, Nato e difesa transatlantica. Gli abbiamo chiesto di spiegarci come i droni abbiano trasformato la guerra contemporanea, e perch\u00e9 ci\u00f2 che sta accadendo oggi sul campo di battaglia ucraino riguarda direttamente anche l\u2019Europa. \u00a0<\/p>\n<p>\nPossiamo dire che questa \u00e8 stata anche la guerra dei droni?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>S\u00ec, senza dubbio. Non perch\u00e9 i droni abbiano sostituito i sistemi tradizionali, ma perch\u00e9 ne hanno profondamente modificato il ruolo e l\u2019efficacia. In Ucraina i droni sono diventati strumenti centrali per ricognizione, targeting, attacco e persino logistica. Hanno cambiato il modo in cui si osserva il campo di battaglia, si individuano obiettivi e si conducono operazioni. Oggi \u00e8 impensabile immaginare un conflitto ad alta intensit\u00e0 senza una componente unmanned estesa.\u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019Ucraina \u00e8 spesso descritta come un \u201claboratorio\u201d della guerra dei droni.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Si \u00e8 sviluppato un modello unico, basato su un\u2019interazione costante tra industria e militari. Le aziende non lavorano su requisiti teorici, ma su richieste operative immediate. I soldati segnalano cosa funziona e cosa no: autonomia, resistenza alla guerra elettronica, facilit\u00e0 di riparazione, letalit\u00e0. Questo ha permesso cicli di innovazione rapidissimi, una sorta di \u201capprendimento in combattimento\u201d. \u00c8 un vantaggio competitivo enorme, difficile da replicare in contesti pi\u00f9 burocratizzati.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesto ecosistema industriale ucraino \u00e8 solo un punto di forza o presenta anche fragilit\u00e0?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Entrambe le cose. La vitalit\u00e0 \u00e8 straordinaria: centinaia di aziende, grande capacit\u00e0 di adattamento, forte cultura operativa. Ma esistono limiti strutturali, soprattutto in termini di interoperabilit\u00e0, razionalizzazione produttiva ed economie di scala. Un sistema cos\u00ec dinamico rischia frammentazione e duplicazioni. \u00c8 qui che entrano in gioco le partnership con aziende europee.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe tipo di cooperazione si sta sviluppando tra Ucraina ed Europa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Non si tratta semplicemente di trasferimento tecnologico. \u00c8 piuttosto una fusione di competenze. L\u2019Europa offre standard industriali, capitali, accesso a catene di fornitura e capacit\u00e0 produttive pi\u00f9 ampie. L\u2019Ucraina apporta pragmatismo operativo, esperienza diretta di guerra, conoscenza tattica. In altre parole, l\u2019Europa importa esperienza di combattimento, mentre l\u2019Ucraina guadagna stabilit\u00e0 industriale e scala.\u00a0<\/p>\n<p>\nGuardando all\u2019Europa, perch\u00e9 il settore dei droni appare oggi in ritardo rispetto ad altri attori globali?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 per anni i paesi europei hanno sottovalutato il settore, affidandosi a tecnologie americane o israeliane. Questo ha rallentato lo sviluppo di un\u2019industria autonoma e competitiva. Solo recentemente si \u00e8 registrata un\u2019accelerazione: maggiori investimenti, nuovi programmi, coinvolgimento di grandi gruppi industriali e startup innovative. Ma il divario accumulato \u00e8 significativo.\u00a0<\/p>\n<p>\nNel frattempo, attori come Cina e Turchia hanno consolidato una posizione dominante. Quanto pesa questo fattore?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Pesa molto, sia sul piano industriale sia su quello geopolitico. In paesi come la Turchia, i droni sono diventati strumenti di influenza strategica oltre che prodotti di successo commerciale. Il Bayraktar TB2 \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 evidente. Questi attori beneficiano di investimenti continui, forte sostegno statale e strategie coerenti di lungo periodo.\u00a0<\/p>\n<p>\nI droni sono una risorsa ma anche una minaccia per la sicurezza europea. Da qui nasce la proposta del \u201cDrone Wall\u201d, il muro da costruire a Est per difendere l&#8217;Unione. \u00c8 la risposta giusta?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 una risposta comprensibile e in parte necessaria, ma presenta criticit\u00e0 concettuali. La minaccia dei droni, soprattutto quelli piccoli e a basso costo, \u00e8 fluida e adattiva. Rispondervi con architetture statiche \u2013 sensori, jammer, sistemi fissi \u2013 comporta il rischio di obsolescenza rapida. La tecnologia evolve pi\u00f9 velocemente delle infrastrutture rigide.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuindi quale dovrebbe essere l\u2019approccio corretto?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Servono sistemi modulari, adattivi, integrati in una dottrina operativa chiara. La tecnologia da sola non basta. Occorrono tattiche adeguate, personale qualificato, addestramento continuo. Il problema non \u00e8 solo tecnico, ma capacitivo e culturale.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn questo contesto, che ruolo gioca il Drone e Counter-Drone Action Plan della Commissione Europea?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Rappresenta un tentativo importante di superare la frammentazione europea. L\u2019obiettivo \u00e8 favorire cooperazione tra Stati membri, ricerca condivisa, test operativi comuni, programmi di addestramento congiunto. \u00c8 un cambio di paradigma necessario, perch\u00e9 molte debolezze europee derivano proprio dalla dispersione degli sforzi e dalla mancanza di coordinamento.\u00a0<\/p>\n<p>\nQual \u00e8, in definitiva, la lezione pi\u00f9 importante che l\u2019Europa dovrebbe trarre dall\u2019esperienza ucraina?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Che l\u2019innovazione militare non pu\u00f2 essere disgiunta dall\u2019esperienza operativa. Senza un legame diretto con chi utilizza i sistemi sul campo, le strategie industriali rischiano di restare incomplete. Investimenti, interoperabilit\u00e0, sviluppo del personale e sperimentazione rapida non sono opzioni, ma condizioni essenziali.\u00a0<\/p>\n<p>\nE la guerra futura? Sar\u00e0 sempre pi\u00f9 unmanned?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La tendenza \u00e8 chiara. Non vedremo la scomparsa del soldato, ma una crescente integrazione tra uomini e sistemi autonomi. I droni stanno ridefinendo concetti chiave come massa, rischio, deterrenza e persino superiorit\u00e0 tecnologica. L\u2019Ucraina non sta solo combattendo una guerra. Sta mostrando al mondo come potrebbero essere le prossime. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=55804\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sono passati quattro anni dall\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina, e l&#8217;Adnkronos ha contattato Federico Borsari,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55805,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-55804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55804"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55809,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55804\/revisions\/55809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/55805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}