{"id":54424,"date":"2026-02-18T17:20:50","date_gmt":"2026-02-18T17:20:50","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54424"},"modified":"2026-02-18T17:20:50","modified_gmt":"2026-02-18T17:20:50","slug":"famiglia-nel-bosco-la-lettera-della-mamma-i-bambini-sono-infelici-vogliono-tornare-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54424","title":{"rendered":"Famiglia nel bosco, la lettera della mamma: &#8220;I bambini sono infelici, vogliono tornare a casa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u00c8 una lettera accorata e dettagliata quella scritta da Catherine Birmingham e pubblicata oggi dal quotidiano &#8216;Il Centro&#8217;. Dal novembre scorso i suoi tre figli sono collocati in una struttura protetta a Vasto (Ch): dopo l\u2019allontanamento deciso dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, i bambini sono stati tolti alla madre e al padre, Nathan Trevallion, e inseriti in un contesto che \u2013 secondo quanto denunciato dalla donna \u2013 avrebbe provocato loro disagio psicologico ed emotivo. \u00a0<\/p>\n<p>Nel documento, indirizzato alle figure incaricate della tutela dei minori, la madre riferisce che i bambini hanno pi\u00f9 volte espresso il proprio disagio, dicendo apertamente di essere \u201cinfelici\u201d e di trovare il luogo in cui vivono \u201cbrutto\u201d. Il figlio maschio, si legge, avrebbe parlato anche a nome delle sorelle, chiedendo di tornare a casa e spiegando che ai bambini \u201cmancano il pap\u00e0, gli animali, gli amici e la loro casa\u201d. La lettera descrive un progressivo peggioramento delle condizioni dei minori dopo l\u2019allontanamento forzato. La madre parla di incubi notturni e risvegli accompagnati da \u201curla orribili\u201d, durante i quali i bambini chiedono che \u201cla mamma li aiuti\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\nVengono inoltre segnalati comportamenti regressivi e segnali di forte stress: i bambini, scrive Catherine Birmingham, \u201cmasticano costantemente dita, capelli e vestiti\u201d, arrivando a rompere anche i supporti in gomma pensati per la regolazione sensoriale. Tra gli elementi indicati come particolarmente penalizzanti, la donna segnala anche le limitazioni alla libert\u00e0 di movimento. Nella lettera si afferma che ai bambini sarebbe stato vietato \u201cpersino andare in bicicletta intorno all\u2019edificio\u201d o svolgere attivit\u00e0 all\u2019aperto in aree in cui avrebbero potuto restare vicini alla madre. Restrizioni che, secondo la donna, avrebbero inciso ulteriormente sull\u2019equilibrio emotivo dei minori, privati dei loro \u201cbisogni emotivi e fisici\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo Catherine Birmingham, i figli sarebbero stati progressivamente isolati \u201cda amici, familiari e genitori che amano\u201d e privati di \u201cogni meccanismo di difesa\u201d necessario ad affrontare una separazione cos\u00ec drastica. Le loro richieste d\u2019aiuto, si legge nel testo, sarebbero state \u201cignorate, liquidate, non credute\u201d, senza che venissero intraprese azioni concrete in loro favore. \u201cInvece\u201d, aggiunge, \u201csono stati dati in dono zucchero, istruzione e siringhe\u201d. Nel documento si parla di \u201crabbia, ansia, suppliche di non lasciarli soli\u201d, di fame e stanchezza, e di una condizione di malessere che sarebbe aumentata \u201cogni giorno, per quasi tre mesi\u201d, fino a configurare \u2013 secondo la donna \u2013 un quadro di trauma, depressione e ansia costante. \u00a0<\/p>\n<p>La conclusione della lettera \u00e8 un appello diretto e perentorio. Catherine Birmingham chiede che i bambini vengano \u201cimmediatamente restituiti alla madre e al padre\u201d, con il rientro nella loro \u201cprecedente casa, sana, felice e amata\u201d\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54424\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u00c8 una lettera accorata e dettagliata quella scritta da Catherine Birmingham e pubblicata&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54425,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-54424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54424"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54444,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54424\/revisions\/54444"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}