{"id":54544,"date":"2026-02-19T00:06:44","date_gmt":"2026-02-19T00:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54544"},"modified":"2026-02-19T00:06:44","modified_gmt":"2026-02-19T00:06:44","slug":"cani-e-problemi-respiratori-le-12-razze-a-rischio-dal-pechinese-al-boxer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54544","title":{"rendered":"Cani e problemi respiratori, le 12 razze a rischio dal pechinese al boxer"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In sovrappeso, con narici ristrette o una forma della testa pi\u00f9 larga e pi\u00f9 corta: \u00e8 l&#8217;identikit dei cani a maggior rischio di gravi problemi respiratori. Il loro &#8216;tallone d&#8217;Achille&#8217; \u00e8 una sindrome che i veterinari chiamano Boas, sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree, e un nuovo studio pubblicato su &#8216;Plos One&#8217; ha portato gli autori a perfezionare l&#8217;elenco delle razze canine pi\u00f9 esposte al problema.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i quattrozampe interessati figurano: il Pechinese, lo Shih Tzu, il Boston Terrier, lo Staffordshire Bull Terrier, il Cavalier King Charles Spaniel, il Chihuahua, il Boxer. In tutto 12 razze, sulle 14 prese in considerazione dagli esperti. E si tratta di un ampliamento, perch\u00e9 una ricerca precedente sulla Boas si era gi\u00e0 concentrata sulle 3 famiglie di cani dalla &#8216;faccia piatta&#8217; pi\u00f9 popolari nel Regno Unito: Bulldog, Bulldog francese e Carlino. Ora la lista si allunga. In alcune delle razze esaminate anche code pi\u00f9 corte e colli pi\u00f9 spessi risultavano essere un ulteriore fattore di rischio.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La Boas &#8211; spiegano gli autori dello studio, ricercatori della Cambridge Veterinary School &#8211; \u00e8 una malattia cronica associata a cani con cranio corto o muso schiacciato. Per effetto della sindrome, lesioni alle vie respiratorie superiori causano il restringimento delle vie aeree. Questo spesso provoca una respirazione rumorosa, ma pu\u00f2 anche influire sulla capacit\u00e0 del cane di fare esercizio, dormire e affrontare il caldo o lo stress. Lo studio rivela una notevole variabilit\u00e0, in termini di prevalenza della Boas e di gravit\u00e0, sia tra le razze di cani a faccia piatta, ma anche all&#8217;interno di ciascuna razza.\u00a0<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 &#8220;uno spettro&#8221; di manifestazioni. &#8220;Alcuni cani sono colpiti solo in modo lieve, ma nei pi\u00f9 gravi&#8221; la sindrome &#8220;pu\u00f2 ridurre significativamente la qualit\u00e0 della vita e diventare un serio problema di benessere&#8221;, evidenzia Fran Tomlinson, ricercatrice della Cambridge Veterinary School che ha co-diretto lo studio. &#8220;Sebbene la chirurgia, la gestione del peso e altri interventi possano aiutare in una certa misura i cani colpiti, la Boas \u00e8 ereditaria e c&#8217;\u00e8 ancora molto da imparare su come possiamo ridurre il rischio nelle generazioni future&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il lavoro degli esperti ha coinvolto quasi 900 cani e ha dimostrato in 12 delle 14 razze studiate un livello rilevabile di anomalie respiratorie. Nel dettaglio, i ricercatori hanno identificato 2 razze ad alto rischio di Boas: l&#8217;89% dei Pechinesi e l&#8217;82% dei Chin giapponesi sono infatti risultati affetti dalla sindrome, con percentuali paragonabili a quelle di Carlini, Bulldog francesi e Bulldog. A seguire 5 razze sono state ritenute a rischio moderato, poich\u00e9 sono risultati affetti dalla sindrome da met\u00e0 a tre quarti dei cani valutati: King Charles Spaniel, Shih Tzu, Griffone di Bruxelles, Boston Terrier e Dogue de Bordeaux. Infine, Staffordshire Bull Terrier, Cavalier King Charles Spaniel, Chihuahua, Boxer e Affenpinscher sono risultati a rischio lieve, con solo met\u00e0 dei cani di ognuna di queste razze che presentava un certo grado di respiro rumoroso e solo pochi animali con una patologia clinicamente significativa. Invece, nessuno dei cani di Pomerania o Maltese studiati \u00e8 risultato clinicamente affetto.