{"id":54468,"date":"2026-02-18T18:47:04","date_gmt":"2026-02-18T18:47:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54468"},"modified":"2026-02-18T18:47:04","modified_gmt":"2026-02-18T18:47:04","slug":"venezuela-la-priorita-di-trump-resta-il-petrolio-e-la-transizione-democratica-rimane-opaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54468","title":{"rendered":"Venezuela, la priorit\u00e0 di Trump resta il petrolio. E la transizione democratica rimane opaca"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L&#8217;amministrazione Trump assicura che il suo piano per il Venezuela \u2013 a quasi due mesi dalla cattura e destituzione del presidente Nicol\u00e1s Maduro \u2013 \u00e8 a lungo termine. E promette di sfruttare le riserve petrolifere del Paese, le pi\u00f9 grandi al mondo, per guadagnare miliardi di dollari. Di ritorno dalla Florida, questo luned\u00ec, Trump ha reiterato che la relazione fra Stati Uniti e Venezuela \u00e8 ottima, minimizzando il fatto che l\u2019attuale presidente ad interim, Delcy Rodr\u00edguez, sostenga che Maduro sia ancora il legittimo leader di Caracas. \u201cProbabilmente ha dovuto dirlo. Politicamente deve affermarlo. Sta facendo un grande lavoro e comprendo perfettamente tale affermazione\u201d, ha detto il repubblicano a bordo dell\u2019Air Force One. \u00a0<\/p>\n<p>Il presidente americano, in tutto ci\u00f2, ha espresso l\u2019intenzione di visitare il Paese sudamericano in futuro, impegnandosi a ricostruire il disastrato settore petrolifero venezuelano. Nel frattempo, il Segretario all&#8217;Energia statunitense Chris Wright \u00e8 tornato dal suo viaggio a Caracas, dove si \u00e8 incontrato con Delcy Rodr\u00edguez e ha visitato alcuni giacimenti petroliferi. Una visita storica in cui si \u00e8 vantato di &#8220;enormi progressi&#8221; nel rilancio dell\u2019attivit\u00e0 principale del Paese \u2013 che ora \u00e8 di fatto sotto la gestione statunitense \u2013 mentre l&#8217;Assemblea Nazionale venezuelana ha approvato una legge che consente investimenti privati e stranieri nell&#8217;industria petrolifera, dopo due decenni di stretto controllo statale.\u00a0<\/p>\n<p>Le ambizioni petrolifere della Casa Bianca, tuttavia, rischiano di scontrarsi con una realt\u00e0 dei fatti molto pi\u00f9 complessa, quando il futuro del Venezuela \u2013 compresa la transizione verso un nuovo governo democratico \u2013 rimane estremamente incerto. Ad esempio, ci vorranno dieci anni \u2013 e forse 200 miliardi di dollari o pi\u00f9 \u2013 per ripristinare la disastrata infrastruttura idrocarburica del Paese, secondo gli esperti. Molto dipende dalle grandi compagnie petrolifere, ma alcuni dirigenti sono diffidenti. In una riunione alla Casa Bianca il mese scorso, l&#8217;amministratore delegato di ExxonMobil, Darren Woods, aveva definito il Venezuela &#8220;non investibile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 significativo che Trump non abbia risposto con un&#8217;offerta di incentivi per promuovere gli investimenti. Ha invece minacciato di bloccare ExxonMobil in Venezuela. I governi di Maduro e del suo predecessore, Hugo Ch\u00e1vez, hanno spremuto al massimo le proprie capacit\u00e0 petrolifere, utilizzando il denaro per finanziare la spesa sociale per l&#8217;edilizia abitativa, l&#8217;assistenza sanitaria e i trasporti. Ma non sono riusciti a investire nel mantenimento dei livelli di produzione petrolifera, crollati negli ultimi anni, in parte, ma non esclusivamente, a causa delle sanzioni statunitensi, che ora potrebbero essere tolte da Washington.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In Venezuela, si ha a che fare con attrezzature degradate da molti anni di abbandono&#8221;, spiega all&#8217;Adnkronos William Jackson, economista presso Capitol Economics, una delle principali societ\u00e0 di ricerca macroeconomica al mondo. &#8220;Dieci o quindici anni fa, il Paese produceva 1,5 milioni di barili al giorno in pi\u00f9 rispetto a oggi&#8221;. Trump ha chiesto alle compagnie petrolifere statunitensi di spendere almeno 100 miliardi di dollari per ripristinare le infrastrutture danneggiate del Venezuela, una necessit\u00e0 assoluta prima che il suo piano di incrementare le vendite possa essere realizzato. I dubbi fra i dirigenti restano, specie considerando che l&#8217;attuale governo venezuelano \u00e8 rimasto sostanzialmente intatto, quindi ci vorr\u00e0 molto per dissipare i timori di nuove espropriazioni governative, come quelle avvenute in passato, spiega Jackson. \u00a0<\/p>\n<p>Inoltre, la Casa Bianca ha affermato che non ha intenzione di offrire garanzie di sicurezza alle compagnie petrolifere in Venezuela: un&#8217;omissione preoccupante in un Paese in cui i gruppi paramilitari foraggiati dal governo, noti come &#8220;colectivos&#8221;, operano spesso come bande criminali. Senza maggiori incentivi governativi, le compagnie petrolifere saranno restie a fare un salto che potrebbe rivelarsi pericoloso e, soprattutto, troppo costoso. La politica della Casa Bianca, secondo gli economisti come Asdr\u00fabal Oliveros della Firma Ecoanalitica \u2013 con sede a Caracas \u2013 \u00e8 &#8220;tutto bastone, niente carota, senza comprendere la necessit\u00e0 di fornire