{"id":54846,"date":"2026-02-19T18:17:37","date_gmt":"2026-02-19T18:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54846"},"modified":"2026-02-19T18:17:37","modified_gmt":"2026-02-19T18:17:37","slug":"cresce-occupazione-under-35-ma-non-la-qualita-un-terzo-dei-giovani-e-precario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54846","title":{"rendered":"Cresce occupazione under 35 ma non la qualit\u00e0, un terzo dei giovani \u00e8 precario"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Negli ultimi anni l\u2019occupazione in Italia ha raggiunto il suo massimo storico, ma questo aumento non si \u00e8 tradotto in un analogo incremento della produttivit\u00e0 e dei redditi. La precariet\u00e0, per gli under 35, resta il tratto distintivo. Il 34% dei giovani lavoratori dipendenti ha un contratto non standard, una quota significativamente superiore a quella degli adulti (15%). Fra le giovani lavoratrici dipendenti i contratti atipici rappresentano oltre il 40% del totale, fra i coetanei maschi solo il 28%. La fragilit\u00e0 contrattuale si riflette sui redditi: il 44% dei giovani percepisce meno di 1.500 euro netti al mese e solo il 27% supera la soglia dei 2.000 euro. Nel complesso, un giovane su quattro non \u00e8 economicamente autosufficiente e deve contare sul supporto della famiglia. Emerge dal focus &#8216;giovani e lavoro&#8217; dell\u2019Osservatorio Generationship 2025 di Changes Unipol, a cura di Kkienn connecting people and companies.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 particolarmente critica per le giovani donne. Il 56% guadagna meno di 1.500 euro netti mensili (contro il 35% dei coetanei maschi) e un terzo non riesce a mantenersi senza aiuti esterni. Le ragazze risultano inoltre pi\u00f9 spesso impiegate nelle piccole imprese (47% vs 33% degli uomini), un contesto che tende a offrire minori tutele, percorsi di crescita meno strutturati e livelli retributivi pi\u00f9 bassi. Rispetto agli adulti, i giovani risultano meno soddisfatti e sicuri del proprio lavoro e sono pi\u00f9 attivi nella ricerca di alternative. Il 46% dei giovani occupati sta cercando attivamente un nuovo impiego, confermando che la ricerca di un lavoro \u00e8 diventata una condizione permanente e non pi\u00f9 una fase circoscritta all\u2019ingresso nel mercato. Tra gli adulti la quota scende al 36%, a conferma di una diversa relazione con la stabilit\u00e0 lavorativa.\u00a0<\/p>\n<p>Le giovani donne sono in media meno soddisfatte e cambiano lavoro pi\u00f9 spesso. I giovani uomini, invece, sono pi\u00f9 propensi a valutare opportunit\u00e0 di mobilit\u00e0 all\u2019estero (47%). Nel complesso, tuttavia, \u00e8 diminuita la quota di giovani che prende in considerazione l\u2019idea di trasferirsi (dal 58% del 2023 al 41% del 2025), a dimostrazione del fatto che l\u2019emigrazione giovanile non \u00e8 causata dalla mancanza di occupazione &#8216;tout court&#8217;, quanto piuttosto di un lavoro percepito come interessante, qualificato e retribuito in modo adeguato. La ricerca del lavoro e i canali utilizzati: per la ricerca di lavoro oggi i giovani consultano molto di pi\u00f9 gli annunci online (52%), i social (33%) e le app (21%). Crescono il passaparola (32%) e i contatti da parte dalle agenzie del lavoro e specialisti di recruiting (24%). Dopo gli studi, cambiare lavoro \u00e8 un\u2019esperienza comune. Pur avendo un\u2019anzianit\u00e0 lavorativa inferiore, la quota di giovani (61%) che ha gi\u00e0 cambiato almeno una volta impiego \u00e8 pari a quella degli adulti (62%).\u00a0<\/p>\n<p>Per la ricerca di lavoro oggi i giovani consultano molto di pi\u00f9 gli annunci online (52%), i social (33%) e le app (21%). Crescono il passaparola (32%) e i contatti da parte dalle agenzie del lavoro e specialisti di recruiting (24%). L\u2019online diventa il canale dominante (da 35% a 73%), mentre arretra l\u2019offline (da 77% a 70%). La fiducia di trovare un lavoro all\u2019altezza delle attese: i giovani sono abbastanza fiduciosi di trovare un lavoro coerente con le proprie aspettative. Il 49% esprime una valutazione positiva. I giovani sono abbastanza fiduciosi di trovare un lavoro coerente con le proprie aspettative. Il 49% esprime una valutazione positiva, ma il dato nasconde forti differenze di genere: la fiducia riguarda il 59% dei giovani uomini, mentre scende al 38% tra le giovani donne. Intorno ai trent\u2019anni la fiducia femminile crolla, per poi risalire negli anni successivi. Penalizzati risultano anche i giovani che vivono nei piccoli centri, mentre il Sud mostra livelli di fiducia in linea con le altre aree del Paese.