{"id":54911,"date":"2026-02-19T23:31:23","date_gmt":"2026-02-19T23:31:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54911"},"modified":"2026-02-19T23:31:23","modified_gmt":"2026-02-19T23:31:23","slug":"alzheimer-test-del-sangue-possono-prevedere-linizio-dei-sintomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54911","title":{"rendered":"Alzheimer, test del sangue possono prevedere l&#8217;inizio dei sintomi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nCon un esame del sangue si pu\u00f2 prevedere quando una persona rischia di manifestare i primi sintomi di Alzheimer. Lo suggerisce uno studio condotto dai ricercatori della Washington University (WashU) School of Medicine di St. Louis, pubblicato su &#8216;Nature Medicine&#8217;. Gli scienziati hanno dimostrato che i loro &#8216;modelli-orologio&#8217; sono in grado di predire la comparsa dei disturbi tipici della malattia neurodegenerativa con un margine di errore di 3-4 anni. Come applicazione pi\u00f9 vicina, i risultati della scoperta potranno accelerare i trial clinici che valutano terapie potenzialmente in grado di prevenire o rallentare l&#8217;Alzheimer, identificando i pazienti che da questi trattamenti potrebbero trarre maggiori benefici.  \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il lavoro rientra in un progetto della Foundation for the National Institutes of Health Biomarkers Consortium, un partenariato pubblico-privato di cui WashU Medicine \u00e8 membro. I modelli messi a punto dal team Usa si basano sulla proteina p-tau217 presente nel plasma (la parte liquida del sangue), i cui livelli possono gi\u00e0 essere misurati per aiutare i medici a diagnosticare l&#8217;Alzheimer nei pazienti con deterioramento cognitivo.\u00a0<\/p>\n<p>\nAttualmente questi test non sono invece raccomandati in persone cognitivamente sane, al di fuori di studi clinici. Per identificare l&#8217;intervallo di tempo che passa fra quando si registrano livelli plasmatici elevati di p-tau217 e la comparsa dei sintomi di Alzheimer, gli autori hanno analizzato i dati relativi a volontari che hanno partecipato a due iniziative di ricerca indipendenti e di lunga durata sull&#8217;Alzheimer, per un totale di 603 anziani. La p-tau217 plasmatica \u00e8 stata misurata sia con un test diagnostico per l&#8217;Alzheimer gi\u00e0 disponibile in clinica e prodotto da una startup della WashU, sia con test di altre aziende fra cui uno approvato dalla Fda americana. \u00a0<\/p>\n<p>In precedenza \u00e8 stato provato che la p-tau217 plasmatica \u00e8 fortemente correlata all&#8217;accumulo cerebrale delle proteine amiloide e tau, le principali spie di Alzheimer, che in forma mal ripiegata iniziano a depositarsi nel cervello molti anni prima che insorgano i sintomi della patologia. Ora i modelli sviluppati dall&#8217;\u00e9quipe della WashU Medicine hanno permesso di prevedere l&#8217;et\u00e0 di comparsa dei disturbi: nelle persone pi\u00f9 anziane l&#8217;intervallo tra alti livelli di p-tau217 e sintomi era pi\u00f9 breve che in quelle pi\u00f9 giovani, suggerendo che il cervello di queste ultime potrebbe essere pi\u00f9 resistente alla neurodegenerazione e che gli anziani potrebbero sviluppare sintomi di Alzheimer a stadi pi\u00f9 bassi di malattia.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; risultato, ad esempio, che se una persona aveva livelli plasmatici elevati di p-tau217 all&#8217;et\u00e0 di 60 anni sviluppava disturbi 20 anni dopo, mentre se la proteina non era aumentata fino all&#8217;et\u00e0 di 80 anni i sintomi comparivano gi\u00e0 11 anni dopo. I ricercatori hanno osservato che il loro modello predittivo funzionava anche con gli altri test diagnostici per l&#8217;Alzheimer basati su p-tau217, a dimostrazione della robustezza e della generalizzabilit\u00e0 dell&#8217;approccio.\u00a0<\/p>\n<p>Gli studiosi hanno condiviso i codici usati per la messa a punto dei loro modelli, cos\u00ec che anche altri scienziati possano perfezionarli ulteriormente, e hanno sviluppato un&#8217;applicazione web per permettere ai colleghi di esplorarli in modo pi\u00f9 dettagliato.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro lavoro dimostra la fattibilit\u00e0 dell&#8217;utilizzo di esami del sangue, sostanzialmente pi\u00f9 economici e accessibili rispetto alle scansioni di neuroimaging o agli esami del liquido spinale, per prevedere l&#8217;insorgenza dei sintomi dell&#8217;Alzheimer&#8221;, spiega Suzanne E. Schindler, professore associato del Dipartimento di Neurologia della WashU Medicine, autrice senior dello studio. &#8220;Nel breve termine &#8211; sottolinea l&#8217;esperta &#8211; questi modelli accelereranno la ricerca e i trial clinici&#8221; su nuove possibili terapie, ma l&#8217;obiettivo finale \u00e8 &#8220;riuscire a dire ai singoli pazienti quando \u00e8 probabile che sviluppino sintomi, il che aiuter\u00e0 loro e i medici che li assistono a definire un piano per cercare di prevenirli o rallentarli&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questi modelli-orologio potrebbero rendere gli studi clinici&#8221; sull&#8217;Alzheimer &#8220;pi\u00f9 efficienti, identificando i partecipanti che hanno maggiori probabilit\u00e0 di sviluppare sintomi entro un certo periodo di tempo&#8221; in modo da velocizzare la valutazione di potenziali terapie preventive o rallentanti, chiarisce Kellen K. Petersen, docente di Neurologia della WashU Medicine, autore principale del lavoro. &#8220;Con un ulteriore perfezionamento &#8211; prospetta lo specialista &#8211; queste metodologie hanno il potenziale per prevedere l&#8217;insorgenza dei sintomi&#8221; di Alzheimer &#8220;con un&#8217;accuratezza tale da poterle utilizzare anche nell&#8217;assistenza clinica individuale&#8221;. Petersen precisa che ulteriori biomarcatori ematici sono associati ai sintomi cognitivi nell&#8217;Alzheimer. In futuro anche questi potrebbero essere sfruttati per perfezionare le stime di previsione dell&#8217;insorgenza dei sintomi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54911\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con un esame del sangue si pu\u00f2 prevedere quando una persona rischia di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54912,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-54911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54911"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54911\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54926,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54911\/revisions\/54926"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}