\u00a0<\/p>\n<p>I cani sono stati valutati in visite individuali al Queen&#8217;s Veterinary School Hospital di Cambridge, durante mostre canine e giornate dedicate ai test sanitari specifici per razza. Il Kennel Club del Regno Unito e l&#8217;universit\u00e0 di Cambridge gestiscono un sistema di valutazione della funzionalit\u00e0 respiratoria per valutare Bulldog francesi, Bulldog e Carlini, utilizzato in molti Paesi del mondo. E proprio questa valutazione \u00e8 stata adattata per poter studiare le altre 14 razze.\u00a0<\/p>\n<p>Il team ha valutato la respirazione dei cani prima e dopo un test da sforzo di 3 minuti, classificando eventuali rumori delle vie respiratorie superiori e segni di difficolt\u00e0 o fastidio. I cani che hanno completato il test da sforzo senza riscontrare alcun disagio o rumore respiratorio sono stati classificati come non affetti, gli altri sono stati stratificati in base a forme di Boas da lieve a grave.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le razze canine &#8216;brachicefale&#8217; sono generalmente associate a musi accorciati e descritte come &#8216;a muso piatto&#8217; o affette da &#8216;ipoplasia facciale&#8217;. Ma gli autori dello studio avvertono che anche i cani con un cranio relativamente largo in rapporto alla sua lunghezza, come lo Staffordshire Bull Terrier, possono essere considerati brachicefali. In altre parole si \u00e8 scoperto che i cani con teste pi\u00f9 larghe e corte, cio\u00e8 con un rapporto cranio-facciale pi\u00f9 basso, avevano maggiori probabilit\u00e0 di essere affetti da Boas.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;I nostri risultati dimostrano che la relazione tra la lunghezza relativa del muso e il rischio di Boas \u00e8 pi\u00f9 complessa di quanto si pensi comunemente&#8221;, precisa uno degli autori, David Sargan. &#8220;Il King Charles Spaniel, noto anche come English Toy Spaniel negli Stati Uniti, \u00e8 una razza con la faccia estremamente schiacciata, quindi ci si aspetterebbe di trovarlo in un gruppo a rischio pi\u00f9 elevato. Tuttavia, il 40% degli animali da noi valutati non \u00e8 stato colpito da Boas&#8221;. Il restringimento delle narici era stato gi\u00e0 in precedenza segnalato come fattore di rischio chiave e lo studio fornisce ulteriori prove a supporto di questa ipotesi: le 2 razze ad alto rischio di Boas, Pechinese e Chin Giapponese, presentavano alti tassi di restringimento delle narici. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E ancora: sia nelle razze Shih Tzu che Staffordshire Bull Terrier i ricercatori hanno scoperto che code pi\u00f9 corte erano associate a un rischio maggiore di Boas. Fra gli Staffordshire Bull Terrier, gli esemplari con code pi\u00f9 lunghe avevano circa il 30% di probabilit\u00e0 in meno di esserne affetti, mentre quelli colpiti avevano code pi\u00f9 corte in media di 1,5 cm. Altro elemento: nelle razze Boston Terrier e Staffordshire Bull Terrier si \u00e8 rilevato che i cani con colli proporzionalmente pi\u00f9 spessi avevano maggiori probabilit\u00e0 di essere colpiti da Boas.\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec come, nelle razze Chihuahua e King Charles Spaniel, i cani con un corpo relativamente pi\u00f9 lungo e un&#8217;altezza pi\u00f9 bassa. Pure i chili di troppo sembrano poter essere considerati un alert: i ricercatori hanno scoperto infatti che il sovrappeso rappresenta un fattore di rischio significativo per il Cavalier King Charles Spaniel, lo Shih Tzu e l&#8217;Affenpinscher. &#8220;Essere consapevoli dei fattori di rischio pu\u00f2 essere utile sia per gli allevatori che per i potenziali proprietari&#8221;. Fermo restando che peso, restringimento delle narici e rapporto cranio-facciale spiegano solo il 20% della variazione della Boas tra le diverse razze e che una valutazione respiratoria rimane il metodo pi\u00f9 accurato per determinare la situazione.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54544\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In sovrappeso, con narici ristrette o una forma della testa pi\u00f9 larga e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54545,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-54544","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54544"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54556,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54544\/revisions\/54556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}