{"id":54862,"date":"2026-02-19T18:42:20","date_gmt":"2026-02-19T18:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54862"},"modified":"2026-02-19T18:42:20","modified_gmt":"2026-02-19T18:42:20","slug":"mottini-il-pioniere-azzurro-del-freestyle-da-albertville-a-milano-cortina-cosi-lo-sci-acrobatico-ha-conquistato-le-olimpiadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54862","title":{"rendered":"Mottini, il pioniere azzurro del freestyle: &#8220;Da Albertville a Milano Cortina, cos\u00ec lo sci acrobatico ha conquistato le Olimpiadi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nMilano Cortina 2026 \u00e8 anche l\u2019Olimpiade del freestyle. E per Simone Mottini, 55 anni, pioniere dello sci acrobatico italiano, il cerchio si chiude in modo naturale. \u201cQuando gareggiavamo decenni fa \u2013 racconta all\u2019Adnkronos &#8211; ci lamentavamo della neve troppo dura, delle gobbe, dei salti. Non avevamo idea di cosa ci fosse dietro ai Giochi Olimpici\u201d. Oggi \u00e8 chief of race office di Fondazione Milano Cortina per le competizioni di moguls e aerials a Livigno. E la prospettiva \u00e8 rovesciata. Questione di sicurezza, regia televisiva, logistica, attenzione a procedure di vario tipo. \u201cLe Olimpiadi sono un organismo complesso e potente. Ogni dettaglio va messo a punto, certificato e condiviso. Veder funzionare dall\u2019interno la macchina \u00e8 impressionante. E quando tutto gira come deve, \u00e8 entusiasmante\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il freestyle olimpico ha una storia tutto sommato giovane. Dopo l\u2019edizione dimostrativa di Calgary 1988, l\u2019ingresso ufficiale arriv\u00f2 quattro anni dopo. All\u2019inizio si cercava di garantire rappresentanza alle nazioni emergenti, poi la selezione divenne pura meritocrazia. Mottini fece il suo esordio olimpico ad Albertville \u201892, nella gara di gobbe. Ma il suo percorso cominci\u00f2 molto prima sulle nevi di Livigno. Pap\u00e0 Sandro, tra i primi maestri di sci del paese e fondatore di una mitica scuola di sci, aveva una visione diversa: meno accademia, pi\u00f9 creativit\u00e0. \u201cSognava uno sci pi\u00f9 libero, espressivo. Noi figli siamo cresciuti cos\u00ec\u201d. A pane e sci acrobatico, dalla mattina alla sera. Dai Mondiali Juniores del 1988 alla Coppa del Mondo, fino alle Olimpiadi. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cRispetto ad allora \u2013 sottolinea Mottini &#8211; il freestyle \u00e8 cambiato in modo radicale. Nel \u201994, per esempio, gareggiavo senza casco. E non potevamo fare salti mortali con la testa sotto gli sci. Oggi le rotazioni sono multiple, gli avvitamenti spettacolari, la preparazione millimetrica. \u00c8 cambiata la tecnica, ma anche l\u2019esposizione mediatica. Lo sport \u00e8 diventato pi\u00f9 sicuro e pi\u00f9 televisivo\u201d. Si \u00e8 globalizzato.\u00a0<\/p>\n<p>Francia e Italia sono state nazioni pionieristiche, ma oggi lo scenario \u00e8 molto pi\u00f9 ampio. \u201cNazioni come l\u2019Australia investono nel freestyle in modo massiccio. Anche pi\u00f9 che nello sci alpino. E raccolgono medaglie a ripetizione\u201d. La dimostrazione che il livello tecnico \u00e8 salito ovunque. \u201cUna volta si cercava la cunetta giusta per staccare, oggi ogni salto \u00e8 progettato nei minimi dettagli\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, il bronzo di Flora Tabanelli nel big air, prima medaglia olimpica italiana nello sci acrobatico, ha un peso enorme. Per una ragazza giovane e istintiva. \u201cAveva sciato pochissimo prima delle Olimpiadi, ma ha una naturalezza incredibile. Il freestyle le appartiene\u201d. Fotografia di un presente che pu\u00f2 regalare all\u2019Italia tante soddisfazioni. E che Simone osserva da vicino nel suo ruolo, tra mille responsabilit\u00e0. A cominciare dalle procedure da rispettare. Perch\u00e9 per far funzionare le Olimpiadi, in primis, serve metodo. \u201cLa ricompensa arriva a fine gara, quando gli atleti dicono che la pista \u00e8 perfetta e che la neve \u00e8 quella giusta. L\u00ec ti fermi a pensare, capisci che ne vale davvero la pena\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Da atleta, Simone aveva vissuto due Olimpiadi inseguendo un sogno personale. Oggi quel sogno prova a regalarlo a tanti ragazzi di talento. &#8220;Per me \u00e8 come chiudere un cerchio. Sono nato a Livigno, stiamo vivendo le Olimpiadi. E come capo ufficio per le gare del mio sport, nella mia specialit\u00e0, sto facendo di tutto per far s\u00ec che ogni cosa sia al suo posto\u201d. La cartolina pi\u00f9 potente? \u201cLivigno protagonista nell\u2019introduzione storica del dual moguls. Un nuovo capitolo olimpico, fatto di immagini spettacolari e adrenalina pura. In questa novit\u00e0 c\u2019\u00e8 un territorio pronto, uno sport che cresce giorno dopo giorno\u201d. E una storia che continua. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>milano-cortina-2026\/protagonisti<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54862\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Milano Cortina 2026 \u00e8 anche l\u2019Olimpiade del freestyle. 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