anche delle carote\u201d. \u201cLa situazione \u00e8 molto fluida, molto opaca e ha un forte correlazione geopolitica. Siamo nelle fasi iniziali per quanto riguarda la produzione\u201d, afferma Oliveros. \u00a0<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dello scenario economico-energetico, ci\u00f2 che preoccupa di pi\u00f9 gli esperti \u00e8 cosa succeder\u00e0 alla transizione politica del Venezuela verso una ipotetica democrazia. La leader dell\u2019opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, \u00e8 ancora a Washington, dopo essersi incontrata con Trump a gennaio. E senza alcun piano preciso per poter tornare dentro il Paese, nonostante la sua espressa richiesta d\u2019aiuto al Segretario di Stato Marco Rubio. Gli Stati Uniti parlano di un piano per fasi e non escludono la possibilit\u00e0 di nuove elezioni. Tuttavia una possibile data resta ancora da definire e la stessa Machado, a una specifica domanda fatta dall&#8217;Adnkronos dopo un incontro con Rubio al Dipartimento di Stato, non ha saputo rispondere con chiarezza: \u201cL\u2019importante \u00e8 che stiamo avanzando. Per poter ottenere degli investimenti, dovremo dare legittimit\u00e0 al governo e quindi dovremo arrivare a un processo elettorale\u201d, ha risposto Machado. \u00a0<\/p>\n<p>Il timore della comunit\u00e0 internazionale \u00e8 che la Casa Bianca \u2013 che fin dall\u2019inizio ha definito Machado senza il sostegno necessario in Venezuela per governare \u2013 preferisca continuare a collaborare con l\u2019attuale governo ad interim, annunciando delle nuove elezioni solo quando Rodr\u00edguez terminer\u00e0 il suo mandato nel 2031 e smettendo di riconoscere le presidenziali del 2024 come fraudolente. \u201cIn questo quadro, gli Stati Uniti potrebbero mantenere una posizione ambigua: continuare a parlare di democrazia e nuove elezioni, senza per\u00f2 rompere con il governo in carica. Non significherebbe riconoscere pienamente le elezioni del 2024, ma piuttosto sospendere il giudizio per mantenere margini di pressione e negoziazione nel medio periodo\u201d, afferma Diego Battistessa.  Secondo Battistessa, latinoamericanista e docente all&#8217;universit\u00e0 Carlos III di Madrid, Washington potrebbe preferire un rapporto pragmatico con Delcy Rodr\u00edguez durante un lungo periodo se la considerasse un\u2019interlocutrice gestibile e capace di garantire stabilit\u00e0, petrolio e cooperazione regionale. \u00a0<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, ritiene il latinoamericanista, l\u2019opposizione \u2013 ricompattata intorno a Mar\u00eda Corina Machado \u2013 gode di un consenso popolare diffuso, ma non controlla n\u00e9 il territorio, n\u00e9 le forze armate, n\u00e9 le principali istituzioni dello Stato. Questo squilibrio di potere rende difficile una transizione immediata e rafforza la tentazione, per Donald Trump, di puntare su una strategia d\u2019attesa. \u201cIn questo senso, la posizione di Rodr\u00edguez resta fragile: dipende dalla capacit\u00e0 di negoziare con gli Stati Uniti, mentre naviga un sistema di potere interno attraversato da tensioni e interessi frammentati\u201d, sostiene Battistessa.\u00a0<\/p>\n<p>In particolare, il ministro degli Interni Diosdado Cabello e quello della Difesa Padrino L\u00f3pez \u2013 fedelissimi di Maduro \u2013 sono le pedine pi\u00f9 imprevedibili di questo scenario: soprattutto il primo che controlla le forze di polizia e le milizie paramilitari. I due potrebbero minare da dentro la relazione fra Trump e Rodr\u00edguez. \u201cNella politica del &#8216;Divide et impera\u2019 dell&#8217;amministrazione Trump, sono due bombe ad orologeria che potrebbero essere allo stesso tempo &#8220;utili&#8221; o &#8220;ostacoli&#8221; da eliminare\u201d, spiega Battistessa. \u00a0<\/p>\n<p>Il tempo, in fondo, \u00e8 sempre stato dalla parte dei regimi, secondo il docente della Carlos III: fanno fatica a reagire nell&#8217;immediato (vedi sequestro di Maduro), ma poi il gattopardismo prende il sopravvento e si tende ad una normalizzazione di ci\u00f2 che sarebbe stato impensabile fino a poco tempo fa.  \u201cA Trump invece non serve l&#8217;ipocrisia, se Delcy Rodr\u00edguez pu\u00f2 garantire quello che lui vuole, pu\u00f2 rimanere nel palazzo presidenziale di Miraflores\u201d, afferma Battistessa, che ritiene la transizione democratica del Paese come qualcosa di lontano e ancora molto opaco. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa democrazia in Venezuela \u00e8 come l&#8217;utopia dello scrittore Eduardo Galeano: serve a camminare verso quella linea dell&#8217;orizzonte, che per\u00f2 non si raggiunge mai\u201d. (di Iacopo Luzi)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54468\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;amministrazione Trump assicura che il suo piano per il Venezuela \u2013 a quasi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54469,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-54468","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54468"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54486,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54468\/revisions\/54486"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}