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I problemi dei giovani nel mercato del lavoro: le basse retribuzioni sono indicate come il problema pi\u00f9 grave dal 60% del campione. I giovani denunciano anche precariet\u00e0 e incertezza (46%), poca meritocrazia (41%), cultura manageriale arretrata (23%) e difficolt\u00e0 di relazione e la competizione con i colleghi adulti (16%). La fiducia dei giovani nel mercato del lavoro \u00e8 limitata: solo il 45% dichiara di riporvi una fiducia medio-alta. Le basse retribuzioni sono indicate come il problema pi\u00f9 grave dal 60% del campione, ma non l\u2019unico. I giovani denunciano anche precariet\u00e0 e incertezza (46%), poca meritocrazia (41%), cultura manageriale arretrata (23%) e difficolt\u00e0 di relazione e la competizione con i colleghi adulti (16%). L\u2019immagine dei giovani nel mercato del lavoro: giovani si percepiscono come pi\u00f9 attrezzati sul piano tecnologico (61%), pi\u00f9 innovativi (58%) e pi\u00f9 adattabili (50%), mentre riconoscono agli adulti maggiore solidit\u00e0 (35%), esperienza (32%) e resilienza (41%). I giovani si percepiscono come pi\u00f9 attrezzati sul piano tecnologico (61%), pi\u00f9 innovativi (58%) e pi\u00f9 adattabili (50%), mentre riconoscono agli adulti maggiore solidit\u00e0 (35%), esperienza (32%) e resilienza (41%). Anche gli adulti condividono in larga misura questa rappresentazione, segno di una consapevolezza diffusa dei punti di forza e di debolezza reciproci.\u00a0<\/p>\n<p>Nel lavoro i giovani hanno ridefinito le priorit\u00e0. Al primo posto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la carriera, ma il benessere complessivo: equilibrio tra vita e lavoro, salute e qualit\u00e0 della vita sono considerati molto importanti da oltre l\u201980% dei giovani. Segue l\u2019autorealizzazione (70-80%), mentre ambizione e competizione risultano meno centrali. Tra le aspettative dei giovani rispetto al lavoro, la retribuzione netta ritenuta adeguata si colloca intorno ai 2.000 euro al mese. Per l\u2019equilibrio tra vita e lavoro conta il diritto al tempo libero: orari flessibili (56%), weekend e festivi liberi (48%) e limiti al lavoro fuori orario (42%). Le aspettative si concentrano su pochi elementi chiave: una retribuzione adeguata, l\u2019equilibrio tra vita privata e lavoro, un ambiente positivo e la stabilit\u00e0 e sicurezza del posto. La retribuzione netta ritenuta adeguata dai giovani si colloca intorno ai 2.000 euro al mese.\u00a0<\/p>\n<p>\nPer l\u2019equilibrio tra vita e lavoro la priorit\u00e0 non \u00e8 lo smart working, ma il diritto al tempo libero: orari flessibili (56%), weekend e festivi liberi (48%) e limiti al lavoro fuori orario (42%). Il 34% dei giovani \u00e8 disposto a rinunciare alla carriera e il 27% a uno stipendio elevato pur di migliorare l\u2019equilibrio complessivo. Un ambiente di lavoro ideale \u00e8 collaborativo, sereno e intergenerazionale e la stabilit\u00e0 non coincide pi\u00f9 con il solo contratto a tempo indeterminato: i giovani chiedono garanzie anche in caso di crisi. E quando si valuta un cambio di lavoro, la priorit\u00e0 va alla retribuzione (54%) e all\u2019equilibrio vita-lavoro (40%), seguite dalle opportunit\u00e0 di crescita (33%) e dalla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente (32%)\u00a0<\/p>\n<p>Nel complesso la maggioranza dei giovani \u00e8 moderatamente soddisfatta delle diverse caratteristiche del lavoro attuale: il 66% esprime giudizi positivi su sicurezza, equilibrio vita-lavoro (63%) e ambiente (63%). Le principali criticit\u00e0 riguardano invece la retribuzione, giudicata insufficiente, lo sviluppo delle competenze e le opportunit\u00e0 di crescita professionale. Quando si valuta un cambio di lavoro, la priorit\u00e0 va alla retribuzione (54%) e all\u2019equilibrio vita-lavoro (40%), seguite dalle opportunit\u00e0 di crescita (33%) e dalla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente (32%). Gli stessi fattori guidano anche la fidelizzazione: per convincere un giovane a restare, la leva decisiva resta il riconoscimento economico. Data la loro posizione di partenza, una retribuzione adeguata \u00e8 un fattore decisivo ancor pi\u00f9 importante per le giovani donne.\u00a0<\/p>\n<p>Vittorio Verdone, Chief Human Resources &amp; Internal Communication Officer del Gruppo Unipol, ha commentato: &#8220;Il focus sul lavoro restituisce l\u2019immagine di una generazione tutt\u2019altro che disimpegnata, ma estremamente esigente. I giovani non cercano scorciatoie, bens\u00ec condizioni eque: una retribuzione adeguata, sicurezza, rispetto del tempo personale e opportunit\u00e0 di crescita reali. Il lavoro resta centrale, ma deve essere sostenibile e di qualit\u00e0. Si percepisce anche la ricerca di aziende che esprimano valori in cui potersi riconoscere. Se queste condizioni non ci sono, il cambiamento diventa una scelta razionale, non una fuga. Comprendere queste aspettative \u00e8 oggi fondamentale per qualsiasi organizzazione che voglia attrarre e trattenere giovani talenti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54846\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Negli ultimi anni l\u2019occupazione in Italia ha raggiunto il suo massimo storico, ma&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54847,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-54846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54846"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54873,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54846\/revisions\/54873"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}