{"id":54711,"date":"2026-02-19T13:51:48","date_gmt":"2026-02-19T13:51:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54711"},"modified":"2026-02-19T13:51:48","modified_gmt":"2026-02-19T13:51:48","slug":"coface-stima-crescita-globale-2026-al-26-revisioni-al-rialzo-in-risk-review","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54711","title":{"rendered":"Coface stima crescita globale 2026 al 2,6%, revisioni al rialzo in Risk Review"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;  L\u2019andamento dell\u2019economia globale si presenta eterogeneo in questo avvio di 2026. Lo conferma la Risk Review di Coface, tra i leader mondiali nell\u2019assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, in cui si prevede per quest\u2019anno una crescita del +2,6%, un rallentamento minimo rispetto al +2,8% del 2025, che ha visto invece &#8211; nonostante le tensioni internazionali &#8211; un aumento del 3,9% del commercio mondiale. Alla luce di questo scenario, Coface ha rivisto 7 valutazioni rischio Paese (di cui 6 in positivo) e 9 valutazioni settoriali (di cui 7 in positivo).\u00a0<\/p>\n<p>Il 2025 ha seguito le aspettative, combinando turbolenze e stabilizzazione della crescita globale, e confermando la previsione iniziale di Coface di una crescita a +2,8%. Un risultato, si sottolinea, &#8220;solo in apparenza paradossale, che si spiega con due fattori principali. Il primo \u00e8 che lo shock per l\u2019economia mondiale non \u00e8 stato paragonabile all\u2019incertezza che lo ha preceduto, in particolare per quanto riguarda i dazi. Il secondo \u00e8 la capacit\u00e0 di adattamento delle imprese, specialmente quelle pi\u00f9 internazionalizzate, a conferma (se mai ce ne fosse bisogno) che la globalizzazione resta una dinamica forte, alimentata da forze potenti \u2013 e inesorabilmente interdipendenti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Il 2026 \u00e8 iniziato all\u2019insegna di una opprimente incertezza, spesso in presenza di rischi consistenti. Si sono materializzati rischi geopolitici, come mostrano i recenti eventi in America Latina, Iran e Groenlandia. Sono emersi rischi finanziari sulla scia dei livelli di indebitamento e delle valutazioni degli asset in un contesto di tassi strutturalmente elevati. I rischi macroeconomici restano diffusi, tra le incognite della politica economica statunitense e la minaccia sempre presente di ulteriori scontri commerciali, mentre cresce la competizione internazionale e si indebolisce la cooperazione globale. Incombono rischi sociali e politici su diversi Paesi, con un profondo malcontento in fasce sempre pi\u00f9 ampie della popolazione, particolarmente in Europa. E non vanno dimenticati i rischi di carattere sanitario e climatico, sempre pi\u00f9 diffusi e intensi.\u00a0<\/p>\n<p>Le prospettive dell\u2019economia mondiale restano disomogenee. Negli Stati Uniti, la crescita prevista \u00e8 di +2,2%, sostenuta da solidi consumi nonostante il marcato aumento dei fallimenti nella seconda met\u00e0 del 2025 (+15%). Nell\u2019area euro, l\u2019attivit\u00e0 dovrebbe attestarsi intorno a +1%, trainata dal rimbalzo della Germania grazie a un importante piano di investimenti, mentre la Francia \u2013 frenata da un deficit pubblico ostinatamente sopra il 5% del PIL \u2013 dovrebbe stabilizzarsi intorno a +0,9%. L\u2019Europa centrale mostra una dinamica ben pi\u00f9 robusta, a cominciare dalla Polonia (+3,8%). In Asia, il rallentamento della Cina a +4,4% peser\u00e0 sulla dinamica regionale, mentre il Sud-est asiatico presenta una resilienza non uniforme. L\u2019India conferma il suo ruolo di propulsore della crescita globale, sostenuta da una forte domanda interna e da politiche pubbliche proattive, con una previsione di crescita di +6,1%.\u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, si prevede un calo dei prezzi del petrolio dai 68 dollari al barile del Brent nel 2025 a circa 60 dollari, effetto di una domanda moderata e di un aumento significativo dell\u2019offerta. Anche se sono possibili episodi di volatilit\u00e0 innescati da dinamiche geopolitiche, i prezzi dell\u2019energia dovrebbero avere un impatto relativamente neutro sull\u2019inflazione, che continua ad attenuarsi nella maggior parte delle regioni.\u00a0<\/p>\n<p>Come detto lo scorso anno il commercio mondiale &#8211; nonostante le tensioni tariffarie &#8211; \u00e8 cresciuto del 3,9% grazie a importazioni USA molto consistenti e a un aumento dei dazi doganali statunitensi che si \u00e8 rivelato minore del previsto. Il tasso medio effettivo dei dazi si \u00e8 infatti attestato al 9,4% a novembre, contro il 36% paventato nel momento di massima tensione con la Cina.\u00a0<\/p>\n<p>Il Vietnam \u00e8 stato il maggiore beneficiario della riorganizzazione delle catene del valore (+43% di aumento delle importazioni negli USA nel periodo gennaio\u2013novembre 2025), mentre l\u2019Europa ha stabilizzato il suo commercio estero. Per il 2026 \u00e8 previsto un graduale rallentamento, in linea con il calo dei noli marittimi dovuto all\u2019eccesso di capacit\u00e0 e alla possibile riapertura di rotte marittime tradizionali. \u00a0<\/p>\n<p>Le revisioni del &#8216;rischio paese&#8217; vedono 7 variazioni, di cui 6 in positivo (Cile, Polonia, Svezia, Cipro, Barbados , Ecuador) e una in negativo, per il Senegal dal momento che &#8220;le deviazioni dagli obiettivi di bilancio e l\u2019insostenibilit\u00e0 del debito complicano il dialogo con il FMI&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Viviamo in un&#8217;epoca in cui la velocit\u00e0 del cambiamento supera ormai la capacit\u00e0 di anticiparlo con precisione, e in cui certezze che sembravano solide si rivelano, giorno dopo giorno, pi\u00f9 fragili del previsto &#8211; dichiara Xavier Durand, CEO di Coface. Il 2026 \u00e8 iniziato con una sensazione di complessit\u00e0 che non \u00e8 passeggera ma strutturale. Rischi geopolitici, finanziari, sociali e climatici si sommano e si intrecciano, rendendo il contesto globale meno lineare di quanto potessimo sperare. Eppure, al di l\u00e0 del rumore di fondo, un dato resta inequivocabile: il commercio globale non \u00e8 in ritirata, si sta reinventando. Le economie rimangono profondamente interdipendenti, gli scambi continuano a crescere e le catene del valore, pur ridisegnandosi sotto la pressione di dazi, tensioni geopolitiche e nuove geografie produttive, non si spezzano. La globalizzazione, nonostante tutto, dimostra ancora una volta una resilienza che molti avevano dato per esaurita. Per le imprese che sapranno leggere questa trasformazione con lucidit\u00e0 strategica e capacit\u00e0 di adattamento ci\u00f2 vorr\u00e0 dire non solo rischi da gestire, ma anche opportunit\u00e0 concrete da cogliere.\u00bb\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54711\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019andamento dell\u2019economia globale si presenta eterogeneo in questo avvio di 2026. Lo conferma&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54712,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-54711","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54711"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54740,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54711\/revisions\/54740"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}