{"id":55535,"date":"2026-02-23T14:34:12","date_gmt":"2026-02-23T14:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=55535"},"modified":"2026-02-23T14:34:12","modified_gmt":"2026-02-23T14:34:12","slug":"malattie-rare-screening-neonatale-e-genomica-neonatologi-uniamo-per-diagnosi-e-cure-precoci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=55535","title":{"rendered":"Malattie rare: screening neonatale e genomica, neonatologi-Uniamo per diagnosi e cure precoci"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La Societ\u00e0 italiana di neonatologia (Sin) e Uniamo &#8211; Federazione italiana malattie rare, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare che si celebra il 28 febbraio, richiamano l&#8217;attenzione sull&#8217;evoluzione degli screening neonatali e sulle prospettive aperte dall&#8217;introduzione del sequenziamento genomico per garantire diagnosi precoci e percorsi di cura tempestivi, appropriati ed equi, fin dai primi giorni di vita. \u00a0<\/p>\n<p>Le malattie rare sono oltre 7mila e colpiscono 300 milioni di persone nel mondo, circa il 70% ha un&#8217;origine genetica e una quota significativa interessa l&#8217;et\u00e0 pediatrica, spiegano Sin e Uniamo in una nota. Lo screening neonatale rappresenta una delle pi\u00f9 rilevanti conquiste della medicina preventiva. Grazie a un semplice prelievo effettuato nei primi giorni di vita, oggi \u00e8 possibile diagnosticare precocemente diverse malattie metaboliche, endocrine e genetiche rare, consentendo trattamenti tempestivi che cambiano radicalmente la storia naturale di queste patologie e migliorano in modo significativo la qualit\u00e0 e l&#8217;aspettativa di vita dei bambini. Le nuove tecnologie di sequenziamento genomico potrebbero ampliare ulteriormente questo scenario, permettendo l&#8217;identificazione rapida di centinaia di malattie genetiche gravi, ma potenzialmente trattabili in epoca neonatale. Accanto alle opportunit\u00e0, emergono anche importanti questioni etiche e cliniche, sottolineano gli esperti. Il sequenziamento esteso pu\u00f2 infatti individuare varianti genetiche di significato incerto o associate a malattie a esordio tardivo e non trattabili, generando ansia e incertezza nelle famiglie e ponendo complessi problemi interpretativi. Non tutte le mutazioni identificate si traducono necessariamente in manifestazioni cliniche, e il rischio di sovradiagnosi \u00e8 concreto.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di una prospettiva scientifica di grande rilievo, che potrebbe rafforzare il ruolo dello screening come strumento di prevenzione e di equit\u00e0 su tutto il territorio &#8211; afferma Massimo Agosti, presidente Sin &#8211; Insieme a Uniamo riteniamo indispensabile una &#8216;cabina di regia&#8217; nazionale. Il principio guida deve restare il migliore interesse del minore e della sua famiglia. Lo screening neonatale deve offrire un beneficio diretto e concreto al neonato, limitandosi alle condizioni per le quali esiste un trattamento efficace. Ogni estensione deve essere valutata con rigore scientifico e responsabilit\u00e0 etica. Fondamentali risultano, inoltre, il consenso informato dei genitori, la tutela dei dati genetici e la garanzia di equit\u00e0 di accesso su tutto il territorio nazionale, per evitare nuove disuguaglianze in un ambito cos\u00ec delicato&#8221;. La genomica neonatale pu\u00f2 rappresentare una straordinaria opportunit\u00e0 per la salute pubblica e per le famiglie colpite da malattie rare, ma la sua introduzione deve avvenire all&#8217;interno di un quadro normativo chiaro, condiviso e trasparente, affinch\u00e9 resti uno strumento di prevenzione e cura orientato al bene del bambino, ovunque nasca. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Gli screening sono programmi di salute pubblica pensati per migliorare la salute e la qualit\u00e0 di vita del neonato, e non devono trasformarsi in strumenti di raccolta indiscriminata di dati o di sorveglianza genetica &#8211; evidenzia Luigi Memo, segretario del Gruppo di studio di genetica clinica neonatale della Sin &#8211; La sfida \u00e8 coniugare innovazione tecnologica, tutela dei diritti e responsabilit\u00e0 sociale. La combinazione tra diagnosi precoce, terapie innovative e interventi non farmacologici appropriati pu\u00f2 realmente cambiare la storia naturale di molte malattie rare, ma questo \u00e8 possibile solo se l&#8217;accesso alle cure \u00e8 equo, continuo e strutturato&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni lo sviluppo delle terapie geniche ha aperto scenari fino a poco tempo fa impensabili per alcune malattie rare di origine genetica, soprattutto quando il trattamento viene avviato in epoca precoce. Accanto alle terapie farmacologiche e avanzate, \u00e8 per\u00f2 essenziale garantire anche l&#8217;accesso a percorsi assistenziali, riabilitativi, nutrizionali e di supporto multidisciplinare, che rappresentano una parte integrante della presa in carico della persona con malattia rara, precisano Sin e Uniamo. &#8220;Lo screening neonatale esteso \u00e8 uno straordinario strumento per individuare fin dalla nascita patologie che possono essere trattate prima che compaiano i sintomi &#8211; dice Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo &#8211; I trattamenti possono essere non solo farmacologici, ma anche, nella nostra visione, abilitativi e riabilitativi. Bisogna considerare la diagnosi un momento dal quale parte una presa in carico olistica che riguarda tutti gli stakeholders ed \u00e8 preceduto da tanta informazione. I bambini e le loro famiglie devono essere accompagnati in un percorso di supporto e di cura che non li lasci mai da soli. Dobbiamo essere cauti e coesi rispetto a tutta una serie di tematiche che hanno risvolti etici importanti: come affrontare, nel caso degli screening genetici, varianti ancora non conosciute e le possibili influenze sul fenotipo; genotipi e fenotipi non congruenti; patologie cosiddette late onset, cio\u00e8 a insorgenza tardiva. Dovremmo scegliere le patologie da screenare con ampio consenso da parte di tutte le comunit\u00e0 coinvolte: scientifica, istituzionale, associativa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Per trasformare questa visione in realt\u00e0 &#8211; conclude la nota &#8211; occorre un&#8217;azione sinergica tra istituzioni, medici specialisti (biologi, genetisti, neonatologi, psicologi, ecc.) e associazioni delle persone con malattia rara e familiari come Uniamo. L&#8217;obiettivo deve essere l&#8217;attuazione di un programma di screening che elimini le barriere d&#8217;accesso, assicurando a ogni neonato il diritto a una diagnosi precoce e alle migliori cure disponibili, indipendentemente dalla propria regione di nascita.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=55535\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Societ\u00e0 italiana di neonatologia (Sin) e Uniamo &#8211; Federazione italiana malattie rare,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55536,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-55535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55535"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55561,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55535\/revisions\/55561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/55536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}